Focus
Calcio Europeo: le partite più belle del 2025
Con il 2025 terminato, andiamo a vedere le partite più belle dell’anno nel calcio europeo. Il 2025 ci ha regalato di sicuro diverse partite emozionanti.
Si conclude il 2025, un anno che ci ha regalato diverse emozioni calcisticamente parlando. Un anno in cui il Napoli ha vinto il suo quarto Scudetto. L’Inter ha raggiunto la sua seconda finale di Champions League in 3 anni. Il Bologna ha vinto un trofeo dopo 27 anni.
Le emozioni non sono mancate all’estero: il Crystal Palace vince la FA Cup. Il PSV Eindhoven vince l’Eredivisie al cardiopalma. Il Liverpool vince la Premier League nella sua prima stagione post-Klopp. Il Barcellona di Yamal vince la Liga. Il Chelsea vince il Mondiale Per Club. Ma quali sono le partite più belle del 2025? Scopriamolo insieme.
Calcio Europeo, le partite più belle del 2025: dalle due punizioni di Rice a Inter-Barcellona 4-3

Arsenal-Real Madrid 3-0, quarti di finale d’andata Champions League 2024/25, 8 aprile 2025. L’Arsenal è arrivata in Champions League solo due volte (l’ultima nel 2009). Quest’anno l’accesso tra le Final Four sembra quasi impossibile, visto che ai quarti affrontano il Real Madrid di Mbappe. La partita d’andata si gioca all’Emirates, dunque per gli uomini di Arteta sarà fondamentale vincere per poi giocarsela al Bernabeu. Dopo un primo tempo senza reti, nel secondo tempo è un uomo a prendersi la scena: Declan Rice. L’ex centrocampista del West Ham sblocca la partita al minuto 58 con un grandissimo gol da calcio di punizione. Dodici minuti dopo si ripete, segnandone uno ancora più bello che fa impazzire tutto l’Emirates. Arriva poi anche il terzo gol segnato da Mikel Merino (75′): l’Arsenal distrugge il Real Madrid, avvicinandosi alla semifinale. Vinceranno anche la gara di ritorno a Madrid, 1-2.
Man Utd-Lione 5-4, quarti di finale di ritorno Europa League 2024/25, 17 aprile 2025. Se la partita d’andata fu ricca di emozioni con 2 gol da entrambi le squadra, quella di ritorno è iconica. A fine primo tempo il Man Utd è in vantaggio di due gol grazie alle reti di Ugarte (10′) e Dalot (45+1). Tuttavia, il Lione riesce a pareggiarla nel secondo tempo con le reti di Tolisso (71′) e Tagliafico (78′): si va dunque ai supplementari. Poco prima della fine del primo tempo supplementare, i francesi completano la rimonta con gol di Cherki (105′), e sembrano chiuderla nel secondo tempo con un rigore di Lacazette (110′): appunto, sembrano. Arriva un altro rigore questa volta per lo United, segnato da Bruno Fernandes (114′), Mainoo segna il gol del pareggio (120′), e un minuto dopo Maguire, di testa, segna il gol del definitivo 5-4, mandando i Red Devils in semifinale e facendo impazzire Old Trafford.
Barcellona-Inter 3-3, semifinale d’andata Champions League 2024/25, 30 aprile 2025. Alla partita di ritorno ci arriviamo, ma va menzionata anche la partita d’andata di quella che è probabilmente la semifinale più folle nella storia della Champions League. Il primo gol arriva dopo soli 30 secondi, con i nerazzurri che la sbloccano con un gol bellissimo di Thuram di tacco. Passano 20 minuti, e arriva il 0-2 segnato da Dumfries in mezza rovesciata da calcio d’angolo. Tuttavia, il Barcellona la riapre con un grandissimo gol di Yamal (34′), per poi pareggiarla con Ferran Torres (38′). Nel secondo tempo, gli uomini di Inzaghi tornano in vantaggio grazie con un altro gol di Dumfries sugli sviluppi da calcio d’angolo, questa volta di testa (63′). Il vantaggio però dura solo 2 minuti: Raphinha tira da fuori, la palla colpisce la traversa e va a sbattere sulla schiena di Sommer, 3-3.
