Serie A
Atalanta-Pisa, le formazioni ufficiali
Atalanta-Pisa, match valido per la prima giornata di Serie A, mette di fronte i bergamaschi (padroni di casa) di Juric e i toscani di Gilardino.
L’era Gasperini a Bergamo si è ufficialmente chiusa, con il tecnico piemontese che ieri ha esordito (con vittoria) all’Olimpico contro il Bologna. Oggi, invece, inizierà ufficialmente l’era Juric al Gewiss, con l’ex allievo proprio del Gasp che è stato scelto dal club bergamasco come erede designato dell’allenatore italiano.
Juric con Gasperini condivide proprio tutto. Sistema di gioco, principi e modo di vedere il calcio. Juric è stato allenato da Gasperini e poi gli ha fatto da vice: nessuno meglio di lui conosce il Gasperini-pensiero. Se (come pare) l’idea della dirigenza orobica era quella di non gettare alle ortiche un lavoro decennale, ma semplicemente di portarlo avanti, allora la scelta dell’ex Roma era l’unica opzione percorribile.
Il croato è un allenatore estremamente valido: le esperienze con il Southampton e proprio con i giallorossi (nuova squadra del suo “maestro”) non devono ingannare. Quella di Juric è stata una chiamata azzeccata per l’Atalanta, così come lo è stata quella del Pisa per Gilardino. Quasi un “colpaccio” a quelle latitudini di classifica, dato che il tecnico di Pegli aveva ampiamente dimostrato di meritare una panchina importante.
Esonerato dal Genoa per colpe non totalmente sue, in un anno e mezzo in Liguria aveva fatto vedere di meritarsi la Serie A. Massima serie (ri)trovata con i toscani, anche se salvarsi sarà una sorta di mission impossibile. La sensazione, largamente diffusa fra opinionisti e addetti ai lavori, è che se i pisani non avessero Gilardino come allenatore in molti li darebbero già spacciati: e anche con lui non filtra grande ottimismo.
Atalanta-Pisa, per entrambe le squadre, è la prima occasione per zittire le critiche. La prima di tante, ma nel calcio è fondamentale partire bene. Il Pisa per non farsi abbattere da una sfida, quella per il mantenimento della categoria, che appare erculea, la Dea per non alimentare un clima di insoddisfazione deflagrato dopo la querelle Lookman. Si sa, le vittorie permettono di nascondere i problemi e di lavorare con maggior serenità.
Atalanta-Pisa, formazioni ufficiali
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Djimsiti; Bellanova, Pasalic, De Roon, Zalewski; De Ketelaere, Maldini; Scamacca. All. Juric.
PISA (3-4-2-1): Semper; Denoon, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Moreo, Tramoni; Meister. All. Gilardino.

Serie A
Inter, senti Moratti: “Avrei ripreso Conte, Inzaghi ha lasciato male, Chivu scelta coraggiosa”
Massimo Moratti critica l’uscita di Simone Inzaghi dall’Inter e loda la scelta coraggiosa di affidare la squadra a Chivu, rivelando la sua personale scelta.
Le parole di Moratti su Inzaghi e Chivu
Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, ha espresso il suo disappunto riguardo all’uscita di Simone Inzaghi dal club nerazzurro. Durante un’intervista a KissKiss, Moratti ha sottolineato come Inzaghi abbia cercato di imitare José Mourinho, ma senza ottenere i successi del famoso tecnico portoghese. Secondo Moratti, l’accostamento a Mourinho è stato “una cattiva imitazione”, poiché Inzaghi non è riuscito a portare la squadra ai traguardi sperati.
Moratti ha invece elogiato la recente decisione di affidare la squadra a Cristian Chivu, definendola una scelta “intelligente e coraggiosa”. L’ex presidente ha riconosciuto il potenziale del giovane allenatore, anche se ha ammesso che, dopo l’uscita di Inzaghi, avrebbe preferito un ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter.
