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LBDV – Un esterno per De Rossi: Alla scoperta di Rodrigo Riquelme
Il 24enne ha già ottenuto, nella sua fin qui breve esperienza in Europa ad alti livelli, esperienza nel battere italiane: è il caso della Lazio, battuta nel girone al Wanda Metropolitano, e soprattutto l’Inter, eliminata agli ottavi.
In questo articolo andremo ad analizzare l’esterno spagnolo, dagli inizi della sua carriera al possibile ruolo nello schieramento di Daniele De Rossi.
Gli esordi
Rodrigo Riquelme Reche nasce a Madrid il 2 aprile del 2000.
La sua carriera è indissolubilmente legata all’Atletico Madrid, sua attuale squadra, nel cui settore giovanile entra a far parte nel 2010.
Con i Colchoneros scala tutte le gerarchie giovanili, fino a giocare con la squadra B (con 23 presenze e 5 reti) e a trovare anche l’esordio in prima squadra nel settembre 2019 contro l’Eibar.
Sfortunatamente per lui, nell’anno successivo non trova spazio nello schieramento di Simeone(il che non è una sorpresa) e per questo viene deciso di mandarlo in prestito per farlo crescere.
Le esperienze in prestito
Il 1 ottobre 2020 Riquelme si trasferisce in prestito al Bornemouth che allora militava in Championship.
Tra le fila del Bornemouth totalizza 19 presenze e due reti, arrivando sesto in campionato e perdendo in semifinale playoff.
La stagione successiva decide di rimanere in Spagna, al Mirandes, anche lei squadra di seconda divisione.
La stagione al Mirandes è molto positiva: Riquelme scende in campo per ben 39 volte, totalizzando 8 reti e 12 assist tra Segunda e Copa del Rey.
Infine, la stagione 22/23 la passa in Liga, finalmente, con la maglia del Girona, dove assaggia per la prima volta la massima divisione. Al Girona 35 presenze, 5 gol e 4 assist.
Il ritorno all’Atletico Madrid
L’ottima prima stagione in Liga gli vale il tanto atteso ritorno all’Atletico Madrid, dove è subito protagonista.
Lo spagnolo scende in campo per ben 47 volte tra tutte le competizioni ed è una pedina fondamentale per il Cholo Simeone.
Riquelme, nella sua prima stagione completa a Madrid, va a segno 4 volte, insieme a 6 assist.
E adesso Riquelme sembra vicino all’approdo in Serie A, sponda Roma.
Il possibile ruolo di Riquelme alla Roma
Nell’undici di Daniele De Rossi, Riquelmeandrebbe sicuramente ad occupare il ruolo di esterno sinistro.
Quella posizione occupata ad ora da El Shaarawy e Zalewski a intermittenza.
Possibile anche il suo utilizzo in un modulo con difesa a tre, come fatto ogni tanto agli ordini di Simeone.
Infine, da non escludere anche un suo impiego, all’occorrenza, da esterno destro o trequartista, ruoli occupati, nel corso delle sue esperienze, quando necessario.
(Foto: Depositphotos)
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Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
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Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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