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L’Atalanta non si ferma: dopo l’Empoli altro record per Gasp

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Atalanta

Con la vittoria in extremis al Gewiss contro l’Empoli, l’Atalanta di Gasperini ha trovato la sua undicesima vittoria consecutiva in Serie A.

Quella di domenica sera sull’Empoli è l’undicesima vittoria consecutiva in questa edizione della Serie A per l’Atalanta, che scrive il proprio record storico e quello del suo allenatore Gian Piero Gasperini.

Atalanta e non solo: tutti i record di vittorie in Serie A

Nonostante sia un traguardo sorprendente e meritorio, quella orobica non è la striscia di vittorie consecutive più lunga nella storia del campionato italiano. In questa speciale classifica, i nerazzurri condividono il posto con quattro squadre: la Roma (due volte), la Lazio, l’Inter e il Napoli.

I giallorossi hanno scritto questo record due volte, la prima con Spalletti nella stagione 2005-2006 e la seconda con Rudi Garcia a cavallo fra la stagione 2012-2013 e 2013-2014. Sempre Spalletti ha scritto la storia del Napoli, stabilendo il record di vittorie consecutive in Serie A dei campani nella stagione 2022-2023.

Nella stagione 2019-2020, la Lazio di Inzaghi fece lo stesso prima di venire fermata dalla pandemia globale da Covid-19. L’Inter di Conte farà lo stesso nella stagione successiva, quella che poi riporterà ai meneghini uno scudetto che mancava da oltre una decade. La parte alta di questa speciale classifica è monopolizzata dalla Juventus, nella decade d’oro del duopolio Allegri-Conte, con addirittura quattro presenze.

Con il salentino al timone, la compagine bianconera ha battuto due volte il record nella stagione 2013-2014: 12 e 13 vittorie consecutive. Le altre sono arrivate con il tecnico labronico, a partire dalle 12 della stagione 2017-2018 per finire alle 15 della stagione 2015-2016: tutt’ora il record storico di Madama. Terzo posto e ultimo gradino del podio per il Napoli, che con Sarri vincerà 13 partite di fila nella stagione 2017-2018.

Il record assoluto di vittorie consecutive nella massima serie nostrana, però, lo detiene l’Inter di Mancini. La squadra milanese, nella stagione 2006-2007, riuscì a vincere addirittura 17 partite di fila. Un dato che è stato certamente influenzato dalla particolare situazione dell’Italia calcistica di allora, appena dopo il caso-Calciopoli. Vedremo se la sorprendente Atalanta di Gasperini riuscirà a frantumare anche questo record.

Atalanta

Charles De Ketelaere ( foto KEYPRESS )

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Calcio, Corrado Viciani: il Rinus Michels d’Italia

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Inter

Nel calcio, ci sono alcuni tecnici che rivoluzione completamente il gioco:  è Corrado Viciani, tecnico di Palermo e Ternana, il Rinus Michels italiano.

Nel gioco del calcio ci sono alcuni tecnici che passano alla storia per aver rivoluzionato il gioco dal punto di vista tecnico-tattico, come il tecnico dell’Ajax e dell’Olanda Rinus Michels: in Italia colui che si ispirato al grande allenatore olandese è Corrado Viciani, tecnico di Palermo e Ternana anni 70.

Calcio, ci sono tecnici che passano alla storia per aver rivoluzionato il gioco: è il caso di Corrado Viciani, tecnico di Palermo e Ternana anni '70

IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Calcio, Corrado Viciani, il Rinus Michels italiano: il gioco corto e quella finale di Coppa Italia persa a Roma

Nel calcio ci sono tecnici che rivoluzione per sempre la storia del gioco dal punto di vista tecnico-tattico, come ad esempio Rinus Michels, tecnico dell’Ajax e dell’Olanda degli anni ’70 che inventò il gioco totale, che ebbe la sua massima espressione nella finale del mondiale del 1974 Germania-Olanda. Ci fu chi in Italia lo prese modello, stiamo parlando di Corrado Viciani, ex tecnico di Ternana e Palermo, che sia in Umbria che in Sicilia con il suo gioco corte fece grandissime cose.

Nella Ternana, Viciani portò i rossoverdi per la prima volta in Serie A, un vero evento per l’Umbria, visto che mai una squadra della Regione aveva visto la massima Serie. Nel 1973 l’approdo a Palermo, nei rosanero visse due stagioni da incorniciare: una squadra che giocava tuttocampo, capace di battere anche la Juventus vicecampione d’Europa in Coppa Italia, dimostrazione che quel Palermo non aveva paura di nessuno. Arrivò all’atto conclusivo di Coppa Italia contro il Bologna di Bulgarelli, con Olimpico invaso da tifosi rosanero. Il Palermo vinceva 1 a 0, poi l’arbitro Gonella fece quello che fu considerato uno scandalo: un fallo di Arcoleo in area di rigore giudicato dubbio, assegnò un rigore ai felsinei che mandò il match ai supplementari e poi ai rigori, dove trionfarono i rossoblù. Se ci fosse stato allora il VAR, la decisione di Gonella sarebbe stata revocata.

L’anno dopo, il Palermo sfiorò il ritorno in Serie A, decisivo fu il pareggio per 0 a 0 contro l’Hellas Verona di Zigoni e Domenghini, con un Palermo che attaccò per tutto il match, ma la difesa gialloblù resse all’offensiva rosanero. Poi, Viciani avrebbe continuato ad allenare addirittura sino al 1991, concludendo la sua carriera da tecnico a Torre del Greco  nella Turris, proprio mentre il calcio stava subendo la rivoluzione copernicana con Arrigo Sacchi al Milan.

