Premier League
All Eyes On Me – il focus sul 13° turno di Premier League
Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della tredicesima giornata del campionato più seguito al mondo.
Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.
Tredicesimo turno: Alexander-Arnold risponde a Haaland, poker del Newcastle al Chelsea. L’Arsenal si prende la vetta

BRENTFORD 0-1 ARSENAL (89′ Havertz)

La Premier League ha un nuovo padrone: l’Arsenal passa all’ultimo respiro al Community Stadium di Brentford soffrendo oltre la misura prevista, ma spuntandola da squadra consapevole, e si mette al comando del campionato.
Decisiva l’incornata di Havertz sul quinto assist stagionale di Saka. Il tedesco ex Chelsea firma il primo gol su azione con la maglia dei Gunners dopo il rigore trasformato a Bournemouth nello 0-4 di fine settembre. Arteta sfrutta al meglio il pari nello scontro tra Man City e Liverpool ed i recuperi di Odegaard e Gabriel Jesus, rinunciando al doppio play dall’inizio con l’inserimento di Trossard e non Jorginho al fianco di Rice.
Proprio il centrocampista inglese si rivela decisivo schermando sulla linea il tentativo di Mbeumo messo in moto da un grossolano errore con i piedi di Ramsdale, tornato a difendere i pali dei rossi di Londra complice l’infortunio occorso a Raya.
Secondo stop consecutivo per le Bees dopo il 3-0 subìto per mano del Liverpool prima della sosta. Nonostante la sconfitta di misura i ragazzi di Frank si sono dimostrati all’altezza del match sfiorando a più riprese il vantaggio anche nella ripresa con il tentativo aereo di Ajer sventato sulla riga di porta da Zinchenko.
MANCHESTER CITY 1-1 LIVERPOOL (27′ Haaland, 80′ Alexander-Arnold)

Nessun vincitore, qualche rimpianto e primato soffiato dall’Arsenal. Questo è l’esito, ma lo svolgimento racconta ed evidenzia tanto altro. La sensazione è che il Liverpool sia definitivamente tornato sui propri livelli e che possa dar vita nuovamente ad una battaglia all’ultimo punto con il Manchester City per la conquista del titolo.
Con questo pari i Reds interrompono la striscia di 24 successi interni consecutivi dei Citizens, inizialmente portatisi in vantaggio con il quattordicesimo gol in campionato di Haaland, il cinquantesimo complessivo in Premier League in appena 48 match disputati battendo così il precedente record di Andy Cole che per ottenere lo stesso traguardo aveva impiegato 65 partite.
L’acuto del norvegese, scaturito dal recupero palla alto di Aké su uno scellerato rinvio di Alisson, viene livellato a dieci minuti dalla fine dall’affilato destro in diagonale di Alexander–Arnold originato da un’azione in ripartenza nata da uno straordinario intervento del numero uno ospite, condotta da Gravenberch e rifinita da Salah.
Il risultato finale dà l’impressione di rispecchiare il giusto esito di una gara dall’elevato tasso tecnico e agonistico, che dopo l’evidente dislivello esplicitato nello scontro dello scorso anno torna a simboleggiare ciò che di meglio abbia da regalare il calcio d’oltremanica.
TOTTENHAM 1-2 ASTON VILLA (22′ Lo Celso, 52’pt Pau Torres, 61′ Watkins)

