I nostri Social

Notizie

Moviola style, i casi del dott. Sarli| La 22° giornata

Pubblicato

il

Cari lettori, bentrovati a Moviola style, oggi analizzeremo le partite della ventiduesima giornata, tantissimi goal e molto divertimento. Pronti? Si parte!

Dieci partite con clamorosi colpi di scena, la ventiduesima giornata non è stata avara di emozioni con risultati clamorosi come quelli di Reggio Emilia, Bergamo e, soprattutto Milano. Analizziamo insieme questi avvincenti match.

Moviola style, Sampdoria-Torino

Il Toro sbanca il “Marassi” e porta a casa tre preziosissimi punti che lo proiettano verso l’Europa che ora dista solo 4 punti. 2′ e la Samp va vicina al vantaggio con Candreva, il suo tiro finisce fuori di un nulla sulla sinistra. Al 13′ reagisce il Toro, Praet ci prova ma il suo tiro potente e centrale è parato da Falcone con un ottimo intervento. Al 18′ bel passaggio di Gabbiadini per Caputo che non ci pensa due volte e calcia rasoterra al centro della porta, il pallone s’insacca per il vantaggio blucerchiato.

Il Torino reagisce subito e al 27 perviene al pareggio con Singo pescato da Vojvoda, l’ivoriano sovrasta il suo marcatore e colpisce di testa, il pallone s’insacca basso in mezzo ai pali. Nel primo tempo non accade più nulla, termina 1-1.

Nella ripresa al 60′ ci prova Thorsby che colpisce il pallone di testa indirizzandolo verso il centro della porta, un difensore salva sulla linea. Al 67′ Praet riporta avanti il Toro, cross teso di Lukic e il belga incorna perfettamente spedendo la palla nell’angolino basso di destra. Al 76′ Sanabria prova a mettere la doppia mandata ma il suo tiro, indirizzato nel sette di destra, è respinto con un grande intervento da Falcone. L’ultima occasione della partita è per la Samp, Quagliarella salta e colpisce di testa ma la palla termina fuori di un soffio sulla destra. Triplice fischio, il Torino vince e sogna.

Moviola style, Salernitana-Lazio

Lotito torna a Salerno per sfidare la sua ex squadra e la sua Lazio trionfa 0-3. Al 7′ Immobile porta in vantaggio i suoi, raccoglie un passaggio testo di Sergej Milinkovic-Savic, si libera del suo marcatore e calcia forte nel sette di sinistra, 0-1. 3′ e ancora Immobile raddoppia, stavolta l’assist in area e di Pedro e il tiro, forte e preciso, sorprende Belec, 0-2. Al 36′ ci prova ancora Immobile, il suo colpo di testa si schianta sulla traversa. Fine primo tempo.

Ripresa, al 66′ la Lazio fa 3-0 e chiude i conti: Manuel Lazzari riceve sulla corsa un passaggio corto di Felipe Anderson e, dopo un bel dribbling, lascia partire un missile che s’insacca sulla destra. All’86’ l’ultima occasione della partita capita ancora sulla testa di Immobile, stavolta è Belec a togliere le castagne dal fuoco. Fine dei giochi, la Lazio rimane agganciata ai cugini giallorossi.

Moviola style, Juventus-Udinese

La Juventus vince il derby bianconero e consolida il quinto posto in classifica. Al 19′ Kean scambia con Dybala che fulmina il portiere con un gran botta che s’insacca nel sette di sinistra. Questa è l’unico lampo del primo tempo, si va al riposo con la Juventus in vantaggio.

Ripresa, al 61′ Cuadrado ci prova su punizione da distanza interessante, il suo potente tiro indirizzato sotto la traversa è respinto da Padelli con un bell’intervento. Al 65′ Dybala calcia da posizione interessate, palla fuori di un nulla. Al 79′ Mckennie incorna un cross perfetto di De Sciglio, 2-0 e partita in archivio. All’88’ Success prova a dimezzare lo svantaggio ma il suo tiro, indirizzato sotto la traversa, è deviato da Szczesny. Finisce 2-0 per la Juventus che continua a inseguire la Champions che adesso dista soltanto 1 punto.

