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Napoli, da Núñez a Kean: chi è il nove giusto per Conte?

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Fiorentina

Il Napoli è alla ricerca di un attaccante da affiancare a Lukaku: in corsa restano Núñez, Lucca e Kean. La priorità, però, sembra ancora l’uruguaiano.

Com’è ormai noto, il Napoli è alla ricerca di un attaccante da affiancare a Romelu Lukaku in vista della prossima stagione. Se fino a pochi giorni fa i nomi più chiacchierati erano Lorenzo Lucca e soprattutto Darwin Núñez, negli ultimi giorni ha ripreso quota anche Moise Kean. L’attaccante italiano, ora alla Fiorentina, ha nel contratto una clausola da 52 milioni valida fino al 15 luglio.

Napoli

LORENZO LUCCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, quale attaccante serve di più?

Ma quale di questi tre farebbe davvero più comodo al Napoli di Antonio Conte? Guardando alle caratteristiche, Lucca è il classico centravanti d’area: due metri di statura, forte di testa, bravo a far salire la squadra e a proteggere palla spalle alla porta. Per fisicità e stile di gioco è il profilo che assomiglia di più a Lukaku. Simile, per certi aspetti, è anche Moise Kean: più basso ma potente, esplosivo nei primi metri, capace di reggere il duello fisico e di giocare da prima punta di movimento. 

Numeri alla mano, Lucca e Kean sembrano anche le opzioni più concrete: quest’anno Lucca ha chiuso la stagione con 14 gol in 36 presenze, mentre Kean ne ha messi a segno ben 25 in 44 partite con la maglia della Fiorentina. Numeri più pesanti rispetto a Darwin Núñez, fermo a 7 gol in 47 presenze con il Liverpool, nonostante l’enorme potenziale offensivo dei Reds.

Eppure proprio l’uruguaiano resta il preferito di tecnico e dirigenza: Conte e il club apprezzano Núñez per la mentalità da combattente, per la sua fame e per le soluzioni tattiche che può offrire. A differenza di Lucca e Kean, molto più simili a Lukaku per struttura, Núñez darebbe al Napoli caratteristiche diverse: velocità, strappi, attacco alla profondità. Un profilo complementare che potrebbe permettere agli azzurri di cambiare assetto offensivo anche a partita in corso.

Napoli

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)

Núñez resta in cima alla lista

La sensazione, però, è che finché il Napoli riterrà possibile arrivare a Darwin Núñez, non chiuderà per nessun altro. L’uruguaiano resta in cima alla lista, ma per sferrare l’attacco decisivo servirà l’addio di Osimhen, che potrebbe garantire la liquidità necessaria. 

Intanto gli azzurri sono al lavoro per trovare l’intesa con l’entourage del giocatore sull’ingaggio. Solo se questa pista dovesse sfumare, allora Lucca e Kean tornerebbero davvero in corsa per diventare il nuovo attaccante del Napoli.

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Fiorentina, chi è Solomon: il primo colpo dell’era Paratici

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La Fiorentina si rinforza con l’acquisto dell’esterno israeliano Manor Solomon. Ex Tottenham e Villarreal, il classe ’99 è pronto a offrire le sue qualità per risollevare le sorti del club viola.

La Fiorentina è in cerca di nuovi elementi per migliorare la propria situazione in classifica. E quale momento migliore per farlo se non durante il mercato di gennaio? Il club viola ha infatti concluso l’acquisto di Manor Solomon, esterno israeliano nato nel 1999 e di proprietà del Tottenham, ma che ha trascorso l’ultimo periodo in prestito al Villarreal, senza trovare molto spazio. Solomon è un pilastro della sua nazionale, un giocatore di qualità ed esperienza con un passato in Ucraina e Inghilterra, dove ha vestito le maglie di Shakhtar, Fulham e Leeds.

