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All Eyes On Me – il focus sul 27° turno di Premier League

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All Eyes On Me

Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della ventisettesima giornata del campionato più seguito al mondo.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Ventisettesimo turno: il Liverpool passa ancora nel recupero, Digne regala tre punti pesantissimi al Villa. Il City si conferma padrone di Manchester.

All Eyes On Me

NOTTINGHAM FOREST 0-1 LIVERPOOL (99′ Nunez)

Ancora il Liverpool, ancora all’ultimo respiro. Nonostante le tantissime defezioni i Reds riescono ad incamerare i tre punti sul campo di un ottimo Nottingham, i cui rimpianti rischiano seriamente di compromettere la strada verso la salvezza.

L’ex di turno Origi, schierato al posto dell’acciaccato Awoniyi, spreca due occasioni, mentre Elanga sciupa l’impossibile sotto porta, anche per merito di un Kelleher sempre più decisivo. La formazione ospite con una linea mediana composta dall’adattato Gomez, dal primavera Clark e Mac Allister crea, specie nel secondo tempo con Luis Diaz e Robertson, ma si deve aggrappare nuovamente al proprio numero 9, anch’egli piuttosto acciaccato.

Proprio Nunez, infatti, risolve al 99′, sull’ultimo pallone, una sfida intricata con una spizzata aerea sul cross di Mac Allister che mette fuori causa Sels. Il sesto gol nelle ultime otto gare dell’uruguaiano regala l’ottavo successo esterno del campionato ai rossi che mantengono il primato, proprio una settimana prima dello scontro al vertice con il Manchester City.

MANCHESTER CITY 3-1 MANCHESTER UNITED (8′ Rashford, 56′, 80′ Foden, 91′ Haaland)

Esisteva un modo migliore per approcciare al big match contro il Liverpool? Probabilmente no. Il Manchester City vince il secondo derby su due stagionale, l’ottavo negli ultimi nove disputati in tutte le competizioni attraverso una rimonta targata FodenHaaland.

Il ragazzo di Stockport con una splendida doppietta ribalta l’altrettanto strabiliante rete dell’altro ragazzo locale Rashford, che dopo appena otto minuti aveva portato in vantaggio i suoi con una bordata di prima sotto la traversa.

I due gol di Foden, arrivati grazie ad un altro proiettile sotto l’incrocio e ad una combinazione nello stretto con Alvarez, fanno il paio con la tripletta dello scorso anno e la rete ad Old Trafford nella gara d’andata, per un totale di sei centri negli ultimi quattro derby di campionato.

A chiudere definitivamente i conti ci pensa Haaland, reo di aver sbagliato un incredibile gol a porta sguarnita nel primo tempo, siglando la diciottesima rete in campionato (dopo i cinque al Luton nell’ultimo turno di FA Cup), il sesto anche per lui nelle ultime quattro contro il Manchester United.

L’undici di Ten Hag resta, dunque, al palo incassando l’undicesimo ko nel torneo, il secondo consecutivo, mentre i Citizens restano in scia e alimentano il sogno.

SHEFFIELD UNITED 0-6 ARSENAL (5′ Odegaard, 13′ (aut.) Bogle, 15′ Martinelli, 25′ Havertz, 39′ Rice, 58′ White)

L’Arsenal è in una condizione psico-fisica strabiliante. Altra roboante prova di forza con annesso messaggio alle dirette concorrenti sul campo del fanalino di coda Sheffield United, dopo lo 0-6 sul campo del West Ham e lo 0-5 in casa del Burnley.

Ventuno gol fatti ed uno solo incassato per i Gunners nelle ultime quattro uscite di campionato. A Bramall Lane è tutto fin troppo semplice per gli ospiti che sbrigano la pratica dopo appena un quarto d’ora rifilando tre reti alla peggior difesa del torneo, e certificano il loro stato di grazia con altre tre marcature tra il 25′ ed il 58′.

Cinque marcatori diversi più l’autogol di Bogle propiziato dal sempre scatenato Saka, stranamente non presente nel tabellino. Odegaard fa sei in questa Premier così come Martinelli, Havertz sette, Rice cinque e White due.

