Focus
L’Hellas Verona è Serdar-centrico: un capitano tuttofare
L’Hellas Verona in estate ha dovuto affrontare una rivoluzione dal punto di vista della rosa. Tanti veterani hanno lasciato e serviva un nuovo capitano.
Così l’allenatore Zanetti insieme a tutto il gruppo ha deciso di affidare la fascia al centrocampista tedesco Suat Serdar. Una scelta dettata sì dall’anzianità ma anche dalle qualità umane e tecniche che lo contraddistinguono.
Hellas Verona, vita da capitano: Serdar è la guida del presente
Nonostante l’inizio complicato dal punto di vista dei risultati, ma non delle prestazioni, la formazione gialloblu ha trovato un ottimo leader dentro e fuori dal campo, che era chiamato a raccogliere un’eredità molto pesante. Negli ultimi anni infatti la fascia di capitano dell’Hellas Verona è stata indossata da giocatori che erano nel club da parecchio tempo, vedi Lazovic e Faraoni, premiando di fatto la longevità e la fedeltà verso la società.
Allo stesso modo in passato tanti grandi campioni hanno rappresentato il giocatore simbolo, a partire dai veronesi Ferrarese, Savoia, Corrent, Garzon, Scapini o lo storico Sante Begali, passando per nomi leggendari del calibro di Roberto Tricella (eroe del 1985), Emiliano “Ciccio” Mascetti, il compianto Celeste Pin, Paolo Sirena fino ai più recenti ma ugualmente altisonanti Luca Toni, Giampaolo Pazzini, Miguel Veloso, Romulo e tanti altri.
Tutti loro hanno rappresentato, almeno per una stagione, la figura di riferimento dello spogliatoio e della squadra per l’Hellas Verona. Un ruolo complicato, insidioso, duro ma anche gratificante, soddisfacente e riconosciuto da tutto l’ambiente. Una fascia che vale più di una semplice striscia di stoffa, una responsabilità che eleva il giocatore che la indossa a leader sotto tutti i punti di vista.

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Un generale in campo
In queste prime partite della stagione 2025/2026, Suat ha dimostrato di meritare quel riconoscimento attraverso prestazioni di livello e abilità motivazionali straordinarie. Oltre alla completezza del giocatore dal punto di vista tecnico, capace di operare sia in attacco che in difesa, c’è da considerare anche la grande dedizione (richiesta e offerta allo stesso modo da tutta la squadra) che però salta all’occhio maggiormente vista la carica di cui lui stesso è investito.
La scelta di affidare un compito così importante a un giocatore come lui, mette in luce tutto l’impegno profuso fino ad oggi in favore della causa.
Arrivato in gialloblu nel 2023 dall’Herta Berlino, ha subito conquistato la fiducia prima della società e poi degli allenatori che si sono succeduti; venendo poi riscattato per quasi 5 milioni di euro e diventando un calciatore scaligero a tutti gli effetti da giugno 2024. Da allora 48 presenze e 3 gol (di cui 1 l’ultima giornata del campionato scorso decisivo per la salvezza) e tanto sacrificio ma anche momenti bui, come i due infortuni che non gli hanno permesso di giocare completamente la scorsa stagione (22 presenze totali).
Serdar, primo tedesco nella storia dell’Hellas Verona a indossare la fascia di capitano, incarna perfettamente i valori e le qualità che i tifosi sperano di vedere nella figura che in campo si deve distinguere non solo per quello che indossa, ma anche per essere capace di tirare fuori il meglio da ognuno dei compagni.
Il contratto attuale ha una scadenza fissata per giugno 2028, una data lontana che al momento non preoccupa nè il giocatore nè la società. Tuttavia, al termine di questa stagione qualche novità potrebbe esserci anche perchè con l’arrivo della nuova proprietà le ambizioni non mancano.
Focus
Inter, fattore Pio Esposito: incide sempre nelle gare in bilico
Francesco Pio Esposito firma la pesante vittoria dell’Inter contro il Lecce. Ancora una volta il numero 94 nerazzurro mette il suo zampino in un successo importante.
Francesco Pio Esposito è l’uomo del momento in casa Inter. Il centravanti classe 2005 ha realizzato al 78′ il gol vittoria nella delicata gara contro il Lecce. Rete decisiva per l’1-0 finale, che permesso ai nerazzurri di laurearsi campione d’inverno e di provare la prima vera e propria fuga in testa della stagione. Un vero e proprio spartiacque, agevolato dallo 0-0 del Napoli al Maradona contro il Parma nella gara delle 18:30.E pure la gara contro la squadra di Di Francesco è stata per larghi tratti molto sudata dalla formazione di Chivu, apparsa sottotono fin dalle prime battute.
Per Pio si tratta del primo gol a San Siro (in maglia nerazzurra), una rete dal sapore speciale. Mandato in campo da Chivu nel forcing nerazzurro, la fisicità dell’attaccante ex Spezia ha permesso all’Inter di schiacciare i giallorossi, che fino a quel momento avevano respinto con forza e ordine ogni tentativo dei padroni di casa. Quella che poteva essere una grande occasione sciupata, la seconda consecutiva dopo il pareggio nello scontro diretto di domenica, si è trasformata nel finale in una grande gioia per il pubblico interista.
Inter, Esposito è spesso decisivo

