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Mattone del Cuore 2023 con Spalletti: il programma completo
Settima Edizione de “Il Mattone del Cuore”, un vero e proprio evento benefit che abbina sport, musica, spettacolo e il mondo della TV, un palcoscenico unico che si è ritagliato uno spazio importante nel cartellone degli appuntamenti estivi nazionali e internazionali. Tantissime le star del mondo dello sport e dell’intrattenimento che hanno aderito e credono nella bontà dei progetti realizzati in 25 anni dalla Onlus Olimpiadi del Cuore fondata da Paolo e Anna Brosio realizzati in collaborazione con la Fondazione Nazionale Italiana Cantanti, sia in Italia sia all’estero. Obiettivi raggiunti nel Burundi e nello Sri Lanka fino ai progetti in corso d’opera in Bosnia Erzegovina a Medjugorje con la realizzazione del Primo Pronto Soccorso della Pace per tutte le etnie e tutte le religioni. A questi vanno aggiunti gli aiuti alle famiglie italiane in difficoltà. Il progetto “Mattone del Cuore 2023” è stato presentato stamani, mercoledì 26 luglio, sulla terrazza del Fortino di Forte dei Marmi e distribuirà, come nel passato, contributi importanti a favore del Primo Pronto Soccorso di Medjugorje. Dopo l’impegnativa opera di sbancamento del terreno i lavori in Bosnia procedono molto speditamente ormai da mesi e la struttura sanitaria, tanto attesa sia dai residenti che dai milioni di pellegrini che ogni anno visitano i luoghi delle apparizioni mariane provenienti da tutto il mondo, sta crescendo a vista d’occhio.
Ma i fondi raccolti in questa edizione 2023 avranno anche una destinazione che riguarda un’emergenza tutta italiana. Verranno aiutate alcune famiglie dell’Emilia-Romagna che hanno subìto danni ingentissimi dall’alluvione che il maggio scorso ha sconvolto quel territorio regionale. Saranno individuate grazie all’aiuto della Protezione Civile e della Misericordia italiana. Tante le novità di questa edizione. Si allunga la serie degli appuntamenti e dei giorni e anche gli eventi spettacolari passeranno da due a tre date. Inoltre la manifestazione si declinerà sia con la Canzone del Cuore che prevede tre serate di concerti (una scaletta ricca di star della musica italiana) e con la Racchetta del Cuore, grazie a due grandi appuntamenti agonistici di Tennis e Padle con il Patrocinio della F.I.T.P. Si tratta di due Tornei Nazionali ed Internazionali Open con i migliori giocatori italiani e europei e la presenza di due grandi star del mondo della Racchetta: il grande campione tedesco Boris Becker e il fuoriclasse argentino Momo Gonzalez, atleta Top Ten del ranking internazionale del Padle. Si parte il 13 agosto con i tornei di tennis e di padle che termineranno con le finali domenica 20 agosto al Circolo Tennis Italia di Forte dei Marmi. È in programma la prima serata con premiazioni, intrattenimento musicale e Cena del Cuore. Nel circolo di tennis fortemarmino, che partecipa alla serie A nazionale, sarà allestito il Village del Cuore, area catering, area workshop, area interviste e setting room per ospitare donatori, imprenditori e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. Le gare si alterneranno su sette campi da tennis in terra rossa e tre campi da padle di cui uno indoor, la Padle Arena. I Galà del Cuore sono in programma nelle serate di lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 agosto 2023.
TENNIS E PADLE La location sarà lo storico Tennis Club Italia di Forte dei Marmi, il circolo di Sergio Marrai che ha portato Forte dei Marmi ai vertici nazionali dello sport della racchetta con lusinghieri risultati. Dal 13 al 20 agosto sono in programma i tornei di tennis e padle che storicamente fanno parte del programma de “La Racchetta del Cuore”. Particolarmente attese le sfide del padle dove si confronteranno i migliori otto maschi e femmine del ranking italiano e, come abbiamo anticipato, la presenza della grande stella internazionale, l’argentino Juan ‘Momo’ Gonzalez, tra i primissimi della classifica mondiale di padle. Il tennis invece avrà come testimonial un ospite eccezionale: il grande campione tedesco Boris Becker. Un autentico fuoriclasse del tennis mondiale che mai prima d’ora è stato a Forte dei Marmi e che ha accettato il ruolo di testimonial de “La Racchetta del Cuore 2023”. Boris Becker è stato il più giovane vincitore della storia di Wimbledon dove trionfò a 17 anni e si confermò l’anno dopo rivincendo il Grande Slam a 18 anni. Un record tutt’ora imbattuto. Boris è stato a lungo numero uno del mondo, ha vinto 6 Slam: uno negli Stati Uniti a New York nel 1989, tre volte campione a Wimbledon a Londra 1985-1986 e 1989 e ha trionfato poi due volte agli Australia Open a Melbourne 1991 e 1996. Ha inoltre giocato 7 finali sull’erba di Londra (dove ha vinto tre volte) ha poi vinto 49 tornei Atp. Sarà per la prima volta in Versilia, che desiderava visitare da tanto tempo, a pochi giorni di distanza dal suo impegno per il commento ufficiale Sky Italia del Torneo di Wimbledon Luglio 2023.
