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Terremoto Gravina e la “sua” Figc piena di indagati
Gabriele Gravina ha sempre dichiarato: “Con me la Federcalcio più efficiente di sempre”. Dichiarazione probabilmente fatta, per rispondere agli attacchi della politica dopo l’ultimo scandalo scommesse
Il Fatto Quotidiano ha però riportato dei fatti molto gravi, che poco hanno a che fare con l’efficienza.
Noi di CalcioStyle riportiamo alcuni estratti significativi di questo articolo-denuncia, davvero molto interessante.
Secondo il giornale, sarebbe forse più opportuno chiedere al presidente conto di chi “frequenta” la sua Federazione.
C’è la sua firma sul provvedimento che ha nominato Coordinatore per l’attività giovanile e scolastica in Basilicata tale Maurizio Colonnese.
Ma chi è costui?
Fratello del più famoso Francesco “Ciccio”, ex difensore di Lazio e Inter.
Indagato nell’ambito di un’inchiesta della DDA (direzione distrettuale antimafia) di Potenza.
Colonnese però era titolare di un’agenzia di scommesse che, secondo la procura guidata da Curcio, aveva come socio occulto un certo Michele Scavone, considerato uno dei massimi esponenti della criminalità organizzata locale.
Questo accadde prima di cedere le quote proprio a seguito dell’incarico ricevuto in Figc.

Il ruolo? responsabile dell’attività giovanile regionale.
Un esempio da seguire per i ragazzi!
La Figc fa sapere che si è dimesso appena saputo dell’indagine; mentre Gravina lo aveva però appena riconfermato.
Intanto in attesa degli accertamenti di rito da parte della magistratura, si dirà, sempre secondo il Fatto Quotidiano, che nessuno in Figc poteva sapere di queste situazioni poco raccomandabili.
Gravina ed il caso Trentalange- Trefoloni
Lo stesso metodo “giustificativo” non è stato possibile però utilizzarlo nel caso relativo ad Alfredo Trentalange.
L’ex n. 1 degli arbitri, costretto a dimettersi per lo scandalo D’Onofrio, arrestato lo scorso anno.
Il nuovo corso targato Carlo Pacifici, eletto con la benedizione federale, non si è discostato troppo dai metodi utilizzati nel recente passato.
Uno dei primissimi atti è stato rinnovare al vertice del settore tecnico Matteo Trefoloni, ex arbitro internazionale.
Anche lui infatti è imputato per frode sportiva.
È accusato di aver truccato una partita, lo spareggio play-out di Eccellenza toscana del 2017 fra Nuova Chiusi e Sestese.

In quel periodo egli era responsabile regionale, e secondo i pm avrebbe designato un direttore di gara gradito alla Sestese, (guarda caso vincitrice grazie ad un rigore e plurime espulsioni). Archiviato dalla giustizia sportiva, anche il gup aveva stabilito il non luogo a procedere, ma il verdetto poi è stato ribaltato in appello. Qualcuno se n’è ricordato al momento della nomina, a luglio.
Nel verbale di quella riunione, secondo il Fatto Quotidiano, risulta che più di un consigliere aveva sollevato delle obiezioni.
Volete sapere il risultato?
L”Aia ha riconfermato Trefoloni, come già acca6 nel 2021 e nel 2022.
Successivamente lo stesso è stato addirittura promosso, per stare vicino al designatore della Serie A Rocchi (e quindi a Gravina).
Infine secondo il Fatto Quotidiano, questi personaggi rappresentano al meglio questa classe arbitrale e la nostra Federcalcio.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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