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Milan-Lecce 2-2: Calderoni gela San Siro al 92′
Nella sua prima panchina come allenatore del Milan, e nel giorno del suo 54° compleanno, è, non va oltre il 2-2 contro il Lecce a San Siro. Un risultato che sa di beffa per i rossoneri, che si erano portati avanti due volte e riacciuffati in pieno recupero da un gran goal di Calderoni. Nel primo tempo sembra un altro Milan rispetto a quello visto nelle 7 giornate sotto la gestione Giampaolo: squadra viva, che si presenta al tiro regalando anche buone trame offensive. Dopo il vantaggio con un gran goal di Calhanoglu al 20’ sembra la strada in discesa, ma nel secondo tempo il Milan perde ritmo e distanze e il Lecce approfitta dello svarione di Conti (ingenuo nel tocco col braccio, punito dal+ VAR) per pareggiare i conti al 63’ con Babacar, che si fa perdonare l’errore dal dischetto ribattendo in rete il pallone respinto da Donnarumma. Pioli fa entrare Piatek ed è proprio il polacco che segna e riporta in vantaggio il Milan. Nel recupero al 92° il Lecce riacciuffa il pareggio con un gran goal da fuori area di Calderoni.
Il tabellino
MILAN-LECCE 2-2
Marcatori : 20’ Calhanoglu, 63’ Babacar, 81’ Piatek, 92’ Calderoni
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Paquetà (67’ Krunic), Biglia, Kessié (80’ Rebic); Suso, Leao (67’ Piatek), Calhanoglu. All. Pioli
LECCE (4-3-2-1: Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Majer (64’ Petriccione); Mancosu, Falco (46’ Farias); Babacar (82’ Lapadula). All. Liverani
Arbitro : Pasqua
Ammoniti : Majer, Rossettini, Biglia
Espulsi : nessuno
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Milan, chi è Kostic: un gioiello paragonato a Vlahovic
Milan, pronto a chiudere per Andrej Kostic, attaccante del Partizan Belgrado. Un vero e proprio talento paragonato a Vlahovic, andiamo a scoprirlo meglio qui di seguito.
Il Milan ha praticamente chiuso per Andrej Kostic, talento in forza al Partizan Belgrado. Il classe 2007, oltre ad avere lo stesso procuratore, è acostato a Dusan Vlahovic per le caratteristiche tecniche e la bravura sotto porta.
Classe 2007, Kostic è dotato di ottima fisicità e all’occorrenza può anche essere schierato alto a sinistra, posizione in cui ha la possibilità di accentrarsi e provare il tiro. Di piede destro, possiede già una spiccata tecnica individuale, nonché una personalità marcata.
Costo del cartellino intorno ai 5 milioni di euro. Kostic verrà inizialmente utilizzato nella squadra del Milan Futuro, ma non escludiamo un inserimento graduale anche in prima squadra sotto lo sguardo vigile di Massimiliano Allegri.
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Fiorentina, sempre più vicino l’arrivo di Harrison
La Fiorentina sta lavorando molto sul fronte mercato per migliorare una situazione di classifica decisamente pessima. Dopo Solomon e Brescianini, il prossimo acquisto sarà Harrison.
Paratici sembra essere sul punto di chiudere il suo terzo colpo da direttore sportivo della Viola. Dopo gli arrivi di Solomon e Brescianini, che già hanno dato un piccolo contributo alla squadra, il prossimo ad arrivare a Firenze sarà Jack Harrison.
La Fiorentina ha ormai da tempo trovato l’accordo con il giocatore per un contratto fino al 2028, con l’opzione per un altro anno, ma quello che manca è il via libera definitivo da parte del Leeds.
Sul tavolo c’è un’offerta di prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il club inglese sta riflettendo sulle cifre e sulla formula dell’operazione, ma si pensa che questo affare possa andare in porto nel giro di poco tempo.
Harrison è un esterno d’attacco inglese, classe 96, quindi non più giovanissimo, ma che può portare in Italia velocità, dinamismo ed esperienza, il tutto accostato ad un’ottima qualità tecnica.

Fiorentina’s fans during italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Torino FC at the Artemio Franchi stadium in Florence, Italy, January 21, 2023 – Credit: Fabio Fagiolini
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Milan, ma sono del mestiere questi? Ora le commissioni per Maignan salgono | L’editoriale di Mauro Vigna
Milan, ma sono del mestiere questi? La domanda, di Zaloniana memoria, sorge spontanea. Mi riferisco alle commissioni che l’AC Milan dovrà pagare agli agenti di Maignan.
La domanda sorge spontanea, questa dirigenza ha capito dopo anni le logiche del mercato e le dinamiche dei rinnovi contrattuali? A occhio sembrerebbe di no, eppure in organico è entrato anche un vecchio lupo di mare che risponde al nome di Igli Tare. Ma probabilmente la frittata con Mike Maignan era già stata fatta.
Come non ricordare la promessa di rinnovo la scorsa primavera mai mantenuta. Un continuo rimandare l’operazione da parte di Giorgio Furlani che non ha fatto altro che scatenare le ire del Maignan stesso il quale, alla prima occasione, aveva detto sì al Chelsea pur di fargliela pagare.
Lo stesso Furlani che probabilmente ha dovuto accendere un cero a Santo Allegri il quale ha convinto, insieme a tutti i giocatori, Maignan a rimanere. Ma ora il problema non è più la volontà del portiere francese, che vuole rimanere, ma il pagamento delle commissioni agli agenti. Cosa che il Milan vede peggio di un’orticaria.
Ma è piuttosto palese, e questo Furlani lo dovrebbe sapere, che quando si arriva a ridosso di una scadenza contrattualele commissioni diventano spesso un costo di riacquisto. Se oggi vogliamo tenere Maignan, dobbiamo per forza sapere che le commissioni saranno decisamente alte, ma alla dirigenza glielo dobbiamo far sapere noi?
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