<p><strong>Bentornati sulla prima rubrica di Calcio Style dedicata alla Ligue 1, dove cercherò di trasmettervi la passione per il calcio francese.</strong></p>
<h2>Lione corsaro a Montecarlo</h2>
<p>La surreale stagione del <strong>Lione</strong> si arricchisce di un nuovo capitolo. Una squadra in crisi totale. Sommersa dai debiti e dalle beghe legali. Piena di problemi nello spogliatoio. Con un ambiente sul punto di implodere. Senza un allenatore e con l&#8217;ex-responsabile del centro di formazione che si infila la tuta e va in panchina.</p>
<p>Questo perché la società non ha i soldi per pagare un terzo allenatore, dopo gli esoneri di <strong>Grosso</strong> e <strong>Blanc</strong>, e allora bisogna fare di necessità virtù. In queste condizioni, <strong>nessuno avrebbe scommesso un euro che questa così disastrata armata brancaleone sarebbe potuta andare a vincere in casa di una delle squadre più forti della Ligue 1</strong>.</p>
<p>Ma il calcio è bello per questo. Perché è assolutamente imprevedibile e rifugge qualsiasi logica precostituita. Ad alimentare la mistica di una partita surreale il fatto che il gol-partita sia stato segnato da <strong>Jeffinho</strong>. Probabilmente l&#8217;emblema del <em>modus agendi</em> della <em>Eagle Football</em> e del suo CEO <strong>John Textor</strong>.</p>
<p>Una scelta, quella di spostare l&#8217;ex-<strong>Botafogo</strong> al Lione, contestata sia dai suoi ex-tifosi (che accusano la proprietà di aver tolto al Botafogo il suo miglior giocatore per darlo al club di punta della <em>holding</em>) sia da quelli nuovi, che mai hanno visto in lui cose sufficienti da giustificare l&#8217;investimento da oltre dieci milioni di euro.</p>
<p>Eppure Jeffinho è l&#8217;effige di un Lione sgangherato, raffazzonato e confusionario che però getta il cuore oltre l&#8217;ostacolo. Che prende quel poco che ha e cerca di cavare quanto più sangue possibile dalle rape. Come dimostra l&#8217;azione del gol che ha deciso la partita, <strong>confezionato proprio dai tre nuovi entrati</strong>.</p>
<p><strong>Kadewere</strong> perfeziona. <strong>Maitland-Niles</strong> rifinisce e Jeffinho decide. Il primo un epurato richiamato alla casa base solo perché non c&#8217;erano abbastanza soldi per fare mercato. Il secondo preso quasi per caso da una dirigenza che cercava di barcamenarsi come poteva attraverso i debiti e i rigidissimi paletti del <em>FFP</em>.</p>
<p>Eppure sono stati proprio loro a far esplodere la panchina dell&#8217;OL, facendola esondare sul terreno del <em>Louis II</em>. <strong>Pierre Sage</strong> si sta meritando la conferma senza strafare. Senza inventarsi nulla di rivoluzionario. <strong>Semplicemente ha il merito di aver riportato coesione e unità d&#8217;intenti nello spogliatoio. </strong></p>
<p>Non una cosa da poco se consideriamo la situazione che ha ereditato. In questo senso <a href="https://www.ouest-france.fr/sport/football/olympique-lyonnais/ol-il-y-a-des-personnalites-un-peu-plus-faibles-dans-lequipe-tacle-tagliafico-80939094-99c4-11ee-97d2-9b86ef7e3954">le dichiarazioni di <strong>Tagliafico</strong></a> sono prima lapidarie (&#8220;<em>qui c&#8217;è qualcuno che decide arbitrariamente quando giocare bene e per chi farlo</em>&#8220;) e poi quasi da condottiero. Non sembrano neppure le parole di uno che ha fatto di tutto per andarsene e che si esprime con la sincerità di chi non ha nulla da perdere.</p>