Moviola style, Sassuolo-Hellas Verona

Un ottimo Hellas Verona s’impone a sorpresa a Reggio Emilia e con ampio scarto, al “Mapei Stadium” finisce 2-4. Al 16′ Gunter, di testa, segna ma l’arbitro, dopo aver consultato il VAR, annulla per un fuorigioco in fase d’impostazione dell’azione. Al 25′ il Sassuolo protesta per un fallo in area ma l’arbitro non concede il rigore.

Al 37′ l’Hellas, decisamente più in palla, passa in vantaggio con Caprari che da due passi non sbaglia, palla nell’angolino basso di destro col portiere immobile. Dopo aver consultato il VAR, l’arbitro convalida la rete, 0-1. Al 44′ un rimbalzo termina sui piedi di Barak che non si pensa due volte e spara il pallone nell’angolino basso di sinistra, 0-2. Fine primo tempo con l’Hellas saldamente e meritatamente in doppio vantaggio.

Nella ripresa il Sassuolo riapre subito il match (54′) con Scamacca che, su assist di Kyriacopoulos, segna con un bellissimo tiro centrale . Al 56′ gli ospiti però ripristinano subito il doppio vantaggio grazie ad un rigore scaturito da un fallo di mano, dal dischetto si presenta Barak che non sbaglia, Consigli tocca ma il tiro è ben angolato e s’insacca.

Passano 11′ e il Sassuolo la riapre, stavolta con Defrel che colpisce di testa nell’aria piccola raccogliendo un perfetto cross di Raspadori, palla che s’insacca sulla sinistra, imparabile, 2-3. Al 94′ Barak riceve palla in area e con un tocco sotto beffa Consigli che era uscito incautamente dai pali, 2-4 con una tripletta del ceco e più niente da segnalare, l’Hellas Verona vince e supera in classifica proprio il Sassuolo, adesso ha un vantaggio di 2 punti sugli emiliani.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE — Agente di Arthur nella sede dell’Arsenal: tutti i dettagli dell’incontro

Moviola style, Venezia-Empoli

I toscani, vera sorpresa del Campionato, frenano a Venezia pareggiando 1-1. Al 14′ i toscani si fanno pericolosi con Pinamonti, Lezzerini para egregiamente la conclusione centrale. Al 26′ Bandinelli serve Zurkowski che aggancia in area e spara in porta, conclusione centrale e palla che s’insacca per l’1-0. Nel primo tempo non succede più nulla, all’intervallo i toscani sono in vantaggio.

Ripresa, al 73′ Okereke ristabilisce la parità con una bella conclusione che s’insacca a sinistra, risultato sull’1-1. Non succede più nulla, il Venezia conquista un punto fondamentale per la salvezza e l’Empoli perde ancora ma resta comunque la vera sorpresa del campionato.

Moviola style, Roma-Cagliari

Il Cagliari cade in casa della Roma e si complica la vita in chiave salvezza col Venezia, diretta concorrente, adesso a due punti di distanza. All'”Olimpico” la Roma vince senza troppa fatica, la partita è praticamente senza storia. Dopo 5′ Zaniolo cade in area ma per l’arbitro, dopo aver consultato il VAR, non è rigore ma la Roma non molla e al 14′ Abraham va vicino al goal ma Cragno si supera con un prodigioso intervento. Al 32′ Dalbert tocca con la mano in area, il signor Maggioni, col supporto del VAR, assegna il calcio di rigore che Sergio Oliveira trasforma con un’imparabile fucilata nell’angolino basso di destra. Il primo tempo si chiude coi giallorossi meritatamente in vantaggio.

Ripresa, al 66′ Veretout calcia nell’angolino basso di destra ma Cragno si supera respingendo con entrambe le mani. Al 74′ Zaniolo supera la difesa e calcia, il pallone sembra diretto in porta ma all’ultimo istante cambia traiettoria e termina fuori sulla sinistra. All’84’, finalmente, si vede il Cagliari, Rui Patricio è bravissimo a negare la gioia del goal a Joao Pedro. Triplice fischio, la Roma vince e convince.

Moviola style, Atalanta-Inter

La capolista frena a Bergamo impattando 0-0 contro un’ottima Dea. L’Inter prende subito le redini del gioco, al 16′ Dzeko di testa manda di poco a lato sulla destra. Al 26′ Sanchez prende la mira e calcia, palla indirizzata nel sette di sinistra ma Musso dice no con un grande intervento. Al 45′ reazione bergamasca con Pasalic che va giù in area, gli orobici chiedono il rigore ma l’arbitro non lo concede. Fine primo tempo.