La visione sul futuro dell’Inter
Moratti ha sempre avuto una visione chiara e ambiziosa per l’Inter, e le sue recenti dichiarazioni non fanno eccezione. La scelta di puntare su Chivu è vista come un tentativo di innovare e rinnovare la squadra, cercando di costruire un futuro solido e promettente per il club. L’ex presidente è noto per il suo attaccamento ai colori nerazzurri e la sua opinione continua a influenzare molti tifosi e appassionati della squadra.

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l'[account X di Schira]
Massimo #Moratti a KissKiss: “Non mi è piaciuto come Simone #Inzaghi è andato via dall’ #Inter. Ha fatto una cattiva imitazione di #Mourinho senza vincere. Scelta di affidare la squadra a #Chivu intelligente e coraggiosa, anche se io dopo Simone avrei ripreso Antonio #Conte…”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 5, 2026
Serie A
Hellas Verona, nuovo ko e vecchi problemi: salvarsi così diventa difficile
Hellas Verona, arriva l’ennesima sconfitta in campionato, questa volta senza attenuanti. Il ritiro può servire ma ora non si può più sbagliare.
Il 3-0 di San Siro contro il Milan sembrava potesse essere un incidente di percorso per l’Hellas Verona, arrivato dopo due vittorie di fila che avevano lasciato presagire un’inversione di rotta.
Chi aspettava uno scenario simile, invece, è rimasto deluso. C’è poco da salvare, infatti, dal disastro ferroviario andato in scena ieri sera al Bentegodi, dove il Torino ha letteralmente stordito Giulietta e le sue velleità di successo.
Uno 0-3 netto ed inequivocabile, amplificato da una squadra che non ha minimamente provato a reagire dopo il vantaggio, al 10′, firmato dall’ex Simeone.
Sul finale, inoltre, sono arrivati i due gol che hanno reso la sconfitta una vera e propria debacle.
Alla luce di tutto questo la dirigenza ha optato per un ritiro che possa schiarire le idee e mettere nelle gambe dei giocatori la fame e le energie per poter rincorrere al meglio il traguardo salvezza.
Una mossa forse suggerita per rimettere sui binari un treno parallelo al quale si è allineato l’Intercity chiamato Fiorentina.
La Viola, dopo la caduta di Parma, infatti, ha centrato la seconda vittoria di fila in casa e, approfittando della caduta degli scaligeri, ha agguantato la squadra di Zanetti a quota 12 punti.
La parola d’ordine sotto l’Arena è ora mettersi l’elmetto e prepararsi per affrontare il trittico di sfide contro Napoli, Lazio e Bologna. Altri passi falsi, soprattutto se pesanti e senza appello, potrebbero rimettere pesantemente in discussione il futuro di Paolo Zanetti.
L’impressione è che, al netto di legittime rimostranze del gruppo squadra sulla solidità dello spogliatoio, la pazienza di Presidio Investors stia per esaurirsi nei confronti dell’allenatore vicentino.
Serie A
Fiorentina, buone notizie in vista della Lazio
La Fiorentina reduce dalla seconda vittoria in campionato si prepara ad affrontare mercoledì sera la Lazio per l’ultima gara del girone di andata di Serie A.
Tre punti fondamentali quelli raccolti da Vanoli e i suoi ragazzi, tre punti voluti fortemente, seminati lungo il corso della partita e raccolti nel tempo di recupero con il gol decisivo di Moise Kean.
All’Olimpico mercoledì sera la Fiorentina proverà a strappare altri punti preziosi alla Lazio in ottica salvezza. I viola dovranno provare ad approfittare del momento nervoso della squadra capitolina per tornare a Firenze con un risultato positivo: anche nella sconfitta contro il Napoli Sarri ha visto essere espulsi due giocatori, Noslin e Marusic.
La Fiorentina avrà a disposizione tutta la rosa al completo. Stamattina è tornato in gruppo anche Fazzini, che in chiave mercato interessa alla Lazio, e che ha finalmente superato il problema alla caviglia.
Dovrebbero tornare a pieno regime anche alcuni giocatori come Gosens che negli ultimi giorni ha ridotto i carichi in quanto colpito dall’influenza.
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