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Premier League, All Eyes On Me – il focus sul 30° turno 2024-25

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Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 30°giornata della nuova stagione.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentesimo turno: “Night Train”

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DIOGO JOTA DECIDE IL DERBY DEL MERSEYSIDE

Il Liverpool torna a far propria la stracittadina del Merseyside dopo un anno e mezzo composto da una sconfitta e un pareggio maturati a Goodison Park, interrompendo la striscia di nove risultati utili consecutivi dell’Everton.

L’inizio gara viene squarciato dal pericolosissimo intervento su Mac Allister da parte di Tarkowski, incredibilmente solo ammonito (per la 63esima volta senza ricevere un’espulsione, record nel campionato inglese). I Reds, reduci dall’eliminazione in Champions League per mano del PSG e dalla finale di Coppa di Lega persa contro il Newcastle, provano a scuotere una prima parte di partita soporifera con gli sporadici lampi di Diogo Jota e Luis Diaz, ma rischiano grosso poco prima della mezz’ora quando Beto vede annullarsi un gol da puro centravanti a causa di una millimetrica posizione di fuorigioco sul lancio profondo proprio di Tarkowski.

L’ex Udinese ci va nuovamente vicino poco prima dell’intervallo quando, dopo aver stravinto il duello individuale con Van Dijk all’altezza della metà campo, si invola verso la porta e, a tu per tu con Kelleher, colpisce in pieno il palo. Al 57′, però, sono i Reds a sbloccare la sfida con il guizzo di Diogo Jota, al sesto centro in campionato e a secco dal 14 gennaio, che duetta nello stretto al limite dell’area con Luis Diaz prima di seminare in dribbling due difensori avversari e battere Pickford, preso in controtempo dal suo potente destro. In seguito allo svantaggio i Toffees non riescono più a rendersi pericolosi, rischiando anche di prendere il 2-0, sventato dal salvataggio di Branthwaite su Luis Diaz, incassando la sconfitta numero 100 contro il Liverpool in tutte le competizioni.

La formazione di Slot torna, quindi, a vincere 1-0 ad Anfield dopo quasi due anni (l’ultimo risaliva al maggio 2023 contro il Brentford) restando a +12 sull’Arsenal.

SAKA IS BACK, IL NOTTINGHAM LA VINCE NEL SEGNO DELL’EX

Secondo successo di misura consecutivo in un derby casalingo per l’Arsenal dopo l’1-0 pre-sosta targato Merino ai danni del Chelsea.

Dopo l’infortunio occorso al 16′ a Gabriel, sostituito da Kiwior, è proprio il numero 23 di casa ad avere sui piedi la prima occasione da gol del match, prontamente sventata da Leno. Al 37′, però, lo spagnolo, smarcato al tiro da Nwaneri (secondo calciatore più giovane dopo Lamine Yamal a raggiungere i dieci coinvolgimenti diretti in gol nei top 5 campionati europei), centra il bersaglio grosso grazie a un destro provvidenzialmente deviato da Cuenca che gli vale il sesto centro in campionato (record personale in una singola stagione). Nella prima parte della ripresa i Gunners, sulle ali del vantaggio acquisito, vanno a più riprese vicini al raddoppio prima con Odegaard e Nwaneri e successivamente con Martinelli dal solito calcio d’angolo, per poi trovarlo con merito al 73′ con Saka, al rientro dopo poco più di tre mesi, che spinge di testa in porta il cross teso di Merino prolungato da Martinelli trovando anche lui la via per il suo sesto gol nel torneo, arrivando a toccare la “doppia-doppia” stagionale per la terza annata consecutiva (l’unico a riuscirci con i Gunners era stato Alexis Sanchez).

Nel finale il Fulham ha un moto d’orgoglio con protagonista prima in negativo e successivamente in positivo Rodrigo Muniz. Poco dopo l’80’ il brasiliano fallisce incredibilmente di testa a pochi passi dalla porta di Raya, mentre nel recupero riesce ad accorciare le distanze approfittando della deviazione di Saliba sul suo destro ravvicinato trovando il suo sesto acuto da subentrato (solo Le Fondre con 8 ne ha fatti di più in una singola annata con la maglia del Fulham).