Inter-Barcellona 4-3, semifinale di ritorno Champions League 2024/25, 6 maggio 2025. Come nella partita d’andata, l’Inter passa in vantaggio di due gol grazie alle reti di Lautaro Martinez (21′) e Calhanoglu su rigore (45+1). Tuttavia, i blaugrana la ribaltano nel secondo tempo con le reti di Eric Garcia (54′), Dani Olmo (60′), e Raphinha (87′). Quando tutto sembra perduto però, arriva il gol del pareggio dall’uomo che non ti aspetti: Francesco Acerbi. L’ex centrale della Lazio riceve palla da Dumfries, e batte Szczesny di prima intenzione (90+3). Ai supplementari l’unico gol della partita lo segna Frattesi (99′): un gol che fa esplodere di gioia San Siro. Il Barcellona prova a pareggiarla, ma le parate di Sommer mantengono il risultato sul 4-3. Al fischio finale, San Siro può esultare: l’Inter è in finale di Champions League.
Juventus-Borussia Dortmund 4-4, 1a giornata Champions League 2025/26, 16 settembre 2025. Tre giorni dopo aver battuto l’Inter 4-3 in campionato con gol di Adzic allo scadere, l’esordio stagionale della Juventus in Champions contro il Borussia Dortmund è pirotecnico. Dopo un primo tempo senza reti, nel secondo tempo succede di tutto: la sbloccano gli ospiti con Adeyemi (52′), poi Yildiz segna il gol del pareggio con un grandissimo gol a giro (63′). Passano due minuti, e il Dortmund torna in vantaggio con gol di Nmecha (65′): passano altri due minuti e Vlahovic segna il gol del pareggio. Gli ospiti segnano altri due gol con Yan Couto (74′) e Bensebaini su rigore (86′), ma non finisce qui. Vlahovic riapre nuovamente la partita (90+4), e due minuti dopo arriva il pareggio dei bianconeri con un gol di Kelly di testa che fa impazzire di gioia Tudor e l’Allianz Stadium. Finisce 4-4.
Menzioni onorevoli
Benfica-Barcellona 4-5, 7a giornata Champions League 2024/25, 21 gennaio 2025
Man City-Real Madrid 2-3, playoff Champions League 2024/25, 11 febbraio 2025
Atletico Madrid-Barcellona 2-4, 28a giornata Liga 2024/25, 16 marzo 2025
Barcellona-Real Madrid 4-3, finale Copa del Rey, 26 aprile 2025
Feyenoord-PSV Eindhoven 2-3, 32a giornata Eredivisie 2024/25, 11 maggio 2025
Barcellona-Real Madrid 4-3, 35a giornata Liga 2024/25, 11 maggio 2025
Inter-Lazio 2-2, 37a giornata Serie A 2024/25, 18 maggio 2025
Spagna-Francia 5-4, semifinale Nations League 2024/25, 5 giugno 2025
Man City-Al Hilal 3-4, ottavi di finale Mondiale Per Club 2025, 1 luglio 2025
Newcastle-Liverpool 2-3, 2a giornata Premier League 2025/26, 25 agosto 2025
Israele-Italia 4-5, 6a giornata qualificazioni Mondiali 2026, 8 settembre 2025
Juventus-Inter 4-3, 3a giornata Serie A 2025/26, 13 settembre 2025
Ungheria Irlanda 2-3, 10a giornata qualificazioni Mondiali 2026, 16 novembre 2025
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— 433 (@433) December 30, 2025
Focus
Napoli, accadde oggi: Cavani ne fa 100 in Serie A
Oggi, 13 anni fa, il Napoli faceva visita alla Fiorentina per la 21a giornata della Serie A 2012/13. Un lunch match dal sapore europeo.