Fiorentina

Solomon, il primo acquisto della Fiorentina di Fabio Paratici

Solomon sarà il primo acquisto della Fiorentina sotto la guida di Fabio Paratici. Fu proprio l’ex Juventus, nel 2023, a portare l’israeliano al Tottenham dallo Shakhtar Donetsk. La speranza è quella di rivedere quel grande talento ammirato ai tempi dello Shakhtar e che nel 2022 ha fatto innamorare mezza Europa, tra cui il Torino all’epoca guidato da Ivan Juric che era alla ricerca del sostituto di Brekalo. Probabilmente, nel destino di Solomon doveva esserci la Serie A.

Solomon potrebbe essere la scommessa vincente che può aiutare Kean e compagni a trovare più facilmente la via del gol. Ma che cosa può offrire alla Fiorentina di Vanoli? Classica ala capace di giocare su entrambe le fasce con velocità e dribbling. Un profilo creativo, con visione di gioco e che spesso si accentra per provare a concludere verso lo specchio della porta. Il 3-5-2 (o 3-5-1-1) di Vanoli non sembra essere lo schieramento ideale per esaltare le caratteristiche di Solomon, ma potrebbe ritagliarsi il suo spazio dietro le punte, accanto a Kean, oppure provare ad arretrarlo come quinto di centrocampo nonostante la lontananza della porta.

Gli anni d’oro di Donetsk e la Premier con Tottenham, Fulham e Leeds

Gli anni più importanti di Solomon sono stati sicuramente con la maglia dello Shakhtar Donetsk. L’israeliano venne acquistato dagli ucraini nel gennaio 2019 per poco più di 5 milioni di euro dal Maccabi Petah Tikva. Il talento è talmente grande che ci impiega pochissimo per conquistare una maglia da titolare e per rubarsi la scena in ambito internazionale.

Dopo essersi messo in mostra con lo Shakhtar, per Solomon si sono spalancate le porte della Premier League. Ecco il Fulham di Marco Silva, squadra che riuscì a conquistare una salvezza tranquilla e a raggiungere anche i quarti di finale di FA Cup. Solomon non era un titolare fisso, ma riuscì comunque a dare il suo contributo, in particolare nella vittoria per 1-0 contro il Brighton.

Successivamente, l’esperienza al Tottenham non fu del tutto memorabile complice un infortunio al menisco e gli Spurs decisero di girarlo in prestito al Leeds United in Championship. Proprio qui, nell’Inghilterra settentrionale, Solomon riesce a far rivedere sprazzi del talento ammirato in Ucraina: è uno dei migliori giocatori della squadra, totalizzando 10 gol e 12 assist. Il momento più importante è stato il goal all’ultimo minuto nella gara decisiva contro il Plymouth Argyle, con il quale ha realizzato il gol che ha consegnato al Leeds la promozione in Premier League.

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Fonte: Gianluca Di Marzio.

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Europa: chi è primo nei top campionati europei?

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Inter

Con l’inizio del 2026, inizia anche la seconda parte dei top campionati in Europa. Chi è al comando in questi campionati? Ci rimarranno fino alla fine?

Comincia il 2026, e con esso anche la seconda metà dei top campionati europei. A maggio (se non prima) scopriremo quali squadre alzeranno quale trofeo. In estate, invece, occhi puntati sul Mondiale che si giocherà in Canada, in Messio e negli Stati Uniti. Da ricordare che l’Italia sarà impegnata negli spareggi a fine marzo per evitare la terza mancata qualificazione di fila ad un Mondiale.

Ma qual è la situazione attuale nei top campionati europei? Chi è primo in classifica nel suo rispettivo campionato? Scopriamolo insieme.

Europa, ecco chi è al primo posto nei top campionati europei: dall’Inter al Porto

Farioli, Europa

Partiamo dalla Serie A in cui la lotta per il titolo è apertissima. Al momento, al comando, c’è l’Inter di Christian Chivu a quota 36 punti. Attenzione, però, perché sono solo 4 i punti che separano il primo e il quinto posto. Ad inseguire la squadra nerazzurra sono il Milan (secondo a 35 punti), il Napoli (terzo a 34 punti), la Roma (quarta a 33 punti) e la Juventus (quinta a 32 punti). Dunque, anche la lotta Champions League in Serie A quest’anno è apertissima.

