Focus
Milan, tutti i vincitori del Pallone d’Oro acquistati
Oggi è il giorno della firma di Luka Modric con il Milan. Il campione croato, però, non è l’unico vincitore del Pallone d’Oro a firmare per i rossoneri.
Sono sei i vincitori del Pallone d’Oro ad aver firmato per il club rossonero. Con l’ufficialità del colpo Modric saranno sette.
Ma quali sono gli altri sei vincitori del Pallone d’Oro acquistati dai rossoneri? Scopriamolo insieme.
Milan, i vincitori del Pallone d’Oro passati in rossonero: da Paolo Rossi a Baggio

Il primo vincitore del Pallone d’Oro acquistato dai rossoneri è Paolo Rossi (lo vinse nel 1982): va al Milan nell’85. Gioca solo una stagione dove segna due gol entrambi nel Derby di Milano. Tuttavia, la sua esperienza in rossonero è poco esaltante, tra infortuni e problemi con la società.
Nel 1991, Jean-Pierre Papin vince il Pallone d’Oro. L’attaccante francese gioca per il Marsiglia dal 1986 al 1992, portando a casa quattro Campionati Francesi consecutivi. Nell’estate del 1992, passa al Milan di Silvio Berlusconi: nonostante un rendimento discontinuo, porta a casa due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Champions.
Due anni dopo la vittoria del Pallone d’Oro di Papin, è Roberto Baggio a vincerlo. Il Divin Codino firma per il club rossonero nel 1995, subito dopo lo Scudetto vinto con la Juventus. Il Milan, con lui, vince subito lo Scudetto (per Baggio è il secondo consecutivo con due squadre diverse). La seconda (e ultima) stagione in rossonero, però, è piena di polemiche con l’allenatore Arrigo Sacchi (subentrato a stagione in corso).
I tre vincitori del Pallone d’Oro brasiliani in rossonero
Subito dopo il Mondiale vinto con il Brasile nel 2002, Rivaldo viene acquistato dal club rossonero (vinse il Pallone d’Oro nel 1999). Gioca solo una stagione vincendo Champions, Coppa Italia e Supercoppa Europea (all’inizio della stagione 2003/04). Nonostante i trofei, però, l’esperienza di Rivaldo in rossonero è tutt’altro che esaltante.
Un altro Campione del Mondo con il Brasile nel 2002 a firmare per i rossoneri è Ronaldo. Dopo le due vittorie del Pallone d’Oro (1997, 2002), passa al Milan nel gennaio del 2007. Il campione brasiliano è uno dei protagonisti della rimonta per il quarto posto dei rossoneri, vista la penalizzazione di 8 punti prima dell’inizio del campionato.
L’ultimo vincitore del Pallone d’Oro acquistato dai rossoneri (prima di Modric) è Ronaldinho (lo vinse nel 2005) nell’estate del 2008. Non porta a casa nessun trofeo durante i suoi due anni e mezzo in rossonero, ma incanta con gol e assist.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
-
Livinmantra3 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A7 giorni faRoma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
-
Coppa Italia6 giorni faInter-Torino, probabili formazioni e dove vederla
-
Notizie4 ore faCasino Online Glorion e la cultura del gioco tra rituali sportivi e intrattenimento digitale
-
Serie A7 giorni faUdinese-Roma 1-0: Ekkelenkamp firma il successo bianconero
-
Calciomercato7 giorni faCalciomercato Lecce: risolto il contratto di Tete Morente
-
Notizie6 giorni faAudero: “Sto bene, ma poteva andarmi peggio. Al tifoso dell’Inter chiedo solo “perchè?””
-
FA Cup6 giorni faArsenal-Chelsea, le probabili formazioni
