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Monte ingaggi, Inter nella top 10 europea
L’Inter è tra le squadre col monte ingaggi più alto in l’Europa. La speciale classifica stilata da Calcio e Finanza vede i nerazzurri in 10° posizione.
Il denaro nel calcio è ormai diventato di vitale importanza per vincere e portare risultati, nonché soddisfazioni ai tifosi. Il monte ingaggi di un club rispecchia le ambizioni, vediamo la top 10 europea.
Monte ingaggi, Real Madrid al comando
Al primo posto non poteva che esserci il club di Florentino Perez che dopo l’investimento da oltre 1 miliardo di euro per il restauro del Santiago Bernabeu ha piazzato il colpo Mbappé.
L’ex PSG è diventato il giocatore più pagato della Liga e il suo stipendio unito a quello degli altri genera un monte ingaggi da oltre 270 milioni di euro.

A seguire c’è il nuovo Bayern Monaco di Kompany che registra solo 1 milione in meno rispetto ai blancos. Nonostante gli addii di De Ligt e Mazraoui, i nuovi acquisti hanno compensato abbastanza.
In terza posizione ecco la vasta proprietà del Manchester City che da anni milita nell’elite del calcio europeo. Per godere delle prestazioni di Haaland e De Bruyne, fra gli altri, il fondo qatariota sborserà nel 2025 circa 236 milioni.
Subito sotto, di una 20ina di milioni, troviamo il Manchester United che è nel bel mezzo di un passaggio di proprietà ma allo stesso tempo deve sostenere costi per gli ingaggi molto alti.

Erling Haaland #9 of Manchester City congratulates Phil Foden #47 of Manchester City on scoring to make it 3-0
A metà di questa speciale classifica c’è il Paris Saint Germain di Al Khelaifi che nonostante abbia perso Mbappè può comunque vantare un’importante esborso dal punto di vista economico. Infatti, la stima si aggira attorno ai 207 milioni di euro.
Tornando però in Inghilterra, è necessario fare tappa nel nord di Londra più precisamente all’Emirates Stadium, dove l’Arsenal di Arteta ha sfiorato per ben due volte nelle ultime due stagioni il titolo di campione.
I Gunners hanno alzato il tetto salariale negli anni, vista l’esplosione di alcuni talenti del vivaio e altri acquisti imporanti arrivando a toccare i 206 milioni. Qualche milione più sotto c’è il Chelsea di Boehly, con i suoi 40 giocatori in rosa. Tutti questi atleti contribuiscono a comporre una cifra che supera i 200 milioni.

Scendendo di un gradino però, ecco che si torna in Spagna dal nuovo Barcellona di Hansi Flick e Laporta. La ricostruzione del club, dopo il disastro finanziario che ha portato all’addio forzato di Messi, procede spedita e oggi il club vanta un monte ingaggi pari a 195 milioni.
Chiudono la graduatoria il Liverpool di Slot, con ben 45 unità in meno rispetto ai blaugrana, e l’Inter di Inzaghi. Oaktree non ha stravolto particolarmente la gestione dei contratti, andando anzi a spingere sui rinnovi con cospicui aumenti di ingaggio (il dato odierno parla di un totale di 140 milioni di euro.

SIMONE INZAGHI SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Incredibile Milik: nuovo infortunio per il polacco, la situazione
Infortunio Milik, il giocatore dovrà fermarsi nuovamente in vista della gara contro il Lecce, in programma questa sera allo Juventus Stadium