Con il Palermo ma soprattutto con il Napoli, Cavani si é dimostrato uno degli attaccanti più forti in Serie A. I 112 gol in 213 partite tra il 2007 ed il 2013 ne sono la prova.
Il centesimo gol in Serie A arriva nel suo ultimo anno in Italia, quando gioca per il Napoli di Mazzarri. E’ il 20 gennaio 2013, e la domenica di A si apre con una sfida da tenere d’occhio. Fiorentina-Napoli.
Fiorentina-Napoli, 20 gennaio 2013

La squadra di Mazzarri vuole la quarta vittoria consecutiva dopo aver battuto il Siena, la Roma ed il Palermo. La Fiorentina di Vincenzo Montella, invece, vuole evitare la terza sconfitta consecutiva dopo le sconfitte contro Pescara e Udinese.
I primi 30 minuti di gara non regalano particolari emozioni. L’unico episodio da segnalare é un contatto in area tra Britos e Toni: i padroni di casa chiedono il rigore, ma l’arbitro Bergonzi lascia proseguire. Il risultato si sblocca dopo 33 minuti con un gol rocambolesco: lancio di Roncaglia da centrocampo per Toni, De Sanctis esce per anticipare l’attaccante emiliano ma sbaglia completamente la valutazione, mancando il pallone. Neanche Toni ci arriva sul pallone, dunque il gol é di Roncaglia, 1-0.
A pochi minuti dall’intervallo arriva il gol del pareggio. Cross di Hamsik da calcio di punizione per Cavani: il Matador anticipa Roncaglia di testa, segnando l’1-1 (42′). Per Cavani é il centesimo gol in Serie A.
Subito dopo il gol, De Sanctis rischia di commettere un altro errore: un rimpallo sulla coscia di Jovetic porta pallone in area, Campagnaro cerca di proteggere malamente l’uscita di De Sanctis che, però, non arriva. Toni si trova a due passi dalla porta, ma non riesce ad angolare il tiro che viene respinto dal portiere abruzzese.
Il secondo tempo é molto combattuto, ma non mancano le polemiche arbitrali. Fallo di Behrami su Cuadrado, il centrocampista svizzero era già ammonito ma viene graziato da Bergonzi. Nel frattempo, i Partenopei provano in tutti i modi di ribaltare la partita, anche con l’ingresso in campo di Insigne. Tuttavia, le parate di Neto ed un fuorigioco dubbio di Pandev in una ripartenza 2 contro 1 mantengono il risultato sull’1-1.
La Fiorentina gioca gli ultimi minuti in inferiorità numerica per una doppia ammonizione a Gonzalo Rodriguez. Gli ospiti provano ad approfittarne, ma Neto compie una grande parata su un colpo di testa di Pandev. Nonostante l’inferiorità numerica, é la Fiorentina a chiudere in attacco con Jovetic ed Aquilani che non concretizzano le loro occasioni da gol. Finisce, dunque, 1-1 una partita nel complesso equilibrata.
Focus
Roma, emergenza finita: a Torino torna la difesa titolare
Dopo oltre un mese contro i granata Gasperini potrà contare sul terzetto difensivo base che ha fatto le fortune della Roma fino ad oggi.
Tra le tante discussioni sui numeri del reparto offensivo della Roma e gli arrivi in tal senso di Malen e Vaz , oggi la squadra giallorossa arriverà a Torino con la sua difesa titolare.

L’URLO DI MARIO HERMOSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Mancini-N’Dicka-Hermoso: a Torino tornano i titolari dopo un mese
L’ultima volta in cui il tecnico della Roma Gasperini aveva potuto contare sul suo terzetto difensivo composto da Mancini-N’Dicka-Hermoso era stata in occasione di Roma-Como del 15 dicembre, esattamente un mese fa, quando i giallorossi si imposero per 1-0 con la rete di Wesley. Poi la partenza di N’Dicka per la Coppa d’Africa prima, e le squalifiche di Mancini ed Hermoso (con quest’ultimo alle prese da tempo con una fastidiosa pubalgia) hanno privato la squadra giallorossa della retroguardia che è stata uno dei suoi punti di forza fino a questo momento.