La squadra di Arteta resta, quindi, salda al secondo posto, mentre il Fulham, reduce dal k.o. nei quarti di FA Cup con il Crystal Palace, scivola al nono posto.

Terza vittoria consecutiva, la quinta considerando la FA Cup dove nello scorso weekend è arrivato il successo ai rigori contro il Brighton nei quarti, per il Nottingham che nonostante lo 0,48 di xG prodotto la spunta di misura sul Manchester United.

I Red Devils iniziano bene con la conclusione da fuori di Bruno Fernandes allungata in angolo da Sels. Proprio da quel corner respinto nasce l’incredibile coast to coast dell’ex di serata Elanga che si fa 54 metri palla al piede (nuovo record in Premier League, battuto quello di Daka di 41 in un LeicesterWest Ham) prima di depositare il pallone alle spalle di Onana. Sesto centro in campionato per lo svedese, il primo in casa da dicembre.

Gli ospiti, dopo aver concesso il 23esimo “opening goal” stagionale (solo il Leicester ha fatto peggio con 25) reagiscono bene, colpendo una traversa da angolo con Dalot e sfiorando i pali di Sels con due tentativi da fuori di Casemiro. Anche nella ripresa il refrain non cambia: la formazione di Amorim tambureggia in avanti, specie con Garnacho che va sensibilmente vicino al pari a più riprese, mentre il Forest pensa principalmente a difendere il risultato. L’imponderabile accade, però, nel recupero: Murillo compie due autentici miracoli nel giro di pochi minuti, prima cancellando con un tuffo di testa il tap-in di Maguire sul cross teso di Garnacho e poi murando sulla linea di porta il tentativo ravvicinato ancora del numero 5 avversario, permettendo al Forest di salire a quota 57 punti (secondo miglior risultato nella storia del club, dopo i 67 raggiunti nel 1977-78, anno dell’unico titolo conquistato).

Lo United incassa, invece, la 114esima sconfitta dall’addio di Ferguson (448 partite), le stesse accumulate sotto la guida dello scozzese (810 partite), restando al 13esimo posto.

TRE PUNTI PESANTI PER IL CHELSEA, CITY FACILE SUL LEICESTER

Quarto successo consecutivo per il Chelsea negli scontri diretti con il Tottenham che vale la conferma momentanea del quarto posto a +1 sul Manchester City.

A Stamford Bridge la gara, di fatto, si rivela sin da subito un prolungamento del roboante 3-4 dell’andata con Nicolas Jackson che dopo neanche un minuto si ritrova davanti a Vicario sbattendo sul palo in seguito a un contrasto con il recuperante Van de Ven. Qualche minuto più tardi, invece, è Malo Gusto con un destro al volo a dare l’illusione del gol all’impianto blu trovando l’esterno della rete sul cross di Cucurella. Gli Spurs si fanno vivi dalle parti di Sanchez intorno al 35′ con il portiere spagnolo attento sul cross rasoterra di Son, pur rischiando nuovamente grosso nel finale, quando Vicario cala una super parata sul mancino a botta sicura di Sancho.

Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 50′ con Enzo Fernandez, terzo centrocampista nella storia del club blu a segnare in questa sfida in entrambi i match stagionali dopo Di Matteo e Poyet, che spinge di testa in porta il vellutato cross dalla sinistra di Palmer, assente in zona bonus da gennaio. Sette giri d’orologio più in là la formazione di Maresca raddoppia con la girata mancina da fuori area di Caicedo, cancellata dal Var a causa di una posizione di partenza irregolare a inizio azione di Jackson. Discorso analogo per gli Spurs, la cui gioia del pareggio resta strozzata in gola in seguito alla revisione Var sul contatto, poi giudicato falloso, di Sarr, autore del gol, ai danni di Caicedo. Nel finale Sanchez deve superarsi per evitare l’1-1 di Son, permettendo ai suoi di battere il Tottenham senza concedere gol in casa per la 14esima volta nella storia (solo con il Newcastle hanno fatto meglio).

Come detto, dunque, i ragazzi di Maresca restano in quarta posizione, mentre quelli di Postecoglou incassano il 16esimo k.o. nel torneo restando al quattordicesimo posto.

