Serie A
Benevento-Torino: probabili formazioni e dove vederla
Ad aprire l’ultimo turno del girone di andata è l’anticipo del venerdì sera Benevento-Torino. Allo stadio Vigorito alle 20.45 va di scena una sfida che dirà molto in ottica salvezza, soprattutto per i granata che arrivano in Campania con il nuovo tecnico Nicola, al posto dell’esonerato Giampaolo.
Qui Benevento
Inzaghi ha gli uomini contati in avanti dopo la squalifica di Sau e il possibile forfait di Insigne. Favorito alla sostituzione è l’ex di turno Iago Falque che con Caprari supporterà Lapadula. Quattro di difesa con Improta e Barba sulle fasce e Glik con Caldirola centrali. Centrocampo fisico con Hetemaj, Ionita e Dabo.
Qui Torino
Il nuovo mister Nicola dovrebbe proseguire con la linea a tre in difesa come proposta da Giampaolo nell’ultimo periodo con Izzo, Lyanco e Bremer a protezione della porta di Sirigu. Sulle corsie esterne Singo e Ansaldi, con Lukic, Rincon e Segre nel mezzo. In avanti la coppia Verdi e Belotti.
Probabili formazioni
BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Improta, Glik, Caldirola, Barba; Hetemaj, Ionita, Dabo; Iago Falque, Caprari; Lapadula. Allenatore, Inzaghi.
TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer; Singo, Lukic, Rincon, Segre, Ansaldi; Verdi, Belotti. Allenatore, Nicola.
Precedenti
Sono 2 i precedenti tra queste formazioni, il Torino si è imposto in entrambe le occasioni. Al Vigorito i granata nel 2017 vinsero per 1-0.
Dove vederla
Benevento-Torino è un’esclusiva Sky, trasmessa sul canale 202 del satellite e 473 del digitale terrestre. Inoltre per chi volesse seguirla in streaming è possibile farlo con le app per abbonati Sky go e Now tv.
Serie A
Roma, il primo pari stagionale porta la consapevolezza di stare sulla strada giusta
Il pareggio dell’Olimpico tra Roma e Milan accontenta di più i rossoneri. I giallorossi escono dal match con la consapevolezza di stare sulla strada giusta.
Ad uscire meglio dal big match dell’Olimpico tra Roma e Milan è la formazione giallorossa. Nonostante i rossoneri abbiano conquistato il 21° risultato utile consecutivo e abbiano mantenuto le distanze dal Napoli e proprio dalla Roma, a vedere il bicchiere mezzo pieno è sicuramente la banda allenata da Gasperini.
I giallorossi hanno interpretato la gara di ieri sera in maniera ottima, quasi perfetta. Il tecnico ex Atalanta ha studiato al meglio le caratteristiche del Milan e le sue debolezze per poter mettere all’angolo Allegri e company. L’abilità principale, che ha determinato un continuo dominio giallorosso, è l’aver chiuso qualsiasi tipo di ripartenza o contropiede ai rossoneri.
La prestazione di Ghilardi è l’esempio perfetto di questo. L’ex Hellas Verona ha messo in campo la sua migliore prestazione da quando è arrivato nella Capitale. Marcatura a uomo su Leao: non il più semplice degli avversari, vista la differenza di passo tra i due. Nonostante questo, Ghilardi non ha mai dato la possibilità al portoghese di poter sfruttare la sua principale caratteristica. Una marcatura asfissiante che ha delimitato una delle migliori armi a disposizione di Allegri.