Infortunio Milik, i dettagli
Non c’è pace per Arek. La punta ex Napoli si è fermata di nuovo. Eppure Milik era riuscito a rientrare tra i convocati per le due vittorie contro Pisa e Roma, dopo oltre 500 giorni ai box a causa dell’operazione al menisco. Ora il polacco è costretto a rientrare in infermeria, a causa di un fastidio al polpaccio. I tempi di recupero sono brevi, di circa due settimane. L’obiettivo è di rientrare in gruppo per il 25 gennaio, quando andrà in scena Juventus-Napoli.
La situazione attaccanti
Per il match delle 18:00, il favorito rimane Openda. Ma occhio alla concorrenza di David. Il ballottaggio tra i due è serrato, mentre chi è certo di una presenza dal primo minuto è Yildiz. Occhio a Zhegrova, che potrebbe partire titolare al posto di Conceicao. Il match contro il Lecce è una buona opportunità per far riposare alcune pedine importanti, ma occhio a non sottovalutare l’impegno.
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Chelsea, Maresca rompe con la società: non sarà più l’allenatore dei Blues
Arrivano clamorose notizie dall’Inghilterra. Enzo Maresca non sarà più l’allenatore del Chelsea a causa di alcuni problemi interni alla società.
Sembrava stesse andando tutto per il meglio in casa Chelsea e invece non è così. Enzo Maresca ha comunicato alla società le sue dimissioni a causa di alcune dinamiche interne che il tecnico italiano non sembra aver particolarmente digerito.
Dopo la conquista della Conference League, il ritorno in Champions League e la vittoria del Mondiale per Club, si interrompe qui il rapporto breve, ma intenso tra Maresca e i Blues.
Quella contro il Bournemouth è stata dunque la sua ultima panchina con il club londinese. La decisione ormai è stata presa, manca solamente la comunicazione ufficiale.

Enzo Maresca Manager of Chelsea celebrates his sides victory in the Premier League match Tottenham Hotspur vs Chelsea at Tottenham Hotspur Stadium, London, United Kingdom, 8th December 2024
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
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Milan, il bilancio della prima parte di stagione: un Allegri da dieci e lode
Milan, come di consueto a fine anno è tempo di bilanci. Ci concentreremo in questa sede alla prima parte di stagione coi top e flop del club di Via Aldo Rossi.
Tempi di bilancio come tutti i fine anno. Il Milan può di certo ritenersi soddisfatto, sebbene qualche gara contro le piccole potesse terminare in modo diverso.
Secondo a un solo punto dalla capolista Inter, il club di Via Aldo Rossi è decisamente in corsa per lo scudetto, fatto salvo l’obiettivo minimo della qualificazione alla Champions.
Ma chi sono i top e i flop di questa prima parte della stagione? Tra i top troviamo decisamente Maignan il quale è diventato anche particolarmente abile nel neutralizzare i calci di rigore, voto 8 nell’attesa possa prolungare il suo rapporto col Milan.
Bocciati i terzini Estupinan voto 4 e Athekame voto 5 solo per il gol del pareggio contro il Pisa. Decisamente meglio il terzino sinistro Bartesaghi voto 7,5 in grado di prendersi adesso la titolarità sulla fascia.
Sugli scudi Saelemaekers voto 7,5 e vero e proprio equilibratore insieme all’intero reparto difensivo formato da Pavlovic, Gabbia e Tomori voto 6,5 per tutti, nonostante qualche sbavatura dicembrina. Bocciato al momento De Winter voto 5.
A centrocampo un sontuoso Modric voto 8 insieme a Fofana voto 6 e Rabiot voto 7, sebbene dal francese ci si aspetti qualche gol in più. Bene anche Loftus-Cheek voto 6,5 e Ricci voto 6,5, quest’ultimo sempre pronto quando chiamato in causa. Senza voto Jashari a causa del lungo stop per infortunio, ma dalle primissime apparizioni l’approccio è decisamente confortante sebbene necessiti di maggiore minutaggio per una valutazione completa.
In attacco voto 7 a Rafael Leao il cui apporto in zona gol è da considerarsi buono, nonostante una forma fisica deficitaria che lo ha portato a periodi di stop durante la stagione. Voto 9 a Christian Pulisic al momento il migliore dei suoi e vice capocannoniere della Serie A con 8 reti dietro solo a Lautaro.
Santiago Gimenez voto 4,5 e fuori per infortunio alla caviglia dovrebbe partire a fine stagione così come Nkunku voto 5 nonostante la recente doppietta contro il Verona.
Ultimo, ma decisamente primo Massimiliano Allegri voto 10 e lode. Il tecnico livornese in pochissimi mesi è stato in grado di rimettere insieme i cocci di uma squadra decisamente scollata e spaccata all’interno dello spogliatoio ridonando entusiasmo e soprattutto reintroducendo regole precise durante la quotidianità di Milanello.
E’ stato inoltre capace ad adattare i suoi giocatori, encomiabile il lavoro su Pulisic, senza chiudersi all’interno di moduli prefissati. Il merito dell’attuale posizione in classifica è sicuramente per gran parte suo, nonostante un mercato condotto dalla dirigenza diverso rispettoa quello che avrebbe voluto il tecnico.
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