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Moviola style, i casi del dott. Sarli| La 22° giornata
Cari lettori, bentrovati a Moviola style, oggi analizzeremo le partite della ventiduesima giornata, tantissimi goal e molto divertimento. Pronti? Si parte!
Dieci partite con clamorosi colpi di scena, la ventiduesima giornata non è stata avara di emozioni con risultati clamorosi come quelli di Reggio Emilia, Bergamo e, soprattutto Milano. Analizziamo insieme questi avvincenti match.
Moviola style, Sampdoria-Torino
Il Toro sbanca il “Marassi” e porta a casa tre preziosissimi punti che lo proiettano verso l’Europa che ora dista solo 4 punti. 2′ e la Samp va vicina al vantaggio con Candreva, il suo tiro finisce fuori di un nulla sulla sinistra. Al 13′ reagisce il Toro, Praet ci prova ma il suo tiro potente e centrale è parato da Falcone con un ottimo intervento. Al 18′ bel passaggio di Gabbiadini per Caputo che non ci pensa due volte e calcia rasoterra al centro della porta, il pallone s’insacca per il vantaggio blucerchiato.
Il Torino reagisce subito e al 27 perviene al pareggio con Singo pescato da Vojvoda, l’ivoriano sovrasta il suo marcatore e colpisce di testa, il pallone s’insacca basso in mezzo ai pali. Nel primo tempo non accade più nulla, termina 1-1.
Nella ripresa al 60′ ci prova Thorsby che colpisce il pallone di testa indirizzandolo verso il centro della porta, un difensore salva sulla linea. Al 67′ Praet riporta avanti il Toro, cross teso di Lukic e il belga incorna perfettamente spedendo la palla nell’angolino basso di destra. Al 76′ Sanabria prova a mettere la doppia mandata ma il suo tiro, indirizzato nel sette di destra, è respinto con un grande intervento da Falcone. L’ultima occasione della partita è per la Samp, Quagliarella salta e colpisce di testa ma la palla termina fuori di un soffio sulla destra. Triplice fischio, il Torino vince e sogna.
Moviola style, Salernitana-Lazio
Lotito torna a Salerno per sfidare la sua ex squadra e la sua Lazio trionfa 0-3. Al 7′ Immobile porta in vantaggio i suoi, raccoglie un passaggio testo di Sergej Milinkovic-Savic, si libera del suo marcatore e calcia forte nel sette di sinistra, 0-1. 3′ e ancora Immobile raddoppia, stavolta l’assist in area e di Pedro e il tiro, forte e preciso, sorprende Belec, 0-2. Al 36′ ci prova ancora Immobile, il suo colpo di testa si schianta sulla traversa. Fine primo tempo.
Ripresa, al 66′ la Lazio fa 3-0 e chiude i conti: Manuel Lazzari riceve sulla corsa un passaggio corto di Felipe Anderson e, dopo un bel dribbling, lascia partire un missile che s’insacca sulla destra. All’86’ l’ultima occasione della partita capita ancora sulla testa di Immobile, stavolta è Belec a togliere le castagne dal fuoco. Fine dei giochi, la Lazio rimane agganciata ai cugini giallorossi.
Moviola style, Juventus-Udinese
La Juventus vince il derby bianconero e consolida il quinto posto in classifica. Al 19′ Kean scambia con Dybala che fulmina il portiere con un gran botta che s’insacca nel sette di sinistra. Questa è l’unico lampo del primo tempo, si va al riposo con la Juventus in vantaggio.
Ripresa, al 61′ Cuadrado ci prova su punizione da distanza interessante, il suo potente tiro indirizzato sotto la traversa è respinto da Padelli con un bell’intervento. Al 65′ Dybala calcia da posizione interessate, palla fuori di un nulla. Al 79′ Mckennie incorna un cross perfetto di De Sciglio, 2-0 e partita in archivio. All’88’ Success prova a dimezzare lo svantaggio ma il suo tiro, indirizzato sotto la traversa, è deviato da Szczesny. Finisce 2-0 per la Juventus che continua a inseguire la Champions che adesso dista soltanto 1 punto.
