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Milan, Gabbia ai saluti: per Laudisa doppia operazione in entrata
Milan, i grandi movimenti in entrata che potrebbero coinvolgere gli obiettivi rossoneri dovranno essere accompagnati da qualche uscita.
Nella rosa di Stefano Pioli, lo sappiamo, c’è più di qualche giocatore in esubero.
Tra cessioni a titolo definitivo e prestiti per giocare con maggiore continuità, il mister (nonché la dirigenza) paiono avere le idee molto chiare.
Difatti come si sta concretizzando la cessione in prestito di Daniel Maldini all’Hellas Verona, potrebbe altresì definirsi anche la cessione definitiva di Bakayoko, agli ordini di Gattuso in Spagna.
Un mercato che è nel pieno del suo svolgimento: le carte in tavola sono veramente tante, entro un mese bisognerà trovare una sistemazione per iniziare la stagione nel modo migliore.
Milan, puntellare la difesa: i comandi di Pioli
Il giornalista della Gazzetta dello Sport Carlo Laudisa riferisce il possibile restyling che subirebbe la retroguardia difensiva rossonera (parliamo naturalmente delle alternative ai titolari).
Ribadiamo che Matteo Gabbia ha espresso la sua volontà di essere ceduto in prestito per giocare di più: Pioli ha dato il suo benestare perché i segnali di Kjaer in allenamento sono incoraggianti.

Il nome forte per sostituirlo porta a Tanganga del Tottenham in prestito oneroso con diritto di riscatto (per il quale a brevissimo è in programma un incontro tra Fabio Paratici del Tottenham e la dirigenza milanista).
Non è però l’unico perché, in caso di partenza del centrale azzurro, potrebbe arrivare anche Diallo, dal PSG e sempre con la formula del prestito.
Piace parecchio la duttilità di quest’ultimo, utilizzabile anche a sinistra così da risolvere il problema del vice-Theo Hernandez.
Una bocciatura di fatto per Ballo Toure, per il quale si spalancherebbero le porte della cessione.
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Il Senegal è campione della Coppa d’Africa
Il Senegal batte il Marocco in un’incredibile finale in cui è successo di tutto e conquista la sua seconda Coppa d’Africa dopo quella del 2021.
Dopo 120′ minuti al cardiopalma dove è successo di tutto, a spuntarla è il Senegal. In un finale caotico dove prima la squadra abbandona il campo in segno di protesta, poi rientra e Mendy para il rigore di Brahim Diaz, arriva anche la rete che decide la partita.
Al 4′ minuto dei supplementari, Papa Gueye incrocia un potentissimo mancino dal limite dell’area e lascia incolpevole Bonou.
La squadra di Sadio Mané conquista la sua seconda Coppa d’Africa battendo nel suo percorso il Sudan, il Mali, l’Egitto e infine i padroni di casa del Marocco.

Istanbul, Turkey – August 14, 2019: Sadio Mane player during the UEFA Super Cup Finals match between Liverpool and Chelsea at Vodafone Park in Vodafone Arena, Turkey
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Coppa d’Africa, succede di tutto: il Senegal abbandona il campo e Brahim Diaz sbaglia il rigore facendo il cucchiaio
Sta succedendo di tutto nella finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal che sta andando adesso in onda. Ospiti in vantaggio nei tempi supplementari.
Succede l’incredibile nel finale della gara tra Marocco e Senegal: Brahim Diaz cade a tera in area di rigore su presunto fallo di Malick Diouf al 92′ minuto. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore in seguito alla revisione al VAR.
I giocatori del Senegal però, completamente in disaccordo con la decisione dell’arbitro, decidono di abbandonare il campo. La squadra di Sadio Mané, rientra sul terreno di gioco circa 15 minuti dopo e al 110′ minuti Brahim Diaz si presenta sul dischetto per battere un rigore pesantissimo.
Risultato? L’ex Milan decide di fare il cucchiaio, Mendy rimane in piedi e blocca il pallone. La partita si avvia nei supplementari dove il Senegal ha trovato con Gueye la rete dello 0-1.

Milano, Italy. 21th September 2020. Italian Serie A. Brahim Diaz of Ac Milan in action during the Serie A match between Ac Milan and Bologna Fc.
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Fiorentina, ecco l’ultimo atto di Commisso: il via libera al project financing per il Franchi
La Fiorentina e il mondo del calcio in generale piangono Rocco Commisso, uno degli ultimi mecenati di questo sport.
Se ne andato da poco Rocco Commisso, lasciando un vuoto importante. Un presidente che era riuscito ad entrare nel cuore della gente, che avrebbe voluto alzare un trofeo insieme ai propri tifosi, ma è arrivato a tanto così…
Ha lasciato il Viola Park, una struttura meravigliosa unica al mondo, un’eredità che lo terrà per sempre nella memoria dei fiorentini. Avrebbe voluto fare anche un nuovo stadio, ma per diversi motivi non gli è stato possibile.
Dopo essere voluto rimanere fuori per quel che riguarda la ristrutturazione del Franchi, in contrapposizione con la politica, che in qualche modo non gli ha permesso di realizzare il suo progetto, negli ultimi mesi Commisso però si era riavvicinato alla sindaco Funaro, dando la disponibilità di partecipare economicamente per arrivare alla fine dei lavori, che sono in mano pubblica, del Comune di Firenze.
Secondo quanto riporta Repubblica in edicola stamattina, la società ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto. Ed è dunque pronta ad investire i 50-60 milioni che mancano per terminare i lavori in cambio di una lunga concessione.
Uno degli ultimi atti di volontà del presidente Commisso, in questi ultimi mesi travagliati a causa della lunga malattia.
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