Passiamo alla Premier League dove sono in tre a lottare per il titolo. Attualmente al primo posto c’è l’Arsenal a quota 45 punti: i Gunners non vincono la Premier dalla stagione 2003/04. Ad inseguire sono il Man City (secondo a -5, ma oggi affronta il Sunderland, dunque può portarsi a -2), e l’Aston Villa (terzo a -6). I Villains sono la grande sorpresa del campionato. Prima della sconfitta di martedì proprio contro l’Arsenal venivano da 8 vittorie consecutive in campionato.

In Liga, il duello è sempre lo stesso: Barcellona-Real Madrid. Attualmente, al comando sono i Blaugrana a quota 46 punti, mentre il Real insegue a -4. A fine novembre era la squadra di Xabi Alonso al primo posto, ma 4 punti in 4 partite hanno consentito agli uomini di Flick ad effettuare il sorpasso in classifica sui rivali.

Attenzione alla classifica in Ligue 1, perché al primo posto c’è un nome a sorpresa: il Lens. La squadra con gli ex Serie A, Thauvin ed Abdulhamid, sono primi a +1 dal PSG: dopo aver ottenuto la qualificazione in Champions nella stagione 2022/23, gli uomini di Pierre Sage vogliono superarsi questa stagione. Attenzione però anche al Marsiglia di De Zerbi e al Lille (entrambi a -5).

In Bundesliga continua il dominio totale del Bayern Monaco di Harry Kane, capolista a +9 sul Borussia Dortmund secondo. I bavaresi sono attualmente imbattuti in campionato, e hanno vinto 13 partite su 15 disputate finora. Se dovessero terminare così il campionato, sarebbe il tredicesimo trionfo in Bundesliga in 14 anni per loro.

Passiamo all’Eredivisie dove il PSV Eindhoven è in fuga, capolista a +11 sul Feyenoord secondo. I campioni d’Olanda in carica vengono da ben 11 vittorie consecutive in campionato tra cui un 1-5 in casa del Feyenoord. Anche in Champions League, Perisic e compagni fanno sul serio: le vittorie per 6-2 contro il Napoli e per 1-4 contro il Liverpool ad Anfield ne sono la prova.

Infine, andiamo a vedere la situazione nella Liga Portugal, dove al comando c’è il Porto di Francesco Farioli, imbattuto in campionato e con 15 partite vinte su 16. Ad inseguire c’è lo Sporting Lisbona a -5, dunque può ancora succedere di tutto. Riuscirà Farioli a riscattarsi dalla beffa con l’Ajax in Eredivisie e a vincere il suo primo trofeo da allenatore?

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Serie A 1960/61: quando si giocò il 1 gennaio

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Nocerina

Come sappiamo la Serie A si giocava anche il giorno di Natale. Nella stagione 1960/61 si giocò anche il 25 dicembre, ma anche il 1 gennaio.

In un articolo precedente abbiamo parlato di quando la Serie A scendeva in campo anche il 25 dicembre. Una di quelle volte fu nella stagione 1960/61. Tuttavia, non è l’unico giorno di festa in cui le squadre di A sono scese in campo quella stagione.

Le partite della 12a giornata si giocarono il 25 dicembre 1960, mentre quelle della 13a giornata si giocarono il 1 gennaio 1961.

Serie A 1960/61: in campo il primo giorno dell’anno

Serie A

Dopo il giorno di Natale nel 1960, la Serie A giocano anche il primo giorno del 1961. Ecco le partite giocate quel giorno: Bologna-Roma 2-0, Catania-Bari 3-1, Lanerossi Vicenza-SPAL 1-0, Lazio-Atalanta 1-2, Lecco-Juventus 2-2, Milan-Fiorentina 4-1, Sampdoria-Padova 3-0, Torino-Inter 0-1, Udinese-Napoli 1-1.

A vincere lo Scudetto sarà la Juventus di Omar Sivari, mentre la Roma vince la Coppa delle Fiere. La Fiorentina riesce a portare a casa due trofei, ovvero la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia.

A retrocedere in Serie B, invece, saranno il Napoli e la Lazio: li raggiungerà anche il Bari che arriverà terzo (ultimo) nella classifica per lo spareggio salvezza dietro al Lecco e l’Udinese.

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