FA Cup
Crystal Palace cerca rivincita: una finale di FA Cup per rompere il tabù
Il Crystal Palace è una delle due finaliste di FA Cup. Un’opportunità per sfatare il tabù di una competizione mai vinta dal club londinese.
Dopo aver raggiunto la salvezza per il 12esimo anno consecutivo, il Crystal Palace è pronto a concentrarsi interamente sulla finale di FA Cup. Un traguardo importante per il club londinese, che ha sempre visto sfumare la possibilità di alzare al cielo il trofeo in sei occasioni precedenti. Tra semifinali e finali perse, la squadra spera ora di poter finalmente sfatare questo tabù.
Per farlo, dovrà superare l’ostacolo Manchester City, squadra che ha avuto una stagione complicata. La squadra di Oliver Glasner, però, si è dimostrata agguerrita ed efficace, eliminando Fulham ai quarti e l’Aston Villa in semifinale, grazie ai gol decisivi di Eberechi Eze e la doppietta di Ismaila Sarr.
Oliver Glasner, il progettista del Crystal Palace
Oliver Glasner, allenatore del Crystal Palace, ha dichiarato di concentrare il 90% della preparazione della squadra su se stessa, piuttosto che sugli avversari. Sotto la sua guida, il club londinese si è trasformato in una squadra offensiva e ben organizzata, con giocatori come Eberechi Eze, Michael Olise e Jean-Philippe Mateta che sono letteralmente fioriti.
Il merito di Glasner non è solo quello di aver portato il Crystal Palace in finale di FA Cup, ma anche di aver valorizzato giovani talenti, come dimostrato durante la sua esperienza precedente con LASK, Wolfsburg ed Eintracht Francoforte.
Da Textor a Parish: la società del Crystal Palace
Il Crystal Palace è uno dei club più antichi al mondo, ma anche uno dei più solidi a livello societario. Nel 2021, John Textor ha acquistato il 40% del Crystal Palace per circa 86 milioni di sterline, entrando a far parte del gruppo di proprietà insieme a Steve Parish, Josh Harris e David Blitzer.
Nonostante Textor abbia annunciato l’intenzione di vendere la sua quota, il futuro del club sembra essere in buone mani. Infatti, un consorzio guidato dai fratelli sauditi Mansoor e Haider Syed sembra pronto ad acquisire la quota di Textor.
Oggi, però, l’attenzione è tutta rivolta alla finale di FA Cup: una vittoria significherebbe il primo titolo nella storia del Crystal Palace.
A cura di Gerardo Guariglia
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Fonte: Gianluca Di Marzio
FA Cup
Arsenal-Chelsea, le probabili formazioni
Arsenal e Chelsea danno vita all’ennesimo atto della loro rivalità nella semifinale di ritorno di Carabao Cup. Gunners forti della vittoria per 3-2 nella gara di andata.
Arsenal e Chelsea si sfidano in Carabao Cup per un posto nella finale di Wembley. Questa sera all’Emirates le due compagini daranno vita ad un importantissimo derby di Londra, valido per la semifinale di ritorno della coppa di lega inglese.
Gunners, saldamente al comando della Premier League, possono approcciare alla sfida con il vantaggio della vittoria dell’andata, maturato a Stamford Bridge. Gli uomini di Arteta hanno sconfitto i Blues per 3-2, e possono giocare con la consapevolezza di poter accedere alla finale anche con un pareggio. Un traguardo importante per l’Arsenal, a secco di trofei dal Community Shield conquistato nell’estate 2024.
Dall’altra parte c’è il Chelsea di Liam Rosenior. Ottimo avvio sulla panchina dei Blues per il nuovo tecnico, che ha riportato i londinesi tra le prime 4 in campionato, ottenendo anche l’accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League. L’ex Strasburgo è chiamato ad una vera e propria impresa, battere l’Arsenal sfatando il tabù Gunners (Chelsea a secco di vittorie contro i cugini da 10 incontri), per andarsi a giocare la prima finale da allenatore in prima.
Qui Arsenal

In settimana Mikeal Arteta ha perso fino a fine stagione il centrocampista Merino. Oltre allo spagnolo non ci sarà il giovanissimo Max Dowman, e anche Bukayo Saka difficilmente sarà recuperato in tempo. Attesi diversi campi rispetto all’11 sceso in campo sabato contro il Leeds: davanti a Kepa, confermato come portiere titolare della competizione, spazio a Timber, Saliba, Hincapie e Lewis-Skelly. A centrocampo chance per Norgaard, al fianco di Rice. Madueke, ex della gara, e Martinelli agiranno sulle ali, con Gyokeres riferimento avanzato.
Qui Chelsea
Per la gara di stasera i Blues non potranno contare su Levi Colwill, Tosin Adarabioyo, Dario Essugo, Romeo Lavia e Bynoe-Gittens. Rosenior dovrebbe affidarsi al suo 11 migliore per andare a cercare posto nella finale di Wembley. James e Cucurella agiranno da esterni, con Chalobah e Fofana centrali. Caicedo e Enzo in mediana, con Pedro Neto, Palmer e Garnacho alle spalle di Joao Pedro.

