Focus
Il Como prende forma: velocità e dribbling al servizio di Cesc
Il Como è la grande protagonista del calciomercato estivo in Italia: altri due colpi chiusi nella giornata di ieri da parte del club lombardo, che sogna l’Europa.
Il Lago si fa sempre più bello, e ambizioso. Meta ideale scelta dai vip per avere riposo e tranquillità, Como si è trasformata nel centro nevralgico del calciomercato in Italia. La società lombarda, d0opo aver concluso la prima stagione dal ritorno in Serie A al 10° posto, è diventata la protagonista assoluta del calciomercato in Italia. Il titolo di reginetta spetta ai lariani per essere il club di Serie A ad aver speso di più di tutti in questo primo mese di trattative. Tra conferme in prestito, riscatti e nuovi acquisti, la proprietà lariana ha investito all’incirca 80 milioni di euro per andare a rinforzare la squadra del tecnico Cesc Fabregas.
Tutti i calciatori entrati in orbita del club riconducono ad un identikit ben preciso, confermando l’idea tattica dell’allenatore spagnolo: giovani talentuosi, con una grande propensione offensiva e capacità di palleggio, e soprattutto cresciuti nei migliori club d’Europa. All’inizio la dirigenza del Como si è occupato di confermare, attivando il riscatto, di Fellipe Jack e di due giovani esterni difensivi già in rosa: Alex Valle e Ignace Van der Brempt.

LA FORMAZIONE DEL COMO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, i primi colpi
Da lì sono arrivati i primi colpi importanti: il primo è stato Martin Baturina, talentuoso trequartista croato arrivato dalla Dinamo Zagabria per 18 milioni di euro, ricercato in passato dai club di mezza Europa. La scorsa settimana, dopo averlo visionato durante l’Europeo Under 21 con la Spagna, il Como ha chiuso l’accordo per l’arrivo di Jesús Rodríguez dal Real Betis. L’Ala sinistra spagnola classe 2005, già compagno nelle giovanili andaluse di Diao, è costato 22,5 milioni di euro.
Addai e Kuhn, i due nuovi esterni offensivi
Dopo aver finalizzato l’arrivo di Baturina e Rodrìguez, la priorità della dirigenza è stata quella di potenziare ulteriormente la trequarti di campo, in particolare nel settore di destra. In cima alle preferenze del Como c’erano due nomi in particolare: Ayden Osei Addai dell’AZ e Nicolas Kuhn del Celtic. Due trattative condotte in parallelo, in cui era facile pensare che l’arrivo di uno avrebbe escluso l’altro, visto l’alto costo delle operazioni. Ma i due esterni mancini non sono mai stati alternativi.

NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nella giornata di ieri i lariani hanno chiuso entrambe le operazioni con i due club. Le cifre? 14 milioni per Addai, ala mancina classe 2005 olandese e ben 19 milioni per Kuhn, esterno tedesco già pronto, classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Bayern Monaco e affermatosi in Champions League e in Scozia con la maglia del Celtic. La potenza della ricchissima società lombarda sta tutta qui: risolvere un intero reparto in una sola giornata.
La ciliegina sulla torta è probabilmente la conferma di Nico Paz, per il quale il Real Madrid non ha esercitato la recompra in questa stagione per permettergli di crescere ancora con Fabregas. L’argentino, che sogna di andare al Mondiale 2026, sarà ancor di più il faro della squadra…e non è finita qui. Perché in queste ore si aspetta la risposta di Malick Thiaw, e che il Galatasaray liberi Alvaro Morata. Arriveranno poi altri colpi per puntellare ulteriormente la rosa, magari con altri colpi d’esperienza, per tentare l’assalto alla qualificazione in Europa.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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