Secondo tempo, al 49′ Pessina riceve in area un passaggio millimetrico e calcia, rasoterra potente e centrale ma Handanovic si supera e para con un prodigioso intervento. Al 71′ Dzeko ci riprova di testa, palla di nuovo a lato sulla destra. All’87 Pasalic incorna bene ma Handonovic, ancora una volta, si supera, grande parata deviando il pallone sopra la traversa con la punta delle dita e poi non accade più nulla, il match termina 0-0 e l’Inter sfrutta la sconfitta clamorosa dei cugini per allungare in classifica.

Moviola style, Bologna-Napoli

I partenopei vincono e convincono avvicinandosi così al Milan protagonista, come vedremo, di una partita sfortunata e condizionata da un errore arbitrale. A Bologna il Napoli passa in vantaggio dopo 20′, Lozano riceve palla in area e, tenendola bassa, con una grandissima conclusione la insacca nell’angolino basso di sinistra, 0-1. Al 44′ Fabian Ruiz colpisce la traversa a botta sicura, il primo tempo si chiude col Napoli meritamente in vantaggio.

Ripresa, al 47′ Lozano chiude subito i conti con un preciso rasoterra che s’insacca nell’angolino basso di sinistra, 0-2. Al 64′ il Napoli protesta per un presunto fallo in area ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per assegnare il rigore. All’88’ Osimhen va vicino allo 0-3 ma il pallone termina fuori largo sulla destra. Al 93′ sussulto Bologna con Svanberg, punizione dalla media distanza che si schianta sul palo destro. Al 94′ a provarci sempre su punizione è Mario Rui, la sua conclusione termina alta sulla traversa. Triplice fischio, il Napoli sale a quota 46 punti e si avvicina minacciosamente al Milan, distante ora solo 2 punti.

Moviola style, Milan-Spezia

Lo Spezia espugna il “San Siro” tra le proteste rossonere e conquista tre punti d’oro in chiave salvezza. Al 16′ il Milan prova a passare in vantaggio, azione personale di Leao ma la conclusione, indirizzata nell’angolino basso di destra, è deviata da Provedel. Il portiere spezino si ripete al 40′ stavolta su Saelemaekers, la conclusione è indirizzata nell’angolino basso di sinistra ma l’estremo dice no. Al 43′ interviene il VAR che concede un rigore al Milan, Theo Hernandez si presenta dal dischetto ma calcia al lato. Il Milan però continua a spingere e al 46′ passa in vantaggio con Leao, pallonetto dal limite e 1-0. Fine primo tempo.

Ripresa, al 57′ Provedel si oppone ancora a Saelemaekers, grande parata e palla deviata. Al 59′ lo Spezia fa le prove del pari con Kiwior, Maignan con un ottimo intervento toglie la palla dalla porta. Al 64′ ecco il goal del pari con Agudelo che conclude a giro sulla sinistra, Maignan battuto ed è 1-1. Al 92′ il Milan protesta per un presunto tocco di mani di Erlic in area ma l’arbitro lascia correre. In quel che resta dei minuti di recupero succede di tutto: al 94′, nel giro di pochi secondi, Ibrahimovic si costruisce una doppia occasione, prima su punizione indirizza il tiro nel sette di sinistra ma Provedel è attento, poi sul successivo corner colpisce di testa e il portiere spezzino con un mezzo miracolo toglie il pallone da sotto la traversa deviandolo sul palo.

Ultimo giro di lancette ed ecco il clamoroso errore arbitrale che condiziona pesantemente il match, l’arbitro non concede il vantaggio al Milan e fischia un fallo su Rebic, peccato che sul prosieguo dell’azione Messias insacca, il goal però non è valido perché il gioco era stato fermato e il VAR in questi casi non può intervenire. Lo Spezia, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, reagisce e al 96′ beffa i rossoneri con Gyasi che insacca basso sulla sinistra, conclusione potente imparabile, all’ultimo respiro i liguri vincono e la salvezza si avvicina.