A rotazione segnano tutti gli elementi dello scacchiere di Arteta che settimana prossima guarderà da diretto interessato lo scontro tra Liverpool e Manchester City dovendo contemporaneamente superare la prova casalinga con il Brentford. Per le Blades, invece, sembra davvero non esserci più speranza: il -50 di differenza reti risulta piuttosto eloquente sulla stagione da incubo dei ragazzi di Wilder.

LUTON 2-3 ASTON VILLA (24′, 38′ Watkins, 66′ Chong, 72′ Morris, 89′ Digne)

Terzo successo consecutivo per l’Aston Villa che prosegue la propria marcia verso la prossima Champions League. La gara in casa del solito, caparbio Luton si rivela più insidiosa del previsto, e viene risolta dall’uomo meno atteso.

I Villans sembrano sbrigare la pratica già nel primo tempo con i due acuti di Watkins, sedici marcature nel campionato in corso e secondo posto nella classifica marcatori raggiunto, che prima di testa e poi di destro supera Kaminski, ma la reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare.

Gli Hatters, infatti, la pareggiano in appena sei minuti sugli sviluppi di due calci piazzati: Chong accorcia le distanze, Morris livella la sfida con un altro colpo di testa (quarto centro nelle ultime sei) sulla punizione splendidamente calciata da Doughty.

Nel finale l’undici di Edwards sfiora addirittura la vittoria, ma a spuntarla è la formazione di Emery con Digne, a secco in Premier dal 6 novembre 2022, che all’89’ mette in porta il traversone di Diaby.

I rossi di Birmingham si proiettano, così, al meglio allo scontro diretto in ottica quarto posto con il Tottenham di settimana prossima, mentre il Luton farà visita al Crystal Palace per una gara che si preannuncia molto delicata.

TOTTENHAM 3-1 CRYSTAL PALACE (59′ Eze, 77′ Werner, 80′ Romero, 88′ Son)

Tiene il passo il Tottenham che supera in rimonta il Crystal Palace in uno dei tanti derby di Londra, andando a segno per la trentottesima sfida consecutiva in Premier League.

L’undici di Postecoglu, orfano di Richarlison, crea ma non concretizza nel primo tempo e va addirittura sotto nel punteggio al 59′ complice la meravigliosa punizione diretta di Eze, al rientro in campo dopo un mese, che sorprende Vicario sul primo palo.

Gli Spurs ribaltano il match in undici minuti con tre gol dalle tre marcature diverse. Werner capitalizza l’assist di Brennan Johnson e firma la prima rete con la maglia bianca, Romero mette di testa in porta il suggerimento di Maddison e Son chiude chiude i giochi con il suo primo centro in campionato del 2024.

Considerando la partita da recuperare contro il Chelsea il match con l’Aston Villa di settimana prossima assume ancor più valore per i bianchi di Londra, visti gli attuali cinque punti di ritardo. Le Eagles restano a +8 sulla zona rossa.

EVERTON 1-3 WEST HAM (56′ Beto, 62′ Zouma, 91′ Soucek, 95′ E. Alvarez)

L’Everton produce, il West Ham vince. Soltanto questa frase potrebbe bastare per descrivere la sfida andata in scena a Goodison Park.

I Toffees impegnano seriamente Areola in diverse circostanze nel primo tempo e falliscono anche un rigore con Beto, rigorista occasionale vista l’assenza di CalvertLewin. L’ex Udinese, a secco in campionato, dal 7 dicembre, riesce comunque a trovare la via della rete incornando alle spalle di Areola il cross profondo di Garner.

Ma la fortuna continua a non essere complice della formazione di Dyche: al 62′ Zouma, secondo gol in Premier, la pareggia da corner e tra il 91′ ed il 95′ Soucek, sesto acuto nel torneo, ed Edson Alvarez marchiano a fuoco il logo degli Hammers sul match.

L’undici di Moyes accorcia a -2 dal sesto posto occupato dal Manchester United ed allunga su Brighton e Wolverhampton. I blu di Liverpool vengono scavalcati dal Brentford, ma restano a +5 dal terzultimo posto.