Moviola style, Sassuolo-Hellas Verona
Un ottimo Hellas Verona s’impone a sorpresa a Reggio Emilia e con ampio scarto, al “Mapei Stadium” finisce 2-4. Al 16′ Gunter, di testa, segna ma l’arbitro, dopo aver consultato il VAR, annulla per un fuorigioco in fase d’impostazione dell’azione. Al 25′ il Sassuolo protesta per un fallo in area ma l’arbitro non concede il rigore.
Al 37′ l’Hellas, decisamente più in palla, passa in vantaggio con Caprari che da due passi non sbaglia, palla nell’angolino basso di destro col portiere immobile. Dopo aver consultato il VAR, l’arbitro convalida la rete, 0-1. Al 44′ un rimbalzo termina sui piedi di Barak che non si pensa due volte e spara il pallone nell’angolino basso di sinistra, 0-2. Fine primo tempo con l’Hellas saldamente e meritatamente in doppio vantaggio.
Nella ripresa il Sassuolo riapre subito il match (54′) con Scamacca che, su assist di Kyriacopoulos, segna con un bellissimo tiro centrale . Al 56′ gli ospiti però ripristinano subito il doppio vantaggio grazie ad un rigore scaturito da un fallo di mano, dal dischetto si presenta Barak che non sbaglia, Consigli tocca ma il tiro è ben angolato e s’insacca.
Passano 11′ e il Sassuolo la riapre, stavolta con Defrel che colpisce di testa nell’aria piccola raccogliendo un perfetto cross di Raspadori, palla che s’insacca sulla sinistra, imparabile, 2-3. Al 94′ Barak riceve palla in area e con un tocco sotto beffa Consigli che era uscito incautamente dai pali, 2-4 con una tripletta del ceco e più niente da segnalare, l’Hellas Verona vince e supera in classifica proprio il Sassuolo, adesso ha un vantaggio di 2 punti sugli emiliani.
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Moviola style, Venezia-Empoli
I toscani, vera sorpresa del Campionato, frenano a Venezia pareggiando 1-1. Al 14′ i toscani si fanno pericolosi con Pinamonti, Lezzerini para egregiamente la conclusione centrale. Al 26′ Bandinelli serve Zurkowski che aggancia in area e spara in porta, conclusione centrale e palla che s’insacca per l’1-0. Nel primo tempo non succede più nulla, all’intervallo i toscani sono in vantaggio.
Ripresa, al 73′ Okereke ristabilisce la parità con una bella conclusione che s’insacca a sinistra, risultato sull’1-1. Non succede più nulla, il Venezia conquista un punto fondamentale per la salvezza e l’Empoli perde ancora ma resta comunque la vera sorpresa del campionato.
Moviola style, Roma-Cagliari
Il Cagliari cade in casa della Roma e si complica la vita in chiave salvezza col Venezia, diretta concorrente, adesso a due punti di distanza. All'”Olimpico” la Roma vince senza troppa fatica, la partita è praticamente senza storia. Dopo 5′ Zaniolo cade in area ma per l’arbitro, dopo aver consultato il VAR, non è rigore ma la Roma non molla e al 14′ Abraham va vicino al goal ma Cragno si supera con un prodigioso intervento. Al 32′ Dalbert tocca con la mano in area, il signor Maggioni, col supporto del VAR, assegna il calcio di rigore che Sergio Oliveira trasforma con un’imparabile fucilata nell’angolino basso di destra. Il primo tempo si chiude coi giallorossi meritatamente in vantaggio.
Ripresa, al 66′ Veretout calcia nell’angolino basso di destra ma Cragno si supera respingendo con entrambe le mani. Al 74′ Zaniolo supera la difesa e calcia, il pallone sembra diretto in porta ma all’ultimo istante cambia traiettoria e termina fuori sulla sinistra. All’84’, finalmente, si vede il Cagliari, Rui Patricio è bravissimo a negare la gioia del goal a Joao Pedro. Triplice fischio, la Roma vince e convince.
