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Messi: “Voglio vincere altri titoli. Sul mondiale 2026…”
Nella giornata di ieri, Lionel Messi, è stato premiato con il MARCA America Award, un riconoscimento alla carriera dell’argentino.
La carriera di Messi non ha di certo bisogno di premi che ne riconoscano il valore. L’argentino è il calciatore che ha conquistato più trofei nella storia del calcio, ben 102. Nonostante questa evidenza, l’Inter Miami, squadra in cui attualmente milita l’ex Barcellona, ha voluto fargli questo omaggio all’interno dello stadio Chase.
Nel corso dell’evento tenutosi ieri a Miami, il campione argentino, ha riscosso il MARCA America Award e successivamente, ci ha tenuto a fare alcune precisazioni sul proprio futuro.
Di seguito le sue dichiarazioni.
Messi sul suo primo trofeo da bambino
“Ho visto le foto del mio primo trofeo da bambino, ma non lo ricordo. Sicuramente non ero a conoscenza di tutto ciò che sarebbe successo. Ho amato il calcio fin da piccolo. È la mia passione”.
Sul contare i propri titoli
“Non lo faccio, forse ricordo più quelli individuali. È stato spettacolare vedere il video, mi passano per la testa un sacco di cose. Abbiamo avuto anche momenti difficili, non è tutto bello, ma le delusioni mi hanno aiutato a crescere”.
Sul suo rapporto con la nazionale
“Amo giocare a calcio. Di recente abbiamo disputato una partita in un Monumental gremito, tutti cantavano il mio nome e quello dei miei compagni di squadra. Ho passato un sacco di brutti momenti con l’Argentina e sono grato per quello che sto vivendo ora. Ne sto approfittando perché so che il tempo sta per scadere. L’amore che ho per questo sport è grandissimo. Siamo fortunati a vincere così tanti titoli, ho lottato duramente affinché questo momento arrivasse e me lo sto godendo. Quando la fine è vicina, apprezzi molte più cose“.
Sull’esperienza all’Inter Miami
“Venire a Miami non è stato un ritiro: volevo rendere grande un club nuovo e ora vogliamo vincere altri titoli” Afferma Messi.
Sui prossimi obiettivi
“Sono riuscito a realizzare tutti i miei sogni e a ottenere molto di più di quanto sognassi da bambino. Sono riuscito a realizzare il più grande sogno di un giocatore, che è vincere una Coppa del Mondo. Ho vinto molti titoli nel club della mia vita, che è il Barcellona. Ho vinto anche a Parigi e ora con l’Inter Miami ma voglio lottare per ottenere altro“.
Sul mondiale 2026
“Non mi faccio prendere dalla fretta, cerco di godermi tutto giorno dopo giorno. Quando arriverà il momento vedremo, non mi piace accelerare i tempi. Spero di poter continuare a giocare a questo livello, sentirmi bene ed essere felice. Questo è più importante di tutto”.
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Fiorentina, sempre più vicino l’arrivo di Harrison
La Fiorentina sta lavorando molto sul fronte mercato per migliorare una situazione di classifica decisamente pessima. Dopo Solomon e Brescianini, il prossimo acquisto sarà Harrison.
Paratici sembra essere sul punto di chiudere il suo terzo colpo da direttore sportivo della Viola. Dopo gli arrivi di Solomon e Brescianini, che già hanno dato un piccolo contributo alla squadra, il prossimo ad arrivare a Firenze sarà Jack Harrison.
La Fiorentina ha ormai da tempo trovato l’accordo con il giocatore per un contratto fino al 2028, con l’opzione per un altro anno, ma quello che manca è il via libera definitivo da parte del Leeds.
Sul tavolo c’è un’offerta di prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il club inglese sta riflettendo sulle cifre e sulla formula dell’operazione, ma si pensa che questo affare possa andare in porto nel giro di poco tempo.
Harrison è un esterno d’attacco inglese, classe 96, quindi non più giovanissimo, ma che può portare in Italia velocità, dinamismo ed esperienza, il tutto accostato ad un’ottima qualità tecnica.

Fiorentina’s fans during italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Torino FC at the Artemio Franchi stadium in Florence, Italy, January 21, 2023 – Credit: Fabio Fagiolini
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Milan, ma sono del mestiere questi? Ora le commissioni per Maignan salgono | L’editoriale di Mauro Vigna
Milan, ma sono del mestiere questi? La domanda, di Zaloniana memoria, sorge spontanea. Mi riferisco alle commissioni che l’AC Milan dovrà pagare agli agenti di Maignan.