Moviola style, Fiorentina-Genoa

La Fiorentina travolge il Genoa 6-0, i liguri sprofondano sempre più in basso. All’11 la Viola ha l’occasione di sbloccare subito il match grazie da un rigore assegnato per un fallo su Saponara, dal dischetto si presenta Vlahovic ma la sua conclusione indirizzata sotto la traversa viene parata da Sirigu. Il goal però è nell’aria e arriva al 16′ con Odriozola, un rimbalzo in area termina sui suoi piedi e da due passi non può sbagliare, la palla s’insacca centralmente per il vantaggio della Viola, interviene il VAR ma il goal viene convalidato. Al 23′ Maleh ha sui piedi la palla del raddoppio ma la sua conclusione termina a lato, al 28′ ci prova Torreira ma Sirigu in tuffo respinge.

Al 34′ un rimbalzo in area termina sui piedi di Bonaventura che non sbaglia, il pallone s’insacca sotto la traversa. Al 42′ splendida punizione di Biraghi dalla distanza, la palla si insacca nel sette di destra. Fine primo tempo, 3-0 per la Viola.

Nella ripresa Vlahovic con una conclusione velenosa dal limite (51′) beffa Sirigu, poker Fiorentina e al 69′ Biraghi, ancora su punizione, tiro a giro che s’insacca sulla destra, cala il pokerissimo. Al 77′ arriva il sesto sigillo con Torreira che di testa su cross di Ikoné insacca da due passi nell’angolino basso di destra. All’87 finalmente si vede il Genoa con Caicedo, palla che sibila alta sulla traversa. Un 1′ dopo il Genoa reclama un calcio di rigore ma l’arbitro non lo concede, il match termina con la goleada della Viola che rimane davanti a Roma e Lazio e sogna l‘Europa.

1 Comment

Notizie

Casino Online Glorion e la cultura del gioco tra rituali sportivi e intrattenimento digitale

Pubblicato

il

Nel calcio, come in molte altre passioni popolari, esiste una ritualità che accompagna l’attesa. In questo contesto si colloca anche Casino Online Glorion.

Nel calcio, come in molte altre passioni popolari, esiste una ritualità che accompagna l’attesa: la partita del weekend, il commento pre-gara, l’analisi delle formazioni. È un tempo sospeso, fatto di preparazione e concentrazione, che non riguarda solo i novanta minuti in campo ma tutto ciò che li circonda. Negli ultimi anni, questo modo di vivere l’attesa e lo svago si è allargato anche al digitale, coinvolgendo piattaforme e ambienti online sempre più strutturati.

In questo contesto si colloca anche Casino Online Glorion, che rappresenta una delle realtà attraverso cui osservare come il concetto di casinò online venga oggi percepito: non come un evento isolato, ma come parte di un ecosistema di intrattenimento che convive con sport, informazione e tempo libero quotidiano.

Attesa e concentrazione due elementi comuni

Chi segue il calcio conosce bene il valore dell’attesa. Prima del fischio d’inizio c’è spazio per l’analisi, per il confronto, per la previsione di ciò che potrebbe accadere. È una dimensione mentale che va oltre il risultato finale e che rende il gioco interessante anche fuori dal campo.

Nel mondo del casinò online esiste una dinamica simile. Anche qui il tempo non è solo azione, ma preparazione, scelta, osservazione. Piattaforme come Casino Online Glorion si inseriscono in questo spazio di attenzione, offrendo un ambiente digitale che viene vissuto in modo parallelo ad altre forme di intrattenimento, spesso negli stessi momenti della giornata in cui si leggono notizie sportive o si seguono approfondimenti calcistici.

Il gioco come esperienza strutturata

Così come una partita è fatta di fasi diverse, anche il casinò online si articola in sezioni e modalità differenti. Non è un flusso caotico, ma un insieme organizzato di esperienze che richiedono ordine e chiarezza, elementi sempre più apprezzati dagli utenti abituati a piattaforme digitali evolute.

Dal campo allo schermo come cambia il modo di vivere lo svago

Il calcio moderno è cambiato anche grazie alla tecnologia: VAR, statistiche avanzate, analisi in tempo reale. Allo stesso modo, l’intrattenimento online legato ai casinò ha seguito un’evoluzione che lo ha reso più accessibile e integrato nella quotidianità.

Il casinò online non è più legato a un luogo fisico, così come il calcio non si vive più solo allo stadio. Oggi si segue una partita dallo smartphone, si commenta sui social, si guarda una sintesi mentre si è in movimento. Questa flessibilità è una caratteristica comune anche alle piattaforme di casinò online, che vengono consultate in momenti di pausa, prima o dopo un evento sportivo.

