Calgary, Alberta, Canada. July 10, 2020. Inter Milan close up to their jersey logo
<p><strong>Arrivato all&#8217;Inter come potenziale fenomeno e con tutti gli occhi puntati, Sebastian Rambert si rivelerà un grande flop e sarà ceduto già a dicembre. </strong></p>
<p>L&#8217;attaccante argentino sbarcava a <strong>Milano</strong> in un piovoso pomeriggio di inizio giugno del 1995. Ma non lo faceva da solo. Assieme a lui un ragazzo sconosciuto al tempo, ma che negli anni a venire nessuno dimenticherà: <strong>Javier Zanetti.</strong></p>
<div id="attachment_354773" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-354773" class="size-full wp-image-354773" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2024/06/Depositphotos_52293115_S-e1719133974837.jpg" alt="Inter" width="1000" height="600" /><p id="caption-attachment-354773" class="wp-caption-text">Depositphotos_52293115_S</p></div>
<h2>Inter: Rambert e Zanetti a Milano</h2>
<p>I due argentini, entrambi prodotti del vivaio dell&#8217; <strong>Independiente, </strong>provengono il primo proprio dai Diavoli Rossi, mentre il secondo dal <strong>Banfield.</strong> Saranno ricordati come i primi colpi del nuovo presidente nerazzurro: <strong>Massimo Moratti.</strong> Il neo presidente nerazzurro aveva rilevato la proprietà <a href="https://www.calciostyle.it/calciomercato/ultimora-inter-accordo-con-chivu-domani-firma-su-biennale">dell&#8217;<strong>Inter</strong> </a>a febbraio da <strong>Ernesto Pellegrini</strong>.</p>
<p>E l&#8217;attaccante, che in patria chiamano <em>&#8216;l&#8217;Avioncito&#8217; (</em>l&#8217;Aeroplanino), per il suo modo di esultare dopo i goal, era il più atteso.</p>
<p>Per lui infatti, più che per il semisconosciuto Zanetti, una cinquantina di tifosi sfida l&#8217;acqua e si raduna sotto la <em>Terrazza Martini</em>, tempio della &#8216;Milano da bere&#8217;.</p>
<p>Classe 1974, <a href="https://www.transfermarkt.it/sebastian-rambert/profil/spieler/184504"><strong>Rambert</strong> </a>era uno dei volti nuovi del calcio argentino. Aveva vinto con l&#8217;Independiente il torneo di <em>Clausura</em> del 1994, la Recopa 1995 e per 2 volte la <em>Supercoppa sudamericana</em>. Inoltre si era messo in evidenza con la maglia della <em>Nazionale</em> argentina nella <em>Confederations Cup</em> del 1995, chiusa <em>dall&#8217;Albiceleste</em> al 2° posto dietro la <strong>Danimarca</strong>.</p>
<p>L&#8217;Inter per prenderlo aveva superato l&#8217;agguerrita concorrenza di<strong> Juventus e Parma, </strong>che a loro volta avevano fiutato l&#8217;affare. Per bruciare sul tempo le avversarie, il nuovo presidente aveva staccato un assegno da 4 miliardi e 200 milioni di Lire all&#8217;Independiente. Zanetti, invece, era stato pagato 5 miliardi. A dispetto delle cifre la punta era la più attesa.</p>
<p>Alla presentazione ufficiale ci sono <strong>Giacinto Facchetti,</strong> <strong>Luis Suarez,</strong> il capitano nerazzurro <strong>Beppe Bergomi </strong>(fresco di rinnovo di contratto), e lo stesso<strong> Angelillo.</strong></p>
<p>Dopo la breve conferenza stampa e aver fatto da modelli per i tanti fotografi, i nuovi arrivati salutanoi tifosi nerazzurridalla Terrazza Martini. Gli stessi tifosi sono euforici all&#8217;idea di un&#8217;Inter in grado di spezzare l&#8217;egemonia di <strong>Milan</strong> e Juventus.</p>
