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Lo juventino Paolo Brosio al top per le Olimpiadi del Cuore 2025
Tutto pronto per la Nona edizione delle Olimpiadi del Cuore, il grande appuntamento mondano e benefico organizzato dalla omonima onlus ideata dal giornalista e personaggio Tv Paolo Brosio nella sua Versilia. L’appuntamento 2025 annuncia l’ormai vicinissimo raggiungimento di un lusinghiero risultato. L’Ospedale della Pace per tutte le religioni e tutte le etnie eretto nei luoghi delle apparizioni mariane di Medjugorje in Bosnia Erzegovina sta per diventare una splendida realtà. Dopo mesi e mesi di lavoro sarà presto consegnata l’edilizia sanitaria completata e nei primi mesi del 2026 saranno in funzione i primi reparti.
E’ il grande obiettivo che si era dato Paolo Brosio (grande tifoso Juventus) e che sta per essere realizzato con sua grande soddisfazione, grazie al contributo di tanti donatori italiani e all’incasso di manifestazioni benefit come le Olimpiadi del cuore che nelle ultime edizioni sono state finalizzate alla raccolta di fondi a favore dell’Ospedale della Pace. Ma c’è di più. Conclusa l’opera sanitaria in Bosnia Erzegovina Paolo Brosio indirizzerà l’obiettivo della onlus alla raccolta fondi per la creazione di un Pronto soccorso e di Medicina d’urgenza a Forte dei Marmi che sappia decongestionare l’accesso al Pronto soccorso della Versilia soprattutto nel periodo estivo.
GRANDI OSPITI ALLE OLIMPIADI DEL CUORE 2025 FORTE DEI MARMI
Stamani al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio Paolo Brosio ha annunciato che l’edizione 2025 delle Olimpiadi del cuore si terrà venerdì 4 e sabato 5 luglio a Viareggio, Forte dei Marmi e in Alta Versilia e saranno presenti tanti nomi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell’industria.
Prevista la partecipazione del re della tv italiana Carlo Conti, di Giorgio Panariello, di Valeria Marini, dei comici e attori Francesco Cicchella e Leonardo Fiaschi. Grande anche il parterre dei cantanti che si esibiranno nelle due serate: sicure le presenze di Anna Tatangelo e Fabrizio Moro più volte protagonisti al Festival di Sanremo (Moro lo ha anche vinto nel 2007 tra i giovani e nel 2018 tra i big) e di Pierdavide Carone che recentemente ha vinto l’edizione di “Ora o mai più” su Rai1.
Sempre in tema musicale, la colonna sonora delle due serate sarà affidata a Pago e alla sua band. La sera di venerdì 4 luglio il primo galà andrà in scena al Maitò Beach Club di Forte dei Marmi. La sera successiva, sabato 5 luglio, la location della grande festa sarà lo stabilimento balneare Assunta sempre a Forte dei Marmi. Il programma prevede anche per la mattina di sabato 5 giugno un trekking sulle Alpi Apuane fino all’antico santuario della Madonna del Piastraio a Stazzema.
DUE SERATE ALL’INSEGNA DELLA ‘LOTTERIA DEL CUORE’ E NON SOLO… FORTE DEI MARMI AL TOP CON LE OLIMPIADI DEL CUORE 2025
Nel programma delle due serate di galà previsti anche una lotteria del cuore e un test driver sull’intera gamma elettrica delle vetture della Ford Blu Bay (Livorno, Pisa, Lucca) che avrà una finalità solidali. Ogni test drive, aperto a tutti, che si svolgerà in piazza Puccini a Viareggio consentirà a Ford di donare un contributo a favore delle Olimpiadi del cuore.