Arsenal-Chelsea, le probabili formazioni
Arsenal (4-2-3-1): Arrizabalaga; Timber, Saliba, Hincapie, Lewis-Skelly; Norgaard, Rice; Madueke, Odegaard, Martinelli; Gyokeres. All: Arteta.
Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; James, Chalobah, Fofana, Cucurella; Caicedo, Fernandez; Neto, Palmer, Garnacho;Pedro. All: Rosenior.
Il calcio d’inizio di Arsenal-Chelsea è in programma stasera alle ore 21.00
FA Cup
Manchester City, super esordio per Semenyo in FA Cup
Antoine Semenyo brilla nel suo debutto con il Manchester City, conquistando il titolo di Man of the Match nella gara di Fa Cup contro l’Exeter.
Il debutto indimenticabile di Antoine Semenyo
Antoine Semenyo ha segnato un momento memorabile nella sua carriera calcistica durante il suo debutto con il Manchester City. L’attaccante ghanese, appena arrivato dal Bournemotuh, si è presentato davanti i suoi nuovi tifosi nel migliore dei modi. Semenyo ha dimostrato il suo talento sul campo, contribuendo in modo significativo alla larga vittoria dei Citizens in Fa Cup contro l’Exeter, ricevendo il prestigioso titolo di Man of the Match. Semenyo, visibilmente emozionato, ha attribuito il suo successo alla fede, dichiarando sui social media: “Man of the Match al mio debutto con il Man City. Dio è grande”.
Una nuova stella nel firmamento del Manchester City
L’eccezionale performance di Antoine Semenyo non è passata inosservata e ha suscitato grande entusiasmo tra i tifosi del Manchester City. La squadra ha trovato in Semenyo una nuova risorsa di talento che promette di infiammare il campo nelle partite future. Con una prestazione così brillante al suo debutto, le aspettative per il futuro del giovane attaccante sono altissime.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
💙🤲🏽 Antoine Semenyo: “Man of the Match on my Man City debut. God is great”.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 11, 2026
FA Cup
Manchester City, Guardiola cede alla pressione e non saluta Henderson
Pep Guardiola ha fatto parlare di sé per un episodio avvenuto subito dopo la finale di FA Cup, in cui la sua squadra è uscita sconfitta contro il Crystal Palace
Scontro a freddo fra Guardiola e Henderson
Al termine del match, il tecnico spagnolo ha rifiutato il saluto di Dean Henderson, portiere dei Glaziers, alimentando polemiche e discussioni. Non è stata tanto la sconfitta a innescare il momento di tensione, quanto la gestione della partita da parte degli avversari. Guardiola, visibilmente infastidito, ha criticato le frequenti perdite di tempo del Crystal Palace. Henderson tra i principali protagonisti di queste interruzioni.
Il portiere inglese, con un atteggiamento apparentemente tranquillo, ha ricordato al tecnico che “erano stati concessi dieci minuti di recupero”, segno che l’arbitro aveva tenuto conto delle interruzioni. L’incomprensione tra i due è culminata nel momento del saluto. Henderson si è avvicinato per stringere la mano all’allenatore del Manchester City, ma Guardiola, visibilmente contrariato, ha evitato il contatto. Un gesto che non è passato inosservato e che ha subito fatto il giro dei media e dei social.

Correggere il tiro
Nonostante il gesto a freddo, il tecnico spagnolo ha cercato poi di riportare la situazione alla normalità. Infatti ha poi applaudito gli avversari e riconosciuto il merito del Crystal Palace per la vittoria. “Non siamo riusciti a vincere, ma complimenti a loro”, ha dichiarato il tecnico spagnolo in conferenza stampa. E tentando di chiudere il caso senza troppi pettegolezzi.
La sconfitta contro il Palace è sicuramente una delusione per il Manchester City. E la stagione non è da meno: non ha rispettato le aspettative. L’episodio tra Guardiola e Henderson è destinato a far discutere? Intanto ha mostrato come anche i grandi allenatori possano cedere alla pressione del momento.
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