Operazione sorpasso completata per lo strabiliante Aston Villa di Emery che espugna la tana del Tottenham per la seconda volta negli ultimi dieci mesi.
I Villans anche con un pizzico di fortuna fanno loro una gara dai ritmi elevatissimi, contraddistinta da repentini cambi di fronte ed innumerevoli occasioni da gol da ambo le parti. Le reti ospiti portano la firma di Pau Torres, ancora in gol di testa dopo la spizzata provvidenziale di Wolverhampton, e, ovviamente, Ollie Watkins che si stanzia a quota sette nella classifica marcatori grazie ad un diagonale affilato sul suggerimento verticale di Tielemans. 22 vittorie in Premier League nel 2023, record interno di successi in un anno solare, terzo posto a pari merito con il Liverpool e solamente due lunghezze di distanza dalla vetta. Emery doing what Emery does best.
Terzo ko di fila, invece, per il Tottenham falcidiato dalle assenze e perseguitato anche dalla sorte avversa. Il palo di Kulusevski ed il miracolo di Emi Martinez sulla conclusione dalla distanza di Hojbjerg, subentrato al 30′ all’infortunato Bentancur, sbarrano la strada agli Spurs costretti nuovamente a soccombere e a fare i conti con una difesa praticamente da inventare. Due gli aspetti positivi per Postecoglu: la prestazione di Bryan Gil, da tempo relegato nelle seconde linee, ed il gol del vantaggio iniziale di Lo Celso, tornato in estate dopo il prestito al Villarreal. Il tecnico australiano spera di recuperare qualche elemento in vista del prossimo match in programma, quello contro il Man City.
EVERTON 0-3 MANCHESTER UNITED (3′ Garnacho, 56′ (rig.) Rashford, 75′ Martial)

Terzo successo consecutivo senza concedere gol per il Manchester United che si rilancia portandosi a -4 dalla zona Champions.
L’istantanea che racchiude l’essenza del successo a Goodison Park è quella in sovrimpressione: Garnacho sfida le leggi della fisica e realizza un gol da cineteca emulando il gesto tecnico di Rooney in un derby del 2011 e la più iconica delle esultanze di Cristiano Ronaldo. Al netto del risultato rotondo i Red Devils soffrono nella parte centrale della partita e devono affidarsi al miglior Onana per scongiurare l’ipotesi pareggio.
Il match prende la via di Manchester intorno al 10′ della ripresa quando il direttore di gara Brooks assegna con l’ausilio del Var un calcio di rigore in favore degli ospiti per il fallo di Young su Martial, trasformato da Rashford, che interrompe il digiuno da gol dopo quasi tre mesi. La rete del definitivo 0-3 porta la firma di Martial, a secco dallo scorso 25 maggio. Può essere, dunque, soddisfatto lo squalificato Ten Hag, ripagato anche dalla scelta di schierare il 2005 Mainoo in mediana per sopperire alle assenze di Eriksen e Casemiro.
Cade l’Everton dopo quattro risultati utili tra campionato e coppa fornendo comunque una prestazione sufficiente. I Toffees perdono l’imbattibilità interna dopo due mesi, e ora Dyche sarà chiamato a gestire le complesse implicazioni e conseguenze del pesante -10 inflitto dalla giustizia sportiva inglese che relega la squadra all’ultimo posto insieme al Burnley.
NEWCASTLE 4-1 CHELSEA (13′ Isak, 23′ Sterling, 60′ Lascelles, 61′ Joelinton, 83′ Gordon)

Sesta vittoria interna consecutiva per il Newcastle che rifila un secco 4-1 al Chelsea e resta in scia delle principali contendenti al quarto posto.
La squadra dimezzata uscita con zero punti nell’ultima gara a Bournemouth recupera contro i Blues elementi della caratura di Isak e Almiron, ma perde Longstaff, rimpiazzato dal primo minuto dal 2006 Miley, e Wilson. A sbloccare il risultato è proprio il terminale svedese, sette reti in nove presenze, perfettamente imbeccato proprio da Miley dopo un avvio piuttosto aggressivo dei padroni di casa. Gli ospiti la pareggiano dopo dieci minuti con la meravigliosa punizione di Sterling, terza marcatura nelle ultime quattro uscite, ma non sfruttano del tutto l’inerzia positiva a loro favore cestinando prima con Enzo Fernandez e poi con Gallagher, smarcato dal clamoroso errore in impostazione di Pope, due gigantesche occasioni.
La gara si tinge definitivamente di bianconero in appena un minuto: il colpo di testa di Lascelles, a cui il gol mancava dal novembre 2021, su cross di Gordon al 60′ e la colossale amnesia di Thiago Silva che favorisce Joelinton al 61′ spianano la strada ai Magpies, portati sul definitivo più tre dal destro in buca d’angolo di Gordon, a cui va il riconoscimento anche di aver procurato la doppia ammonizione di James ad un quarto d’ora dal termine.
Il Chelsea si butta, di fatto, via nella gara delle disattenzioni e subisce per il secondo incontro di fila quattro gol, mettendone a referto solamente uno al contrario di quanto accaduto contro il Manchester City. I blu di Londra restano al decimo posto ma si allontanano sensibilmente dall’obiettivo stagionale.
NOTTINGHAM FOREST 2-3 BRIGHTON (3′ Elanga, 26′ Ferguson, 49’pt, 58′ (rig.) Joao Pedro, 76′ (rig.) Gibbs-White)