<h2>Non sempre le aspettative rispecchiano la realtà</h2>
<p>In quella prima sessione di mercato morattiana i due sudamericani non sono gli unici colpi. Moratti infatti prima opera alcune cessioni, tra cui quella di <strong>Dennis Bergkamp</strong> <strong>all&#8217;Arsenal</strong> per 19 miliardi e 213 milioni. Non riesce però a portare a Milano <strong>Baggio</strong>. Nella città meneghina riesce a portare molti acquisti di rilievo, come: l&#8217;inglese <strong>Paul Ince </strong>(13 miliardi e mezzo), il brasiliano <strong>Roberto Carlos </strong>(10 miliardi), <strong>Maurizio Ganz </strong>(8,03 miliardi), <strong>Salvatore Fresi </strong>(7 miliardi) e <strong>Benito Carbone </strong>(6 miliardi).</p>
<p>Ma c&#8217;è un imprevisto: gli stranieri in rosa sono 4. All&#8217;epoca solo 3 potevano essere schierati in campo. Si capisce subito che per uno dei nuovi arrivati la tribuna diventerà presto una realtà.</p>
<p>I sospetti ricadono subito su Zanetti. Ma il campo dirà cose diverse. Il terzino, disputata a luglio la <em>Copa America</em> con la sua Nazionale, stupirà tutti e una volta guadagnata la maglia da titolare non la lascerà più.</p>
<p>Differente l&#8217;avventura di Rambert. Il rapporto con il tecnico <strong>Ottavio Bianchi</strong> non decolla, anzi. Sembra che l&#8217;ex Independiente soffra di un problema al ginocchio. Quindi le perplessità nei suoi confronti iniziano presto ad essere numerose.</p>
<p>I giornalisti che lo seguono nel ritiro estivo riferiscono di un ragazzo molto chiuso che fatica a inserirsi dentro allo spogliatoio, e dal carattere orgoglioso e fumantino. Fin dalle prime partitelle segna poco e sembra un pesce fuor d&#8217;acqua. Intanto prima dell&#8217;inizio della stagione ufficiale sono le parole pronunciate da <strong>Diego Armando Maradona</strong> a far suonare un campanello d&#8217;allarme sulla bontà dell&#8217;acquisto fatto. L&#8217;ex numero 10 del <strong>Napoli</strong> dichiara: &#8220;Il vero colpaccio l’Inter l’ha fatto con Zanetti, un autentico fenomeno, altro che Rambert&#8221;.</p>
<p>Moratti però crede molto nell&#8217;attaccante. Bianchi però non lo vede proprio. Non a caso nel primo impegno di campionato contro il Vicenza accanto a <strong>Ganz</strong> schiera <strong>Delvecchio</strong>. Contro il Parma punta su <strong>Fontolan</strong>. Nella sfida con il <strong>Piacenza</strong> lancia <strong>Benny Carbone</strong>. Tutti, tranne Rambert.</p>
<p>Il ragazzo non giocherà nemmeno in <em>Coppa Italia</em> contro il <strong>Venezia</strong> ne l&#8217;andata di <em>Coppa UEFA</em> con il <strong>Lugano</strong>. Un vero e proprio rompicapo diventa Rambert.</p>
<p>Sta di fatto però che a farne le spese sarà il mister. Infatti, visti i risultati non entusiasmanti Moratti affida la partita a Luis Suarez. Con il nuovo mister arriva l&#8217;occasione per Rambert. La partita è delicata. Si tratta del ritorno con il Lugano (1-1 nel match di andata). Accanto a lui Suarez schiera Ganz. Tuttavia, al 54esimo viene sostituito da Fontolan. L&#8217;Inter quella partita la perderà nel finale, rimediando una storica sconfitta.</p>