Una delle grandi novità di questa edizione 2025 della manifestazione sarà anche la consegna di premi speciali (“Il Premio del cuore 2025”) per coloro che in Versilia si sono segnalati per la loro attività a favore degli altri. Verranno premiati due bagnini protagonisti di una difficilissima e rischiosa operazione di salvataggio. Si tratta di Simone Scibelli del Bagno Sud Est di Forte dei Marmi e di Iacopo Puliti all’epoca dei fatti bagnino del Bagno Alex di Forte dei Marmi. Riuscirono a portare in salvo dei turisti russi tra le onde che raggiungevano i tre metri.
Sarà premiato anche il professor Giuseppe Pepe, primario del pronto soccorso dell’Ospedale Versilia, che organizza una fondamentale attività di assistenza e cura nel periodo di grande afflusso turistico. Riconoscimenti speciali verranno assegnati alla carriera al titolare del Bagno Sud Est di Forte dei Marmi Carlo Giannotti, rappresentante di un’antica famiglia di balneari fortemarmini e al professor Pier Paolo Vescovi primario di Medicina interna e di endocrinologia, importante ruolo che ha svolto per trent’anni nel Policlinico San Camillo di Forte dei Marmi. Fonte/foto anteprima uff.stampa. Sotto i Ricchi e Poveri in una precedente edizione evento.

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Genoa, super rimonta a Marassi: 3-2 al Bologna
Dopo essere stato in svantaggio per due reti, nel secondo tempo il Genoa ha ribaltato il risultato contro il Bologna (rimasto in dieci per tutta la seconda frazione).
Una partita pazzesca quella che si è disputata a Marassi tra Genoa e Bologna. Un match in cui è successo tempo, una di quelle sfide che ci riconciliano con il calcio.
Nel primo tempo un super Bologna
La prima parte di gara tra Genoa e Bologna ha visto la squadra di Italiano approfittare delle occasioni concesse dai rossoblù genovesi. Ad aprire le marcature ci ha pensato Ferguson con un destro da fuori che non ha lasciato scampo al neo acquisto Bijlow. Il Bologna passa in vantaggio e gli uomini di De Rossi sembrano accusare il colpo: gli emiliani ne approfittano e trovano addirittura il raddoppio grazie ad un autogol di Otoa.
Nella seconda frazione la rimonta pazzesca del Genoa
La ripresa si apre con l’espulsione di Skorupski. Il Bologna resta in dieci ed il Genoa annusa le difficoltà dell’avversario: al 62esimo minuto Mailinovskij accorcia le distanze e carica Marassi. Gli emiliani non riescono a reagire e al 78esimo Ekuban con una mezza rovesciata trova il pareggio. Ma le emozioni non sono finite, perché al 91esimo minuto Messias trova la terza rete che regala il successo agli uomini di De Rossi.
Il Genoa conquista così il sesto risultato utile consecutivo, mentre il Bologna è sempre più in crisi.
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Quando una partita si decide nei dettagli: episodi chiave che cambiano il risultato
Sabato ero allo stadio per Palermo-Bari. Partita bloccata, noia mortale. Poi all’83° un cross innocuo, un difensore scivola, palla in rete.
Finisce 1-0. Tutti parlavano della rete. Io pensavo a quel momento prima del cross, quando il terzino del Bari si è fermato per legarsi la scarpa. Tre secondi che sono costati la partita.
Il calcio funziona così. Non è solo chi gioca meglio. Sono i dettagli microscopici, quegli episodi che durano un battito e cambiano tutto. E spesso questi momenti decisivi non li vedi mentre accadono – li capisci dopo. È come quando esamini una situazione complessa e ti rendi conto che il punto cruciale era celato in un dettaglio minimo, tipo quando sistemi di analisi come spinfin suddividono sequenze di gioco mostrando come un moto senza palla o una collocazione errata di mezzo metro abbiano deciso l’esito di un’azione, rendendo palese l’impercettibile che stabilisce la differenza tra trionfare e soccombere. Il calcio non è mai semplice come sembra.