Il Brighton torna a vincere in campionato dopo due mesi al termine di una gara folle al City Ground.
I Seagulls reagiscono all’iniziale svantaggio targato Elanga, secondo gol consecutivo, pescato sul secondo palo dal cross di Gibbs-White, grazie al destro piazzato di Ferguson, a secco dal 29 ottobre, e alla prima doppietta con la maglia bianco-blu di Joao Pedro, entrato in campo al 21′ per sostituire l’infortunato Ansu Fati. Il brasiliano svetta nel cuore dell’area correggendo in porta il traversone di Gross per l’1-2 e trasforma il quinto rigore sui cinque calciati in stagione per l’1-3.
Il controverso finale porta in dote un’altra rete, un’espulsione e polemiche arbitrali. Il 2-3 è griffato Gibbs-White dal dischetto, dopo assegnazione della massima punizione con l’ausilio del Var per fallo di Hinshelwood, subentrato all’altro infortunato Lamptey, su Hudson–Odoi. Il destinatario del rosso, o meglio del doppio giallo a pochi secondi di distanza, è capitan Dunk, reo secondo il sempre discutibile arbitro Taylor di un eccesso di proteste in occasione del penalty assegnato ai padroni di casa.
La sfrenata gioia di De Zerbi dopo il triplice fischio è indice dell’altissimo livello di tensione accumulata, nonché di una vera e propria liberazione che consente ai suoi di mantenere l’ottava piazza. Il Nottingham esce sconfitto per la terza volta nelle ultime quattro uscite e ora deve guardarsi le spalle.
BURNLEY 1-2 WEST HAM (49′ (rig.) Rodriguez, 86′ (aut.) O’Shea, 91′ Soucek)

Il West Ham passa tra l’86’ ed il 91′ a Turf Moor e resta attaccato al treno Europa.
Non c’è Bowen? Nessun problema, ci pensano gli altri due, sempre decisivi: Kudus e Soucek. Il ghanese ex Ajax, trasformato da Moyes in un esterno offensivo, propizia il gol del pari con uno spunto individuale sulla corsia destra che lo porta al cross fatalmente deviato nella propria porta da O’Shea. Il ceco scaraventa alle spalle di Trafford un potentissimo destro al volo da distanza ravvicinata, sugli sviluppi della traiettoria arcuata disegnata dal solito Kudus, che vale 3 punti per i suoi ed il quarto gol personale consecutivo tra club e nazionale. Gli Hammers salgono a 20 punti in classifica e mantengono invariate le distanze da Brighton e Newcastle.
Restano al palo i Clarets nonostante una prestazione generosa che certamente non meritava la sconfitta come esito. La prima gioia stagionale di Jay Rodriguez in campionato arrivata ad inizio ripresa, un Koleosho in formato super ed ill pericoloso destro di Amdouni sventato da Areola non sono bastati per evitare il sesto stop di fila. Kompany resta all’ultimo posto in compagnia dell’Everton.
FULHAM 3-2 WOLVERHAMPTON (7′ Iwobi, 22′ Cunha, 59′ (rig.), 94′ (rig.) Willian, 75′ (rig.) Hee-Chan)

