Focus
Caos Lione: quale futuro per i giocatori de Les Gones?
Il Lione è ufficialmente retrocesso in Ligue 2. Martedì 24 giugno la DNCG ha ufficializzato il cambio di serie a causa della situazione finanziaria del club.
Il debito di oltre 500 milioni di euro della società francese è stata la causa scatenante di tutto quello accaduto finora. Nonostante tutto il club allenato da Paulo Fonseca potrà fare ricorso ma nel momento in cui la sentenza dovesse rimanere tale, quali effetti ci sarebbero sui giocatori e il mercato in generale?

Lione: quale epilogo per il club francese?
La squadra francese dunque retrocede dopo la sentenza a tavolino. Da dire comunque che in campionato aveva chiuso al sesto posto in classifica a quota 57 punti. francese. Nonostante l’avviso, la situazione non è cambiata, con la retrocessione che è diventata realtà. La situazione però non può ancora definirsi chiusa: il Lione, infatti, potrà ancora presentare ricorso per provare a cambiare questa decisione.
Neanche la cessione di un pezzo pregiato come Rayan Cherki ha aiutato. Il ragazzo transalpino si è accasato al Manchester City nel corso di questa sessione estiva di calciomercato per quasi 40 milioni di euro. Nel corso della sua stagione in Francia, Cherki ha giocato 44 partite tra campionato e coppa realizzando 12 gol e 20 assist.
E il mercato?
Se la retrocessione dovesse essere confermata è molto improbabile e soprattutto difficile pensare che diversi giocatori restino e ripartano dalla Ligue2. Questo quadro potrebbe aprire diverse opportunità di mercato, anche magari per la nostra Serie A.
Uno dei pezzi pregiati del club è sicuramente Thiago Almada. Il fantasista 24enne ha un futuro luminoso davanti e tutto quello che serve per stare al centro dell’azione. Anche perchè, prima di tutto questo marasma, il Benfica aveva già messo gli occhi sul giocatore. Nel corso della stagione passata l’argentino ha messo a referto 2 goa e 5 assist in 20 match.
Altro pezzo importante, e soprattutto esperto, della rosa è sicuramente Corentin Tolisso. Il centrocampista 30enne ha alle spalle club importanti come il Bayern Monaco (dal 2017 al 2022). Colonna del centrocampo quest’anno 32 partite per lui in campionato e 14 partecipazioni nei gol (7 gol e altrettanti assist).
Lust but not list: Malick Fofana. Il 20enne esterno offensivo belga (ex giovanili del Gent) ha mostrato molto talento portando in dote al Lione 5 gol e 4 assist in Ligue1 in 29 partite. Il contratto però potrebbe presentare uno scoglio, data la scadenza a giugno 2028.
Lione: in scadenza
Poi da non dimenticare dei giocatori in scadenza. Due esperti profili che potrebbero far comodo a molte squadre. Si sta parlando di : Nicolas Tagliafico (32enne terzino sinistro argentino) e Alexander Lacazette (33 anni attaccante).
Entrambi con una carriera piena e, nonostante la carta d’identità, ancora in grado di decidere le partite.
Gli ex “italiani”
Da tener conto poi quei giocatori un pò “comprimari”. Soprattutto tre centrocampisti ed un difensore che hanno avuto un passato nella nostra Serie A. Ovvero: Tanner Tessmann, 23 anni centrocampista ex Venezia (scadenza 2029), Jordan Veretout, 31 anni centrocampista ex Fiorentina e Roma (scadenza 2026) e Nemanja Matic, 36 anni centrocampista ex Roma (scadenza 2026).
Per il reparto difensivo invece: Ainsley Maitland-Niles, difensore 27 anni (scadenza 2027).
Chissà se alcuni di questi prospetti prenderanno la via per l’Italia.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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