Moviola style, Atalanta-Inter
La capolista frena a Bergamo impattando 0-0 contro un’ottima Dea. L’Inter prende subito le redini del gioco, al 16′ Dzeko di testa manda di poco a lato sulla destra. Al 26′ Sanchez prende la mira e calcia, palla indirizzata nel sette di sinistra ma Musso dice no con un grande intervento. Al 45′ reazione bergamasca con Pasalic che va giù in area, gli orobici chiedono il rigore ma l’arbitro non lo concede. Fine primo tempo.
Secondo tempo, al 49′ Pessina riceve in area un passaggio millimetrico e calcia, rasoterra potente e centrale ma Handanovic si supera e para con un prodigioso intervento. Al 71′ Dzeko ci riprova di testa, palla di nuovo a lato sulla destra. All’87 Pasalic incorna bene ma Handonovic, ancora una volta, si supera, grande parata deviando il pallone sopra la traversa con la punta delle dita e poi non accade più nulla, il match termina 0-0 e l’Inter sfrutta la sconfitta clamorosa dei cugini per allungare in classifica.
Moviola style, Bologna-Napoli
I partenopei vincono e convincono avvicinandosi così al Milan protagonista, come vedremo, di una partita sfortunata e condizionata da un errore arbitrale. A Bologna il Napoli passa in vantaggio dopo 20′, Lozano riceve palla in area e, tenendola bassa, con una grandissima conclusione la insacca nell’angolino basso di sinistra, 0-1. Al 44′ Fabian Ruiz colpisce la traversa a botta sicura, il primo tempo si chiude col Napoli meritamente in vantaggio.
Ripresa, al 47′ Lozano chiude subito i conti con un preciso rasoterra che s’insacca nell’angolino basso di sinistra, 0-2. Al 64′ il Napoli protesta per un presunto fallo in area ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per assegnare il rigore. All’88’ Osimhen va vicino allo 0-3 ma il pallone termina fuori largo sulla destra. Al 93′ sussulto Bologna con Svanberg, punizione dalla media distanza che si schianta sul palo destro. Al 94′ a provarci sempre su punizione è Mario Rui, la sua conclusione termina alta sulla traversa. Triplice fischio, il Napoli sale a quota 46 punti e si avvicina minacciosamente al Milan, distante ora solo 2 punti.
Moviola style, Milan-Spezia
Lo Spezia espugna il “San Siro” tra le proteste rossonere e conquista tre punti d’oro in chiave salvezza. Al 16′ il Milan prova a passare in vantaggio, azione personale di Leao ma la conclusione, indirizzata nell’angolino basso di destra, è deviata da Provedel. Il portiere spezino si ripete al 40′ stavolta su Saelemaekers, la conclusione è indirizzata nell’angolino basso di sinistra ma l’estremo dice no. Al 43′ interviene il VAR che concede un rigore al Milan, Theo Hernandez si presenta dal dischetto ma calcia al lato. Il Milan però continua a spingere e al 46′ passa in vantaggio con Leao, pallonetto dal limite e 1-0. Fine primo tempo.
Ripresa, al 57′ Provedel si oppone ancora a Saelemaekers, grande parata e palla deviata. Al 59′ lo Spezia fa le prove del pari con Kiwior, Maignan con un ottimo intervento toglie la palla dalla porta. Al 64′ ecco il goal del pari con Agudelo che conclude a giro sulla sinistra, Maignan battuto ed è 1-1. Al 92′ il Milan protesta per un presunto tocco di mani di Erlic in area ma l’arbitro lascia correre. In quel che resta dei minuti di recupero succede di tutto: al 94′, nel giro di pochi secondi, Ibrahimovic si costruisce una doppia occasione, prima su punizione indirizza il tiro nel sette di sinistra ma Provedel è attento, poi sul successivo corner colpisce di testa e il portiere spezzino con un mezzo miracolo toglie il pallone da sotto la traversa deviandolo sul palo.
Ultimo giro di lancette ed ecco il clamoroso errore arbitrale che condiziona pesantemente il match, l’arbitro non concede il vantaggio al Milan e fischia un fallo su Rebic, peccato che sul prosieguo dell’azione Messias insacca, il goal però non è valido perché il gioco era stato fermato e il VAR in questi casi non può intervenire. Lo Spezia, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, reagisce e al 96′ beffa i rossoneri con Gyasi che insacca basso sulla sinistra, conclusione potente imparabile, all’ultimo respiro i liguri vincono e la salvezza si avvicina.