GIVOVA VILLAGE MATTONE DEL CUORE AL TENNIS ITALIA Dal 21 al 23 agosto i migliori classificati nei due tornei verranno sorteggiati con tanti VIP e imprenditori per dar vita a un Torneo charity dove giocheranno in coppia con i personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e i Donors che fanno parte del mondo dell’imprenditoria. Dunque, il Tennis Italia sarà protagonista sia nella settimana del torneo F.I.T.P dei professionisti dal 13 agosto al 20 agosto e poi successivamente dal 21 al 23 agosto col torneo Charity. Il Circolo ospiterà un grande Village del Cuore Givova con catering, Area Work Shop, 15 stand con la visibilità di grandi marchi e aziende nazionali ed internazionali di vari settori merceologici, un’area di ristorazione attiva sia a pranzo che a cena, un’area di interviste per le televisioni, un’area dedicata agli aperitivi, stuzzichini, gelati e relax e infine un’area per gli incontri nel salottino lounge VIP, subito all’ingresso, dove verranno autorizzati gli accessi al Circolo durante le gare e gli incontri con i personaggi.
I GALA’ DEL CUORE Come tradizione oltre all’attività sportiva sono in programma le serate charity dall’alto valore benefico e che raduneranno in Versilia un grandissimo numero di star dello spettacolo e dello sport. Gli appuntamenti salgono da due a tre. Il primo è la sera di lunedì 21 agosto al Twiga Beach Club di Flavio Briatore. Nel corso della “Cena del Cuore” è previsto un imperdibile show con la partecipazione di star della musica italiana e internazionale e della comicità. Martedì 22 agosto il secondo appuntamento vedrà protagonista il Circolo Tennis Italia con un Gran Galà che sarà gestito dai servizi di ristorazione della Nohality Group Srl che allestisce i catering di lusso nelle serate top della musica lirica, classica e pop dell’Arena di Verona. Mercoledì 23 agosto la terza e ultima serata ci svela la grande novità della settima edizione della Racchetta e Mattone del Cuore. Per la prima volta sconfineremo nella provincia di Massa Carrara e saremo ospiti del Beach Club Versilia – Cinquale. In questo locale – completamente ristrutturato – si può godere il panorama del fiume Versilia che sfocia in mare e il suggestivo spettacolo degli yachts ormeggiati nel porticciolo dello Sporting Cinquale adiacente alla discoteca risto-spiaggia del Beach Club, a due passi da Forte dei Marmi. Anche qui ancora spazio alle prelibatezze della cucina ma anche alla grande musica con l’ultima serata che avrà uno spazio dedicato agli ottanta anni di Lucio Battisti e sarà presente, eccezionalmente, il grandissimo autore di testi musicali Giulio Rapetti in arte Mogol. Un ricordo anche per l’altro Lucio, il grande Dalla celebrato sulle note del Tour Musicale “Lucio & Lucio” in giro per tutta l’Italia grazie alla “Gianni Dall’Aglio & Ricky Portera Band”. Il binomio è formato dagli storici musicisti dei grandi della musica italiana: Gianni Dall’Aglio, batterista di Lucio Battisti, Adriano Celentano, Mina, Patty Pravo e Ricky Portera, il chitarrista fondatore de “Gli Stadio” e il musicista che per anni ha accompagnato Lucio Dalla.
