Le interviste
ESCLUSIVA – Lorenzo De Santis (agente FIFA): “L’Inter cerca un difensore, Milan tutto su Gimenez. Sì allo scambio Beltran-Cristante”
Lorenzo De Santis, noto agente FIFA ed esperto di calcio sudamericano è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare di queste ultime settimane di calciomercato ma anche di una possibile trattativa che potrebbe rivelarsi concreta nelle prossime ore.
De Santis: “Napoli, è sfida a due, bene la Lazio. La Roma ritroverà Soulè”

MATIAS SOULE IN AZIONE IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Queste le sue parole:
Mancano meno di dieci giorni al mercato, cosa dobbiamo aspettarci dalle big di questa Serie A. Secondo lei chi ha bisogno maggiormenti di nuovi acquisti? Stiamo entrando sul rettilineo finale di questo mercato, manca poco, sappiamo che in questa sessione soprattutto quella del mercato italiano si fanno poche cose e spesso nei primi giorni per poi aspettare di piazzare i colpi più costosi negli ultimi giorni, che possono essere sotto forma di prestito o scambio. Ci aspetteranno giornate intense nei saloni milanesi e non solo. “L’Inter sta lavorando ad opzioni di contorno, visto che ha una squadra già rodata e con grandi alternative, potrebbe solamente concedersi un difensore in più, e piacciono Lucumi e Beukema del Bologna. Il Napoli, antagonista dei nerazzurri, ha bisogno di un colpo importante e Adeyemi potrebbe essere il calciatore adatto, mancino e che ha una valutazione di 40 milioni. Un altro nome caldo è quello di Garnacho del Manchester United e che ha il passaporto argentino, sono due giocatori diversi ma che sono molto forti e di primissimo livello. L’Atalalanta ha appena recuperato Scalvini e spera di recuperare il prima possibile Scamacca, sappiamo quanto sia attenta poi ad eventuali colpi di mercato specie sui giovani. Il Milan accolto Walker, cercherà di andare su un attaccante e Santiago Gimenez potrebbe essere un vero e proprio colpo di mercato ed è fresco di una doppietta contro il Bayern Monaco anche se a oggi il Feyenoord è più intenzionato a cederlo a fine stagione, chissà però che non possa partire con l’offerta giusta”.
Trattando invece l’argomento Lazio, Roma e Fiorentina cosa faranno? Volevo chiederle poi un suo giudizio su Soulè e di un possibile ritorno di fiamma dei giallorossi per Beltran. Cosa c’è di vero? “La Roma, presi Rensch e Gollini ha un assoluto bisogno di un attaccante perchè Shomurodov non ha convinto e Dovbyk non ha dimostrato di valere l’investimento fatto ed è necessario quindi un altro acquisto davanti. La Lazio invece sta corteggiando invece quel Casadei che piace al Torino e che è in uscita dal Chelsea. La Fiorentina vuole un attaccante da affiancare a Kean, si parla di Sanabria visto lo scambio con Kouamè e dopo Kayode potrebbe arrivare un altro calciatore in difesa. Soulè mi piace molto e chissà che non possa essere lui il miglior “acquisto” del mercato di gennaio”. Beltran è un giocatore trattato in passato dalla Roma, che ha in uscita Cristante e magari potrebbe intavolarsi una trattativa su uno scambio di prestiti per trovare quello che stanno cercando sul mercato”.
Le interviste
Principe Filiberto: “Allegri-Milan? Amo il bel calcio. Su Spalletti..”
Emanuele Filiberto di Savoia in perfetta forma nelle Marche, carico e determinato: “Spalletti uomo giusto per la Juve, sicuramente. Allegri? A me piace il calcio bello in generale”. Emanuele Filiberto di Savoia grande protagonista ieri a Loreto, nelle Marche a due passi dalla splendida Riviera del Conero. Una toccante Santa Messa in suffragio di S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia (scomparso nel 2024) nella Basilica della Santa Casa. Ebbene sì, la bella città di Loreto ha accolto un ospite d’eccezione in una delle location spirituali e culturali più iconiche del Bel Paese.
EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA E IL GRANDE AMORE PER LA JUVENTUS: SUOI COMMENTI E PRONOSTICI SERIE A 2025/2026
Un appuntamento che ha senz’altro unito in queste ore memoria, tradizione e forte simbolismo religioso, richiamando l’attenzione di fedeli, curiosi e appassionati di storia sabauda. Lo abbiamo incontrato proprio davanti alla favolosa Basilica di Loreto per una chiacchierata informale a tutto campo, ricca di spunti calcistici.