Difese allegre, spazi aperti, cinque gol e tre rigori. Questi gli ingredienti che riportano il Fulham alla vittoria dopo un mese e mezzo in campionato.
La partita viene stappata immediatamente dai padroni di casa con l’ex Everton e Arsenal Iwobi che corregge in porta con il mancino il cross basso arretrato di Robinson mettendo a referto il suo primo gol in maglia Cottagers. La reazione ospite non tarda ad arrivare: esattamente quindici minuti dopo Bellegarde decide di mettersi in proprio sfoderando una meravigliosa serpentina che lo porta sul fondo costringendolo a cercare il centro, la zona dove è appostato Matheus Cunha che di testa infila Leno per il suo terzo acuto in campionato.
Dopo il pari i Wolves sembrano averne di più e vanno vicini a ribaltarla, ma ad inizio ripresa Semedo colpisce Cairney in area nel tentativo di anticiparlo. Willian spiazza Jose Sà dal dischetto e fa 2-1. I lupi d’oltremanica hanno, però, ancora la forza di reagire, questa volta con il solito Hwang Hee-Chan che ad un quarto d’ora dal 90′ si procura e trasforma il penalty del nuovo pareggio che gli vale la settima marcatura personale in questa Premier.
Al secondo dei sette minuti di recupero assegnati il direttore di gara Michael assegna con l’ausilio del Var il terzo tiro dagli undici metri del match, il secondo in favore del Fulham per un intervento di Joao Gomes su Wilson, analogo a quello tra Semedo e Cairney. Willian è ancora glaciale e con la sua prima doppietta stagionale permette ai suoi di agganciare proprio i Wolves in classifica e aumentare il margine sul terzultimo posto a +10.
Sconfitta amara, invece, per i ragazzi di O’Neil che hanno patito l’assenza del miglior elemento in rosa insieme a Hee–Chan, Pedro Neto, e peccato di precisione in zona gol. Le possibili velleità europee forse si spengono qui, anche se il campionato è ancora molto lungo ed il successo pre-sosta con il Tottenham lascia ben sperare in vista dell’impervia trasferta all’Emirates contro l’Arsenal della prossima giornata.
SHEFFIELD UNITED 1-3 BOURNEMOUTH (12′, 51′ Tavernier, 48’pt Kluivert, 97′ McBurnie)

Domina, ne fa tre e vince convincendo il Bournemouth a Bramall Lane nello scontro salvezza con lo Sheffield United.
Le Cherries bissano la vittoria pre-sosta ottenuta ai danni del Newcastle rifilando un pesante tris a domicilio alle Blades nel segno di un ritrovato Marcus Tavernier, sbloccatosi in questa stagione dopo le cinque marcature della scorsa, che capitalizza gli ottimi spunti di Semenyo e Smith per lo 0-1 e lo 0-3. Lo 0-2 porta la firma dell’ex Roma Justin Kluivert, primo gol in carriera in Premier League, agevolato dall’orrore con i piedi di Foderingham a suggellamento di una giornata più che negativa per gli estremi difensori. I ragazzi di Iraola allungano così a +7 sul terzultimo posto.
I padroni di casa non riescono a dare continuità ai quattro punti ottenuti nelle ultime due contro Wolverhampton e Brighton e scivolano a -4 dal Luton diciassettesimo. La performance non all’altezza creerà numerose apprensioni a Heckingbottom, certamente non è sufficiente la rete della bandiera a recupero inoltrato di McBurnie.
LUTON 2-1 CRYSTAL PALACE (72′ Mengi, 74′ Olise, 83′ Brown)