Torna a vincere in casa dopo quasi due mesi il Manchester City che sbriga senza eccessiva difficoltà la pratica Leicester, bissando il successo in rimonta nei quarti di finale di FA Cup ai danni del Bournemouth.

I Citizens, orfani di Haaland fino al termine della stagione, impiegano appena due minuti per mettere la freccia con Grealish che finalmente apre il conto in questo campionato mettendo in porta con l’interno destro il cross basso arretrato di Savinho. Le Foxes rispondono al 25esimo svantaggio stagionale (nessuno hai mai fatto peggio) con il tentativo a giro di El Khannouss che si spegne di poco a lato rispetto alla porta di Ederson, ma incassano il 2-0 al 29′ complice l’incredibile errore di lettura di Hermansen sullo spiovente in area di Ruben Dias che permette a Marmoush di siglare il più semplice dei gol a porta sguarnita, il quinto nel torneo, il sesto con la maglia dei campioni in carica.

La formazione di Guardiola, sostituito in panchina per l’occasione dal vice Juanma Lillo, legittima il risultato sfiorando a più riprese il tris, specie con Doku e Savinho, e non rischiano praticamente più nulla fino al termine della sfida ottenendo il quinto clean sheet nel 2025 in tutte le competizioni, proiettandosi al meglio al derby di domenica. Settima sconfitta consecutiva per il Leicester senza gol all’attivo (solo Sunderland e Crystal Palace con 8 hanno fatto peggio nella storia): questo fa di Van Nistelrooy l’unico tecnico insieme a Freddie Cox ad aver messo a referto due strisce di sette k.o. di fila nella stessa stagione.

IL NEWCASTLE RESTA IN SCIA, VILLA: CHE COLPO!

Dopo la storica conquista della Coppa di Lega dello scorso 16 marzo valsa la vittoria di un titolo domestico dopo 70 lunghi anni il Newcastle prosegue la propria marcia verso l’Europa ottenendo tre punti pesanti nella sfida interna con il sempre probante Brentford.

I Magpies aggrediscono la sfida sin dalle prime battute con protagonista il solito Isak che semina il panico in ripartenza sterzando e contro-sterzando sul malcapitato Collins prima di scavalcare con un dolcissimo tocco sotto Flekken, salvato dal tocco di testa di Barnes, in fuorigioco, che vanifica il tutto. Lo stesso ex Leicester sfiora l’1-0 con un notevole destro a giro dal limite dell’area terminato di poco fuori, prima che proprio Isak, mattatore anche nella finale contro il Liverpool, nel recupero della prima frazione trasformi in oro il cross arrotato dalla destra di Murphy salendo a quota 20 in campionato (perfettamente ripartiti tra casa e trasferta, 10 e 10, il terzo a fare ciò nella storia del club dopo Cole e Shearer).

Le Bees, reduci da ben cinque successi esterni consecutivi, approcciano decisamente meglio alla ripresa, tornando sul livello del mare al 66′ grazie al penalty conquistato da Wissa e trasformato con freddezza da Mbeumo che si porta a 16 marcature nel torneo. I padroni di casa, però, rispetto alla scorsa stagione possono contare su un uomo in più, in grado di prendere in mano le redini di tutto il reparto: Sandro Tonali. Al 74′ l’ex Milan si inventa, non si sa quanto volontariamente, un tracciante dalla corsia di destra la cui traiettoria inganna Flekken che si ritrova a incassare un gol olimpico a tutti gli effetti.

I ragazzi di Howe restano, quindi, in scia Champions con una gara da recuperare, mentre quelli di Frank non approfittano degli scivoloni delle avversarie per accorciare sul decimo posto.

Sesto successo consecutivo in tutte le competizioni per l’Aston Villa che scavalca in classifica proprio il Brighton dopo aver staccato il pass per la semifinale di FA Cup con un secco 0-3 ai danni del Preston, rimanendo l’unica squadra inglese ad essere ancora in corsa su tre fronti.

Il passivo inferto ai Seagulls è lo stesso rifilato al Preston così come il protagonista, Marcus Rashford, reduce dalla doppietta in coppa, che, dopo il palo colpito da Ayari e l’occasione avuta da Cash nel primo tempo, al 51′ sblocca il punteggio capitalizzando con un freddo tocco sotto a tu per tu con Verbruggen un contropiede nato da un angolo avversario e alimentato dal passaggio smarcante di Morgan Rogers.