Moviola style, Fiorentina-Genoa
La Fiorentina travolge il Genoa 6-0, i liguri sprofondano sempre più in basso. All’11 la Viola ha l’occasione di sbloccare subito il match grazie da un rigore assegnato per un fallo su Saponara, dal dischetto si presenta Vlahovic ma la sua conclusione indirizzata sotto la traversa viene parata da Sirigu. Il goal però è nell’aria e arriva al 16′ con Odriozola, un rimbalzo in area termina sui suoi piedi e da due passi non può sbagliare, la palla s’insacca centralmente per il vantaggio della Viola, interviene il VAR ma il goal viene convalidato. Al 23′ Maleh ha sui piedi la palla del raddoppio ma la sua conclusione termina a lato, al 28′ ci prova Torreira ma Sirigu in tuffo respinge.
Al 34′ un rimbalzo in area termina sui piedi di Bonaventura che non sbaglia, il pallone s’insacca sotto la traversa. Al 42′ splendida punizione di Biraghi dalla distanza, la palla si insacca nel sette di destra. Fine primo tempo, 3-0 per la Viola.
Nella ripresa Vlahovic con una conclusione velenosa dal limite (51′) beffa Sirigu, poker Fiorentina e al 69′ Biraghi, ancora su punizione, tiro a giro che s’insacca sulla destra, cala il pokerissimo. Al 77′ arriva il sesto sigillo con Torreira che di testa su cross di Ikoné insacca da due passi nell’angolino basso di destra. All’87 finalmente si vede il Genoa con Caicedo, palla che sibila alta sulla traversa. Un 1′ dopo il Genoa reclama un calcio di rigore ma l’arbitro non lo concede, il match termina con la goleada della Viola che rimane davanti a Roma e Lazio e sogna l‘Europa.
Le interviste
Bolognesi (ex Belen Rodriguez): “Allegri il Top, su Chivu…”
Il primo uomo italiano di Belen Rodriguez, e scopritore indiscusso della talentuosa showgirl argentina (quando ancora era una sconosciuta), a tutto campo, senza peli sulla lingua ai nostri microfoni. Simone (nella foto concessa gentilmente: risale a circa oltre 20 anni fa, ai tempi di Aquafan Riccione), negli ultimi anni visto come cavaliere di Uomini e Donne Trono Over, è proprietario con la famiglia del lussuoso Hotel Derby di Milano Marittima. “Bolo-Style” (come lo ha ribattezzato qualcuno nella sua Riccione) non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ da sempre un volto conosciuto e stimato nella Riviera Romagnola, considerata anche la sua longeva presenza all’interno di numerosi locali notturni della zona (discoteche e disco-pub), soprattutto in qualità di organizzatore di eventi ed esperto di relazioni pubbliche.
DAL FIDANZAMENTO CON BELEN RODRIGUEZ ALLE APPARIZIONI TV E A QUELL’AMORE PER LA JUVENTUS… MA SU SPALLETTI…
Persona molto schietta e sentimentale, l’ex corteggiatore di Teresanna Pugliese (paparazzato negli anni anche con Diletta Pagliano ex di Leonardo Greco) Simone Bolognesi è celebre appunto per essere stato il primo fidanzato italiano di Belen quando la showgirl argentina è arrivata nel Bel Paese, ben 22 anni fa. La relazione tra Simone e Belen è durata non poco, esattamente due anni, condita da sette mesi di passionale convivenza, avvenuta nell’abitazione del Bolo di Riccione.
Lo abbiamo incontrato lo scorso weekend, proprio nella sua cara e splendida Riviera, non distante dall’Hotel Derby Milano Marittima: ecco cosa ci ha detto in esclusiva, ai nostri microfoni.
Ciao Simone. Da grande tifoso della Juventus cosa pensi dell’arrivo di mister Luciano Spalletti a Torino?