Eccola, la prima vittoria casalinga in Premier League nella storia del Luton. Gli Hatters piegano di misura il Crystal Palace, colpevole di non aver finalizzato le tante occasioni create.
I ragazzi di Edwards soffrono, si stringono agli incessanti cori dei tifosi, di casa, ma soprattutto alle parate di Kaminski, eccezionale su Eze dalla distanza e su Edouard da pochi metri, procurando, nella stessa circostanza, il tocco di braccio del terminale francese che porta all’annullamento della rete dello 0-1. Gli arancioni la sbloccano alla prima, vera opportunità, capitalizzata dal centrale di difesa Mengi da vero e proprio predatore d’area di rigore sugli sviluppi di un corner, e tornano, stavolta definitivamente, in vantaggio grazie alla zampata di Jacob Brown in area piccola, imbeccato dal suggerimento profondo di Ogbene.
Alle Eagles resta il grande rimpianto di non aver tramutato in gol la supremazia apparsa evidente per larghi tratti, ma anche la grande consapevolezza di essere tutt’altra squadra con Olise, Eze ed Edouard tutti a disposizione. Il momentaneo 1-1 realizzato dal numero 7, rientrato due settimane fa dopo uno stop di quattro mesi, è destinato ad entrare di diritto nei gol più belli della stagione. Hodgson dovrà, però, fare i conti con il nuovo infortunio di Eze, uscito malconcio al 49′: il 10 ha rassicurato tutti nel post-partita ma resta in dubbio per la trasferta contro il West Ham di settimana prossima.
Classifica e prossimo turno
| 1 |
Arsenal |
30 | 13 | 9 | 3 | 1 | 27:10 | +17 |
| 2 |
Manchester City |
29 | 13 | 9 | 2 | 2 | 33:13 | +20 |
| 3 |
Liverpool |
28 | 13 | 8 | 4 | 1 | 26:10 | +16 |
| 4 |
Aston Villa |
28 | 13 | 9 | 1 | 3 | 31:18 | +13 |
| 5 |
Tottenham |
26 | 13 | 8 | 2 | 3 | 25:17 | +8 |
| 6 |
Manchester United |
24 | 13 | 8 | 0 | 5 | 16:16 | 0 |
| 7 |
Newcastle |
23 | 13 | 7 | 2 | 4 | 31:14 | +17 |
| 8 |
Brighton |
22 | 13 | 6 | 4 | 3 | 28:23 | +5 |
| 9 |
West Ham |
20 | 13 | 6 | 2 | 5 | 23:23 | 0 |
| 10 | Chelsea | 16 | 13 | 4 | 4 | 5 | 22:20 | +2 |
| 11 | Brentford | 16 | 13 | 4 | 4 | 5 | 19:18 | +1 |
| 12 |
Wolverhampton |
15 | 13 | 4 | 3 | 6 | 18:23 | -5 |
| 13 |
Crystal Palace |
15 | 13 | 4 | 3 | 6 | 13:18 | -5 |
| 14 |
Fulham |
15 | 13 | 4 | 3 | 6 | 13:22 | -9 |
| 15 |
Nottingham Forest |
13 | 13 | 3 | 4 | 6 | 16:21 | -5 |
| 16 |
Bournemouth |
12 | 13 | 3 | 3 | 7 | 14:28 | -14 |
| 17 |
Luton Town |
9 | 13 | 2 | 3 | 8 | 12:23 | -11 |
| 18 |
Sheffield United |
5 | 13 | 1 | 2 | 10 | 11:34 | -23 |
| 19 |
Everton |
4 | 13 | 4 | 2 | 7 | 14:20 | -6 |
| 20 |
Burnley |
4 | 13 | 1 | 1 | 11 | 10:32 | -22 |
*Everton 10 punti di penalizzazione
Prossimo turno:
Sabato 2 dicembre
Brentford 16:00 Luton
Arsenal 16:00 Wolverhampton
Burnley 16:00 Sheffield United
Nottingham Forest 18:30 Everton
Newcastle 21:00 Manchester United
Domenica 3 dicembre
Chelsea 15:00 Brighton
Liverpool 15:00 Fulham
West Ham 15:00 Crystal Palace
Bournemouth 15:00 Aston Villa
Manchester City 17:30 Tottenham
Premier League
Bournemouth, dopo il Tottenham va KO anche il Liverpool
Il Bournemouth conquista tre punti all’ultimo respiro contro il Liverpool, un finale mozzafiato che sorprende tutti gli appassionati di calcio.
Bournemouth beffa il Liverpool
Il Bournemouth ha ottenuto una vittoria sorprendente contro il Liverpool, conquistando tre punti cruciali all’ultimo minuto di gioco. La partita, che si è svolta in un’atmosfera elettrizzante, ha visto la squadra di casa resistere agli attacchi incessanti dei Reds e colpire nel momento decisivo, con un 3-2 che replica quello al Tottenham di qualche settimana fa. Questa vittoria rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per il Bournemouth nella lotta per la salvezza.
L’incontro si è rivelato spettacolare e ricco di emozioni, con entrambe le squadre che hanno dato il massimo per tutta la durata del match. Il Liverpool, nonostante il possesso palla e le numerose occasioni create, non è riuscito a concretizzare le sue opportunità. Dall’altra parte, il Bournemouth ha saputo approfittare delle sue chances e ha trovato la via del gol proprio quando tutto sembrava destinato a un pareggio.
La reazione del pubblico e dei social media
Dopo il fischio finale, i tifosi del Bournemouth hanno esultato per quella che è stata definita una delle vittorie più emozionanti della stagione. Anche sui social media, la notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, con i fan che hanno condiviso le loro reazioni e pareri su quello che è stato un vero e proprio colpo di scena.