La domanda sorge spontanea, questa dirigenza ha capito dopo anni le logiche del mercato e le dinamiche dei rinnovi contrattuali? A occhio sembrerebbe di no, eppure in organico è entrato anche un vecchio lupo di mare che risponde al nome di Igli Tare. Ma probabilmente la frittata con Mike Maignan era già stata fatta.
Come non ricordare la promessa di rinnovo la scorsa primavera mai mantenuta. Un continuo rimandare l’operazione da parte di Giorgio Furlani che non ha fatto altro che scatenare le ire del Maignan stesso il quale, alla prima occasione, aveva detto sì al Chelsea pur di fargliela pagare.
Lo stesso Furlani che probabilmente ha dovuto accendere un cero a Santo Allegri il quale ha convinto, insieme a tutti i giocatori, Maignan a rimanere. Ma ora il problema non è più la volontà del portiere francese, che vuole rimanere, ma il pagamento delle commissioni agli agenti. Cosa che il Milan vede peggio di un’orticaria.
Ma è piuttosto palese, e questo Furlani lo dovrebbe sapere, che quando si arriva a ridosso di una scadenza contrattualele commissioni diventano spesso un costo di riacquisto. Se oggi vogliamo tenere Maignan, dobbiamo per forza sapere che le commissioni saranno decisamente alte, ma alla dirigenza glielo dobbiamo far sapere noi?
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Napoli, accadde oggi: manita da Scudetto alla Juventus
Oggi, 3 anni fa, il Napoli ospitava la Juventus per la 18a giornata della Serie A 2022/23. Una delle vittorie più belle nella storia recente degli azzurri.
Se c’è una partita che ha fatto capire che il Napoli di Spalletti avrebbe vinto la Serie A 2022/23, quella partita é Napoli-Juventus. Siamo al 13 gennaio 2023, e la 18a giornata di campionato inizia con il big match tra le due rivali.
La squadra di Spalletti é prima in classifica a +7 sul Milan secondo. La squadra di Allegri, invece, é terza e viene da 8 vittorie di fila in campionato senza subire gol.
Napoli-Juventus, 13 gennaio 2023

In una partita con Kim, Lobotka, Kvaratskhelia ed Osimhen da un lato, e Szczesny, Chiesa, Rabiot e Di Maria dall’altro, c’è da aspettarsi una partita equilibrata. Magari decisa con un gol all’ultimo minuto. La partita, però, sarà tutt’altro che equilibrata.
Il primo gol dell’incontro arriva poco prima del primo quarto d’ora di gara. Sforbiciata di Kvaratskhelia respinta da Szczesny, ma Osimhen arriva prima di tutti sul pallone e, di testa, segna l’1-0 (14′). Pochi minuti dopo gli ospiti sfiorano il gol del pareggio con un tiro di Di Maria che colpisce la traversa.
Nonostante l’equilibrio, il prossimo gol lo segnano nuovamente i padroni di casa. Favorito da un rimpallo di Bremer, Osimhen riesce a servire Kvaratskhelia che batte Szczesny e segna il 2-0 (39′). La Juventus, però, ci mette solo 3 minuti a riaprire la partita. Di Maria e Milik sfruttano un indecisione di Kim, e il campione argentino segna con un sinistro potente in area.
Poco prima dell’intervallo gli ospiti sfiorano addirittura il gol del pareggio. Cross di Chiesa dalla sinistra deviato da Rrahmani che rischia l’autogol, ma Meret riesce ad evitare ciò.
Il secondo tempo é praticamente dominato dai Partenopei: il 3-1 arriva dopo 11 minuti. Calcio d’angolo battuto da Kvaratskhelia, e Rrahmani calcia al volo di prima intenzione, battendo Szczesny. Subito dopo Osimhen approfitta di un errore di Bremer e si trova a tu per tu con Szczesny: il tiro del bomber nigeriano, però, esce fuori.
Dopo aver sfiorato la doppietta, Osimhen segna il gol del 4-1: cross di Kvaratskhelia per il numero 9 dei Partenopei che, di testa, batte Szczesny (65′). C’é tempo anche per il quinto gol: Elmas riceve palla da Di Lorenzo, si accentra in area di rigore saltando Kostic, e segna il gol del definitivo 5-1 (72′).
A fine partita il Maradona può festeggiare: il Napoli é primo a +10 sul Milan che affronterà il Lecce nel fine settimana. Una vittoria così ampia contro la Juventus fa capire che forse questo potrebbe essere l’anno del terzo Scudetto.
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