Una fruizione parallela

Per molti utenti, il digitale consente di alternare contenuti diversi senza rigidità. Si passa dall’analisi di una partita alla consultazione di una piattaforma di intrattenimento, seguendo ritmi personali. In questo senso, Casino Online Glorion si colloca all’interno di una routine digitale già consolidata, fatta di accessi brevi e mirati.

La dimensione live un filo diretto con lo sport

Uno degli aspetti che avvicina maggiormente casinò online e mondo sportivo è la modalità live. Nel calcio, il live è l’essenza stessa del gioco: l’azione in tempo reale, l’imprevedibilità, la tensione del momento. Anche nei casinò online, le sezioni live cercano di riprodurre questa sensazione di immediatezza.

Tavoli con croupier in diretta e giochi trasmessi in tempo reale introducono una dimensione simile a quella della partita seguita minuto per minuto. Non si tratta di contenuti registrati, ma di eventi che accadono davanti allo schermo, richiamando un linguaggio ormai familiare a chi segue sport e dirette.

Il ritmo come elemento centrale

Nel calcio il ritmo di una gara può cambiare improvvisamente. Nel digitale, il live mantiene questa variabilità, offrendo un’esperienza che si sviluppa nel tempo e che viene osservata con attenzione, proprio come una fase cruciale di una partita.

Tecnologia e accessibilità una nuova normalità

Così come il calcio è diventato sempre più accessibile grazie alle piattaforme digitali, anche il casinò online ha beneficiato di un’evoluzione tecnologica che ne ha ampliato la fruizione. Smartphone e tablet consentono un accesso immediato, rendendo queste piattaforme compatibili con stili di vita dinamici.

L’attenzione all’usabilità è un punto di contatto importante. Nel calcio digitale, statistiche e contenuti devono essere chiari e leggibili; allo stesso modo, nel casinò online la navigazione semplice e ordinata è diventata un requisito fondamentale.

Continuità dell’esperienza

Ritrovare facilmente una sezione, muoversi tra diverse aree senza confusione, mantenere una struttura riconoscibile: sono elementi che accomunano molte piattaforme digitali moderne, dallo sport all’intrattenimento.

Una cultura del gioco che si evolve

Il gioco, inteso come competizione o come esperienza ludica, è parte integrante della cultura sportiva. Il casinò online rappresenta un’altra espressione di questa cultura, con regole e linguaggi propri, ma con dinamiche che richiamano l’attenzione, l’attesa e la partecipazione emotiva.

Piattaforme come Casino Online Glorion mostrano come il concetto di gioco venga oggi declinato in forme diverse, adattandosi ai contesti digitali senza perdere la sua identità.

Tra sport e intrattenimento digitale

Nel panorama attuale, calcio e casinò online non sono mondi separati, ma comparti che condividono spazi, tempi e strumenti. Entrambi vivono sullo schermo, entrambi fanno leva sull’interesse e sull’attenzione dell’utente, entrambi si inseriscono in una routine fatta di informazione, commento e svago.

In definitiva, osservare l’evoluzione di Casino Online Glorion attraverso una lente sportiva aiuta a capire un fenomeno più ampio: il tempo libero digitale è sempre più integrato, fluido e connesso. Proprio come il calcio moderno, anche l’intrattenimento online si adatta ai nuovi ritmi, mantenendo però quei rituali che rendono l’esperienza riconoscibile e condivisa.

Continua a leggere

Notizie

Audero: “Sto bene, ma poteva andarmi peggio. Al tifoso dell’Inter chiedo solo “perchè?””

Pubblicato

il

Il portiere della Cremonese Emil Audero si è espresso alla Gazzetta dello Sport in merito a quanto accaduto nell’ultimo match contro l’Inter dove è stato colpito da un petardo

A seguire un estratto dell’intervista

Le parole di Audero

“POTEVA ANDARE PEGGIO”
“Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio”.

LE SENSAZIONI A CALDO
“Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male”.

“NON SAPEVO PERCHÉ FOSSI LÌ”
“Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il mio lavoro che amo da morire. Ma intanto i mei pensieri andavano al luogo dello scoppio. Poco più in là e chissà… la mano, il braccio, o anche peggio. Ho pensato: perché sono in campo? Perché sto giocando? La testa e i pensieri giravano a mille. È stata una sensazione bruttissima”.