Lo stesso Rogers, dopo l’intervento del Var atto a cancellare il pari di Adingra per un tocco di mano precedente da parte di Mitoma, si ritaglia un ruolo importante anche nell’azione che porta al raddoppio, raccogliendo sulla destra il tocco in verticale di Cash e servendo al centro con un tocco arretrato l’accorrente Asensio che con l’interno mancino piazza il suo ottavo centro stagionale con la maglia del Villa (nessuno ha fatto meglio dal suo arrivo lo scorso gennaio). Nel finale c’è spazio anche per il primo acuto in campionato con la maglia del club di Birmingham, così come per Rashford, di Malen, bravo nell’incrociare il destro dall’ingresso dell’area di rigore.

La formazione di Emery ottiene, dunque, la seconda vittoria esterna consecutiva nel torneo per la prima volta da agosto piazzandosi al settimo posto, mentre quella di Hurzeler, dopo aver perso ai rigori in FA Cup con il Nottingham, torna alla sconfitta dopo due mesi.

L’IPSWICH SI MANTIENE IN VITA, PARI TRA SOUTHAMPTON E PALACE . WOLVES: TRE PUNTI AL GUSTO SALVEZZA

Arriva a sorpresa la quinta sconfitta nelle ultime sette giornate, la quarta consecutiva in casa (prima volta nella storia) per il Bournemouth che cade contro l’Ipswich, al primo successo nel 2025.

Le Cherries partono bene con la conclusione di Scott murata sulla linea di porta da O’Shea, ma incassano lo 0-1 al primo affondo degli ospiti grazie a Broadhead, primo centro in carriera in Premier League, che capitalizza la splendida azione personale di Enciso eludendo il disperato intervento di Huijsen punendo sotto le gambe con il mancino l’incolpevole Kepa. Al 60′ i Tractor Boys si portano sul +2 sfruttando una splendida manovra iniziata dai centrali e trasformata in gol da Delap, perfettamente servito da Townsend, che sale a quota 11 in classifica marcatori.

A nulla serve il settimo centro nel torneo di Evanilson, lesto nel ribadire in porta la corta respinta di Palmer sul tentativo di Cook, ai padroni di casa che restano al decimo posto, così come la formazione di McKenna che nonostante i tre punti non riesce ad accorciare sul quartultimo posto.

Torna a fare punti in casa a cinque mesi di distanza il Southampton che addirittura esce dal campo con maggiori rimpianti nella sfida contro il Crystal Palace, reduce da sei vittorie consecutive in tutte le competizioni, compreso lo 0-3 inferto nei quarti di FA Cup al Fulham.

Le Eagles partono forte con la clamorosa traversa colpita da fuori dal potente destro di Mateta, ma vanno sotto al 20′ complice la frustata aerea di Onuachu, secondo centro consecutivo, il quarto complessivo, sul cross preciso di Mateus Fernandes. Gli ospiti premono per buona parte della gara dopo l’1-0, ma Ramsdale si riscopre nel suo assoluto “prime” negando il pareggio in tutti i modi, specie a Mateta. L’ex estremo difensore dell’Arsenal, però, deve piegarsi 92′ quando Matheus França, alla prima presenza in questa Premier League, gira di testa in porta il traversone di Lerma permettendo ai suoi, comunque, di guadagnare qualcosa sul decimo posto.

La formazione di Juric, invece, resta in fondo alla classifica, nella speranza di poter quantomeno non eguagliare o peggiorare il record negativo di 11 punti in un intero campionato messo a referto dal Derby County.

 

Seconda vittoria consecutiva, la terza nelle ultime cinque, per il Wolverhampton che incrementa ulteriormente le proprie chances salvezza superando di misura il West Ham.

I Wolves sorprendono gli Hammers con un avvio forte in cui Munetsi viene fermato dalla traversa e Strand Larsen che, invece, la mette alle spalle di Areola con un preciso interno mancino dal limite dell’area tagliando il traguardo della doppia cifra in campionato (solo Raùl Jimenez con 13 nel 2018-19 ne ha fatti di più con i Wolves in una singola stagioni).