<p>â<em>Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo prima cambiare noi. <strong>Il cambiamento deve partire da noi stessi</strong>. Qui si cambia continuamente allenatore appena le cose non vanno bene, ma questo non fa bene alla squadra. Crea solo un circolo vizioso da cui poi è difficile uscire. L&#8217;allenatore che arriva viene per aiutare, ma poi sta a noi dare tutto noi stessi per la maglia. Non è una questione di difesa a quattro o a cinque. Quello conta, <strong>ma conta di più andare avanti tutti insieme per un obiettivo comune</strong></em>.â</p>
<div id="attachment_309089" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-309089" class="wp-image-309089 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/12/LUB_9014_6e9b0e0873.jpg.webp" alt="Ligue 1" width="800" height="533" /><p id="caption-attachment-309089" class="wp-caption-text">Photo Source: <a href="https://www.ol.fr/fr">Sito Ufficiale dell&#8217;Olympique Lyonnais</a>.</p></div>
<h2>(S)Profondo rosso per il Nizza</h2>
<p>Crollo clamoroso del <strong>Nizza</strong> sul campo del <strong>Le Havre</strong>. L&#8217;eco della caduta dei nizzardi è assordante, soprattutto alla luce di quanto fatto vedere in questa prima parte di stagione. <strong>E invece il Nizza di Farioli si è sgretolato tutto in una volta</strong>. A cominciare dal suo punto di forza: <strong>ovvero la fase difensiva</strong>.</p>
<p>Concede il primo gol dopo nemmeno cinque minuti. Una papera di <strong>Bulka</strong>, che non trattiene il pallone consentendo un tap-in facile facile a <strong>Sabbi</strong>. Poi il nativo di Schio si ripete segnando un gol di straordinaria bellezza. Controllo volante e destro di controbalzo all&#8217;incrocio dei pali: stavolta imparabile per Bulka.</p>
<p>La partita finisce, <em>de facto</em>, all&#8217;inizio della ripresa. Il Nizza, esattamente come aveva fatto nella prima frazione, approccia male. Fallo ingenuo di <strong>Bard</strong> in area di rigore. Sul dischetto si presenta <strong>Bayo</strong> che spiazza Bulka. Nel finale il Nizza troverà ancora il modo di farsi del male da solo. Scoppia una rissa furibonda fra <strong>Todibo</strong> e <strong>Grandsir</strong>, con il direttore di gara che li espellerà entrambi.</p>
<p>Farioli sarà in emergenza totale per l&#8217;ultima dell&#8217;anno. Oltre a Todibo e <strong>Atal</strong> (squalificati) il tecnico italiano non potrà contare nemmeno su <strong>Thuram</strong> e <strong>Diop</strong> (infortunati) oltre al lungodegente (problemi di salute mentale) <strong>Beka-Beka</strong>. Da valutare anche <strong>Moffi</strong> (<em>forfait</em> dell&#8217;ultim&#8217;ora) e persino il giovane <strong>Aliou Baldè</strong> (che era entrato bene) è stato costretto a uscire per un contrasto.</p>
<p>Il sogno di ripetere la favola del Lens e di lottare punto su punto con il <strong>PSG</strong> è svanito di colpo e l&#8217;ha fatto in maniera fragorosa. L&#8217;eccellente lavoro di Farioli ha fin qui nascosto tutti i limiti di una rosa corta, che sono venuti fuori tutti assieme alle prime difficoltà. <strong>La rosa del Nizza è sicuramente inferiore a quella dei parigini, ma anche a quella di Monaco e Marsiglia</strong>.</p>
<p>Dovesse anche solo arrivare fra le prime quattro in classifica, <strong>il lavoro di Farioli a Nizza rimarrebbe ottimo</strong>. Stante che non è ancora finito proprio nulla, dato che <strong>domani sera la squadra di Luis Enrique giocherà una partita difficilissima sul campo del Lille</strong>. In caso di sconfitta, i parigini rimarrebbero a -4 e con lo scontro diretto da giocare all&#8217;<em>Allianz Rivera</em>.</p>