NEWCASTLE 3-0 WOLVERHAMPTON (14′ Isak, 33′ Gordon, 92′ Livramento)

Il Newcastle stravince la gara contro una delle dirette concorrenti per un piazza europea tornando a vincere davanti al proprio pubblico per la prima volta dal 16 dicembre.

I Magpies mettono il match sui binari giusti già nella prima mezz’ora con le reti di Isak, che fa undici in campionato, e Gordon, nove, bravo a sfruttare l’incertezza di José sul cross basso di Murphy, schierato dal 1′ al posto di Almiron.

Il Wolverhampton abbozza una reazione con Sarabia, ma a spegnere ogni velleità di rimonta ci pensa Livramento, prima marcatura in bianconero, con una funambolica serpentina.

Howe centra, così, la sua centesima vittoria da allenatore in Premier League ed i suoi consolidano l’ottavo posto, dopo aver superato il Blackburn ai rigori negli ottavi di FA Cup. Discorso contrario, invece, per i Wolves che nonostante il successo in coppa di misura con il Brighton incassano l’undicesima sconfitta in questo campionato.

FULHAM 3-0 BRIGHTON (21′ Wilson, 32′ R. Muniz, 91′ A. Traoré)

Il Fulham si impone per la terza volta nelle ultime quattro uscite portandosi a -1 dal decimo posto grazie al secco 3-0 rifilato ad un Brighton decimato.

A sbloccare la sfida ci pensa Harry Wilson con una perla mancina a giro che gli vale il terzo gol in campionato, mentre ad irrobustire il vantaggio è Rodrigo Muniz, quinto centro nelle ultime sei, che punisce l’uscita alta di Steele anticipandolo di testa.

I Seagulls si affidano al solo Enciso, ma è davvero troppo poco per impensierire Leno, e vengono infilati nuovamente in contropiede dal velocista Adama Traoré, alla prima gioia in maglia Cottagers.

Ora la formazione di Marco Silva andranno a sfidare in trasferta il Wolverhampton, mentre il Brighton ospiterà il Nottingham Forest.

BRENTFORD 2-2 CHELSEA (35′ Jackson, 50′ Roerslev, 69′ Wissa, 83′ Disasi)

Il Chelsea la riacciuffa nel finale dopo aver gettato alle ortiche un prezioso vantaggio in casa del Brentford. Dopo la sconfitta nella finale di Coppa di Lega con il Liverpool ed il 3-2 inflitto al Leeds negli ottavi di FA Cup, i Blues non riescono ad ottenere tre punti che sarebbero stati vitali.

Gli ospiti si portano avanti al 35′ con l’ottavo centro nel torneo di Jackson, bravo a tramutare in gol il cross di Malo Gusto, ma nella ripresa arriva la veemente reazione delle Bees che prima la pareggiano con Roerslev e poi passano in vantaggio con la rovesciata da cineteca di Wissa.

A fissare il punteggio sul 2-2 finale ci pensa Disasi, terzo gol stagionale, che sempre di testa supera Flekken sul traversone disegnato da Palmer.

Nel prossimo turno i blu di Londra affronteranno il Newcastle, mentre la formazione di Frank farà visita all’Arsenal.

BURNLEY 0-2 BOURNEMOUTH (13′ Kluivert, 88′ Semenyo)

Il Bournemouth vince per la prima volta in campionato nel 2024 e mette freno ad un’emorragia di punti che iniziava a farsi preoccupante.

Dopo aver perso gli ottavi di FA Cup contro il Leicester le Cherries espugnano Turf Moor con una rete per tempo. Kluivert porta avanti gli ospiti al 13′ e Semenyo raddoppia all’88’ con un violento mancino su ripartenza indirizzato sul secondo palo che gli vale il quinto gol in campionato.