Gli episodi che nessuno nota (ma che decidono tutto)
Milan-Napoli dello scorso marzo. Tutti ricordano il gol di Leao al 95°. Nessuno ricorda che due minuti prima Lobotka ha fatto un passaggio orizzontale lento. Theo ha intercettato, contropiede, gol. Quel passaggio non era un errore clamoroso. Ma è stato il momento decisivo. Un secondo di esitazione, mezzo metro in meno, e il Milan ha vinto.
Questo è il livello del calcio moderno. Non più solo gol o parate. Micro-errori, disattenzioni, dettagli che sfuggono dalla tribuna ma che gli allenatori vedono. Mio padre: “Le partite si vincono nei momenti morti”. Quando sembra che non succeda niente, si creano le condizioni per dopo. Un difensore che si sposta male. Piccole cose che dopo esplodono.
La mappa degli episodi decisivi
| Tipo di episodio | Impatto | Visibilità | Esempio |
| Errore grossolano | Altissimo | Massima | Autorete |
| Scelta tattica | Alto | Media | Sostituzione |
| Micro-errore | Medio-alto | Bassa | Passaggio impreciso |
| Calo fisico | Medio | Bassa | Non chiude |
| Episodio arbitrale | Variabile | Altissima | Rigore dubbio |
Gli episodi più visibili non sono per forza i più decisivi. L’autorete te la ricordi, ma magari è causata da un pressing che nessuno nota. Vediamo solo la punta dell’iceberg. Il risultato finale, non la catena di micro-eventi. Come un domino – vedi l’ultimo pezzo, non chi ha spinto il primo.
Gli allenatori vedono tutto. Si arrabbiano per cose insignificanti. Un giocatore che non si abbassa. Un movimento sbagliato. Roba che sulla carta non c’entra, ma che innesca la catena. Allegri era un maestro. Vedeva cose nascoste. Fermava l’allenamento per un posizionamento pericoloso quattro passaggi dopo.
Quando un secondo cambia la storia
Champions 2005, Liverpool-Milan. La rimonta. Ma cosa è scattato? Primo gol del Liverpool al 54°. Gerrard di testa. Cinque secondi prima, Nesta e Stam si parlano per decidere chi marcarlo. In quell’indecisione, Gerrard si inserisce. Da lì cambia tutto. Non per crollo tattico. Ma per crepa psicologica. Il Liverpool ci crede. Il Milan dubita.
Nell’intervallo prima dei rigori, Dudek parla con Carragher. Lo fa ridere. Un momento di leggerezza. Poi para due rigori. Caso? O quel momento gli ha resettato la mente? Questi dettagli non entrano nelle cronache ma fanno la differenza.
L’effetto domino che non puoi controllare
Il bello e il terribile del calcio: questi episodi sono quasi impossibili da prevenire. Puoi preparare tutto perfettamente, ma non controlli se un giocatore al 67° avrà un calo di tre secondi. E quei tre secondi possono costare la stagione. L’Inter del Triplete ne è la dimostrazione. Vinceva non perché non faceva errori – li faceva. Ma perché aveva una capacità assurda di limitare i danni degli episodi negativi e massimizzare quelli positivi.
Barcellona-Inter, semifinale. L’Inter in dieci dal 28°. Dovrebbe essere un massacro. Invece vince. Come? Gestendo ogni singolo episodio. Ogni fallo, ogni rimessa, ogni angolo. Mourinho aveva preparato la squadra a reagire istantaneamente. Niente panico. Questo è il vero calcio di alto livello. Non chi gioca meglio in assoluto. Chi gestisce meglio la catena infinita di micro-episodi. Chi trasforma gli episodi negativi in neutri e quelli neutri in positivi.
La lezione nascosta per chi guarda
Dopo anni a guardare calcio, ho imparato: se vuoi capire una partita, non guardare la palla. Guarda cosa succede lontano dalla palla. Guarda i giocatori negli spazi vuoti. Chi si posiziona male. Chi smette di correre tre secondi prima. Lì si decidono le partite. In quegli spazi dove apparentemente non succede niente. E quando esplode l’episodio decisivo – il gol, l’errore – capirai che era già scritto dieci secondi prima.