<p>Certo, <strong>mantenere inalterato il distacco dai parigini sino alla gara di ritorno a Maggio è quasi utopia</strong>. Allo stato attuale delle cose, <strong>è quasi preferibile una vittoria del PSG per non vedere la compagine di Fonseca distante solo due punti</strong>. Tutti discorsi rimandabili a Gennaio. Ora Farioli attende la sosta natalizia come una manna dal cielo. Nella speranza di (ri)trovare sotto l&#8217;albero gli infortunati. E magari qualche rinforzo dal mercato.</p>
<div id="attachment_309344" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-309344" class="wp-image-309344 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/12/eb8a6d3c5a1c4bc191e3a7bc17409bad302c87d0.jpg" alt="Ligue 1" width="620" height="355" /><p id="caption-attachment-309344" class="wp-caption-text">Photo Source: <a href="http://www.hac-foot.com/index.html">Havre Athletic Club Official Website</a>.</p></div>
<h2>Attenta Roma: il Lens è tornato</h2>
<p>Qualche giorno fa <a href="https://www.calciostyle.it/europa-league/roma-ecco-chi-puoi-incontrare-ai-play-off-di-europa-league">ho pubblicato un resoconto di tutte le possibili avversarie della <strong>Roma</strong> nel <em>playoff</em> di <strong>Europa League</strong> con i relativi coefficienti di difficoltà</a>. In questo <em>vademecum</em> ho parlato della ripresa del <strong>Lens</strong>, certificata dagli ultimi risultati e soprattutto dall&#8217;ultima vittoria sul <strong>Reims</strong>. (2-0)</p>
<p>Due squadre molto simili. Entrambe espressione di un calcio di periferia, che tira avanti grazie a un eccellente scouting e pochi investimenti ma mirati. Due squadre allenate da due allenatori, giovani ma già bravissimi, <strong>Frank Haise</strong> e <strong>Will Still</strong>, che fra loro si assomigliano molto. La sfida l&#8217;ha vinta il Lens, forte del fattore campo e di una consapevolezza che <em>Les rouges et blancs</em> ancora non hanno.</p>
<p>E non potrebbe essere altrimenti, <strong>dato che il lavoro di Haise nel comune operaio della </strong><i><strong>Hauts-de-France </strong></i><strong>il proprio picco massimo lo ha già probabilmente toccato nella scorsa stagione</strong><i><strong>. </strong></i>A differenza del Reims, sul quale troneggia ancora un cartello con su scritto &#8220;<em>Lavori in corso</em>&#8220;. Lavori che però, e su questo potete scommetterci, alla lunga porteranno i propri frutti.</p>
<p>Perché il Reims non è soltanto una delle tante squadre di medio livello che si foraggia attraverso il <em>player trading</em>, <strong>ma reinveste anche gran parte di quello che incassa</strong>. <a href="https://www.transfermarkt.it/ligue-1/einnahmenausgaben/wettbewerb/FR1">Quest&#8217;estate sono stati infatti la settima squadra della Ligue 1 per soldi spesi</a> (quasi 50 milioni di euro) ma anche una di quelle (+10 milioni) con il miglior saldo positivo. La sesta della classe, per precisione.</p>
<p>Però questa partita l&#8217;ha vinta il Lens e l&#8217;ha fatto con una formazione più che rimaneggiata dopo l&#8217;impegno di Champions, a dimostrazione di come Haise sia riuscito (differentemente da quanto avveniva a inizio stagione) a far sentire tutta la rosa come parte integrante del progetto. Hanno segnato infatti <strong>Said</strong> (uno dei tanti illustri <em>gregari</em> della squadra) e uno dei prodotti del centro di formazione de <em>Les Sang et Or</em>, ovvero il colombiano classe 2003 <strong>Cortés</strong>.</p>
<div id="attachment_309346" style="width: 1930px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-309346" class="wp-image-309346 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/12/20231216_rclens_reims_16e_journee_ligue1_uber_eats_said.jpg" alt="Ligue 1" width="1920" height="1080" /><p id="caption-attachment-309346" class="wp-caption-text">Photo Source: <a href="https://www.rclens.fr/fr">Racing Club Lens Official Website</a>.</p></div>