La formazione di Iraola prova, dunque, ad uscire dal momento di crisi e allunga a +11 il distacco dalla zona rossa, un sostanziale vantaggio. Il Burnley resta a quota tredici in classifica e lo spettro retrocessione si fa sempre più incombente.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool

63 27 19 6 2 64:25 +39
2

Manchester City

62 27 19 5 3 62:27 +35
3

Arsenal

61 27 19 4 4 68:23 +45
4

Aston Villa

55 27 17 4 6 59:37 +22
5

Tottenham*

50 26 15 5 6 55:39 +16
6

Manchester United

44 27 14 2 11 37:39 -2
7

West Ham

42 27 12 6 9 43:47 -4
8

Newcastle

40 27 12 4 11 57:45  +12
9  Brighton 39 27 10 9 8 49:44 +5
10 Wolverhampton 38 27 11 5 11 40:43 -3
11 Chelsea* 36 26 10 6 10 44:43 +1
12

Fulham

35 27 10 5 12 39:42 -3
13

Bournemouth*

31 26 8 7 11 35:47 -12
14

Crystal Palace

28 27 7 7 13 32:47 -15
15

Brentford

26 27 7 5 15 39:50 -11
16

Everton

25 27 8 7 12 29:37 -8
17

Nottingham Forest

24 27 6 6 15 34:49 -15
18

Luton Town*

20 26 5 5 16 37:54 -17
19

Burnley

13 27 3 4 20 25:60 -35
20

Sheffield United

13 27 3 4 20 22:72 -50

– Everton 6 punti di penalizzazione

* Una partita in meno

Prossimo turno:

Sabato 9 marzo

Manchester United 13:30 Everton

Crystal Palace 16:00 Luton

Bournemouth 16:00 Sheffield United

Wolverhampton 16:00 Fulham

Arsenal 18:30 Brentford

Domenica 10 marzo

Aston Villa 14:00 Tottenham

West Ham 15:00 Burnley

Brighton 15:00 Nottingham Forest

Liverpool 16:45 Manchester City

Lunedì 11 marzo

Chelsea 21:00 Newcastle

Premier League

All Eyes On Me – il focus sul 33° turno di Premier League

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All Eyes On Me

Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della trentatreesima giornata del campionato più seguito al mondo.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentatreesimo turno: il City balza in testa grazie alle contemporanee sconfitte di Liverpool ed Arsenal. Aston Villa e Newcastle si rilanciano.

All Eyes On Me

MANCHESTER CITY 5-1 LUTON (2′ (aut.) Hashioka, 64′ Kovacic, 76′ (rig.) Haaland, 81′ Barkley, 87′ Doku, 93′ Gvardiol)

Il Manchester City torna di prepotenza in vetta alla Premier League. Dopo il pirotecnico 3-3 in casa del Real Madrid nei quarti di Champions League i campioni in carica ne rifilano cinque al malcapitato Luton, che nella gara d’andata aveva creato numerosi grattacapi alla formazione di Guardiola.

La sfida si sblocca dopo appena due minuti con la seconda autorete nelle ultime tre partite di Hashioka provocata dalla rovesciata di Haaland, a cui, però, i padroni di casa non riescono a dare continuità in termini realizzativi. Il raddoppio, infatti, arriva al 64′ con il primo centro in campionato di Kovacic, irrobustito dal calcio di rigore guadagnato da Doku e trasformato da Haaland.

Negli ultimi dieci minuti di gioco vengono realizzati altri tre gol: Barkley sigla quello della bandiera per gli ospiti, mentre Doku, a secco in Premier dal 4 novembre, e Gvardiol, al secondo acuto consecutivo dopo quello del Bernabeu, arricchiscono risultato finale e differenza reti, criterio molto rilevante in caso di arrivo a pari punti di due o più squadre.

Sedici reti messe a referto nelle ultime quattro uscite complessive per i Citizens, ora attesi dal ritorno con il Real e dalla semifinale di FA Cup con il Chelsea nel prossimo weekend. Gli Hatters, invece, restano a -1 dalla salvezza e nel prossimo turno affronteranno in casa il Brentford.

ARSENAL 0-2 ASTON VILLA (84′ Bailey, 87′ Watkins)

L’Aston Villa bissa il successo dell’andata contro l’Arsenal e si riporta a +3 sul Tottenham in ottica quarto posto. I Villans, dopo il 2-1 casalingo con il Lille nei quarti di Conference League, ottengono un’altra importante vittoria, la diciannovesima in campionato che coincide con il record per il club in un singolo torneo.

