Christopher Nkunku e adrien Rabiot ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
<p><strong>Milan: Adrien Rabiot pronto a prendere il posto di Loftus-Cheek, consolidando il suo rapporto con Allegri e il ruolo chiave nel centrocampo rossonero.</strong></p>
<p>Nonostante la bellissima notizia che ha visto <strong>Ruben Loftus Cheek</strong> rientrare nei piani della sua nazionale, con <strong>Thomas Tuchel</strong> che diramando <a href="https://www.milannews.it/news/inghilterra-loftus-cheek-torna-in-nazionale-dopo-sette-anni-589134">la lista dei convocati</a> ha deciso di comprendere anche il nome di <strong>RLB</strong>, interrompendo così un <strong>digiuno di esperienze extra club che durava da sette anni</strong>, esattamente dal <strong>18 novembre 2018.</strong></p>
<p>Loftus Check sarà dunque arruolato nella nazionale, di cui sarà assieme ad <strong>Harry Kane</strong> l&#8217;unico giocatore che milita attualmente <strong>al di fuori dei confini inglesi. un dato a suo favore che</strong> rende la notizia ancora più sorprendente, dato che nonostante il grande talento di cui la Premier League dispone, il nome di Loftus Cheek, una volta appreso dell&#8217;infortunio di <strong>Adam Wharton del Crystal Palace</strong>, avvenuto <strong>domenica sera contro l&#8217;Aston Villa</strong>, è stato il primo a cui ha pensato<strong> il commissario tecnico inglese</strong>.</p>
<p>Ma cosa è successo qualche kilometro più a sud, sempre domenica sera, che ha visto coinvolte Milano e Marsiglia: Giusto,<strong> l&#8217;arrivo di Adrien Rabiot a Milano</strong>, proprio nella sponda rossonera, <strong>andando così a rovinare</strong>, quello che di li a poche ora avrebbe potuto essere coronato come <strong>uno dei migliori weekend del numero 8 rossonero</strong>, da quando si trova in Italia:<strong> iniziato con un goal <a href="https://www.calciostyle.it/serie-a/lecce-milan-formazioni-ufficiali-camarda-sfida-il-futuro">venerdì sera a Lecce</a> e culminato poi con il richiamo da parte della sua nazionale.</strong></p>
<h2>Milan, cosa cambia con Rabiot</h2>
<p data-start="106" data-end="557">Ecco ora cosa potrebbe succedere <strong data-start="139" data-end="176">in mezzo al centrocampo rossonero</strong>: senza fasciarsi la testa prima di sbatterla, è opportuno pensare che, se da una parte <strong data-start="264" data-end="353">il ruolo di Modric differisce sia per occupazione di campo che per questioni tattiche</strong>, oltre ad essersi rivelato <strong data-start="381" data-end="434">salvifico per l&#8217;organizzazione di gioco rossonero</strong>, con il croato <strong data-start="450" data-end="490">onnipresente sul rettangolo di gioco</strong>, pronto a <strong data-start="501" data-end="554">detta spazi e tempi di tutta la manovra offensiva</strong>.</p>
<p data-start="559" data-end="904">E accanto a lui <strong data-start="575" data-end="603">l&#8217;imprescindibile Fofana</strong>, che dopo aver passato una stagione a reggere praticamente in solitaria il peso del reparto, <strong data-start="697" data-end="811">data la propensione offensiva da trequartista prestato ad essere uno dei due di un 4-2-3-1 di Tijani Reijnders</strong>, ad oggi sembra aver confermato ancora una volta <strong data-start="861" data-end="901">quanto di buono sia in grado di fare</strong>.</p>
<p data-start="906" data-end="1280">Che sarà proprio <strong data-start="918" data-end="940">Ruben Loftus-Cheek</strong>, il prescelto per lasciare il posto ad <strong data-start="980" data-end="997">Adrien Rabiot? è una domanda che sorge spontanea ed è così che allo stesso tempo trova la sua risposta. Dato</strong> che <strong data-start="1003" data-end="1082">difficilmente il francese raggiungerà Max Allegri per sedersi accanto a lui in panchina</strong>.</p>