LA VICINANZA DELL’INTER
“Ho un ottimo rapporto con società e giocatori. Tutti, a cominciare dal presidente, sono venuti a sincerarsi delle mie condizioni. Erano preoccupati. Nella mia carriera ne ho passate tante. Sono un uomo di campo e quindi volevo proseguire. L’idea di speculare su quello che era successo non fa parte del mio carattere”.

IL MESSAGGIO AL TIFOSO COLPEVOLE
“Gli vorrei chiedere: perché? Qual è il tuo scopo: supportare la tua squadra o fare casino? Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo…”.

Audero

LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Continua a leggere

Notizie

La mini-crisi di Pulisic e come l’asso americano può uscirne, per il bene suo e del Milan

Pubblicato

il

Christian Pulisic sta vivendo una fase apparentemente negativa che, per chi lo conosce, assomiglia in realtà più a una mini-crisi più che a un vero ridimensionamento.

I numeri raccontano un dato semplice e al tempo stesso ingombrante: nel 2026 non ha ancora segnato e nelle ultime uscite è capitato spesso che la sua gara terminasse prima del triplice fischio. In una stagione in cui il Milan è pienamente coinvolto nella corsa Scudetto, ogni dettaglio diventa tema di discussione: forma fisica, gestione dei minuti, lucidità sotto porta, persino il modo in cui l’avversario prepara la partita per disinnescarlo.

Prestazioni di gennaio altalenanti

Il primo nodo è la produzione offensiva dopo il cambio d’anno. Pulisic arrivava da un 2025 chiuso con buone sensazioni, ma gennaio lo ha visto alternare prestazioni utili per intensità, strappi e ripiegamenti a gare più opache, senza però trovare l’episodio del gol che spesso “sblocca” anche la testa. La stampa italiana ha collegato questo periodo a una gestione non semplice sul piano fisico, tra acciacchi e lavoro specifico per tornare al 100%. Si è parlato di fastidi e di un programma mirato per ritrovare brillantezza e precisione negli ultimi metri.

Qui entra in gioco anche la questione della continuità di minutaggio. Se un esterno vive di ritmo, di letture e di timing sull’uno contro uno, è naturale che giochi a fiammate quando non riesce a completare le partite con regolarità. Le statistiche di impiego e la cronaca recente mostrano come, in diverse gare di gennaio, sia stato sostituito oppure utilizzato in modo parziale, proprio mentre il Milan cercava equilibrio e gestione delle energie.

La gestione di Allegri

Con Massimiliano Allegri in panchina, le rotazioni e la gestione dei momenti della partita non sorprendono. È un tecnico che ragiona per controllo, per fasi e per scelte di utilità più che per gerarchie immutabili. Non è un caso che nelle conferenze recenti abbia insistito sul concetto di procedere passo dopo passo in un periodo fitto e delicato.

Questo approccio può produrre due effetti opposti su un giocatore come Pulisic. Da una parte lo protegge, perché se c’è un fastidio o manca esplosività Allegri tende a evitare il rischio di trascinarlo oltre soglia. Dall’altra parte, però, lo priva di quei minuti finali in cui spesso si aprono spazi, le difese si allungano e un esterno rapido può trovare il guizzo decisivo. In pratica, meno minuti possono significare meno occasioni per segnare, e meno gol possono rendere ancora più semplice scegliere la sostituzione. Un circolo che non è drammatico, ma che va interrotto.

Guardando le partite, la sensazione è che Pulisic stia pagando soprattutto una combinazione di fattori. In primo luogo la precisione nell’ultimo gesto: anche quando arriva in zone interessanti, gli manca talvolta la pulizia della giocata, con controlli imperfetti, tiri affrettati o passaggi forzati. In secondo luogo pesa il modo in cui viene affrontato dagli avversari. Quando un esterno diventa centrale nel sistema, le marcature diventano più aggressive, con raddoppi costanti e linee che si orientano su di lui, rendendo più costosa la giocata naturale. Infine c’è la condizione fisica, che non è stata lineare. I recenti stop e fastidi hanno inciso sulla brillantezza e, per un calciatore che basa molto sul cambio di passo e sulla rapidità di esecuzione, anche una minima flessione diventa evidente.

Per la corsa Scudetto serve anche Pulisic al Milan

Il Milan, però, non può permettersi di aspettare troppo a lungo. Il campionato è entrato nella fase in cui i punti pesano doppio e ogni pareggio lascia cicatrici. Il recente 1-1 con la Roma ha rallentato la rincorsa e ha mantenuto il distacco dalla vetta, in un momento in cui il margine di errore si assottiglia.