I PERSONAGGI DI MUSICA, SPORT E SPETTACOLO CHE SARANNO PRESENTI Tutte le serate saranno presentate da Carlo Conti e Paolo Brosio che si alterneranno con le splendide donne dello spettacolo Matilde Brandi, Miriana Trevisan e Cecilia Capriotti. Si può anticipare fin d’ora che hanno confermato la loro adesione Enrico Ruggeri e la sua band, Al Bano, Ricchi e Poveri, Matia Bazar, Fausto Leali e Luisa Corna, Jo Squillo, Pago e Tommy Dali. Quest’ultimo è un interprete di rap e R&B, che ha messo in luce doti di comunicazione ed interpretazione di ottimo livello fra i giovanissimi partecipanti al talent “Amici di Maria de Filippi” di Canale 5. Tommy Dali, giovane fiorentino ha una storia tutta sua da raccontare che ci svelerà nelle giornate del Mattone del Cuore. Un’altra giovanissima partecipante, ventenne, campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle, rappresenta un ponte di collegamento fra musica e sport agonistico internazionale. Un autentico fuoriclasse che tutto il mondo ci invidia: si tratta di Giada Luppi in arte Giada, bolognese doc (assistita dal noto produttore discografico e manager di spettacolo Michele Torpedine), che sin da piccola si dedica al pattinaggio artistico a rotelle fino a diventare una delle pattinatrici mondiali più medagliate degli ultimi cinque anni, coltivando in contemporanea un talento e un amore fortissimo per la musica. Inizia infatti a studiare canto e pianoforte e si fa strada passo dopo passo come cantautrice esibendosi nei più importanti locali dell’Emilia. Tra i suoi successi sportivi ha otto titoli italiani di pattinaggio artistico, tre titoli europei, un titolo mondiale nel 2021 e nel 2022 la medaglia d’argento di vicecampionessa mondiale della FISR Federazione Internazionale Italiana Sport Rotellistici. Dai giovani e giovanissimi ai cantanti famosi che hanno fatto la storia della musica italiana, il passo è presto fatto: era presente stamani sulla terrazza del Fortino e parteciperà alla manifestazione il capitano non giocatore della Nazionale Italiana Cantanti Sandro Giacobbe reduce dalla Partita del Cuore di Rimini in diretta su Italia 1 in prima serata. Con lui la compagna e cantante Marina Peroni. Ma non è tutto perché entro i primi dieci giorni di agosto annunceremo in una seconda conferenza stampa le grandi novità dei giovani cantanti e musicisti che sono alla ribalta delle classifiche nazionale ed internazionali e che sbarcheranno in Versilia nelle tre date del 21, 22 e 23 agosto. Alcuni di loro parteciperanno anche al torneo di padle e di tennis. Tra i grandi artisti che debuttano quest’ anno al Mattone del Cuore vi anticipiamo sin d’ora la new entry di Dario Ballantini, trasformista, imitatore e cantante stella di ‘Striscia la Notizia’ di Antonio Ricci e affermatosi con i tanti personaggi che imita sui palcoscenici. A Forte dei Marmi riproporrà la grande imitazione di Vasco Rossi. Ma non è tutto, tra i nomi più rappresentativi del mondo dello spettacolo e della comicità abbiamo anche quest’anno sul palco delle serate Gabriele Cirilli, reduce da tanti successi in prima serata su Rai 1 con Carlo Conti, e il mitico Ubaldo Pantani straordinario imitatore di personaggi del mondo del calcio e della Tv.
Tra i big del calcio sono tantissimi gli ospiti che hanno aderito alla nostra iniziativa benefica. Oggi vi sveliamo i primi tre nomi: il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio Roberto Mancini, l’ex allenatore del Napoli campione d’Italia Luciano Spalletti e il grande campione del mondo 1982, nonché vincitore di scudetti e Coppe dei Campioni con la Juventus Antonio Cabrini.