Tra le tante discussioni (giuste) sull’inefficienza dei numeri dell’attacco giallorosso, molto spesso si dimentica che se la Roma è attualmente quarta nella classifica è anche e soprattutto grazie alla solidità della propria difesa. A certificarlo sono i numeri: 12 gol subiti in 20 giornate di campionato, i migliori della Serie A.
Un punto di forza chiave della squadra di Gasp e, in generale, delle ultime stagioni della Roma. Contro il Torino in Coppa Italia c’è stato il ritorno di N’Dicka: l’ivoriano è apparso un po’ appannato al suo ingresso nel secondo tempo, ma oggi ritornerà titolare assieme a Mancini ed Hermoso. Ghilardi e Ziolkowski non si sono comportati male, ma contro i granata martedì scorso hanno dimostrato fisiologici limiti dettati dall’inesperienza. Eppure fino ad allora i giovani difensori giallorossi non avevano sfigurato, soprattutto in occasione della gara contro il Lecce, e ieri in conferenza stampa Gasperini ne ha lodato l’impegno e la voglia di crescere.
Oggi però contro il Torino la Roma ritrova (finalmente) i difensori titolari per cercare tre punti che garantirebbero il sorpasso sulla Juventus. E domenica prossima arriva il Milan.
Focus
Hellas Verona, Orban incide ma non basta: il curioso dato
Nel recupero della 16° giornata l’Hellas Verona non è riuscito a sfruttare il match di vantaggio, cadendo sotto i colpi delBologna di Italiano nonostante Orban.
Il nigeriano anche stavolta è andato a segno ma il suo gol non è bastato ad evitare l’ennesima sconfitta stagionale, per di più davanti al proprio pubblico. C’è un dato che lo riguarda da vicino.
Hellas Verona, svanito anche l’effetto Orban
I gialloblu di Zanetti restano sul fondo della classifica e stavolta anche senza l’asterisco in classifica dopo il recupero della 16° giornata. Al Bentegodi passa il Bologna grazie a un’ottima prestazione nel primo tempo, subito dopo il gol del vantaggio siglato da Gift Orban.
L’attaccante nigeriano ha raggiunto quota 6 gol in Serie A ma per la prima volta in questa stagione non ha portato punti all’Hellas Verona. Infatti, i precedenti 5 centri avevano contribuito attivamente alla conquista di punti (1 vittoria e 4 pareggi) e contro i felsinei il risultato finale ha invece sancito la sconfitta.
Orban ha giocato un ruolo fondamentale dal punto di vista realizzativo nella prima parte di stagione, operando quasi da traghettatore incaricato di non far affondare la nave. Quello che traspare dalle prestazioni dell’Hellas è proprio un senso di impossibilità nel fare veramente male agli avversari e portare a casa punti pesanti. Finora (20 giornate) le vittorie sono state solo due (contro Atalanta e Fiorentina), che però non hanno dato il via a un periodo di svolta dal punto di vista dei risultati.
Nonostante il valore di alcuni singoli, vedi anche Giovane e Bernede oltre a Orban, l’insieme di giocatori che va in campo non riesce ad esprimersi come vorrebbe e addirittura in certi momenti abbassa il livello a tal punto da risultare quasi fuori categoria.
Il blocco di match in arrivo rappresenta l’ultima spiaggia, sia per Zanetti che per tutto il Verona che intende scongiurare il rischio retrocessione ma dovrà compiere, purtroppo, l’ennesimo miracolo.

MATTIA ZACCAGNI E GIOVANE SANTANA DO NASCIMENTO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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