2020, March 01. Eredivisie season 2019-2020. Arne Slot at the match between Ajax – AZ
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🍒 Bournemouth get last minute 3 points vs Liverpool!
Who’s been your Man of the Match? pic.twitter.com/69HMDhaL4D
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 24, 2026
Premier League
Newcastle-Aston Villa, le probabili formazioni
Newcastle e Aston Villa si affrontano al St. James Park nella 23° giornata di Premier League. Calcio d’inizio in programma domenica a partire dalle 15:00.
Torna di scena il campionato inglese. Nel weekend della 23° giornata di Premier League il Newcastle di Eddie Howe ospita al St. James Park l’Aston Villa. I Magpies, reduci dal successo casalingo in Champions League contro il PSV, sperano di tornare alla vittoria contro la 3° in classifica del campionato per riavvicinarsi alla zona Europa. Nell’ultimo turno i bianconeri sono stati fermati sullo 0-0 dal Wolverhampton: un pareggio che ha posto fine ad una striscia di 3 vittorie consecutive in Premier League.
Dall’altra parte c’è l’Aston Villa di Unay Emery. I Villans, dopo il deludente ko interno contro l’Everton, sono tornati alla vittoria in settimana in Europa League. La squadra di Emery si è imposta per 1-0 sul difficile campo del Fenerbahce: un successo che permette all’Aston Villa di archiviare il passaggio agli ottavi di finale. Sul difficile campo del Newcastle l’obiettivo è quello di tornare a far punti per tenere a distanza il Liverpool.
Qui Newcastle

Newcastle squad
Per la gara contro l’Aston Villa Howe deve rinunciare a Tino Livramento, Emil Krafth, Fabian Schar e Jacob Murphy. In dubbio il recupero di Dan Burn, così come l’impiego dal primo minuto di Bruno Guimaraes: il brasiliano ha subito un colpo contro il PSV e non è al meglio.
Magpies che scenderanno in campo con il 4-3-3. Trippier e Hall confermati come terzini, con Thiaw e Botman nel mezzo. A centrocampo, qualora Bruno Guimaraes non dovesse farcela, pronto Aaron Ramsey a completare il reparto con Tonali e Joelinton. Davanti Woltemade favorito su Wissa, confermati Barnes e Gordon come ali.
Qui Aston Villa
Per la trasferta di Newcastle l’Aston Villa non avrà a disposizione McGinn, Kamara e Barkley. Recuperati Emiliano Martinez e Amadou Onana. Nel 4-2-3-1 di Emery la difesa sarà composta da Cash, Konsa, Torres e Maatesen. In mediana la coppia belga Onana-Tielemans. Sancho, reduce in Europa League dal primo gol in maglia Villans, può vincere il ballottaggio con Guessand per completare la trequarti con Rogers e Buendia.