LUKA MODRIC, MANU KONE, PAULO DYBALA E RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Anche con l’ingresso di Fullkrug, con caratteristiche molto differenti da Leao, Ghilardi non ha sfigurato, prendendosi a fine gara anche i complimenti di Gasperini e di Mancini, suo compagno di reparto.
Oltre a limitare perciò le migliori abilità dell’avversario, la Roma ha creato parecchio, soprattutto nel primo tempo. La ri-aggressione totale effettuata dagli uomini di Gasperini ha creato diversi grattacapi a Maignan e compagni, costretti a fare errori in fase di impostazione e a regalare il possesso ai giallorossi.
Il merito è quello di aver messo particolarmente alle strette una formazione che si presentava all’Olimpico come seconda della classe e con 20 gare con un risultato utile consecutivo.
Cosa perciò è mancato ai giallorossi per portare a casa i tre punti? Oltre ad un pò di fortuna, che non guasta mai, la forza di realizzare quanto di buono costruito nella prima frazione. Tante occasioni sprecate che alla fine pesano in un big match del genere. Le mancanze sotto porta sono uno dei principali problemi in casa Roma e con prestazioni, a livello generale, di questo livello serve sfruttare ogni singola occasione.
Serie A
Bologna in caduta libera: fino ad adesso un 2026 da incubo
Altra sconfitta per il Bologna di Italiano. Felsinei rimontati a Marassi 3-2 dal Genoa di De Rossi: un 2026 da dimenticare per il club emiliano.
Che il Bologna fosse in crisi di risultati è chiaro da tempo oramai. Per trovare infatti due vittorie consecutive degli uomini di Italiano bisogna tornare allo scorso novembre, quando i felsinei ottennero due successi contro Udinese e Napoli. Da quel momento si è inceppato qualcosa in casa Bologna.
Nel mezzo della delusione per la finale di Supercoppa Italiana, persa per 2-0 contro i partenopei a Ryadh, sono arrivati due pareggi e due sconfitte per chiudere il 2025. Il 2026 però ha cambiato nulla: sola una vittoria, contro l’Hellas Verona, in cinque match giocati a gennaio. Tre sconfitte e un pareggio che hanno fatto sprofondare il Bologna all’ottavo posto in classifica, in vantaggio di un punto sulla Lazio, alle prese con tantissimi problemi societari e di squadra.

RICCARDO ORSOLINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il doppio impegno in Europa League sta togliendo ingenti risorse alla formazione di Italiano, che approccia in maniera sbagliata ogni inizio gara. Anche contro l’Hellas, nella loro unica vittoria a gennaio in campionato, i felsinei erano andati in svantaggio, prima di ribaltare la sfida. Situazione identica proprio in Europa nell’ultima giornata contro il Celtic: dopo mezz’ora gli scozzesi, inferiori a livello di forza, si trovavano in vantaggio di 2 reti.
Serve invertire il momento per uscirne il prima possibile e provare l’ennesimo attacco alla zona Europa, sperando nell’aiuto anche di quei giocatori che stanno mancando l’apporto, vedi su tutti Orsolini, lasciato per 90′ minuti in panchina contro il Genoa.
Serie A
Napoli, gli infortuni non danno tregua: tegola Milinkovic-Savic
L’emergenza infortuni del Napoli continua. Anche il portiere azzurro Vanja Milinkovic-Savic è costretto a fermarsi: gli esami hanno evidenziato una elongazione.
Il Napoli è costretto a fare i conti con un’altra tegola. Dopo la notizia dell’intervento chirurgico di David Neres, che lo terrà lontano dai campi per almeno due mesi, arrivano aggiornamenti anche per quanto riguarda il portiere Vanja Milinkovic Savic. L’estremo difensore serbo si è sottoposto nella giornata di oggi ad esami strumentali dopo il problema avvertito nella giornata di sabato che lo ha costretto a rimanere in panchina nella sfida con la Juventus.
Il bollettino medico diffuso dal club partenopeo non porta buone notizie. Dagli esami è emersa un’elongazione al bicipite femorale per Milinkovic-Savic. Un problema non di poco conto per Conte, che si aggiunge alle già tante di questo periodo, che hanno sensibilmente ridotto le opzioni a disposizione. I tempi di recupero per questo tipo di infortunio vanno dalle 3 alle 6 settimane. L’obiettivo dello staff medico è quello di riavere a disposizione il portiere titolare degli azzurri indicativamente per metà/fine febbraio.
Napoli, le condizioni di Milinkovic-Savic e Neres

VANJA MILINKOVIC SAVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Questa la nota diffusa dal Napoli:
David Neres si è sottoposto, nella giornata odierna, a intervento chirurgico alla caviglia sinistra a Londra. L’intervento è perfettamente riuscito. Il calciatore azzurro osserverà alcuni giorni di riposo e, successivamente, inizierà il proprio iter riabilitativo.
Vanja Milinkovic-Savic ha svolto esami strumentali, presso il Pineta Grande Hospital, che hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il portiere azzurro ha già intrapreso l’iter riabilitativo.
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