<p data-start="1282" data-end="1552"><strong data-start="1282" data-end="1292">Sembra essere dello stesso avviso anche Adrien Rabiot</strong>, che non ha mai voluto nascondere di avere <strong data-start="1409" data-end="1431">un ottimo rapporto con il tecnico</strong>, che sconfina dall’<strong data-start="1451" data-end="1479">erba del campo di calcio</strong> sino a rientrare in una <strong data-start="1504" data-end="1527">sfera più ristretta</strong>, quasi come a legarli. Oltre alla questione <b>tecnico-tattica &#8211; </b> motivo per cui in <strong data-start="1614" data-end="1658">3 anni passati in bianconero con Allegri</strong> è stato <strong data-start="1667" data-end="1699">schierato in campo 127 volte &#8211; </strong> ci sia anche quella personale, citata prima, che lo ha portato a definire lo stesso allenatore con queste parole affidate alla <strong data-start="1803" data-end="1827">Gazzetta dello Sport</strong>: <em data-start="1829" data-end="1949">“Apprezzo molto Allegri come persona. Ha una mentalità vincente. E con lui posso parlare di tutto, non solo di calcio”</em>.</p>
<div id="attachment_440101" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-440101" class="wp-image-440101 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2025/03/Max-Allegri-1.jpg" alt="Milan, Allegri" width="1000" height="600" /><p id="caption-attachment-440101" class="wp-caption-text">MASSIMILIANO ALLEGRI PENSIEROSO SULLA PANCHINA DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</p></div>
<h2 data-start="1554" data-end="1952">La grande stagione di Rabiot al Marsiglia</h2>
<p>Se mischiamo questo al fatto che sotto la <strong data-start="147" data-end="176">guida di Roberto De Zerbi</strong> abbia raggiunto <strong data-start="193" data-end="231">i suoi migliori numeri in carriera:</strong> sia a livello <strong data-start="247" data-end="271">meramente statistico</strong>, parlando di <strong data-start="285" data-end="310">gol e assist (10 e 6)</strong>, ma anche dal punto di vista dell&#8217;<strong data-start="345" data-end="381">impiego in termini di minutaggio</strong>, con l&#8217;allenatore <strong data-start="400" data-end="435">cresciuto nel settore giovanile</strong>, guarda caso proprio del <strong data-start="461" data-end="470">Milan</strong>, che dopo averlo <strong data-start="488" data-end="555">messo in campo per la prima volta non lo ha più voluto togliere. Rabiot ha infatti</strong> giocato <strong data-start="566" data-end="609">tutte le partite dell’OM dal 20 ottobre</strong> (proprio dopo la <strong data-start="627" data-end="653">sosta per le nazionali</strong>, come quello che accadrà a Milano, dove verrà <strong data-start="700" data-end="787">arruolato alla squadra una volta terminati gli impegni con la nazionale transalpina</strong>, tra l&#8217;altro è anche dove ha <strong data-start="817" data-end="845">svolto le visite mediche</strong>) sino al <strong data-start="855" data-end="888">termine della scorsa stagione</strong>.</p>
<p data-start="105" data-end="683">Un <strong data-start="108" data-end="130">attestato di stima</strong> che, se da una parte lascia sgomenti dato quanto accaduto — anche se denota la <strong data-start="210" data-end="249">fermezza e ponderazione di De Zerbi</strong> nel trattare determinate situazioni delicate — che un <strong data-start="304" data-end="408">giocatore così importante venga lasciato partire così a meno di 24 ore dal termine del calciomercato</strong>, subito dopo aver perso una <strong data-start="437" data-end="530">partita fondamentale come il derby degli olimpici (Olympique Marseille vs Olympique Lyon)</strong>, dall’altra trova <strong data-start="549" data-end="604">l’esatta esaltazione nel modo di pensare di Allegri</strong>, che come De Zerbi prima di lui aveva riservato <strong data-start="653" data-end="680">un trattamento speciale</strong>.</p>