Nella ripresa gli Irons vanno sensibilmente vicini al pari con il montante alto colpito da Soucek di testa, ma non riescono a evitare la 14esima sconfitta in campionato, la sesta nella gestione Potter.

Top & Flop

TOP

Saka, Arsenal

1) Anthony Elanga – Il coast to coast contro la sua ex squadra va ad aggiungersi alle istantanee di una stagione unica nel suo genere sia per lui che per il Nottingham, sempre più vicino alla prossima Champions League.

2) Diogo Jota – Il suo guizzo decide il derby di Liverpool spegnendo ogni sorta di speranza relativa a un’improbabile rimonta delle inseguitrici. Continua a siglare gol pesanti.

3) Bukayo Saka – Rete al rientro per certificare di non aver affatto smarrito il feeling con la porta avversaria, anzi. L’Arsenal potrà tornare a goderselo a pieno in questo finale di stagione, specie in Champions League.

FLOP

1) Mads Hermansen – Il pasticcio che combina con la complicità di Faes in occasione del 2-0 del Manchester City ha del comico. Si riscatta parzialmente nel prosieguo del match, ma l’errore commesso resta la fotografia dell’annata disastrosa delle Foxes.

2) Lewis Dunk – Entra in negativo in due gol su tre dell’Aston Villa, non riuscendo a contenere il contropiede di Rashford prima e l’iniziativa di Malen poi. Non una prova horror, intendiamoci, ma il suo peso specifico si è notato.

3) Dean Huijsen – Etichettato un po’ come tutto il Bournemouth come rivelazione della stagione, non riesce a sganciarsi dal momento no della squadra andando totalmente a vuoto in occasione dello 0-1 di Broadhead. Forse è un po’ presto per accostarlo al Real Madrid.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool

73 30 22 7 1 70:27 +43
2 Arsenal 61 30 17 10 3 55:25 +30
3

Nottingham Forest

57 30 17 6 7 50:35 +15
4 Chelsea 52 30 15 7 8 54:37 +17
5

Manchester City

51 30 15 6 9 57:40 +17
6

Newcastle*

50 29 15 5 9 49:39 +10
7

Aston Villa

48 30 13 9 8 44:45  -1
8 Brighton 47 30 12 11 7 48:45  +3
9 Fulham 45 30 12 9 9 44:40 +4
10 Bournemouth 44 30 12 8 10 49:38 +11
11 Brentford 41 30 12 5 13 51:47 +4
12

Crystal Palace*

40 29 10 10 9 37:34 +3
13

Manchester United

37 30 10 7 13 37:41 -4
14 Tottenham 34 30 10 4 16 55:44 +11
15

Everton

34 30 7 13 10 32:37 -5
16

West Ham

34 30 9 7 14 33:50 -17
17

Wolverhampton

29 30 8 5 17 41:58 -17
18

Ipswich Town

20 30 4 8 18 30:63 -33
19

Leicester

17 30 4 5 21 25:67 -42
20

Southampton

10 30 2 4 24 22:71 -49

*Una partita in meno

Prossimo turno:

Sabato 5 aprile

Everton 13:30 Arsenal

Ipswich 16:00 Wolverhampton

Crystal Palace 16:00 Brighton

West Ham 16:00 Bournemouth

Aston Villa 18:30 Nottingham Forest

Domenica 6 aprile

Tottenham 15:00 Southampton

Brentford 15:00 Chelsea

Fulham 15:00 Liverpool

Manchester United 17:30 Manchester City

Lunedì 7 aprile

Leicester 21:00 Newcastle

Premier League

Manchester City-Chelsea: probabili formazioni e dove vederla

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Crystal Palace

La 20° giornata della Premier League vede di fronte Manchester City-Chelsea: i citizens sono secondi in classifica, i blues sono quinto posto.

La 20° giornata della Premier League vede di fronte Manchester City-Chelsea: i citizens sono reduci dal pareggio per 0 a 0 contro il Sunderland mentre i blues sono reduci dal pareggio per 2 a 2 contro il Bournemouth.