I RICORDI E LE MOTIVAZIONI PIU’ EMOZIONANTI DELLE TRE SERATE L’edizione 2023 del “Mattone e della Racchetta del Cuore” celebrerà diverse figure che purtroppo nei mesi scorsi ci hanno lasciato e sono volati in Cielo, lasciando un vuoto incolmabile nei nostri cuori e in quelli di tutti gli amici dello sport e dello spettacolo. Anna Brosio, madre adorata di Paolo, che fondò con il figlio la Onlus Olimpiadi del Cuore è sempre stata vicina a chi soffre con le sue preghiere, oltre che l’artefice della conversione di Paolo avvenuta il 2 febbraio 2009 e lei stessa protagonista di tante puntate televisive a “Quelli che il Calcio” con Fabio Fazio su Rai 2 e a Canale 5 con “Il Maurizio Costanzo Show”. Sinisa Mihajlovic grande amico di Paolo e di Roberto Mancini. Indimenticabile campione sia come calciatore che come allenatore e uomo di grandi principi etici e cristiani che si è sempre battuto per aiutare le persone in difficoltà ed in prima linea per aiutare Paolo Brosio nei suoi progetti benefici in Bosnia Erzegovina dove ha vissuto in prima persona la tragica guerra dei Balcani degli anni Novanta. Sinisa è stato protagonista insieme a sua moglie Arianna e alle figlie negli ultimi anni delle Olimpiadi del Cuore di un intervento sul palco che ha commosso tutti e che anticipò, purtroppo, la sua prematura scomparsa che ha poi suscitato un profondo dolore in tutto il mondo sportivo e non. Lucio Dalla e Lucio Battisti: ottanta anni di musica insieme. Il Premio al grande Mogol che salirà eccezionalmente sul palco della Canzone del Cuore a raccontare tutte le emozioni di una vita passata con Lucio Battisti. La terza serata, il 23 agosto, sarà dedicata al loro ottantesimo compleanno se oggi fossero ancora in vita. Ma noi abbiamo pensato che le loro canzoni ci fanno rivivere sempre la loro presenza come se fossero ancora tra noi. Per questo, per rivivere al meglio questo anniversario, abbiamo deciso – come anticipato anche qui – di premiare il più grande autore di testi delle più belle canzoni italiane. Si tratta del grande Mogol che verrà appositamente in Versilia per ritirare un premio alla carriera, sullo sfondo del ricordo, delle note e delle parole delle più belle canzoni. Credits foto: fotografi Nizza/lead – evento stamattina
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Audero: “Sto bene, ma poteva andarmi peggio. Al tifoso dell’Inter chiedo solo “perchè?””
Il portiere della Cremonese Emil Audero si è espresso alla Gazzetta dello Sport in merito a quanto accaduto nell’ultimo match contro l’Inter dove è stato colpito da un petardo
A seguire un estratto dell’intervista
Le parole di Audero
“POTEVA ANDARE PEGGIO”
“Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio”.
LE SENSAZIONI A CALDO
“Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male”.
“NON SAPEVO PERCHÉ FOSSI LÌ”
“Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il mio lavoro che amo da morire. Ma intanto i mei pensieri andavano al luogo dello scoppio. Poco più in là e chissà… la mano, il braccio, o anche peggio. Ho pensato: perché sono in campo? Perché sto giocando? La testa e i pensieri giravano a mille. È stata una sensazione bruttissima”.
LA VICINANZA DELL’INTER
“Ho un ottimo rapporto con società e giocatori. Tutti, a cominciare dal presidente, sono venuti a sincerarsi delle mie condizioni. Erano preoccupati. Nella mia carriera ne ho passate tante. Sono un uomo di campo e quindi volevo proseguire. L’idea di speculare su quello che era successo non fa parte del mio carattere”.
IL MESSAGGIO AL TIFOSO COLPEVOLE
“Gli vorrei chiedere: perché? Qual è il tuo scopo: supportare la tua squadra o fare casino? Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo…”.

LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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La mini-crisi di Pulisic e come l’asso americano può uscirne, per il bene suo e del Milan
Christian Pulisic sta vivendo una fase apparentemente negativa che, per chi lo conosce, assomiglia in realtà più a una mini-crisi più che a un vero ridimensionamento.
I numeri raccontano un dato semplice e al tempo stesso ingombrante: nel 2026 non ha ancora segnato e nelle ultime uscite è capitato spesso che la sua gara terminasse prima del triplice fischio. In una stagione in cui il Milan è pienamente coinvolto nella corsa Scudetto, ogni dettaglio diventa tema di discussione: forma fisica, gestione dei minuti, lucidità sotto porta, persino il modo in cui l’avversario prepara la partita per disinnescarlo.
Prestazioni di gennaio altalenanti
Il primo nodo è la produzione offensiva dopo il cambio d’anno. Pulisic arrivava da un 2025 chiuso con buone sensazioni, ma gennaio lo ha visto alternare prestazioni utili per intensità, strappi e ripiegamenti a gare più opache, senza però trovare l’episodio del gol che spesso “sblocca” anche la testa. La stampa italiana ha collegato questo periodo a una gestione non semplice sul piano fisico, tra acciacchi e lavoro specifico per tornare al 100%. Si è parlato di fastidi e di un programma mirato per ritrovare brillantezza e precisione negli ultimi metri.