Il calcio non è il risultato finale. È la somma di mille dettagli invisibili che si incastrano in modo imprevedibile. Frustrante ma bellissimo. Quella scivolata all’83° che regala la vittoria al Palermo? Non è stata fortuna. È stata la conseguenza di una catena iniziata probabilmente al minuto 12, quando qualcuno ha fatto qualcosa di impercettibile. Il calcio è un domino infinito. Noi vediamo solo l’ultimo pezzo che cade.
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4 modi divertenti per cambiare la tua routine quotidiana
Sappiamo tutti quanto sia facile cadere nella monotonia. Le giornate iniziano a somigliarsi una all’altra e, prima che te ne accorga, ti ritrovi in ua routine troppo prevedibile.
La buona notizia è che cambiare routine non significa stravolgere completamente la tua vita. Bastano piccoli accorgimenti piacevoli per dare una ventata di novità e rendere ogni giorno più stimolante. Ecco alcune idee per spezzare la routine.
Rivoluziona la pausa pranzo
La pausa pranzo è spesso il momento più abitudinario della giornata — sempre lo stesso panino alla scrivania o la solita insalata al bar sotto l’ufficio. Ma non dev’essere per forza così.
Prova a fare qualcosa di diverso, anche solo ogni tanto. Trova un nuovo posto dove mangiare all’aperto, magari in un parco o in un angolo accogliente di un caffè che non hai mai provato, magari facendo una partita a un’app di bingo per rilassarti un po’.
Puoi anche usare quell’ora per qualcosa che ti fa stare bene: una lezione di yoga, una breve corsa, o semplicemente una passeggiata rilassante.
Cambiare ambiente o attività ti aiuterà a sentirti più energico e creativo per il resto della giornata.
Rendi il tragitto più piacevole
Il tragitto casa-lavoro (o viceversa) può sembrare tempo perso, ma può diventare un momento produttivo o rilassante con qualche piccolo accorgimento.
Che tu ti sposti in auto, a piedi o con i mezzi pubblici, ci sono tanti modi per rendere il viaggio più interessante.
Ascolta un audiolibro, un podcast che ti ispira o una conferenza TED al posto della solita musica o delle notizie. Ti sentirai di aver usato meglio il tuo tempo.
Un’altra idea? Prova a cambiare percorso ogni tanto. Una piccola deviazione potrebbe farti scoprire un nuovo angolo della tua città — magari un bar, una libreria o un parco che non avevi mai notato. Aggiungere un pizzico di avventura al mattino può cambiare del tutto la giornata.
Organizza una micro-avventura settimanale
La vita non dovrebbe essere fatta solo di lavoro e doveri. I weekend spesso passano senza grandi novità, ma puoi renderli più divertenti con piccole “micro-avventure”.
Non serve organizzare un grande viaggio: basta una gita fuori porta o un’attività diversa dal solito. Visita un paesino vicino, fai un’escursione in un posto nuovo o entra in un museo che non hai mai visitato. Queste brevi esperienze ti daranno qualcosa di bello da attendere durante la settimana.
E se hai poco tempo, nessun problema: le micro-avventure servono proprio a vivere esperienze piacevoli anche con poco impegno. Anche solo scoprire un nuovo percorso per camminare può sembrare un’avventura se la vivi con lo spirito giusto.
Programma il divertimento
Se tendi a mettere il divertimento in fondo alla lista delle priorità — tra lavoro, impegni e responsabilità — è il momento di cambiare approccio.
Il divertimento non è un lusso: è fondamentale per mantenere equilibrio e benessere.
Prova a inserirlo davvero in agenda, come faresti con una riunione o un appuntamento importante.
Può essere una serata con gli amici, una cena fuori o semplicemente una serata film e coperta: l’importante è avere sempre qualcosa di piacevole da aspettare.
Quando il divertimento diventa una priorità, è più facile trovare gioia anche nelle piccole cose di ogni giorno. Quindi, concediti un po’ di tempo per te — te lo meriti.
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