“Devo essere sincero: quel famoso trattamento riservato da Spalletti a Totti, nel post ultima stagione alla Roma, mi aveva messo in grande antipatia il tecnico di Certaldo. Dunque non sono stato affatto contento quando Spalletti è arrivato a Torino. Riconosco però che ora la Juventus ha un altro passo. Luciano ha riqualificato il cervello dei giocatori, ha creato secondo me un gioco anche più divertente”.
So bene che sei rimasto molto deluso dal Derby d’Italia tra Inter e Juventus…
“Direi che veniamo dallo scandalo di Inter-Juventus, match in cui l’arbitro La Penna ha completamente rovinato la partita. Eh già, poteva assolutamente essere un match vinto dalla Juve, che avrebbe rilanciato al tempo stesso il Milan, del mio caro Massimiliano Allegri, verso un secondo posto molto più a ridosso della prima”.
Perché parli di ‘mio caro Max Allegri”?
“Lo sapete… Mi piace davvero tanto Allegri, anche se questa affermazione non metterà tutti d’accordo (ride). Ammetto che l’Inter ha un altro passo in ogni caso”.
“SU CHIVU (INTER) E ALLEGRI (MILAN) PENSO CHE…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA DELL’EX BELEN SIMONE BOLOGNESI
Ti piace anche Chivu? Secondo te è un ottimo allenatore? E’ la persona giusta per l’Inter?
“Non so se Chivu ha quell’esperienza giusta per poter portare l’Inter a questi grandi livelli fino in fondo. Un’esperienza che invece il buon Max ha, eccome! Max può fare la differenza al Milan, Chivu non saprei…”.
Chi è il miglior allenatore, a tuo modo di vedere, nella Serie A 2025-26?
“Secondo me l’allenatore che in questo momento unisce capacità di raggiungere risultati e simpatia è sicuramente Allegri. Max magari nel gioco non brilla rispetto ad altri allenatori ma porta risultati. Allegri-Conte? Non calcisticamente parlando, bensì a livello di intrattenitore e carisma non c’è confronto. Vince Allegri in lungo e in largo”
Ah Simone, sei un Anti-Conte quindi…
“Non nascondo che quest’anno l’ex Juve Antonio Conte non vince e piange tutto il tempo (ride, ndr): sui social qualcuno l’ha perfino definito il ‘bambolotto’ Antonino (Gli Autogol…)”
IL PRONOSTICO DEL PRIMO UOMO ITALIANO BELEN RODRIGUEZ SULLA JUVENTUS DI LUCIANO SPALLETTI
Infine, un pronostico… Tornerà la tua Juve ad alti livelli?
“Riguardo alla mia Juventus, devo dire che Spalletti nel complesso sta facendo bene, dando la possibilità alla Zebra Bianconera di tornare a certi livelli. D’altronde Luciano ha riportato il Napoli a vincere. E secondo me potrà portare anche la Juve per l’appunto ai livelli e risultati che merita. Magari non subito, anche con l’aiuto di qualche innesto che magari sceglierà e gestirà lui, visto che quest’anno a Torino ha preso la squadra in corso. Resto, in ogni modo, dell’idea che in Serie A c’è un Milan rinato con l’atteggiamento del grande Max, dopo la brutta stagione rossonera in Serie A 2024/2025”.


ex Belen Rodriguez Simone BOlognesi
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Europa League 2025/26: Calendario, date chiave e dove vederla in TV
Il mese di febbraio 2026 segna un punto di svolta cruciale per il calcio continentale. Archiviata la lunga e intensa “League Phase” a 36 squadre, l’Europa League entra finalmente nel vivo con la fase a eliminazione diretta.
In questo scenario, dove ogni errore può risultare fatale, il valore tecnico della competizione è apparso sensibilmente cresciuto, complice un formato che ha costretto le big a lottare fin dalle prime battute per evitare pericolosi incroci negli spareggi.
Il nuovo volto della competizione: il punto a febbraio 2026
Siamo ormai entrati nel cuore della seconda edizione caratterizzata dal girone unico. Rispetto al passato, l’incertezza regna sovrana e l’analisi dei rapporti di forza tra le pretendenti al titolo è diventata una pratica costante per gli addetti ai lavori. Valutando attentamente le quote Europa League proposte dai principali operatori del settore, si nota come il peso delle squadre provenienti dalla Champions League (assenti in questo nuovo format) sia stato sostituito da una maggiore competitività interna dei club storici di questa coppa.