Davvero una bella storia, se ci fosse stata più fortuna, Viciani avrebbe anche alzato un trofeo, ma sia a Terni che a Palermo è ancora ricordato, con il Liberati che il Barbera strapieni per vedere giocare il suo gioco all’olandese, come Rinus  Michels.

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Napoli, accadde oggi: la prima vittoria del 2023

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Napoli, Osimhen

Oggi, 3 anni fa, il Napoli faceva visita alla Sampdoria per la 17a giornata della Serie A 2022/23. Gli azzurri vogliono reagire dopo la sconfitta con l’Inter.

Dopo la sconfitta contro l’Inter a San Siro, la squadra di Spalletti é in cerca di riscatto contro la Sampdoria. Nonostante i Partenopei siano a +5 sul Milan secondo, non possono permettersi di perdere altri punti per strada.

Il prossimo avversario é la Sampdoria al Marassi, una trasferta ostica. La squadra allenata da Dejan Stankovic é terzultima a -5 dal quartultimo posto. Tuttavia, dopo aver battuto il Sassuolo al Mapei nel turno precedente, vogliono tentare il colpaccio anche contro il Napoli.

Sampdoria-Napoli, 8 gennaio 2023

Napoli

Prima della partita il Marassi rende omaggio a due condottieri della storia del club blucerchiato, Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic, entrambi scomparsi da poco. Dunque, la Sampdoria, vuole tentare l’impresa contro il Napoli anche per onorare Vialli e Mihajlovic.

2 minuti dopo il fischio d’inizio, c’é un contatto nell’area di rigore blucerchiata tra Anguissa e Murru. Il centrocampista camerunense che rimane a terra dolorante, ma l’arbitro fa proseguire. Tuttavia, dopo un lungo check al VAR, ci ripensa ed assegna il rigore agli ospiti. Il rigore lo batte Politano, ma Audero devia il tiro sul palo: si resta sullo 0-0.

Dopo una parata di Meret su Verre, ed una di Audero su Osimhen, arriva il primo gol della partita. Taglio di Mario Rui per Osimhen che, di prima intenzione, batte Audero, 0-1 (19′). Passano soli 3 minuti e gli ospiti sfiorano subito il gol del raddoppio con un tiro di Anguissa che esce di poco.

A pochi minuti dall’intervallo, Osimhen sfugge a Nuytinck e viene atterrato da Rincon prima di entrare in area di rigore: chiara occasione da gol, rosso diretto per Rincon, Sampdoria in 10. Il primo tempo si chiude con un tiro di Kvaratskhelia, da posizione difficile, che esce non di molto.

Il secondo tempo é praticamente dominato dai Partenopei vista anche la superiorità numerica. Dopo le occasioni da gol per Mario Rui (tiro alto) e Lobotka (palla fuori di poco), arriva un altro rigore per i Partenopei dopo un check al VAR per un fallo di mano di Vieira. Dal dischetto, questa volta, ci va Elmas che segna il gol dello 0-2, chiudendo definitivamente la partita (81′).

Vittoria importante, dunque, per la banda Spalletti che si si porta a +8 sul Milan secondo, in attesa della partita dei rossoneri contro la Roma.

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Bologna, che succede? Italiano: “Dobbiamo ritrovare la scintilla”

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Bologna

Il Bologna cade in casa sotto i colpi dell’Atalanta e rimanda ancora l’appuntamento col ritorno alla vittoria. Gli ultimi risultati non sorridono ai felsinei.

Prima e dopo la Supercoppa Italiana, ma soprattutto dopo, i rossoblu si sono come spenti e aldilà degli avversari affrontati sembra proprio che manchi la solita spregiudicatezza.

Bologna, la vittoria in A manca da oltre un mese

Il momento negativo che stanno attraversando Castro e compagni è sotto gli occhi di tutti: solo 3 vittorie nelle ultime 10 partite (tra tutte le competizioni) e una classifica che in brevissimo tempo ha registrato un calo drastico. L’ultimo successo in campionato risale al 22 novembre contro in casa dell’Udinese.

A oggi sono 26 punti in 18 partite ma circa un mese fa la situazione era ben diversa, col Bologna in lotta per un posto in Europa. Adesso quella zona dista 7 punti e l’involuzione delle ultime settimane ha ridimensionato leggermente le ambizioni del club, che comunque può dirsi ancora in corsa sia in Europa League che in Coppa Italia.

Le difficoltà riscontrate in Serie A però superano anche quelle delle coppe europee, visto che al Dall’Ara sono passate CremoneseJuventusAtalanta mentre il Sassuolo ha portato via un punto, nell’ultimo mese e mezzo. In trasferta poi il pareggio con la Lazio e il KO di San Siro contro l’Inter hanno ulteriormente contribuito a peggiorare l’umore attorno alla squadra.

Italiano ha definito il momento come: “Un periodo brevissimo dal quale usciremo, ci basta riaccendere la scintilla e sono sicuro che ci riusciremo”. Il tecnico ha inoltre aggiunto che è mancato l’apporto fondamentale di giocatori come OrsoliniDallingaCastro e Odgaard, tra i principali artefici dei successi del Bologna.

Ad attendere i felsinei adesso c’è alle porte un tour de force che inizierà sabato in quel di Como, giovedì 15 poi sarà la volta della trasferta in casa dell’Hellas Verona mentre il 18 gennaio arriverà al Dall’Ara la Fiorentina. Il 22 sarà la volta del Celtic in Europa League per dare la sferzata finale alla competizione e conquistare l’accesso quantomeno ai playoff.

Bologna-Sassuolo

RICCARDO ORSOLINI GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

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