<p>La situazione non si sblocca. Anche con la <strong>Fiorenzuola</strong> in Coppa Italia, partendo da titolare, non incide. Per l&#8217;attaccante sudamericano sarà la bocciatura finale.</p>
<h2>Inter: dentro Hodgson, fuori Rambert</h2>
<p>Il campionato dell&#8217;Inter resta deludente. A novembre sulla panchina nerazzurra approda <strong>Roy Hodgson. </strong>L&#8217;ex Independiente viene inserito nella lista partenti. Il &#8216;taglio&#8217; arriva già a dicembre: Rambert saluta l&#8217;Inter dopo pochi mesi e appena 2 presenze per giocare in prestito nella <em>Liga</em> spagnola con il <strong>Real Saragozza. </strong>Nella nuova squadra segna subito Tuttavia va in calando e dopo 5 reti in 20 presenze con gli spagnoli, l&#8217;Avioncito, stava prendendo la via verso il Sudamerica.</p>
<p>Resta un anno in prestito al<strong> Boca Juniors, </strong>per poi togliersi le soddisfazioni più importanti della carriera in patria con il <strong>River Plate.</strong> Vince altri 4 <em>Campionati argentini</em> e la terza Supercoppa sudamericana del suo palmarés. Gli ultimi anni saranno segnati dai tanti infortuni. Tornerà all&#8217;Independiente, per poi provare le esperienze con i greci dell<strong>&#8216;Iraklis </strong>e gli argentini dell&#8217;<strong>A</strong><strong>rsenal di Sarandi.</strong> Il ritiro arriva presto, a 29 anni, nel 2003.</p>
<p>Il presidente aveva perso la sua scommessa, ma poteva consolarsi con Javier Zanetti, colui che arrivato senza grandi clamori e che sarebbe diventato il calciatore più presente e vincente della storia del club nerazzurro. Ancora oggi il popolo nerazzurro ricorda Rambert come il primo bidone dell&#8217;era Moratti.</p>
<div class="wp-block-wptelegram-widget-join-channel aligncenter">
	<a href="https://t.me/calciostyle" class="components-button join-link is-large has-text has-icon" target="_self" rel="noopener noreferrer">
		<svg width="19px" height="16px" viewBox="0 0 19 16" role="img" aria-hidden="true" focusable="false">
			<g>
				<path d="M0.465,6.638 L17.511,0.073 C18.078,-0.145 18.714,0.137 18.932,0.704 C19.009,0.903 19.026,1.121 18.981,1.33 L16.042,15.001 C15.896,15.679 15.228,16.111 14.549,15.965 C14.375,15.928 14.211,15.854 14.068,15.748 L8.223,11.443 C7.874,11.185 7.799,10.694 8.057,10.345 C8.082,10.311 8.109,10.279 8.139,10.249 L14.191,4.322 C14.315,4.201 14.317,4.002 14.195,3.878 C14.091,3.771 13.926,3.753 13.8,3.834 L5.602,9.138 C5.112,9.456 4.502,9.528 3.952,9.333 L0.486,8.112 C0.077,7.967 -0.138,7.519 0.007,7.11 C0.083,6.893 0.25,6.721 0.465,6.638 Z" ></path>
			</g>
		</svg>
		Seguici su Telegram!	</a>
</div>

Aggiornato al 05/06/2025 18:54
A pochi minuti dal fischio d'inizio di Hellas Verona-Lazio, sono state diramate le formazioni ufficiali…
Riccardo Turicchia lascia la Juventus Under 23 per unirsi alla Virtus Entella. L'esterno classe 2003 passa…
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti presenta in conferenza stampa la gara di campionato contro…
Questa sera andrà in scena quella che forse è la gara più attesa e prestigiosa…
Il Catania è vicino all'accordo con il difensore centrale del Monopoli, Mirko Miceli, classe 1991,…
Domani alle 18:30 allo stadio Luigi Ferraris andrà in scena lo scontro salvezza tra Genoa-Cagliari.…