Focus
Inter, meno fine ma più intensa: così Chivu si è preso il primo posto
L’Inter batte la Lazio con i gol di Lautaro Martinez e Yoann Ange Bonny nel posticipo dell’11° turno di Serie A e si porta in vetta alla classifica a pari punti con la Roma.
La stagione dell’Inter sembrava dovesse precipitare dopo la gara contro la Juventus. Due sconfitte nelle prime tre gare di campionato sembravano il presagio di un ciclo arrivato inevitabilmente alla fine, sulla falsa riga del finale di stagione scorso. Invece da lì è ripartita un’altra Inter, grazie al lavoro di Christian Chivu. Il giovane tecnico non si è lasciato scoraggiare, ribaltando in positivo le cose.
Da quel momento la squadra nerazzurra ha vinto 11 gare su 12 tra campionato e Champions, inciampando solo suo campo del Napoli, in una gara ricca di episodi discussi. La vittoria ottenuta ieri sera nel posticipo contro la Lazio ha permesso ai nerazzurri di tornare al 1° posto della classifica, al pari della Roma. Oltre all’aspetto mentale, su cui ha lavorato molto Chivu, il lavoro del tecnico inizia a vedersi anche in campo, sul piano tattico.
Contro i biancocelesti a San Siro si è potuta ammirare un’Inter diversa: più incline a fare del lavoro sporco per portare a casa il risultato. Certo il gol di Lautaro arrivato al 2′ minuto ha messo fin da subito in discesa la gara, premiando il lavoro di riaggressione su cui sta lavorando con insistenza il nuovo allenatore. Ieri a San Siro si è potuta ammirare un Inter che non aveva problemi ad andare a pressare per larghi tratti la Lazio nella propria area di rigore.
Ma l’aspetto più da tener d’occhio della “nuova Inter” riguarda quello dei falli commessi. Contro la Lazio la formazione nerazzurra ha commesso 26 falli in totale, che sono costati ai giocatori di Chivu 3 gialli. Tre ammonizioni che possiamo considerare ben spesi.
Inter, i cambiamenti in atto

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Troppe volte in passato i giocatori dell’Inter sotto la gestione di Simone Inzaghi hanno evitato di interrompere l’azione avversaria per timore di prendere il cartellino, e di venir automaticamente sostituiti. Un’abitudine mentale, imposta dal vecchio allenatore, che Chivu sta pian piano far venendo meno.
Situazioni che in passato hanno spesso causato ripartenze, contropiedi, e gol subiti. La trasformazione della squadra da questo punto di vista non è ancora stata completata, vedasi Acerbi che non interrompe la corsa di Anguissa al Maradona, ma è nettamente migliorata. L’Inter e Chivu si godono in questa sosta delle Nazionali il primato ritrovato, in attesa di svoltare anche negli scontri diretti. Alla ripresa ci sarà subito un test importante in questo senso: il derby contro il Milan di Allegri.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
-
Livinmantra3 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato3 giorni faInter, Frattesi: dall’offerta della Lazio al ritorno del Nottingham Forest
-
Calciomercato7 giorni faCalabria vuole tornare in Serie A, tre club interessati: ostacolo ingaggio
-
Calcio Femminile6 giorni faSerie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sull’11° turno
-
Calciomercato5 giorni faMarchetti: “Gli ex compagni della Juventus chiamano Kolo Muani per convincerlo”
-
Serie A7 giorni faLecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
-
Serie A5 giorni faRoma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
-
Calciomercato4 giorni faInter, accordo raggiunto con il Besiktas per Asllani