Quando si è a ridosso della capolista, anche un singolo episodio può cambiare l’inerzia di una stagione. Una partita sbloccata da un inserimento, un rigore procurato, un cross decisivo possono fare la differenza. È per questo che la mini-crisi di Pulisic diventa un tema collettivo: non riguarda solo lui, ma l’efficacia complessiva della catena di destra, la qualità delle transizioni e la capacità del Milan di trasformare il possesso in occasioni pulite.

In questo clima è inevitabile che attorno alla lotta Scudetto cresca un racconto fatto di aspettative, percentuali e scenari. Lo si vede nei commenti televisivi e nelle analisi che citano oscillazioni di valutazioni e previsioni, spesso riportate anche da bookmakers online di quote sportive come DomusBet come termometro esterno dell’umore del campionato. Il Milan è certamente considerato ancora in corsa ma, d’ora in poi, la squadra di Allegri potrà sbagliare pochissimo.

Come uscire dalla mini-crisi

La via d’uscita è più pragmatica che psicologica. Serve innanzitutto ritrovare continuità atletica: se i fastidi sono alle spalle, è fondamentale una sequenza di partite con carichi progressivi ma stabili. Allo stesso tempo può aiutare semplificare le scelte, perché nei momenti di difficoltà spesso funziona tornare a poche giocate base prima di cercare la soluzione brillante. Infine Allegri può lavorare sul contesto tattico, disegnando per lui situazioni favorevoli, come l’alternanza tra fascia e mezze posizioni o catene di gioco che gli permettano di ricevere senza il raddoppio immediato.

La buona notizia per il Milan è che una mini-crisi di questo tipo è reversibile in fretta. Basta un gol magari non spettacolare, un assist pesante o una partita in cui torna a saltare l’uomo con naturalezza. Quando succede, spesso cambia anche tutto il resto: i minuti in campo, la fiducia e soprattutto la sensazione che la squadra abbia di nuovo un’arma in più nella corsa al titolo.

Continua a leggere

Ultime Notizie

Torino Torino
Calciomercato20 ore fa

Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno

Visualizzazioni: 40 Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle...

Premier League22 ore fa

Tottenham, UFFICIALE l’esonero di Frank

Visualizzazioni: 46 Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Tottenham ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Thomas...

Coppa Italia2 giorni fa

Bologna-Lazio: probabili formazioni e dove vederla

Visualizzazioni: 51 Bologna-Lazio é la partita che chiude i quarti di finale di Coppa Italia. Il calcio d’inizio é previsto...

Serie A Women Serie A Women
Calcio Femminile2 giorni fa

Como Women, UFFICIALE: Tramezzani é il nuovo allenatore

Visualizzazioni: 18 Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Como Women ha ufficializzato l’arrivo di Paolo Tramezzani...

Atalanta Atalanta
Serie A2 giorni fa

Roma, Ghilardi sempre più un titolare

Visualizzazioni: 67 La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha...

perugia perugia
Serie C2 giorni fa

Sambenedettese, UFFICIALE l’esonero di D’Alesio

Visualizzazioni: 34 Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, la Sambenedettese ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Filippo...

Coppa Italia2 giorni fa

Coppa Italia, l’occasione di Conte: per il Napoli è l’obiettivo principale?

Visualizzazioni: 32 Coppa Italia – Fuori dalla Champions e ormai troppo lontano dall’Inter in campionato, gli azzurri puntano sul trofeo...

Serie A2 giorni fa

Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!

Visualizzazioni: 43 L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.  Atalanta, Ederson segue Lookman...

Juventus-Napoli Juventus-Napoli
editoriale2 giorni fa

Juventus, 15 giorni da dentro o fuori: Inter, Champions e Roma decidono la stagione

Visualizzazioni: 72 Juventus – Dopo il deludente  pari con la Lazio, i bianconeri di Spalletti entrano nel ciclo più duro...

Real Madrid Real Madrid
Nations League3 giorni fa

Nations League 2026/27, Italia in seconda fascia

Visualizzazioni: 41 Giovedì 12 febbraio ci sarà il sorteggio per i gironi della UEFA Nations League 2026/27. L’Italia di Gattuso...

Le Squadre

le più cliccate

📱 Scarica la nostra App!
Disponibile su iOS e Android