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Atalanta e Verona: i segreti del successo, cosa manca il Cagliari?
Atalanta e Verona, due squadre diverse ma simili. Entrambe stanno ottenendo grandi successi. Gli oroobici sono ormai una certezza del nostro calcio, e stanno provando a stupire anche in campo europeo. L’Atalanta infatti è ai quarti di finale di Champions League; un risultato assolutamente inaspettato è meritato. Il Verona invece è la vera e propria rivelazione di questa stagione. Ottima posizione in classifica e gioco spumeggiante. Entrambe in comune hanno due ottimi allenatori come Gasperini e Juric e un gran bel gioco. L’Atalanta ha anche degli elementi validi, mentre il Verona è composto da giocatori, dati in alcuni casi per finiti o da veri e propri semi sconosciuti. La forza della società scaligera è stata quella di scommettere su giocatori non costosi e con ingaggi bassi, ma con tanta voglia di mettersi in mostra e di far vedere, che nel calcio non contano solamente i soldi ma anche le idee e le motivazioni.
Atalanta e Verona, le differenze con il Cagliari
Tanti calciatori del Verona infatti son finiti sul taccuino dei più grossi Club italiani ed esteri, a dimostrazione del buon lavoro fatto dal club e dal tecnico. Il Cagliari invece poteva essere, da un certo punto di vista, una via di mezzo tra l’Atalanta, ormai consolidata, ed il Verona vera e propria sorpresa. I rossoblù erano partiti veramente bene, andando ad occupare anche delle posizioni di classifica importanti. Successivamente è mancato qualcosa. Probabilmente al Cagliari manca un tecnico valido che dia un’impronta di gioco alla squadra, a prescindere dagli elementi che scendono in campo. Anche il fatto di avere in rosa molti calciatori in prestito, è un fattore che certamente non garantisce continuità a un certo tipo di progetto. Ancora, la difficoltà manifestata nel lanciare i giovani, rappresenta un altro punto dolente, che gioca a sfavore del club isolano. Insomma c’è ancora da lavorare.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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