Chiuso il bilancio 2020 in rosso di quasi 19 milioni del Napoli mentre sono state prodotte plusvalenze per 95,8 milioni di euro.

Il Napoli ha chiuso il bilancio 2020 con un rosso di 18,9 milioni di euro.

Il club però  ha anticipato alla prossima stagione una parte di ricavi di questa (29,6 mln).

Il fatturato è in lieve diminuzione (274 mln -8,4%), realizzate plusvalenze per 95,8 milioni di euro.

I costi

I costi sono stati pari a 294,8 milioni di euro, in crescita del 17% dai 252 milioni di euro del bilancio al 30 giugno 2019. A pesare in particolare modo la crescita degli ammortamenti legati ai calciatori (passati da 82 a 118 milioni di euro) e la crescita nel costo del personale (da 135,1 a 140,7 milioni).

La crescita degli ammortamenti è legata al calciomercato. In particolare, gli acquisti più costosi dell’ultima stagione sono stati:

  • Irving Lozano dal Psv per 35 milioni;
  • Stanislav Lobotka dal Betis per 20,9 milioni;
  • Andrea Petagna dalla Spal per 16,5 milioni;
  • Elif Elmas dal Fenerbahce per 16,1 milioni;
  • Amir Rrahmani dall’Hellas Verona per 14,2 milioni.

Gli stipendi dei calciatori sono passati da 101,6 a 112,1 milioni di euro, mentre i compensi contrattuali degli allenatori sono calati da 10,1 a 6,4 milioni di euro. Tuttavia, “in ossequio alla disposizione federale n° 228/A del 22 giugno 2020, che indicava di ripartire lo stipendio di giugno 2020 in tre mensilità, ovvero in giugno, luglio e agosto a seguito dello slittamento al 31 agosto 2020 della stagione sportiva 2019/20, le quote di luglio e agosto ricadranno nel bilancio in chiusura al 30 giugno 2021 anche se riferite alla stagione 2019/20”.