NAPLES, ITALY - FEBRUARY 29: Gennaro Gattuso SSC Napoli coach during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio San Paolo on February 29, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
<p>Quando si parla di centrocampisti rudi non si può non fare riferimento a colui che ha dimostrato, nel corso della sua carriera, di essere un leone inferocito nel rettangolo verde. Stiamo parlando di <strong>Gennaro Ivan</strong> <strong>Gattuso</strong>, detto <strong>Ringhio</strong> per la sua capacità di incutere paura, mettere pressione agli avversari ed avere negli occhi il fuoco ardente che incarnava esattamente lo stile <strong>Milan</strong> e i suoi colori: <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=https://it.m.wikipedia.org/wiki/Colori_e_simboli_dell%2527Associazione_Calcio_Milan%23:~:text%3DDurante%2520tutta%2520la%2520sua%2520storia,nell%27affrontarli%2520(nero).&;ved=2ahUKEwiTqMupoKLsAhXC6qQKHXb9CEUQFjACegQIAxAE&;usg=AOvVaw2xJUIYF31LYx4886dZX3ck">nero come la paura da trasmettere agli avversari e rosso come il fuoco di un diavolo</a>. Rino, così chiamato, era un diavolo in campo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-96477" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/10/unnamed.jpg" alt="" width="512" height="348" /></p>
<p>Calabrese infuocato è stato da sempre tifoso del <strong>Milan,</strong> tanto è che da bambino <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AE7qViKD&;ved=2ahUKEwjowL7zoKLsAhVBhqQKHaQIAywQFjAEegQIBRAB&;usg=AOvVaw2lBXvDF7v1kC9JaJppXz1V&;ampcf=1">trascorreva le sue giornate a scrivere &#8221; Forza Milan&#8221; sui muri</a> di una <strong>Corigliano( CS)</strong> che ancora non sapeva di avere in casa un futuro Campione del Mondo. Proveniente da un&#8217; umile famiglia dedita al lavoro e al sacrificio, cresce calcisticamente a <strong>Perugia</strong>, squadra che in <strong>7</strong> anni lo forma come ragazzo prima e come uomo dopo.</p>
<p>In campo tecnicamente non era un granché, ma ciò non gli precluse la strada che successivamente lo portò al successo nazionale, internazionale e mondiale. La sua grinta e la sua caparbietà spinsero i <strong>Galsgow Rangers</strong> a puntare su di lui nel centrocampo scozzese. Erano gli anni in cui <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=https://www.sportal.it/calcio/l-aneddoto-di-gattuso-quello-scherzo-di-gascoigne.html&;ved=2ahUKEwi25JyooaLsAhUyMewKHS4IDs0QFjAFegQIAxAB&;usg=AOvVaw22evF3gex5RK9mzgtJfHJG"><strong>Paoul Gasgoigne</strong></a> li era un considerato un Profeta pronto ad esplodere, ma che strinse un ottimo rapporto di amicizia con<strong> Rino</strong>, il quale, durante un&#8217;intervista parlava di Gazza e dei suoi scherzi, parlava di un Gazza che lo aiutò molto anche nel comprare i vestiti e nella lingua.</p>
<p>Ma la sua avventura in <strong>Scozia</strong> durò poco. L&#8217; <strong>Italia</strong> era pronta a riportarlo a casa. Ci pensò la <strong>Salernitana</strong> nel <strong>1998-99</strong> a riportarlo in patria. Una stagione soltanto, <strong>25</strong> partite prima del grande salto di qualità. Nel <strong>1999</strong> viene acquistato dal <strong>Milan</strong>, dalla sua squadra del cuore, quella con i colori rosso e nero. La <strong>Calabria</strong> ha un nuovo pupillo nell&#8217;Olimpo degli Dei. A <strong>Milano</strong> realizza tutti i suoi sogni, vince tutto,<strong>2</strong> Scudetti, <strong>2</strong> Champions, <strong>2</strong> Supercoppe Italiane, <strong>2</strong> Supercoppe Europee, <strong>1</strong> Coppa Italia, <strong>1</strong> Mondiale per club. Migliora tecnicamente e la sua voglia di ringhiare in campo lo porta ad indossarla fascia da capitano tante volte. Nessun calabrese fino ad ora era riuscito a vincere così tanto nella sua carriera e in una squadra così gloriosa.</p>