Il Principe, sorridente e disponibile, ha parlato della sua passione per la Juventus, del futuro della Serie A e di alcuni protagonisti del nostro calcio e della Nazionale, senza però rinunciare al suo stile: diretto, spontaneo, sintetico ma al tempo stesso molto schietto, a tratti pungente. Insomma, un Principe senza peli sulla lingua, prudente sui pronostici ma attento osservatore del calcio italiano.
PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO SU SERIE A 2026 E MONDIALI 2026: “GASPERINI TRA I MIGLIORI? LO DITE VOI. ROBERTO MANCINI? SAREBBE BELLO RIVEDERLO IN SERIE A. SU GATTUSO…”
Ecco cosa ha detto il Principe, grande tifoso Juventus, Emanuele Filiberto di Savoia in esclusiva ai nostri microfoni.
Principe, partiamo dal tema più caldo: i pronostici. Chi vede favorita quest’anno per lo scudetto?
“Io odio fare dei pronostici. Non mi piace sbilanciarmi, soprattutto quando si parla di calcio. È uno sport imprevedibile”.
Lei ha sempre dichiarato il suo amore per la Juventus. Conferma?
“Assolutamente sì. Sono sempre stato tifoso della Juventus, è la mia squadra del cuore. Speriamo sia una stagione positiva”
Dopo la partenza di Tudor… Spalletti è l’uomo giusto per la Juve?
“Sì, è la persona giusta per la Juventus. Il giusto profilo in panchina. Scudetto? Ripeto, assolutamente non stilo alcun pronostico”.
Come vede l’Inter di Chivu?
“Non mi sbilancio, lo ribadisco (sorriso a trentadue denti, ndr). Ma l’Inter è forte sicuramente…”
Le piace il Milan e il gioco di Allegri?
“Allegri? A me piace il calcio bello… (ride, ndr)”.
Gattuso in Nazionale: un tecnico che la convince?
“Uomo di carattere. Speriamo bene per il cammino azzurro verso i Mondiali”.
“IL SAVOIA IN SERIE A? PRIMA INIZIAMO DALLA SERIE C…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA SINCERO DI FILIBERTO
Roby Mancini ci ha regalato la gioia degli Europei.. lo rivedrebbe bene in Serie A?
“Sarebbe bello, sicuramente…”
Gasperini della Roma è uno dei migliori allenatori italiani?
“No. Perché dite così?”
Secondo noi sì. Gioca bene a calcio, è uno dei migliori” “Questo lo dite voi… (altro sorriso sincero, ndr)”
Il suo Savoia in Serie A: lo aspettiamo presto…
“No (sorriso scaramantico, ndr). Prima iniziamo dalla Serie C l’anno prossimo…
In bocca al lupo allora Principe… “Speriamo, Crepi il lupo…”
Grazie per la disponibilità e professionalità… “Grazie a voi”.


Le interviste
ESCLUSIVA CS – Giancarlo Ratti: “L’Inter oggi è più unita e molto lo si deve a Chivu. Sono “Mourinhiano” perso! Mercato? Siamo a posto così…”
L’attore, speaker radiofonico e grande appassionato di calcio, Giancarlo Ratti si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni in una lunga intervista che ha intrecciato carriera, ricordi e la grande passione nerazzurra.
Dalla radio al grande successo dei Cesaroni, Giancarlo Ratti non ha mai smesso di dichiarare il suo amore per l’Inter. Assieme a lui abbiamo ripercorso il suo legame nerazzurro, analizzando poi il mercato e i prossimi obiettivi della squadra di Chivu.
Di seguito, l’intervista di Giancarlo Ratti.
Le parole di Giancarlo Ratti
Come nasce il suo tifo per l’Inter?
«Sono nato a Rovereto nel ’57 e nei primi anni ’60 il calcio non era accessibile come oggi: la domenica si vedeva in televisione solo il secondo tempo di una partita e il resto lo si seguiva alla radio grazie a “Tutto il calcio minuto per minuto”. Crescendo in una regione senza squadre in Serie A, all’oratorio si tifava quasi esclusivamente Juventus, Milan o Inter. Non so spiegare esattamente perché scelsi i nerazzurri, ma da quel momento non li ho più lasciati.»
In oltre sessant’anni da tifoso avrà vissuto emozioni di ogni tipo…
«Senza dubbio. L’Inter mi ha regalato tante gioie, ma anche momenti amari, che però ho sempre superato facilmente. Mi stupisce vedere quanto alcune persone vivano le sconfitte come drammi. Io dico sempre che nella vita le vere tragedie sono altre…
Ho avuto la fortuna di vedere, seppur negli ultimi anni, l’Inter di Angelo Moratti, con Mazzola, Jair, Suárez e Mariolino Corso. Poi ci sono stati gli anni di Mourinho, indimenticabili ancora oggi, soprattutto grazie a lui. Confesso di avere un debole per José. Basta guardare cosa è riuscito a fare l’altra sera contro il Benfica per rendersi conto di che grande allenatore sia ancora.»