La formazione dell’ex di turno Emery tende nuovamente una trappola ai Gunners che creano svariati presupposti per passare in vantaggio senza concretizzarli, concedendo, al contempo, diverse chances in contropiede. E proprio da una fulminea ripartenza scaturisce il palo pieno colpito da Watkins, poi bissato nella ripresa dal clamoroso doppio montante centrato dal destro a giro di Tielemans.

Il vantaggio degli ospiti arriva al minuto 84 grazie al cross tagliato di Digne spinto in porta da Bailey, già giustiziere del Manchester City lo scorso dicembre, mentre a scrivere il definitivo 0-2 sul tabellone dell’Emirates ci pensa il solito Watkins, ventitreesimo centro stagionale, bravo a superare con un dolce scavino l’uscita bassa di Raya.

L’undici di Arteta, dunque, torna a perdere in campionato dopo undici gare, per la terza volta in stagione davanti al proprio pubblico e per la terza volta con uno 0-2. Ora i Gunners sono attesi dal ritorno con il Bayern dopo il 2-2 dell’andata.

LIVERPOOL 0-1 CRYSTAL PALACE (14′ Eze)

In appena quattro giorni il Liverpool perde sia l’imbattibilità interna nel complessivo dopo più di un anno sia l’imbattibilità interna nel territorio nazionale dopo un anno e mezzo (l’ultima sconfitta era datata 29 ottobre 2022 contro il Leeds).

I Reds patiscono il contraccolpo psicologico dello strabiliante 0-3 incassato dall’Atalanta lo scorso giovedì cadendo ad Anfield contro un Crystal Palace che in trasferta non vinceva dal 4 novembre, 0-2 rifilato al Burnley.

L’avvio non è, di certo, dei più semplici per la formazione di Klopp che al 14′ va sotto complice la settima realizzazione in campionato di Eze, lasciato colpevolmente ed incredibilmente solo nel ricevere l’assist a centro area di Mitchell. Le Eagles vanno vicine addirittura al raddoppio qualche minuto dopo con Mateta che sente il proprio urlo strozzarsi in gola in seguito al clamoroso salvataggio di Robertson sulla linea di porta.

Dopo lo shock il Liverpool reagisce e a cavallo tra i due tempi crea e spreca molto con Nunez, Endo e Jones schermati prima da Henderson e poi dalla traversa. Nel finale ci prova anche Salah ma la giornata è tra le più nere, dato che Clyne si esibisce in un acrobatico intervento quasi sulla riga di porta.

I rossi del Merseyside, dunque, scivolano sulla consueta buccia di banana ritrovandosi a -2 dal Manchester City avendo, inoltre, fortemente compromesso il proprio cammino europeo. Con questi tre punti, invece, la squadra di Glasner mette quasi al sicuro la salvezza.

NEWCASTLE 4-0 TOTTENHAM (30′, 51′ Isak, 32′ Gordon, 87′ Schar)

Il Newcastle strapazza il Tottenham nella gara d’apertura del 33° turno centrando la terza vittoria nelle ultime quattro partite che vale il sorpasso in classifica al West Ham e l’aggancio al Manchester United in ottica sesto posto.

I Magpies dominano dal primo minuto al novantesimo nonostante il solo 27% di possesso palla indirizzando la sfida tra il 30′ ed il 32′ con Isak e Gordon, che taglia il traguardo della doppia cifra realizzativa, entrambi bravi a battere Vicario da posizione ravvicinata, sfruttando il posizionamento decisamente rivedibile della retroguardia Spurs.

La formazione di Howe chiude definitivamente i giochi in apertura di ripresa nuovamente con l’attaccante svedese che sale a quota diciassette in classifica marcatori e cala il poker a ridosso del novantesimo grazie al colpo di testa di Schar, quarto acuto nel 2024, sul traversone di Gordon.

I bianconeri raggiungono, dunque, quota 50 punti in graduatoria, mentre l’undici di Postecoglou incassa l’ottava sconfitta in campionato, la più pesante in termini di risultato, scivolando nuovamente a -3 dall’Aston Villa seppur con una gara in meno.

