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Diego Tavano: “Roma, Fuzato vuole giocare. Vi racconto Bove dopo il gol”
Diego Tavano, agente romano di mercato è intervenuto ai microfoni di New sound Level dove ha parlato di Bove e Fuzato, calciatori della Roma.

Diego Tavano, noto agente FIFA e procuratore di mercato è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino“, trasmissione radiofonica condotta da Giuseppe Falcao, Simone LP e Gabriele Ziantoni, in onda su New Sound Level 90 FM. Ecco di seguito le sue parole:
Il procuratore ha svelato il futuro di Fuzato, portiere della Roma e ha parlato della crescita di Bove con Mourinho, andato a segno contro il Verona di Tudor e di come sia cresciuto rispetto alla Primavera di De Rossi.
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Tavano(ag Bove e Fuzato): “Daniel è un grande portiere. Bove un professionista”

Queste le sue parole:
Quant’è importante per un ragazzo giovane un punto di riferimento come Mourinho? E cosa ti dice Bove su Mourinho che lo sta vivendo e cosa gli ha detto dopo il gol al Verona..
“Avere Mourinho ti porta a dare il massimo. Bove lavora per il suo sogno”
“Allora è chiaro che avere Mourinho come allenatore è tantissima roba, si conosce la storia di Mourinho, è prestigiosa. Lo stimolo per un calciatore giovane deve essere a prescindere dall’allenatore visto il pubblico e la piazza a disposizione. Edo è un ragazzo semplice che dice poco, si deve impegnare e deve raggiungere il suo sogno. E’ un ragazzo equilibrato che non vive di picchi di emozioni particolari, questo è il suo lavoro e si impegna al massimo. Mangia e dorme il giusto, è un professionista, che è una cosa fondamentale in serie A.”.
Diego tu segui anche Daniel Fuzato. Quali sono le sue caratteristiche? E siete un po’ delusi del fatto che non stia mai giocando?
“Daniel è un grandissimo portiere e vuole giocare”
“Daniel è un grandissimo giocatore che fa parte del giro della nazionale ed è tra i migliori portieri brasiliani con la Roma che ha fatto un investimento su di lui. Il ruolo del ragazzo è marginale visto che ci aspettavamo giocasse di più. A giugno arriveremo a un bivio vista l’età del calciatore e decideremo con la Roma il futuro di Daniel, visto che non si può fare il secondo portiere a vita. Il portiere si è fatto trovare sempre pronto nonostante non ci siamo esaltati dopo la grande prestazione nel derby e non ci siamo abbattuti dopo l’errore che ha portato al gol subìto in Conference League dove mi hanno raccontato dalla panchina che quella palla ha girato in maniera inusuale. Daniel è un portiere molto forte e nei prossimi mesi vedremo il da farsi con i dirigenti giallorossi”.
La Roma sta puntando su un grande settore giovanile che è tra i primi in Italia. Tu che hai nella tua scuderia Morichelli oltre a Fuzato e Bove. Ci racconti che giocatore è?
“Vi racconto Morichelli”
“Morichelli è un difensore forte alto 1.91 e classe 2002, agile e bravo con entrambi i piedi. In Primavera sta facendo bene ma ha bisogno di un altro po’ di esperienza anche se ha le caratteristiche per andare in ritiro già da giugno anche se il ragazzo deve sempre lavorare tanto per farsi trovare pronto per la prima squadra”.
Sei d’accordo con me che in altri campionati uno come Bove sarebbe già titolare da 3-4 anni? Cosa pensa della famiglia Friedkin?
“Mourinho ha sempre avuto la filosofia dei campioni”
“Negli altri campionati i giocatori classe 2002 sono già titolari e hanno 40 presenze alle spalle. In Italia ci vuole pazienza visto che vogliamo subito i risultati. Mourinho quando è arrivato a Roma ha chiesto i campioni e lui è sempre andato in controtendenza coi giovani anche se Bove ha fatto bene. In Italia ci preoccupiamo se il calciatore stecca la partita.. e poi cosa si fa? Lo si aspetta o lo si boccia definitivamente? Io penso che questa società sia grande e sono convinto che faranno cose importanti. Mourinho è l esempio e questo è un progetto a lungo termine, ci vuole tempo visti i problemi ereditati alle spalle….se si ha la pazienza si potranno vedere cose belle.”.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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