Per chi volesse consultare i dati storici, le statistiche individuali e i comunicati stampa riguardanti i provvedimenti disciplinari o organizzativi, il sito ufficiale della UEFA rimane la fonte primaria di informazione e verifica.
Calendario e date della fase finale
Il percorso verso la finale di Istanbul si snoda attraverso tappe serratissime. Mentre le prime otto classificate della fase a campionato (tra cui spicca l’ottimo rendimento della Roma) hanno potuto godere di un turno di riposo, le squadre posizionate tra il nono e il ventiquattresimo posto devono affrontare gli insidiosi spareggi di febbraio.
Le tappe verso Istanbul
Ecco il cronoprogramma ufficiale che condurrà le squadre all’atto conclusivo della stagione:
- Spareggi (Play-off): 19 febbraio (andata) e 26 febbraio 2026 (ritorno). È qui che il Bologna cerca l’impresa contro i norvegesi del Brann.
- Ottavi di finale: 12 marzo (andata) e 19 marzo 2026 (ritorno). In questa fase entrano in gioco le teste di serie che hanno vinto la League Phase.
- Quarti di finale: 9 e 16 aprile 2026.
- Semifinali: 30 aprile (andata) e 7 maggio 2026 (ritorno).
- Finale: 20 maggio 2026.
La coppa verrà assegnata al Beşiktaş Park di Istanbul, impianto da 40.000 spettatori celebre per il suo clima rovente, scenario perfetto per una finale di questo livello. Una serata che si preannuncia come evento sportivo dell’anno per la città turca.
L’Europa League in TV
Per gli appassionati italiani la scelta è ampia. Il palinsesto è infatti studiato per garantire la diretta di tutte le gare, con un focus costante sulle formazioni di Serie A.
Esclusiva Sky e NOW
Per il ciclo 2024-2027, Sky Sport detiene i diritti esclusivi per la trasmissione di tutte le 342 partite stagionali di Europa League e Conference League. Gli abbonati possono seguire i match sui canali lineari (anche in qualità 4K HDR per gli eventi principali sul canale 213) o attraverso il servizio streaming NOW, ideale per chi preferisce la visione su dispositivi mobili o smart TV senza parabola.
La visione in chiaro su TV8
Come da tradizione, una selezione di partite viene proposta gratuitamente su TV8. Generalmente, la scelta ricade su un match di cartello tra formazioni straniere durante i turni preliminari e gli ottavi, mentre per le fasi finali (semifinali e finale) la trasmissione in chiaro potrebbe coinvolgere direttamente le squadre italiane, qualora dovessero raggiungere l’ultimo atto della competizione. È bene ricordare che, per la fase attuale, la visione integrale di tutte le sfide delle italiane resta un’esclusiva per gli abbonati alle piattaforme pay.
Conclusioni sulla stagione in corso
L’Europa League 2025/26 si sta confermando un torneo di altissimo profilo. La scomparsa della “retrocessione” dalla Champions League ha dato alla coppa una sua identità più definita e meritocratica. Con club del calibro di Tottenham, Porto, Roma e Lione pronti a darsi battaglia, la strada verso Istanbul appare ancora lunga e ricca di insidie. La capacità di gestire le energie tra campionato e impegni infrasettimanali sarà, come sempre, l’ago della bilancia per chi ambisce a sollevare il trofeo il prossimo 20 maggio.
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Ardemagni (ex Milan) a IGsport47: “Col fuoco dentro. Su Inzaghi..”
L’ex attaccante del Milan Matteo Ardemagni (quasi 39 anni) sena filtri. Eh già, carico e determinato come non mai. Dal Milan di Ancelotti a una nuova sfida nelle Marche, con la maglia della Civitanovese: è Ardemagni show. Ecco cosa ha detto, in queste ore, ai microfoni di Smart Club, programma sportivo Made in Marche, sotto la regia della brava giornalista Marta Bitti.
