Serie A
Disastro Milan, Lazio corsara a San Siro
Il Milan cade contro la Lazio, in 10 per l’espulsione di Pavlovic, con prestazioni individuali e di squadra inguardabili.
Altra serata da dimenticare per il Milan, che cede 2a1 a San Siro contro la Lazio nel posticipo della 27esima giornata. Neanche i 15 minuti di ritardo di entrata da parte della Curva Sud hanno sortito un cambiamento nella squadra. Gli uomini di Conceicao, così, dicono probabilmente addio al treno diretto a Champions City.

Tutti in carrozza…tranne il Milan
Con quest’ennesima sconfitta, la terza di fila, si spengono quasi definitivamente le speranze per i rossoneri di giocare la Champions l’anno prossimo. Complice soprattutto la disfatta di Zagabria, e le defezioni delle altre italiane (Juventus e Atalanta), anche la lotta per il ranking quinto posto è quasi tramontana.
Rossoneri come al solito molli nel primo tempo, non una novità nell’ultimo periodo, con la Lazio pronta ad approfittarne. Nuno Tavares indiavolato sulla fascia sinistra fa impazzire Jimenez prima e Walker poi. I biancocelesti passano al minuto 28 con Zaccagni. Il capitano laziale sfrutta la respinta, non molto laterale di Maignan, sul tiro di Marusic e segna. Insieme a Lukaku, con questo gol, diventa uno dei due giocatori a segnare 3 gol e fornire almeno altrettanti assist nel 2025 in Serie A.
Conceicao, stizzito, toglie Musah (senza aspettare l’intervallo) per inserire Joao Felix, arretrando nei due di centrocampo Reijnders. Nel secondo tempo il Milan ci prova. Pulisic, Gimenez e Joao Felix non sfruttano le occasioni, e al minuto 67 su contropiede biancoceleste, Pavlovic travolge senza possibilità di prendere il pallone Isaksen. Manganiello non ha dubbi: rosso diretto. Milan in 10 e sotto con il punteggio.
Conceicao le prova tutte. Entrano Chukwueze e Jovic per Pulisic e Gabbia. All’84, quasi dal nulla, su cross di Leao, Chukwueze di testa anticipa Nuno Tavares e fa 1a1. Partita pazza a San Siro.
Talmente pazza che al 94esimo interviene il VAR. Sospetto intervento di Maignan su Isaksen. Manganiello, richiamato al monitor, non esita e concede il penalty alla Lazio al 98′. Dagli undici metri va Pedro, entrato al posto di Zaccagni, e non sbaglia. Lazio che vede lo striscione del traguardo distante pochi metri. Il Milan ci riprova ma Manganiello al 100esimo fischia la fine. S-profondo rosso…nero.
E ora?
Cosa spetti adesso Conceicao non si può dire. Sta di fatto che un Milan così in basso in classifica non lo si vedeva probabilmente dai tempi di Giampaolo.
La società molto assente, sia nelle decisioni che nelle dichiarazioni, è uno dei problemi che attanagliano il club di via Aldo Rossi. La discontinuità di certi giocatori (Theo Hernandez e Leao su tutti), unita ad un mercato invernale dove si è speso ma che dopo un mese non ha impattato come ci si sperava, non portano sicuramente ad un felice epilogo.
Anzi, dopo anche i risultati del pomeriggio il Milan deve stare ancor più attento e reagire, per non rischiare di rimanere fuori dall’Europa tutta. E la via che passa per la Coppa Italia, non è decisamente in discesa.
Ceci Francesco
Serie A
Juventus-Cremonese, probabili formazioni e dove vederla
La 20° giornata di Serie A si conclude all’Allianz Stadium con il posticipo tra Juventus e Cremonese. Calcio d’inizio in programma lunedì alle 20:45.
Juventus-Cremonese è la gara che chiuderà la 20° giornata di Serie A. La formazione bianconera riceve all’Allianz i grigiorossi, con l’obiettivo di rispondere alla vittoria della Roma, sfruttando il pareggio del Como nella corsa per il 4° posto. Momento positivo per la squadra di Luciano Spalletti, reduce da 5 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6 giornate di campionato. Juve che vuole dare continuità alla bella prova di Reggio Emilia, dove si è sbloccato anche Jonathan David.
Dall’altra parte c’è la Cremonese di Davide Nicola. La formazione lombarda è in leggero calo di risultati nell’ultimo periodo, ma resta in una zona tranquilla di classifica. I grigiorossi hanno concluso il girone di andata a quota 22 punti. Nell’ultimo turno è arrivato il pareggio interno contro il Cagliari, arrivato nonostante il doppio vantaggio del primo tempo grazie al super contributo di Jamie Vardy. L’attaccante inglese, che ha già segnato ai bianconeri nel match di andata, vorrà replicarsi anche allo Stadium.