Manchester City-Chelsea è valida per la 20° giornata della Premier League

Qui Manchester City

Il Manchester City è reduce dal pareggio per 0 a 0 contro il Sunderland, un pari che consente ai citizens di rimanere all’inseguimento dell’Arsenal capolista. Dopo 8 vittorie consecutive, la squadra di Guardiola si è fermata, ma cercherà di riprendere vincere contro il Chelsea. Non ci saranno Bobb, Kovacic e Stones oltre ai giocatori impegnati in Coppa d’Africa Ait Nouri e Marmoush.

Il tecnico dei citizens schiererà un 4-3-2-1 con difesa composta da Nunes, R. Dias, Aké e Gvardiol; centrocampo formato da Rodri, Reijnders e B. Silva; unica punta sarà Haaland su cui aggireranno Foden e Cherki.

Qui Chelsea

Il Chelsea è reduce dal pareggio per 2 a 2 contro il Bournemouth, partita che ha visto per l’ultima volta in panchina Enzo Maresca, che è stato sostituito da McFarlane. I Blues lottano per un posto in Champions League, ma lotta è molto dura, bisognerà almeno strappare un pari contro il Manchester City. Molte assenze, Colwill, Essugo e Lavia infortunati e Caicedo e Mudryk squalificati.

Il tecnico dei blues schiererà un 4-2-3-1 con difesa composta da James, Badiashile, Chalobah e Gusto;  linea mediana composta da A. Santos e E. Fernandez; unica punta sarà Joao Pedro su cui aggireranno Estevao, Palmer e Garnacho.

Manchester City-Chelsea probabili formazioni

Manchester City (4-3-2-1): Donnarumma; Nunes, R. Dias, Aké, Gvardiol; Rodri, Reijnders; B. Silva, Foden, Cherki; Haaland. Allenatore: Guardiola.

Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; James, Badiashile, Chalobah, Gusto; A. Santos, E. Fernandez; Estevao, Palmer, Garnacho; Joao Pedro. Allenatore: McFarlane.

Manchester City-Chelsea dove vederla

La partita Manchester City-Chelsea, valida per la 20° giornata della Premier League che si giocherà domani alle ore 18 e 30 sarà visibile su Sky.

 

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Premier League

Chelsea, Rosenior: “Nella vita non ci sono garanzie”

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Chelsea

Il Chelsea è alla ricerca di un sostituto di Maresca e, insieme al profilo di Andoni Iraola del Bournemouth, Liam Rosenior è tra i candidati principali per la panchina.

Sul tema ha avuto modo di esprimersi Liam Rosenior stesso in conferenza stampa, il quale non ha negato l’esistenza dei contatti con la dirigenza dei blues. Non ha affrontato il tema con lo Strasburgo (club che lui allena) ed i giocatori. La dirigenza conosce molto bene l’operato dell’allenatore, dato il rapporto con il club francese che è molto legato al Chelsea. Non sorprende che sia un nome caldo, in grando di convincere gli addetti ai lavori ma forse meno i tifosi. Scopriamo insieme le parole del tecnico inglese 41enne, ex Hull City.

Chelsea

Chelsea, le parole di Liam Rosenior

Ci sono tante voci e speculazioni, ma se un allenatore si lascia condizionare fallisce. Il mio lavoro è qui, amo questo club e sono concentrato al 100% sullo Strasburgo”. L’inglese ha spiegato di non aver affrontato il tema con la squadra, preferendo mantenere il focus sugli obiettivi sportivi: “I giocatori sanno tutto, qualcuno ha scherzato, ma continuiamo a lavorare per costruire qualcosa di bello”. Allo stesso tempo, Rosenior ha lasciato la porta socchiusa: “Nella vita non ci sono garanzie. Non posso promettere quanto resterò qui, ma ogni giorno mi diverto e do il massimo”. 

L’allenatore ha vissuto e sta vivendo ancora oggi un’esperienza straordinaria con il club francese. La scorsa stagione ha raggiunto la qualificazione in Conference League il club ed ora, si trova al 7⁰ posto in classifica. In particolare risalto si stanno mettendo Panichelli (10 gol in 23 partite, ma è da dire che non segna dal 29 di ottobre), Diego Moreira, (1 gol e 4 assist) Valentin Barco (1 gol e assist) Emegha (7 gol e 2 assiat in 11 presenze) e Mike Penders, con 7 reti inviolate in 24 presenze.