BOURNEMOUTH 2-2 MANCHESTER UNITED (16′ Solanke, 31′, 65′ (rig.) B. Fernandes, 36′ Kluivert)

Terzo pareggio negli ultimi quattro incontri per il Manchester United, il secondo consecutivo per 2-2 dopo quello ad Old Trafford contro il Liverpool.

Al Vitality Stadium i Red Devils vanno sotto per due volte: al 16′ Solanke piazza il suo diciassettesimo gol in campionato con un poderoso destro da fuori area, al 36′ Kluivert sigla il 2-1 con un destro a giro imprendibile per Onana.

In entrambe i casi gli ospiti vengono risollevati da capitan Bruno Fernandes, quattro centri nelle ultime quattro gare, che sigla l’1-1 al 31′ di mancino al volo ed il definitivo 2-2 al 65′ su rigore, causato dal tocco di mano di Smith sulla conclusione di Mainoo.

Con questo pari la formazione di Ten Hag viene definitivamente risucchiata nella lotta Europa-Conference League, mentre le Cherries riescono a mantenere l’imbattibilità casalinga ormai in auge da due mesi.

WEST HAM 0-2 FULHAM (9′, 72′ A. Pereira)

Cade nuovamente il West Ham dopo il 2-0 incassato nei quarti di Europa League dal Bayer Leverkusen, non riuscendo a dare continuità alla vittoria ottenuta sul campo del Wolverhampton la scorsa settimana.

Il Fulham bissa lo storico 5-0 del match d’andata con uno 0-2 al London Stadium griffato Andreas Pereira, a secco dal 26 agosto, che la sblocca al 9′ sfruttando la corta respinta di Mavropanos sul tentativo in profondità di Iwobi e mette in ghiaccio il risultato al 72′ tramutando in rete l’assist, stavolta diretto, dell’ex Arsenal ed Everton.

I ragazzi di Moyes, dunque, scendono all’ottavo posto, mentre i Cottagers, che tornano a centrare i tre punti in trasferta dopo due mesi, e provano ad inserirsi nuovamente nella corsa all’Europa.

CHELSEA 6-0 EVERTON (13′, 18′, 29′, 64′ (rig.) Palmer, 44′ Jackson, 90′ Gilchrist)

Strabiliante 6-0 del Chelsea nel segno del solito Cole Palmer che dopo la tripletta al Manchester United ne rifila quattro all’Everton nel monday night raggiungendo Haaland in vetta alla classifica cannonieri a quota venti reti.

L’ex Manchester City la sblocca al 13′ con un gol poetico per la costruzione e la finalizzazione, mettendone a referto altri due nei successivi sedici minuti di gioco. Al 64′ sigla anche il rigore, il nono sui nove calciati, del 5-0, accompagnato dal decimo acuto in campionato di Jackson e dal primo centro in carriera nel massimo torneo d’oltremanica del 2003 Gilchrist.

I Blues ottengono, così, l’ottavo risultato utile consecutivo avvicinandosi sensibilmente alla zona Europa, mentre la situazione dei Toffees inizia a farsi preoccupante: una sola vittoria nelle ultime quindici giornate, solamente due punti di vantaggio sulla zona rossa e quel -8 che pesa come un macigno.

BURNLEY 1-1 BRIGHTON (74′ Brownhill, 79′ (aut.) Muric)

Il Brighton ha sensibilmente frenato la propria rincorsa europea. La sola vittoria di misura contro il Nottingham dello scorso 10 marzo a fronte di tre pareggi e tre sconfitte non può certamente lasciare soddisfatto De Zerbi.

A Turf Moor contro il Burnley i Seagulls non riescono ad andare oltre l’1-1 uscendo, peraltro, dal campo con la consapevolezza di potersi ritenere fortunati per il risultato finale viste le numerose occasioni cestinate dai padroni di casa e la modalità con cui scaturisce l’1-1.

Il pari ospite, infatti, arriva su gentile concessione del portiere dei Clarets Muric, non nuovo a svarioni simili, che sfiora soltanto il retropassaggio di Berge nel tentativo di controllarlo, lasciando entrare il pallone lemme lemme in porta. Ad onor del vero va anche evidenziato come anche la rete di Brownhill, arrivata cinque minuti prima, fosse frutto di un clamoroso errore di Baleba in disimpegno che, a sua volta, costringe Verbruggen a centrare il capitano del Burnley sul tentativo di rinvio lungo.