Qui entra in gioco anche la questione della continuità di minutaggio. Se un esterno vive di ritmo, di letture e di timing sull’uno contro uno, è naturale che giochi a fiammate quando non riesce a completare le partite con regolarità. Le statistiche di impiego e la cronaca recente mostrano come, in diverse gare di gennaio, sia stato sostituito oppure utilizzato in modo parziale, proprio mentre il Milan cercava equilibrio e gestione delle energie.
La gestione di Allegri
Con Massimiliano Allegri in panchina, le rotazioni e la gestione dei momenti della partita non sorprendono. È un tecnico che ragiona per controllo, per fasi e per scelte di utilità più che per gerarchie immutabili. Non è un caso che nelle conferenze recenti abbia insistito sul concetto di procedere passo dopo passo in un periodo fitto e delicato.
Questo approccio può produrre due effetti opposti su un giocatore come Pulisic. Da una parte lo protegge, perché se c’è un fastidio o manca esplosività Allegri tende a evitare il rischio di trascinarlo oltre soglia. Dall’altra parte, però, lo priva di quei minuti finali in cui spesso si aprono spazi, le difese si allungano e un esterno rapido può trovare il guizzo decisivo. In pratica, meno minuti possono significare meno occasioni per segnare, e meno gol possono rendere ancora più semplice scegliere la sostituzione. Un circolo che non è drammatico, ma che va interrotto.
Guardando le partite, la sensazione è che Pulisic stia pagando soprattutto una combinazione di fattori. In primo luogo la precisione nell’ultimo gesto: anche quando arriva in zone interessanti, gli manca talvolta la pulizia della giocata, con controlli imperfetti, tiri affrettati o passaggi forzati. In secondo luogo pesa il modo in cui viene affrontato dagli avversari. Quando un esterno diventa centrale nel sistema, le marcature diventano più aggressive, con raddoppi costanti e linee che si orientano su di lui, rendendo più costosa la giocata naturale. Infine c’è la condizione fisica, che non è stata lineare. I recenti stop e fastidi hanno inciso sulla brillantezza e, per un calciatore che basa molto sul cambio di passo e sulla rapidità di esecuzione, anche una minima flessione diventa evidente.
Per la corsa Scudetto serve anche Pulisic al Milan
Il Milan, però, non può permettersi di aspettare troppo a lungo. Il campionato è entrato nella fase in cui i punti pesano doppio e ogni pareggio lascia cicatrici. Il recente 1-1 con la Roma ha rallentato la rincorsa e ha mantenuto il distacco dalla vetta, in un momento in cui il margine di errore si assottiglia.
Quando si è a ridosso della capolista, anche un singolo episodio può cambiare l’inerzia di una stagione. Una partita sbloccata da un inserimento, un rigore procurato, un cross decisivo possono fare la differenza. È per questo che la mini-crisi di Pulisic diventa un tema collettivo: non riguarda solo lui, ma l’efficacia complessiva della catena di destra, la qualità delle transizioni e la capacità del Milan di trasformare il possesso in occasioni pulite.
In questo clima è inevitabile che attorno alla lotta Scudetto cresca un racconto fatto di aspettative, percentuali e scenari. Lo si vede nei commenti televisivi e nelle analisi che citano oscillazioni di valutazioni e previsioni, spesso riportate anche da bookmakers online di quote sportive come DomusBet come termometro esterno dell’umore del campionato. Il Milan è certamente considerato ancora in corsa ma, d’ora in poi, la squadra di Allegri potrà sbagliare pochissimo.
Come uscire dalla mini-crisi
La via d’uscita è più pragmatica che psicologica. Serve innanzitutto ritrovare continuità atletica: se i fastidi sono alle spalle, è fondamentale una sequenza di partite con carichi progressivi ma stabili. Allo stesso tempo può aiutare semplificare le scelte, perché nei momenti di difficoltà spesso funziona tornare a poche giocate base prima di cercare la soluzione brillante. Infine Allegri può lavorare sul contesto tattico, disegnando per lui situazioni favorevoli, come l’alternanza tra fascia e mezze posizioni o catene di gioco che gli permettano di ricevere senza il raddoppio immediato.