Qui Juventus
Rispetto alla trasferta di Sassuolo Luciano Spalletti dovrebbe recuperare Lloyd Kelly. Più difficile il rientro di Francisco Conceicao, più vicino al forfait. Out anche Rugani, Milik, Vlahovic e Gatti. Il tecnico della Juve è orientato a confermare in blocco l’11 visto contro il Sassuolo. Kooopmeiners sarà impiegato ancora una volta da difensore centrale, al fianco di Bremer. Kalulu occuperà la posizione ibrida di terzo di difesa, con compiti offensivi da terzino. In mediana ci saranno Locatelli e Thuram, con Mckennie, Miretti e Yildiz alle spalle di Joantahan David.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
Qui Cremonese
Recuperi importanti per Nicola per la trasferta di Torino. Il tecnico della Cremonese potrà contare sul rientro di capitan Bianchetti. Unico assente il lungodegente Michele Collocolo. Rispetto a quanto visto contro il Cagliari i grigiorossi dovrebbero tornare al 3-5-2. Vandeputte dovrebbe tornare dal 1 minuto al posto di Johnsen. Centrocampo completato da Payero e Grassi, favorito su Bondo. Corsie laterali occupate da Pezzella e Barbieri. Confermato il tandem Vardy-Bonazzoli.
Juventus-Cremonese, le probabili formazioni
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Mckennie, Miretti, Yildiz; David. All: Spalletti.
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barberi, Payero, Grassi, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All: Nicola,
Juventus-Cremonese, dove vederla
La partita di Serie A tra Juventus e Cremonese sarà trasmessa su DAZN e su Sky Sport.
Serie A
Inter-Napoli, formazioni ufficiali: le scelte di Chivu e Conte
Tutto pronto a San Siro per il big match della 20° giornata di Serie A tra Inter e Napoli. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
Il match di copertina della 20° giornata di Serie A è quello tra Inter e Napoli. Le due squadre, entrambe in lotta scudetto, si affronteranno tra poco più di un’ora a San Siro. I nerazzurri, in testa alla classifica, vogliono vincere per allungare sui partenopei, portandosi a +7. Al contrario la squadra allenata da Antonio Conte ha la possibilità di battere per la 2° volta in campionato i rivali, dopo il 3-1 dell’andata, e ridurre il distacco in classifica ad 1 solo punto. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per l’incontro.
Inter-Napoli, le formazioni ufficiali
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; L.Henrique, Barella, Chalanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram (da confermare). All: Chivu.
Napoli (3-4-2-1): Milinković-Savić; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Elmas; Højlund (da confermare). All: Conte.
Serie A
Milan, Allegri: “È un punto fatto, secondo pareggio. Da qui alla fine mancano 34-36 punti per la Champions in 19 partite.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi. Tra i temi affrontati, la partita contro i viola, le analogia e differenze con il match contro il Genoa e l’opzione difesa a quattro.

LE INDICAZIONI DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare”.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi. Tra i temi affrontati, la partita contro i viola, le analogia e differenze con il match contro il Genoa e l’opzione difesa a quattro.
Stessi errori fatti col Genoa: non è stata imparata la lezione?
“Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti, un’eternità. Per il pari abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto fretta, dovevamo avere più calma per costruire cose buone per portare a casa la vittoria”.
Punto guadagnato o due persi?
“È un punto fatto, secondo pareggio. Da qui alla fine mancano 34-36 punti per la Champions in 19 partite. Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare”.
Cos’ha Estupinan?
“È normale che quando giochi, poi stai fuori… Oggi ha fatto delle buone cose, altre meno buone. Come tutti. Il centrocampo oggi è stato tutto nuovo e per essere la prima volta che giocavano insieme hanno fatto pure una buona partita. Ma c’è bisogno di tutti: non possiamo andare avanti con 11 giocatori. Ne abbiamo di valore: Fullkrug, Ricci, Jashari... La rosa ha ottimi valori e c’è bisogno di fare dei cambi, soprattutto in questo periodo di partite ravvicinate. Rabiot non stava bene per un colpo col Genoa, ho preferito portarlo in panchina. Poi i cambi quando sono entrati hanno fatto bene”.
Difesa a quattro una opzione?
“La difesa a quattro l’abbiamo provata anche col Genoa. Fino ad ora abbiamo fatto risultati col 3-5-2, poi dipende anche da come stanno i giocatori… Per caratteristiche si può giocare anche con un sistema diverso”.
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