Benevento e Roma si sono affrontate nel posticipo domenicale della 23° giornata di campionato. Dallo scontro tra le due compagini è scaturito un pareggio a reti bianche che ha messo in evidenza la compattezza difensiva dei padroni di casa contrapposta alla scarsa lucidità sotto porta degli ospiti.

Il canovaccio tattico è stato pressoché lo stesso per tutti i novanta minuti, complice anche l’immobilità del risultato: tutti gli effettivi delle streghe sotto la linea della palla in fase di non possesso con conseguenti verticalizzazioni spregiudicate alla ricerca di Lapadula una volta riconquistato il pallone, in alternativa all’estenuante possesso palla capitolino alla ricerca di varchi nelle zone centrali rivelatosi poco efficace al contrario delle precedenti uscite.

Il pari finale accontenta, di sicuro, maggiormente gli uomini di Inzaghi, costretti in dieci dal 57′, piuttosto che la compagine di Fonseca, conscia di aver sprecato un’ottima opportunità.

Nel dettaglio

Il pareggio è stato la naturale conseguenza dei valori espressi in campo da Benevento e Roma.

Raramente si è potuta notare una fase difensiva così ordinata da parte dei padroni di casa, abili nell’imbrigliare centralmente il terzo miglior attacco del campionato.

Ai capitolini è mancata la finalizzazione, specie nella ripresa con l’uomo in più, anche a causa, probabilmente, delle fatiche derivanti dall’impegno in Europa League contro il Braga. Il tema inerente la scarsa quantità, più che la qualità, della rosa romanista rimane caldo ed oggi sembra farsi maggiormente vivido come spesso accade in seguito ad un risultato deludente. Aspetto, questo, che potrebbe risultare determinante ai fini della corsa al quarto posto, specie se la squadra rimarrà impegnata sul fronte europeo ancora a lungo.

Nonostante non sia arrivata la vittoria, però, Fonseca e la sua Roma presiedono ancora il terzo posto in attesa della gara fra Juventus e Crotone di questa sera.