<h2 data-start="105" data-end="683">Dalle parole al campo, la rinascita di Rabiot</h2>
<p data-start="685" data-end="1235">Quando, nel <strong data-start="697" data-end="711">marzo 2023</strong>, anno della consacrazione di <strong data-start="741" data-end="751">Rabiot</strong> dopo anni bui in Serie A, <strong data-start="778" data-end="844">aveva segnato già più gol dei suoi 4 anni precedenti alla Juventus</strong> (al tempo già 9). <strong>Si era già capito da qui che qualcosa era cambiato</strong>: una rinascita in bianconero, settando uno standard che ha fatto da <strong data-start="885" data-end="949"> preludio di quella che è sarebbe stata l&#8217; efficienza nella carriera di Rabiot da lì in avanti</strong>.</p>
<p data-start="685" data-end="1235">Un <strong data-start="954" data-end="973">punto altissimo</strong> che poi è stato mantenuto nel tempo, scatenato p<strong data-start="1019" data-end="1072">resumibilmente dalla data fissata sul suo contratto</strong>, che lo avrebbe messo davanti a <strong data-start="1105" data-end="1129">una nuova trattativa</strong>, che, ovviamente, come accade nel mondo del calcio: <strong data-start="1182" data-end="1232">buone prestazioni sono seguite da ottime cifre in sede di negoziazione</strong>.</p>
<p data-start="1237" data-end="1757">Un <strong data-start="1240" data-end="1250">mantra</strong> che ha trovato in <strong data-start="1266" data-end="1302">Max Allegri il punto di partenza</strong>, dato che, ad ispirare (e con il senno di poi anche ad anticipare) la <strong data-start="1373" data-end="1402">grande stagione di Rabiot</strong>, furono proprio <a href="https://tribuna.com/it/news/juventus-2023-04-10-ha-10-gol-nelle-gambe-con-la-lazio-rabiot-ha-avverato-la-predizione-di-allegri-mail-futur/">le sue parole</a>: <em data-start="1434" data-end="1479">“Dovrebbe fare dieci gol, non cinque o sei”</em>. Ulteriore conferma della <strong data-start="1506" data-end="1531">profonda lungimiranza</strong>: Allegri aggiunge, <em data-start="1551" data-end="1754">“Il primo gol arriva da un suo inserimento, ma di questi ne deve fare trenta a partita, perché è forte di testa, ha strappo con le gambe. È normale che quando arriva dentro l’area deve essere decisivo”</em>. Ed è proprio dall&#8217;interno dell&#8217;area di rigore il luogo da cui sono arrivati <strong>tutti e 10 i gol realizzati nella scorsa stagione al Marsiglia.</strong></p>
<p data-start="1237" data-end="1757"><img class="aligncenter wp-image-308820 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/12/de-zerbi-scaled-e1716044491725.jpeg" alt="Milan" width="1000" height="600" /></p>
<p data-start="1237" data-end="1757"><strong data-start="106" data-end="115">Sia che si continuerà sulla strada del 3-5-2</strong> o, come suggerito dalle <strong data-start="140" data-end="158">parole di Tare</strong>, virare su un <strong data-start="173" data-end="182">4-3-3, poco cambia, g</strong>li <strong data-start="188" data-end="207">undici titolari</strong> del Milan sono comunnque destinati a subire un <strong data-start="225" data-end="250">cambiamento. </strong>Che sarà <strong data-start="257" data-end="274">Adrien Rabiot</strong> il cavallo giusto su cui puntare per evitare ulteriori <strong data-start="311" data-end="326">passi falsi</strong>? Lo scopriremo solo col tempo, intanto iniziamo a vedere un impronta più vicina al modus <strong>Allegriano</strong>, con la speranza che possa essere di buon auspicio per una stagione migliore di com&#8217;è iniziata.</p>
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Aggiornato al 02/09/2025 17:45
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