<p>Le soddisfazioni arrivano anche in ambito mondiale. Nel <strong>2006</strong>, insieme ai vari <a href="https://www.calciostyle.it/i-campioni-in/i-campioni-in-giallorosso-totti-l-viii-re-di-roma.html"><strong>Totti</strong></a> e <a href="https://www.calciostyle.it/i-campioni-in/i-campioni-in-bianconero-alex-del-piero-lunico-vero-capitano.html"><strong>Del Piero</strong></a> già citati nei precedenti articoli, si laurea Campione del mondo nella notte magica di <strong>Berlino</strong>, notte in cui lo vediamo liberare tutta la sia <a href="https://www.google.com/search?client=ms-android-samsung-ss&;biw=412&;bih=756&;sxsrf=ALeKk019fOWXcYlFPkTn46EJIuawxaeskQ%3A1602065993289&;ei=SZZ9X6j4EMGMkgWkkYzgAg&;q=gattuso+abbraccia+lippi&;oq=gattuso+abbraccia+lippi&;gs_lcp=ChNtb2JpbGUtZ3dzLXdpei1zZXJwEAMyBQghEKABOgcIIxDqAhAnOgcILhDqAhAnOgcILhAnEJMCOgQIIxAnOggIABCxAxCDAToFCAAQsQM6CAguELEDEIMBOgcILhAUEIcCOgQIABBDOg0ILhCxAxAUEIcCEJMCOgUILhCxAzoKCAAQsQMQFBCHAjoCCC46AggAOgcIABAUEIcCOgUILhCTAjoHCAAQRhD7AToFCAAQywE6BwghEAoQoAE6CAgAEA0QBRAeOggIABAIEA0QHjoGCAAQFhAeOgQIIRAVUKO_D1j7qBBgvbcQaBBwAHgAgAH2AogB1CuSAQgwLjI2LjYuMZgBAKABAbABD8ABAQ&;sclient=mobile-gws-wiz-serp#">grinta mista ad entusiasmo</a> abbracciando e strattonando <strong>Lippi</strong> e chiedendogli di restare, perché quel sogno divenuto realtà, non poteva considerarsi chiuso e finito lì.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-96478" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/10/112510887-b9288036-d85d-4d4a-89bc-06ab38b822e0.jpg" alt="" width="300" height="196" /></p>
<p>Prosegue il suo cammino calcistico per altre <strong>6</strong> stagioni sempre nel <strong>Milan</strong> dove chiude la carriera agonistica nel <strong>2012</strong> tra le lacrime e i saluti di un <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=https://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2012/05/13/3099870/lacrime-e-commozione-san-siro-saluta-gattuso-inzaghi-e-gli-altri-&;ved=2ahUKEwjT3u-ZoqLsAhUR3qQKHdWnBacQFjAAegQIBRAB&;usg=AOvVaw3og4yXbv9BT9uYzUImhzO_"><strong>San Siro</strong> pieno, stracolmo</a> ad augurare le migliori fortune ai suoi Senatori. Per lui in totale <strong>586</strong> partite condite da <strong>17</strong> reti. Contemporaneamente lasciarono il calcio giocato <strong>Nesta</strong>, <strong>Inzaghi</strong>, <strong>Zambrotta</strong>. Il <strong>Milan</strong> perdeva così i suoi perni, la sua struttura portante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-96479" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/10/images.jpeg" alt="" width="274" height="184" /></p>
<p><strong>Gattuso</strong> inizia così il percorso da allenatore. La sua grinta, il suo ruggito cerca di trasmetterlo dalla panchina ai suoi giocatori, volendo renderli spesso come lui. Mai avere paura dell&#8217; avversario. Cosi come faceva lui, il suo mestiere era rubare palloni, lo considerava come una vittoria. Il suo carisma lo ha trasmesso a <strong>Creta</strong>, a <strong>Pisa</strong>, squadre in cui si è schierato dalla parte dei giocatori , <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=https://youmedia.fanpage.it/video/ak/V-K4deSwTFRAdaVn&;ved=2ahUKEwiP38nOp6LsAhXPsKQKHRM1AI4Qo7QBMAJ6BAgDEAE&;usg=AOvVaw1MxYT0vJu4qqh5Qw_gdEup">lamentandosi con le società per i mancati arrivi degli stipendi,</a> rimettendoci anche di tasca propria. È un mestiere e come tale va pagato.</p>
<p>Il <a href="https://www.google.com/url?sa=t&;source=web&;rct=j&;url=https://www.raisport.rai.it/video/2020/06/gattuso-coppa-italia-napoli-calcio-serie-a-46482bd5-0b73-45f5-9352-59be080f93ea.html&;ved=2ahUKEwiNqb-6oqLsAhVEDewKHQkjDq0QtwIwA3oECAUQAQ&;usg=AOvVaw1SFjgyNT3Q29doKiZjkZOV">calcio gli ha dato tanto</a>, e da persona onesta quale è sempre stato ha aiutato chi ha potuto. Ritorna al <strong>Milan</strong> da allenatore, in molti spesso non hanno compreso determinate sue scelte, in molti lo hanno amato solo per la grinta e il carisma, in molti lo hanno criticato, ma la sua era una squadra che lottava su ogni pallone. Ma quel punto che mancava in classifica per il raggiungimento dell&#8217; obiettivo prefissato ( la qualificazione alla Champions League), spinse la società a non rinnovarlo il contratto. I suoi più grandi estimatori, il Presidente <strong>Berlusconi</strong> e Ad <strong>Galliani</strong>, avevano lasciato il timone ad altra società, dunque non vi fu alternativa. Oggi Ringhio allena il <strong>Napoli</strong>, ha battuto la <strong>Juventus</strong> ai rigori in finale di Coppa Italia, ha vinto il primo trofeo da allenatore, e noi calabresi in Italia e nel mondo, non possiamo far altro che essere fieri di avere un uomo di spessore, in allenatore infuocato, e una persona di grande generosità . Grazie <strong>Rino</strong>.</p>
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