La buona notizia per il Milan è che una mini-crisi di questo tipo è reversibile in fretta. Basta un gol magari non spettacolare, un assist pesante o una partita in cui torna a saltare l’uomo con naturalezza. Quando succede, spesso cambia anche tutto il resto: i minuti in campo, la fiducia e soprattutto la sensazione che la squadra abbia di nuovo un’arma in più nella corsa al titolo.
Le interviste
Principe Filiberto: “Allegri-Milan? Amo il bel calcio. Su Spalletti..”
Emanuele Filiberto di Savoia in perfetta forma nelle Marche, carico e determinato: “Spalletti uomo giusto per la Juve, sicuramente. Allegri? A me piace il calcio bello in generale”. Emanuele Filiberto di Savoia grande protagonista ieri a Loreto, nelle Marche a due passi dalla splendida Riviera del Conero. Una toccante Santa Messa in suffragio di S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia (scomparso nel 2024) nella Basilica della Santa Casa. Ebbene sì, la bella città di Loreto ha accolto un ospite d’eccezione in una delle location spirituali e culturali più iconiche del Bel Paese.
EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA E IL GRANDE AMORE PER LA JUVENTUS: SUOI COMMENTI E PRONOSTICI SERIE A 2025/2026
Un appuntamento che ha senz’altro unito in queste ore memoria, tradizione e forte simbolismo religioso, richiamando l’attenzione di fedeli, curiosi e appassionati di storia sabauda. Lo abbiamo incontrato proprio davanti alla favolosa Basilica di Loreto per una chiacchierata informale a tutto campo, ricca di spunti calcistici.
Il Principe, sorridente e disponibile, ha parlato della sua passione per la Juventus, del futuro della Serie A e di alcuni protagonisti del nostro calcio e della Nazionale, senza però rinunciare al suo stile: diretto, spontaneo, sintetico ma al tempo stesso molto schietto, a tratti pungente. Insomma, un Principe senza peli sulla lingua, prudente sui pronostici ma attento osservatore del calcio italiano.
PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO SU SERIE A 2026 E MONDIALI 2026: “GASPERINI TRA I MIGLIORI? LO DITE VOI. ROBERTO MANCINI? SAREBBE BELLO RIVEDERLO IN SERIE A. SU GATTUSO…”
Ecco cosa ha detto il Principe, grande tifoso Juventus, Emanuele Filiberto di Savoia in esclusiva ai nostri microfoni.
Principe, partiamo dal tema più caldo: i pronostici. Chi vede favorita quest’anno per lo scudetto?
“Io odio fare dei pronostici. Non mi piace sbilanciarmi, soprattutto quando si parla di calcio. È uno sport imprevedibile”.
Lei ha sempre dichiarato il suo amore per la Juventus. Conferma?
“Assolutamente sì. Sono sempre stato tifoso della Juventus, è la mia squadra del cuore. Speriamo sia una stagione positiva”
Dopo la partenza di Tudor… Spalletti è l’uomo giusto per la Juve?
“Sì, è la persona giusta per la Juventus. Il giusto profilo in panchina. Scudetto? Ripeto, assolutamente non stilo alcun pronostico”.
Come vede l’Inter di Chivu?
“Non mi sbilancio, lo ribadisco (sorriso a trentadue denti, ndr). Ma l’Inter è forte sicuramente…”
Le piace il Milan e il gioco di Allegri?
“Allegri? A me piace il calcio bello… (ride, ndr)”.
Gattuso in Nazionale: un tecnico che la convince?
“Uomo di carattere. Speriamo bene per il cammino azzurro verso i Mondiali”.
“IL SAVOIA IN SERIE A? PRIMA INIZIAMO DALLA SERIE C…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA SINCERO DI FILIBERTO
Roby Mancini ci ha regalato la gioia degli Europei.. lo rivedrebbe bene in Serie A?
“Sarebbe bello, sicuramente…”
Gasperini della Roma è uno dei migliori allenatori italiani?
“No. Perché dite così?”
Secondo noi sì. Gioca bene a calcio, è uno dei migliori” “Questo lo dite voi… (altro sorriso sincero, ndr)”
Il suo Savoia in Serie A: lo aspettiamo presto…
“No (sorriso scaramantico, ndr). Prima iniziamo dalla Serie C l’anno prossimo…
In bocca al lupo allora Principe… “Speriamo, Crepi il lupo…”
Grazie per la disponibilità e professionalità… “Grazie a voi”.


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