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Ibra chiama Pioli: “Io sto bene”
È uno Zlatan Ibrahimovic senza intermediari, senza filtri quello ormai prossimo ad approdare in Italia sponda rossonera. Questa volta ha voluto fare tutto lui coinvolgendo ben poco il suo storico agente Mino Raiola, se non per qualche cavillo legato al contratto. Diretto, spontaneo e fortemente motivato si appresta a rivestire i colori rossoneri, in cuor suo sapeva che lo avrebbe nuovamente fatto, è una questione di cuore. Ibra di solito lascia, non viene lasciato. Ed è proprio quanto era successo al Milan durante la stagione 2012, Galliani gli comunicò che l’avrebbero ceduto per motivi di bilancio ed una crepa si è aperta nel suo cuore perché al Milan Ibrahimovic voleva rimanere.
La telefonata a Pioli
Non è ancora arrivato, ma vuole sapere tutto del Milan di oggi, tanto che Ibrahimovic ha provveduto a sentirsi direttamente con il tecnico Stefano Pioli al telefono. Mister e giocatore hanno discusso degli allenamenti, della squadra, dei prossimi appuntamenti, delle prossime situazioni da affrontare. Ibra ha voluto ribadire personalmente di stare bene ed essere pronto, ha tenuto tranquillizzare Pioli consapevole di avere ancora molto da dare sia in campo che fuori e che il suo ruolo sarà fondamentale essendo il Milan la squadra più giovane del campionato e bisognosa di leader veri.
I dettagli del contratto
Venerdì 3 gennaio alle ore 10 verrà pubblicamente presentato durante la conferenza stampa, ma fin d’ora iniziano a venir fuori le clausole del contratto che lo svedese firmerà dopo le consuete visite mediche. Ibrahimovic percepirà 3,5 milioni di euro fino a giugno con l’aggiunta di 500 mila euro sotto forma di bonus in caso di qualificazione alle coppe europee. Se lo svedese otterrà almeno il 50% delle presenze vedrà automaticamente rinnovarsi il contratto di un ulteriore anno a seguito del quale dovrebbe poi lasciare il calcio giocato.
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Reggiana, Rubinacci: “Chiediamo scusa ai tifosi”
Reggiana, mister Lorenzo Rubinacci si è presentato nel post-partita di ieri per scusarsi pubblicamente con il popolo emiliano

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Reggiana, parla Rubinacci
È un caso che il Südtirol abbia segnato tre gol nell’ultimo quarto d’ora, perchè la gara è stata dominata dai tirolesi per tutta la partita. Al momento gli emiliani si trovano in zona salvezza, ma il match del Mapei Stadium non permette nessuna boccata d’ossigeno. Serve tanto lavoro, per ipotecare la permanenza in Serie B e ripartire dalla prossima stagione, con l’obiettivo della promozione per raggiungere i cugini del Sassuolo. Di seguito le parole di Rubinacci:
“Una brutta partita e bisogna chiedere scusa ai tifosi per questo pesante 0-4 subito in casa. Allo stesso tempo posso dire che, seppur in difficoltà, i giocatori hanno dato tutto, perciò la colpa è più mia che loro. Oggi affrontavamo un Südtirol che considero almeno da gennaio tra le tre squadre più in forma del campionato. Fisicamente loro sono al pari di Monza e Venezia e credo che oggi questo lo abbiamo pagato”.
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Modena, Sottil: “Sconfitta esagerata”
Modena, Andrea Sottil ha commentato il match di ieri, terminato 2-1 in favore della Virtus Entella. Ora i canarini non possono più sbagliare

Modena, parola a Sottil
È una sconfitta difficile da digerire per i canarini, un tonfo clamoroso. Perchè il Modena è in piena corsa per un posto nei play-off di qualificazione alla Serie A, e la sconfitta contro l’Entella rappresenta un grosso passo indietro. I liguri rimangono impantanati nelle sabbie mobili dei play-out, ma il successo di ieri li rilancia in classifica. Nel post-partita Andrea Sottil ha commentato la sconfitta di Chiavari, ecco le sue parole:
“E’ una sconfitta simile ad altre che abbiamo già fatto, con cinque occasioni clamorose, 18 tiri, più di due gol attesi e altri due legni. C’è l’amaro di non aver portato niente a casa, è una sconfitta veramente esagerata. La reazione d0po la partita con il Padova c’era stata, si riparte dalla prestazione di oggi: restiamo lucidi, sabato ci attende uno scontro diretto con il Cesena che dobbiamo assolutamente centrare“.
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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