<h2>Le partite della Domenica di Ligue 1</h2>
<p>Nella domenica di Ligue 1 c&#8217;è da segnalare soprattutto il colpo grosso del <strong>Brest</strong> (autentica rivelazione del campionato) in casa del <strong>Nantes</strong>. Chi ha visto giocare la squadra di <strong>Gourvennec</strong> contro <strong>Nizza</strong> e <strong>PSG</strong> sa che parliamo di una squadra estremamente difficile da piegare. Eppure i bretoni si sono imposti per due a zero alla <em>Beaujoire</em>, con le reti di <strong>Magnetti</strong> e <strong>Mounie</strong>.</p>
<p>La squadra di <strong>Roy</strong> si trova al quarto posto in classifica, che da quest&#8217;anno garantisce i <em>playoff</em> di <strong>Champions League</strong>, in attesa di sapere cosa farà il <strong>Lille</strong> stasera al <em>Pierre Mauroy</em> contro i parigini. Continua poi il buon momento di forma dello <strong>Strasburgo</strong>, a cui <a href="https://www.calciostyle.it/esteri/quand-je-lai-vu-jai-eu-le-coup-de-foudre-il-punto-sulla-14esima-giornata-di-ligue-1">il mio <em>recap</em> della 14esima giornata ha portato evidentemente bene</a>. Gli alsaziani sono alla seconda vittoria consecutiva in Ligue 1 dopo che ne avevano vinta appena una nelle precedenti undici.</p>
<p>I gol di <strong>Bakwa</strong> e dell&#8217;eterno <strong>Gameiro</strong> complicano e non poco la posizione di <strong>Le Bris</strong>. Con il <strong>Lorient</strong> (a cui non basta la rete di <strong>Dieng</strong> per rientrare in partita) che non vince da Ottobre e che, in generale, nelle ultime tredici uscite in Ligue 1 ha vinto soltanto contro il <strong>Rennes</strong>. Troppe le cessioni nell&#8217;ultimo anno. Da <strong>Moffi</strong> a <strong>Ouattara</strong>, passando per <strong>Le Fee</strong> e <em>l&#8217;enfant prodige</em> <strong>Meitè</strong>.</p>
<p>Troppe e troppo pesanti da assorbire tutte assieme per un club piccolo e con risorse limitate come quello del Morbihan. A nulla sono serviti gli innesti di giocatori comunque importanti, su tutto <strong>Faivre</strong>, per risollevare una squadra che oramai sguazza stabilmente in zona retrocessione. Chi è uscito dalla palude è invece il <strong>Tolosa</strong>, grazie al punto conquistato in casa contro il Rennes.</p>
<p>Un pareggio (zero a zero) frutto della paura, dei problemi delle due squadre e dell&#8217;ansia generata dall&#8217;avvicinarsi della zona rossa. Interlocutoria vittoria del <strong>Montpellier</strong> sul campo del <strong>Metz</strong>. Una partita da metà classifica che ci regala ben pochi spunti di discussione, ma occhio perché la squadra di <strong>Boloni</strong>, dopo un avvio di campionato al di sopra delle aspettative e probabilmente anche al di sopra delle loro possibilità, ora ha solo tre punti di margine sulla zona <em>playout</em>.</p>
<p>Vince anche il <strong>Marsiglia</strong> in casa del fanalino di coda <strong>Clermont</strong>. Una vittoria netta, il cui 2-1 finale non rispecchia per nulla la proporzione della prestazione sciorinata dalla squadra di <strong>Gattuso</strong>. La cura di <em>Rino</em> sta funzionando e ora i marsigliesi si trovano a soli due punti dal quarto posto occupato dal Brest e a quattro dal terzo (che darebbe accesso diretto alla prossima edizione della Champions League) del Monaco.</p>