Il punto a testa non serve a nessuno: il Brighton resta al decimo posto, così come la squadra di Kompany al diciannovesimo a -6 dalla salvezza.

NOTTINGHAM FOREST 2-2 WOLVERHAMPTON (40′, 62′ M. Cunha, 46’pt Gibbs-White, 57′ Danilo)

Quarto match senza vittoria per il Wolverhampton che impatta sul 2-2 al City Ground contro il Nottingham.

I Wolves mettono la freccia al 40′ grazie ad una prodezza nello stretto di Matheus Cunha che supera in un colpo solo Omobamidele e Yates prima di piazzare la sfera sul palo lungo con il destro, ma vengono ribaltati tra il 46′ ed il 57′.

GibbsWhite la pareggia da corner, Danilo, al secondo centro in campionato, sigla il 2-1 risolvendo una mischia in area generata da un assolo del numero 10 di casa. Il definitivo 2-2 arriva al 62′ ancora con Matheus Cunha, alla seconda doppietta stagionale, il più lesto a mettere in porta il corner calciato da Pablo Sarabia.

Punto prezioso del Forest in ottica salvezza, meno utile, invece, per i lupi d’oltremanica in ottica europea.

BRENTFORD 2-0 SHEFFIELD UNITED (63′ (aut.) Arblaster, 93′ Onyeka)

Torna a sorridere dopo due mesi il Brentford che in casa sconfigge il fanalino di coda Sheffield United non senza qualche difficoltà.

Due reti, tutte nel secondo tempo per le Bees che passano in vantaggio al 63′ grazie alla decisiva deviazione di Arblaster sul tentativo di cross di Damsgaard e raddoppiano nel recupero con il primo centro in campionato di Onyeka che batte Grbic da distanza ravvicinata con il destro.

Tre punti pesanti per gli uomini di Frank che si portano a +8 sul terzultimo posto, mentre le Blades sembrano ormai spacciate.

Classifica e prossimo turno

1

Manchester City*

73 32 22 7 3 76:32 +44
2

Arsenal*

71 32 22 5 5 75:26 +49
3

Liverpool*

71 32 21 8 3 72:31 +41
4

Aston Villa

63 33 19 6 8 68:49 +19
5

Tottenham*

60 32 18 6 8 65:49 +16
6

Newcastle*

50 32 15 5 12 69:52 +17
7

Manchester United*

50 32 15 5 12 47:48 -1
8

West Ham

48 33 13 9 11 52:58  -6
9 Chelsea** 47 31 13 8 10 61:52 +9
10 Brighton* 44 32 11 11 10 52:50 +2
11 Wolverhampton* 43 32 12 7 13 46:51 -5
12

Fulham

42 33 12 6 15 49:51 -2
13

Bournemouth*

42 32 11 9 12 47:57 -10
14

Crystal Palace*

33 32 8 9 15 37:54 -17
15

Brentford

32 33 8 8 17 47:58 -11
16

Everton*

27 32 9 8 15 32:48 -16
17

Nottingham Forest

26 33 7 9 17 42:58 -16
18

Luton Town

25 33 6 7 20 46:70 -24
19

Burnley

20 33 4 8 21 33:68 -35
20

Sheffield United*

16 32 3 7 22 30:84 -54

– Everton 8 punti di penalizzazione

– Nottingham Forest 4 punti di penalizzazione

* Una partita in meno

** Due partite in meno

Prossimo turno:

Sabato 20 aprile

Luton 16:00 Brentford

Sheffield United 16:00 Burnley

Wolverhampton 20:30 Arsenal

Domenica 21 aprile

Everton 14:30 Nottingham Forest

Crystal Palace 16:00 West Ham

Aston Villa 16:00 Bournemouth

Fulham 17:30 Liverpool

MATCH RINVIATI PER LE SEMIFINALI DI FA CUP

Martedì 14 maggio

Tottenham 21:00 Manchester City

Mercoledì 15 maggio

Brighton 20:45 Chelsea

Manchester United 21:00 Newcastle

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Premier League

Harakiri Liverpool, (quasi) bruciati 2 titoli in 7 giorni

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L’era di Jurgen Klopp a Liverpool rischia di chiudersi nel peggior modo possibile dopo il singolo punto racimolato nelle ultime tre partite.