La scorsa stagione sono stati grandi protagonisti: sempre Emegha (con 14 reti e 4 assiat in 29 presenze), Andrey Santos con 11 gol e 4 assist in 34 partite e Dilane Bakwa, con 6 gol ed 8 assist in 31 partite.

Di certo è in grado di valorizzare molto bene i giovani talenti e di ottenere grandi risultati, ma il salto in una realtà come il Chelsea è sempre difficile da affrontare. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, ma la cosa certa è che a soli 41 anni, Rosenior è un allenatore che ha portato grandi gioie allo Strasburgo.

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Premier League

Bournemouth-Arsenal, probabili formazioni e dove vederla

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Premier League

La 20° giornata di Premier League vede il Bournemouth ospitare al Vitality Stadium la capolista Arsenal. Calcio d’inizio in programma domani alle 18:30.

Bournemouth e Arsenal sono pronte a inaugurare il 2026. Le due squadre si affronteranno al Vitality Stadium per la 20° giornata di campionato.

Le Cherries si preparano a ricevere i primi in classifica, con la volontà di tornare alla vittoria in campionato. La squadra di Iraola, dopo un grande avvio di stagione, sta vivendo un momento di flessione: il Bournemouth a secco di vittorie dallo scorso 26 ottobre. Nelle ultime 10 gare di Premier, i rossoneri hanno totalizzato 5 pareggi e 5 sconfitte. Nonostante la crisi, la classifica resta confortante, con 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Quella di domani potrebbe essere l’ultima gara di Semenyo con le Cherries: l’ala è sempre più vicina al Manchester City.

Dall’altra parte c’è l’Arsenal. I Gunners sono reduci da un’altra incredibile prova di forza: nell’ultimo turno la squadra di Arteta ha impartito una dura lezione all’Aston Villa, imponendosi per 4-1. Un turno reso ancor più positivo dal risultato del Manchester City, non andato oltre lo 0-0 contro il Sunderland. Risultati che hanno permesso ai Gunners di aumentare il proprio distacco dalle inseguitrici, al momento distanti 4 e 6 punti.

Qui Bournemouth

Bournemouth

Per la gara contro l’Arsenal Iraola dovrà rinunciare a Doak, Tyler Adams e Veljko Milosavljevic. Dovrebbe stringere i denti Christie, e recuperare per la panchina.

Non dovrebbero esserci grosse novità rispetto all’11 reduce dal 2-2 di Stamford Bridge: davanti a Petrovic la linea di difesa sarà composta da Jimenez, Diakite, Senesi e Truffert. Sulla trequarti spazio a Brooks, Kluivert e Semenyo, dietro l’unica punta Evanilson.

Qui Arsenal

Per la trasferta di Bournemouth Arteta può contare su quasi tutta la rosa a disposizione. Anche Declan Rice, che aveva saltato la gara con l’Aston Villa, dovrebbe prendere parte alla gara del Vitality Stadium. Mentre resta in dubbio la presenza di Riccardo Calafiori.

Qualche cambio di formazione nei Gunners rispetto all’11 dell’ultimo turno: a centrocampo spazio a Rice al posto di Merino, mentre in attacco Gabriel Jesus e Trossand possono prendere il posto di Eze e Gyokeres.

Arsenal

Gabriel Jesus #9 of Arsenal during the Premier League match Wolverhampton Wanderers vs Arsenal at Molineux, Wolverhampton, United Kingdom, 12th November 2022
(Photo by Gareth Evans/News Images)

Bournemouth-Arsenal, le probabili formazioni

Bournemouth (4-2-3-1): Petrovic; Jimenez, Diakite, Senesi, Truffert; Scott, Tavernier; Brooks, Kluivert, Semenyo; Evanilson. All: Iraola.

Arsenal (4-3-3): Raya; Timber,  Saliba, Gabriel, Lewis-Skelly; Odegaard, Zubimendi, Rice; Saka, Jesus, Trossard, All: Arteta.

Bournemouth-Arsenal, dove vederla

La partita di Premier League tra Bournemouth e Arsenal sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport e in diretta streaming su NOW a partire dalle ore 18:30 di sabato 3 gennaio 2026.

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