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ancora una volta il numero 94 nerazzurro è risultato decisivo per sbloccare una gara in bilico. Pur non segnando direttamente, Esposito aveva permesso all’Inter di portarsi in vantaggio nelle difficile gare in trasferta contro Pisa e Atalanta, servendo in entrambe le occasioni a capitan Lautaro Martinez il pallone dell’1-0. Pure al Tardini di Parma lo stop sbagliato in area dell’attaccante classe 2005 si è trasformato in un’assistenza indiretta per il gol di Dimarco. Anche in quel caso servì a sbloccare una gara fino a quel momento molto ostica.
Pur non avendo statistiche personali di alto livello (ma di tutto rispetto con 4 gol e 5 assist in tutte le competizioni) quasi sempre Esposito ha messo il suo zampino nei momenti decisivi. E se, come si suol dire, i gol vanno pesati più che contati, i numeri del centravanti di Castellamare alla prima stagione con l’Inter sono eccezionali.
Inter, l’importanza dei recuperi

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Spesso i recuperi in questi anni si sono rivelati fondamentali nella corsa Scudetto dell’Inter, in un senso o nell’altro. Basti pensare al famoso Bologna-Inter che di fatto consegnò lo scudetto al Milan del 2021/2022, o alla netta vittoria della squadra di Inzaghi nel 2024 contro l’Atalanta che sancì la fuga meneghina verso la vittoria della seconda stella. O ancora alla sonora sconfitta subita lo scorso anno al Franchi contro la Fiorentina di Palladino.
Insomma quella di ieri era una gara veramente da sliding doors, e la vittoria finale traccia per la squadra di Chivu un futuro radioso, più di quanto non dica la statistica sul laurearsi campione d’inverno ( che porta 3 volte su 4 alla vittoria del campionato).
Focus
Roma, che colpo è Malen? Ha girato mezza Europa: i numeri
La Roma ha deciso: Donyell Malen sarà il colpo di gennaio per l’attacco dopo la fumata nera con Raspadori. L’olandese ha tanta esperienza in campo europeo.
Nelle prossime ore il giocatore svolgerà le visite mediche e firmerà il contratto che lo legherà alla Roma fino al 2030, per effetto dell’obbligo di riscatto che scatterà al termine di questa stagione.
Roma, mica Malen: i numeri del prossimo attaccante giallorosso
In queste ore Massara ha definito il secondo colpo del mercato di gennaio, dopo Vaz, che costituirà un rinforzo di livello per la rosa di Gasperini. Il pericolo che Donyell Malen possa rivelarsi l’ennesimo giocatore di passaggio “alla Bailey” è reale, ma guardando i numeri dell’olandese ecco che salta all’occhio un rendimento piuttosto costante.
I primi passi li ha mossi in patria nelle giovanili dell’Ajax e subito dopo in quelle dell’Arsenal (fino all’under 23), non aggregandosi però mai alla prima squadra. Il primo vero salto di qualità lo fa con la maglia del PSV, che lo fa esordire tra i professionisti e conquistare il primo e ultimo trofeo fin qui della sua carriera: il campionato olandese. Con la maglia dei contadini ha totalizzato 55 gol e 20 assist in 115 presenze.
Da lì il passaggio al Borussia Dortmund, club con qui fin qui ha il maggior numero di presenze (132), che lo porta a calcare i campi prestigiosi della Champions League (31 presenze, 6 gol e 1 assist), per un totale di 39 gol e 20 assist.
Nel 2024 l’Aston Villa lo riporta in Inghilterra e Malen colleziona 10 gol e 2 assist in 46 presenze tra tutte le competizioni. Oggi una nuova sfida lo attende, la Serie A sarà il terzo dei 5 top campionati a vederlo protagonista.

DORTMUND, GERMANY – 04.10.23: Donyell Malen, The match of match UEFA Champion League Borussia Dortmund vs AC Milan at SIGNAL IDUNA PARK
Focus
Lazio, Sarri pensa al Como: a che punto è Ratkov?
La Lazio è riuscita a rilanciarsi grazie alla vittoria di Verona e punta a bissare i tre punti anche contro il Como di Fabregas. La nuova punta scalda i motori.
Per i biancocelesti si tratta di un momento positivo, aldilà della sconfitta col Napoli, e l’ultima vittoria ha dato entusiasmo ma soprattutto consapevolezza. I nuovi acquisti inoltre si stanno già integrando.
Lazio, per il Como scalpita Ratkov: quale sarà la mossa di Sarri?
Il calciomercato del club romano ha finora portato in dote a mister Sarri sia il centrocampista Taylor dall’Ajax, che l’attaccante Ratkov dal Salisburgo. Entrambi hanno esordito nella trasferta vittoriosa in casa dell’Hellas Verona, senza però incidere direttamente sul risultato finale.
L’ex Ajax in particolare è partito titolare, iniziando subito al massimo dell’intensità per integrarsi in fretta nello schema del tecnico toscano. La punta invece è subentrata a Noslin al 55′ minuto, prendendo subito posizione al centro dell’attacco biancoceleste. Ci sarà bisogno di tempo per comprendere tutte le sue migliori capacità, tuttavia dopo l’addio del Taty serve al più presto un bomber per recuperare più posizioni e punti possibili.
Per questo motivo il serbo potrebbe prendere sempre più minutaggio col passare delle giornate e, già dalla prossima contro il Como in programma lunedì sera, Sarri potrebbe decidere di dargli spazio e fiducia, a discapito di Noslin, per aumentare l’effetto sorpresa. Al suo fianco poi Cancellieri e Isaksen possono garantirgli il supporto qualitativo.
In questa stagione con la maglia del Salisburgo ha già superato la doppia cifra ma si sa che in Serie A è tutta un’altra musica. Spetterà a Sarri capire come sfruttarne le potenzialità nel più breve tempo possibile.

MATTIA ZACCAGNI E GIOVANE SANTANA DO NASCIMENTO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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