E invece che mi dice dell’Inter delle ultime stagioni?
«Con Inzaghi, lo ammetto, non ho mai avuto un grande feeling e lo trovavo troppo statico nelle scelte. Ti faccio un esempio: arrivato il 60’, sapevi già che Di Marco sarebbe uscito per Carlos Augusto.
Chivu, invece, mi sembra abbia rigenerato diversi giocatori, come Zieliński, che l’anno scorso era finito ai margini. Gestisce meglio la rosa e le rotazioni, anche perché oggi in attacco c’è un quartetto più forte rispetto alla scorsa stagione. In questo senso siamo fortunati, soprattutto se guardiamo a squadre come la Roma.»

Ange-Yoan Bonny, Lautaro Martinez e Marcus Thuram ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Con il mercato agli sgoccioli, l’Inter dovrebbe intervenire ancora?
«Non è semplice dirlo. Si parla molto della necessità di un vice-Dumfries, ma io vado un po’ controcorrente: darei più fiducia a Luis Enrique, pur non essendo un campionissimo. Sta vivendo una forte pressione e va sostenuto.
In generale credo anche che alternative come De Vrij, Bisseck e Carlos Augusto siano più che affidabili. A mio avviso la squadra è competitiva così com’è.»
Accoglierebbe un ritorno di Perišić?
«Onestamente no. All’Inter ha già dato tutto e a 37 anni credo sia giusto guardare oltre. Preferirei che il club investisse sui giovani, come avviene spesso all’estero.
Allo stesso modo non capisco l’interesse per Moussa Diaby. È un giocatore che guadagna 15 milioni in Arabia e in Europa pretenderebbe comunque cifre altissime. È una dinamica che non condivido affatto.»
Cosa è cambiato maggiormente dopo la disfatta del 31 maggio?
«Chivu ha avuto un ruolo determinante. È riuscito a ricompattare uno spogliatoio che era completamente a pezzi dopo quella batosta in finale di Champions. Apprezzo molto anche il suo modo di porsi in conferenza stampa, sempre chiaro e diretto. La squadra lo segue e non ho notato particolari tensioni legate alle sostituzioni, fatta eccezione per qualche episodio isolato con Lautaro.»
Restando in tema Champions: ai playoff sarà Inter-Bodø/Glimt, anche se si poteva evitare…
«Sul sorteggio dico che, tutto sommato, è andata bene. In generale credo che il percorso europeo dell’Inter sia stato positivo finora. Abbiamo perso contro il Liverpool per un rigore piuttosto dubbio, ma la vera battuta d’arresto è stata contro l’Arsenal. Lì siamo stati messi sotto e loro hanno saputo colpire le nostre debolezze, soprattutto sui calci piazzati.»

ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In campionato, invece, l’Inter domina spesso ma fatica negli scontri diretti: come se lo spiega?
«A volte la squadra paga dei cali di tensione mentale. Ho sempre avuto l’impressione che renda al massimo quando parte bene: se invece va sotto, fatica a riprendere il controllo della gara. Quello che mi pesa di più è aver perso così tanti derby contro il Milan…»
Sugli obiettivi stagionali, dove dovrebbe puntare l’Inter?
«Per scaramanzia ti rispondo: Coppa Italia. Lo Scudetto, purtroppo, lo abbiamo perso anche per un pizzico di sfortuna, soprattutto l’anno scorso…il gol sbagliato da Arnautovic ci sarebbe valso il titolo, perso poi per un solo punto.
Al di là dei trofei, però, sono soddisfatto del fatto che l’Inter sia sempre competitiva e in lotta per obiettivi importanti. Il rischio però è che tra vent’anni si guarderanno solo i titoli vinti, perché – si sa – alla fine ci si ricorda solo di chi vince.»
Le interviste
Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”
Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…
Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?
La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…
LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?
Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?
La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco.. Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti. C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…
-
Serie A6 giorni faUdinese-Roma: probabili formazioni e dove vederla
-
Calciomercato5 giorni faMilan, UFFICIALE: depositato il contratto di Alphadjo Cissé
-
Serie A6 giorni faJuventus, Spalletti: “Yildiz potrebbe saltare un paio di partite”
-
Serie A5 giorni faRoma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
-
Livinmantra1 giorno faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato5 giorni faFiorentina, arriva Rugani: presto visite e firma
-
Coppa Italia4 giorni faInter-Torino, probabili formazioni e dove vederla
-
Serie A6 giorni faParma-Juventus 1-4: Bremer goleador al Tardini