L’ex Milan e Atalanta Ardemagni: un bomber ex Serie A senza limiti
Eccolo al top a IGsport47, nell’interessante e appassionante programma Smart Club. Alla conduzione Marta Bitti, affiancata da Cristiano Lambertucci e Luca Baiocco, spazio per l’appunto a un grande protagonista del calcio italiano. Una carriera lunga e ricca di gol, con oltre 100 sigilli realizzate in Serie B, raccontata tra aneddoti, analisi tecnico-tattiche e uno sguardo sul presente e sul futuro, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Matteo Ardemagni carico e determinato come non mai nelle Marche per mettere esperienza, carisma e fame al servizio della sua nuova squadra. Obiettivo salvezza in Eccellenza.
Cresciuto in società come Milan e Atalanta, con un passato importante a Perugia e in molti club blasonati del calcio italiano, Ardemagni ha raccontato in sostanza il suo percorso agonistico e le sue motivazioni nel programma sportivo marchigiano Smart Club. Le sue parole fanno ben capire di che pasta è fatto: un giocatore maturo, esperto, consapevole e ancora determinato a lasciare il segno.
Matteo Ardemagni, un viaggio calcistico tra grandi club e oltre 100 gol in carriera: alla Civitanovese per fare grandi cose
La storia di Matteo Ardemagni è quella di un attaccante che ha saputo costruire la propria identità passo dopo passo, dopo una lunga gavetta. Esperienza precoce nel Milan di Ancelotti, dove ha respirato fin da giovanissimo l’aria dei campioni. Ha poi completato la formazione nell’Atalanta, società da sempre attenta ai talenti offensivi.
Da lì è iniziato un percorso ricco di tappe prestigiose: Triestina, Cittadella, Modena, Perugia, Avellino, Ascoli, Frosinone, fino alle più recenti esperienze in Serie C. Con oltre 100 reti nei campionati professionistici, Ardemagni è divenuto a tutti gli effetti emblema puro di affidabilità e dedizione. Un attaccante cresciuto a pane e gol, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo sempre una performance costante.
Le dichiarazioni a Smart Club: “Unità e sacrificio, così si conquista la salvezza”
Ospite del programma Smart Club, Ardemagni (che conosce bene le Marche: ad Ascoli indossò in passato la fascia di capitano) ha parlato con grande lucidità del momento della squadra e delle sue motivazioni personali. L’attaccante ha sottolineato come la sfida salvezza passi soprattutto dalla compattezza del gruppo: “Non basta il singolo, serve unione d’intenti. Mi sento vivo, ho il fuoco dentro”. Come dire, quando gli atleti di una squadra remano tutta dalla stessa parte, anche le difficoltà possono trasformarsi in belle opportunità.
Ha poi aggiunto che la sua scelta di approdare nelle Marche nasce dal desiderio di sentirsi ancora protagonista: “Voglio dare tutto. Ho accettato questa sfida con umiltà, cercherò di aiutare i giovani. Credo nel progetto. I nostri tifosi possono fare la differenza, dentro e fuori dal campo”. Parole che confermano la sua determinazione, motivazione e la volontà di essere un punto di riferimento per la generazione young.
Civitanova (Civitanovese – Eccellenza) e il nuovo capitolo: nelle Marche per lasciare un segno, non per una passerella qualunque… “Pippo Inzaghi mi disse che…”
Ardemagni ha parlato anche del suo impatto con l’ambiente marchigiano, elogiando la passione dei tifosi e la serietà della società civitanovese. “Obiettivo salvezza, dobbiamo meritarla”, ha dichiarato. L’attaccante ha poi evidenziato l’importanza del lavoro quotidiano: “La differenza la fanno i dettagli: allenarsi bene, aiutarsi, non mollare mai. È questo lo spirito che voglio trasmettere”. Un messaggio chiaro, che conferma come Ardemagni non sia solo un rinforzo tecnico, ma anche un valore aggiunto sul piano umano e motivazionale. Il suo punto di riferimento è stato Pippo Inzaghi: “Pippo mi diceva sempre il gol arriverà, l’importante è farsi trovare pronto”. Che dire, a buon intenditor poche parole. E’ possibile rivedere la puntata anche su YouTube sul canale SmartClub IGSport47.
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