Newcastle-Aston Villa, le probabili formazioni
Newcastle (4-3-3): Pope; Trippier, Thiaw, Botman, Hall; Ramsey, Tonali, Joelinton; Barnes, Woltemade, Gordon. All: Howe.
Aston Villa (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Torres, Maatsen; Tielemans, Onana; Sancho, Rogers, Buendia; Watkins. All: Emery.
Newcastle-Aston Villa, dove vederla
La gara tra Newcastle e Aston Villa, con calcio d’inizio in programma alle 15:00 di domenica 25 gennaio, sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport e in diretta streaming su NOW.
Premier League
Arsenal-Manchester United, le probabili formazioni
Il big match della 23° giornata di Premier League va in scena all’Emirates, con la sfida tra Arsenal e Manchester United. Calcio d’inizio in programma domenica alle 17:30.
La sfida di cartello della 23° giornata di Premier League è quella tra la capolista Arsenal e il Manchester United.
I Gunners, reduci dalla brillante vittoria di San Siro contro l’Inter in Champions League, sono usciti indenni dal pari dello scorso turno di Premier League sul campo del Nottingham Forest: gli uomini di Arteta sono riusciti ad allungare in classifica sfruttando le sconfitte di Manchester City e Aston Villa. Arsenal pronto a sfruttare il fattore Emirates, dove sono arrivati 14 vittorie e 2 pareggi in 16 gare, per avvicinarsi ancor di più al titolo che manca dal 2004.
Dall’altra parte c’è il Manchester United di Micheal Carrick. Esordio entusiasmante per il nuovo tecnico dei Red Devils: alla prima panchina da primo allenatore ad Old Trafford, lo United ha sbaragliato il Manchester City nel derby con un 2-0 senza storie. Una grande vittoria, che ha rilanciato anche le ambizioni dei rossi in classifica: attualmente il Man United è a -1 dal 4° posto occupato dal Liverpool.
Qui Arsenal
Per la gara contro il Manchester United Arteta ritrova Riccardo Calafiori, recuperato dal problema muscolare. Gunners che arrivano alla sfida con tutta la rosa al gran completo. Rispetto all’11 visto a San Siro torneranno tutti i titolarissimi: davanti a Raya spazio a Timber, Saliba,Gabriel e Hincapie. A centrocampo tornano Odegaard e Rice. In attacco Gyokeres favorito su Gabriel Jesus per il ruolo di punta, come Martinelli lo è su Trossard.

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Qui Manchester United
In casa United l’unico assente è Matthijs de Ligt. Carrick orientato a confermare il blocco l’11 visto nel derby contro il City. Davanti a Lammens agiranno Dalot, Maguire, Lisandro Martinez e Shaw. Mainoo confermato in regia, così come Dorgu e Diallo alle spalle di Mbeumo.

Harry Maguire of Manchester United celebrates his goal to make it 2-1 during the Emirates FA Cup Fourth Round match Manchester United vs Leicester City at Old Trafford, Manchester, United Kingdom, 7th February 2025
(Photo by Craig Thomas/News Images)
Arsenal-Manchester United, le probabili formazioni
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard, Zubimendi, Rice; Saka, Gyokeres, Martinelli. All: Arteta.
Manchester United (4-2-3-1): Lammens; Dalot, Maguire, Martinez, Shaw; Mainoo, Casemiro; Diallo, Fernandes, Dorgu; Mbeumo. All: Carrick.
Arsenal-Manchester United, dove vederla
La gara di Premier League tra Arsenal e Manchester United, in programma domenica alle 17:30, sarà trasmessa in esclusiva su su Sky Sport e in diretta streaming su NOW.
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