<div id="attachment_309584" style="width: 2570px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-309584" class="wp-image-309584 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/12/180307499-c0ee2314-1f74-4fc9-81a3-2ebadd1a667d-scaled.jpg" alt="Ligue 1" width="2560" height="1706" /><p id="caption-attachment-309584" class="wp-caption-text">Foto di <a href="https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/ligue-1-beffa-atroce-per-il-psg-pareggio-lille-al-94--gattuso-vince-ancora-e-vede-l-europa_74571875-202302k.shtml">Sportmediaset</a>.</p></div>
<h2>David frena la fuga del PSG</h2>
<p>Sembrava tutto apparecchiato per decretare la fine della Ligue 1 già alla fine di Dicembre. La nona consecutiva in campionato, che avrebbe portato i campioni in carica a +7 dal Nizza e messo una seria ipoteca sul decimo titolo vinto negli ultimi dodici anni. E invece, all&#8217;ultima azione della partita, <strong>David</strong> fa quello che gli riesce meglio (far gol nell&#8217;area piccola) e forse scrive una storia diversa.</p>
<p>Francamente il Lille non avrebbe meritato di perdere questa partita, ma la capacità del PSG di piegare a sé l&#8217;inerzie delle partite in patria è un qualcosa che sfugge alle leggi della logica. I parigini giocano l&#8217;ennesima partita in cui non convincono e non danno quasi mai l&#8217;impressione di essere padroni del match.</p>
<p>Eppure, come sempre, arriva l&#8217;episodio a favore. Dopo sessanta minuti quasi perfetti da parte dei padroni di casa, <strong>Diakitè</strong> compie un intervento senza il minimo senso. Scivolata in area di rigore su un <strong>Lucas Hernandez</strong> defilato e che (spalle alla porta) stava proteggendo un calcio d&#8217;angolo. <em>Penalty</em> realizzato dall&#8217;algido <strong>Mbappè</strong>, non solo per la freddezza nell&#8217;esecuzione ma anche per la sua non esultanza che darà sicuramente adito a dietrologie oltralpe.</p>
<p>Il Lille non si scompone e continua a fare la sua partita, ma la scelta di <strong>Fonseca</strong> di schierare <strong>Yazici</strong> come &#8220;centravanti di gioco&#8221; paga fino a un certo punto poiché <em>Les Dogues</em> non riescono a finalizzare l&#8217;importante mole di gioco che sistematicamente creano. Ci si mette anche la sfortuna, con <strong>Arnau Tenas</strong> che per ben due volte chiude la porta in faccia al Lille quando quest&#8217;ultimo prova a bussare per chiedere se ci sono gli estremi per portare a casa un punto.</p>
<p>Sembra l&#8217;ennesima serata in cui la mano invisibile del capitalismo si presenta sul rettangolo verde sotto forma di misticismo calcistico, fin quando David non raccoglie un <em>tap-in</em> nell&#8217;area piccola facendo esplodere il <em>Pierre Mauroy</em>. Tenas aveva fatto il fenomeno anche stavolta, <strong>ma la Corte Suprema di Giustizia del pallone ha deciso di averne abbastanza e stavolta ha detto basta</strong>.</p>
<p>Ci fosse stato <strong>Donnarumma</strong>, probabilmente il pareggio (e forse anche qualcosa in più) sarebbe arrivato prima. Ma anche così il Lille consolida il quarto posto (è avanti al Brest per la differenza reti) ma fallisce sia l&#8217;aggancio ai monegaschi che il tentativo di mettere ulteriore pressione a Farioli. Quella di Fonseca si conferma la miglior squadre d&#8217;Europa per punti fatti in casa (44 con quello di ieri sera) e il perché lo si può evincere facilmente guardando la partita.</p>
<p><strong>L&#8217;atmosfera che si respira al <em>Pierre Mauroy</em> è incredibile</strong>. Il Lille, con questo pareggio, ha anche allungato la propria striscia di risultati utili consecutivi (14) fra tutte le competizioni. Due dati che sono sintomatici dell&#8217;ottimo lavoro che il portoghese ex-Roma sta facendo sulla panchina del Lille.</p>
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Aggiornato al 18/12/2023 12:11
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