Klopp rischia di lasciare con “zeru tituli

Prima il pareggio, ricolmo di rimpianti, di Old Trafford con il Manchester United. Poi la clamorosa sconfitta interna contro l’Atalanta, con Klopp subissato di critiche in patria per la sua gestione scellerata del turnover.

The last but not the least, come direbbero da quelle parti, un’altra sconfitta interna. Quella odierna, zero a uno contro il Crystal Palace dell’immarcescibile Roy Hodgson, che rischia di complicare e non poco le speranze del Liverpool di vincere nuovamente la Premier League: quella che sarebbe la seconda dell’era Klopp.

Prima di cedere dinanzi a Scamacca e compagni, i Reds non perdevano in casa da 33 partite. In 4 giorni sono arrivate due mazzate, una più dolorosa e pesante dell’altra. Se quella contro la formazione allenata da Gasperini rischia di estromettere anzitempo il Liverpool (favorita per distacco per la vittoria finale) dall’Europa League, quella contro le Eagles ha visto il Manchester City di Guardiola scappare a +2 in classifica.

Liverpool

Il Liverpool di Klopp è anche troppo “di Klopp

Sei giornate dalla fine non sono poche, ma neppure tante. Soprattutto quando hai a che fare con una squadra che difficilmente lascia punti per strada quando ingrana. Il tecnico tedesco rischia di dover salutare Anfield nella peggior maniera possibile, ovvero con una stagione con nessun trofeo e tante critiche.

Se in passato (giustamente) abbiamo celebrato questa squadra come “la più Kloppiana” dell’era Klopp, allora dobbiamo essere altrettanto onesti intellettualmente nell’affermare che, qualora i Reds non riuscissero nella duplice rimonta, questo “fallimento” sarebbe da imputare principalmente all’allenatore teutonico.

Le scelte di Klopp, nel bene e nel male, hanno determinato la stagione della sua squadra. Robertson da difensore centrale. Alexander-Arnold portato dentro il campo in fase di costruzione, quasi da mezz’ala, “alla Cancelo“. MacAllister adattato a vertice basso di un centrocampo che, spesso e volentieri, vede ai suoi lati due intermedi dalla spiccata propensione offensiva come Jones, Elliott, Gravenberch o Szoboszlai.

Una formazione spregiudicata, che per larga parte della stagione ci ha regalato una squadra esaltante (forse la squadra che ha giocato in assoluto il miglior calcio d’Europa, assieme al Bayer Leverkusen) ma che rischia di sciogliersi come neve al sole nel momento topico della stagione. Ed ecco che l’infausta etichetta, che gli era stata affibbiata fra gli ultimi anni della sua esperienza nella Westfalia e i primi sotto la Kop, di “perdente di successo” rischia di tornare a pesare come un macigno dopo anni in cui sembrava definitivamente allontanata.

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Premier League

Arsenal, Arteta: “Entusiasti di quello che stiamo facendo. Sull’Aston Villa…”

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Arsenal, Arteta

Il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta ha preso parte alla conferenza stampa pre-gara in vista della sfida contro l’Aston Villa. Di seguito le sue parole.

Le parole di Arteta

“Quello che hanno fatto da quando è arrivato Unai Emery è importante. Ha avuto un impatto enorme nella squadra in termini di prestazioni e costanza, è incredibile quello che stanno facendo. Sono ancora in corsa in una competizione europea e hanno giocato giovedì sera. Quindi è davvero impressionante quello che hanno fatto.

I giocatori come reagiscono alla pressione? Penso che sia solo motivazione. Penso che l’abbiano già vissuto e sono super entusiasti di ciò che stiamo facendo e del modo in cui la squadra si sta comportando vincendo le partite. Ma vogliono di più. Conosciamo la sfida che ci aspetta e quanto dobbiamo essere bravi per vincerla, ma ci proveremo.”

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