Ligue 1
Nizza-Rennes, probabili formazioni e dove vederla
Nizza-Rennes è il match che introduce il ritorno della Ligue 1, dopo la pausa natalizia e quella per la Coupe de France.
La Ligue 1 riapre i battenti e lo fa con un match che, soltanto lo scorso anno, sarebbe stato considerato un big match. Nizza e Rennes sono fra le più grandi delusioni di questo avvio di stagione, ma se la squadra di Haise (barcamenandosi fra la sua infinità serie di infortuni) sta comunque disputando un buon campionato (visto il sesto posto in classifica, in ex-aequo con il Lens settimo) quella di Sampaoli è vicina alla zona retrocessione.
Qui Nizza
La lunga sosta non sembrerebbe aver aiutato l’infermeria dei Rouge et Noir, ancora stracolma. Fra squalificati (Clauss e il giovane Nandjou, che si è fatto espellere in Coupe de France contro il Corte) e infortunati sono 12 i giocatori di cui dovrà a fare meno di Haise: quasi nessuno di loro ha qualche chance di recuperare.
Probabile quindi che si vada in campo con una formazione molto simile a quella a cui sono serviti i rigori per avere ragione di una squadra di sesta serie. Con l’eccezione del portiere di coppa Dupé, che sarà certamente rilevato dal titolare Bulka. Bombito e Bard sicuri di giocare in difesa, con il posto dello squalificato Nandjou che dovrebbe essere preso da uno dei due giovani Monteiro e Doumbouya: con il secondo favorito.
Sulle fasce pronti Clauss (a destra) e Sofiane Diop (a sinistra), mentre a centrocampo attesa la conferma della coppia composta da Ndombélé e dal giovane Issiaga Camara. Contro il Corte mancava anche Louchet e Boudaoui, ma non filtrano informazioni su una loro potenziale indisponibilità anche in Ligue 1.
Dovesse recuperare il secondo sarebbe titolare, mentre il primo potrebbe partire dalla panchina per essere una preziosa risorsa a gara in corso grazie alla sua duttilità. Davanti Bouanani dovrebbe giocare alle spalle di Guessand e Laborde, che in questo momento è avanti nelle gerarchie rispetto all’ex-Dortmund Moukoko.
Qui Rennes
La querelle Samba non ha ancora conosciuto il proprio epilogo, con i Sang et Or che spingono per tenere il loro capitano e al momento ci stanno riuscendo. La soluzione è in continuo divenire anche mentre scrivo, ma in ogni caso, anche qualora le cose dovessero risolversi, difficilmente l’estremo difensore francese sarebbe titolare già contro il Nizza. In porta ci sarà quindi capitan Mandanda, che sostituirà il portiere di coppa Gallon.
In difesa sicuri del posto Faye e l’ex-Napoli Ostigaard, mentre l’ex-Atalanta Hateboer è in vantaggio su Wooh per completare il terzetto difensivo. Seidu, invece, si è lesionato il legamento del ginocchio crociato e la sua stagione è già finita. In Coupe de France ha giocato (e bene) l’ex-Birmingham Jordan James, che ha anche segnato. Da capire se manterrà il suo posto vicino a Matusiwa: scalpitano Kamara e Santamaria.
Sulle fasce pochi dubbi sulla presenza dal primo minuto della coppia di esterni titolari, composta da Truffert (a sinistra) e di Assignon (a destra). Alle spalle dell’unica punta, che sarà Kalimuendo, sono favoriti Blas e Gronbaek. Insegue Gouiri e prova il sorpasso, mentre è più dietro nelle gerarchie l’ex-Al Ittihad Jota.

Nizza-Rennes, probabili formazioni
Nizza (3-4-1-2): Bulka; Bard, Bombito, Doumbouya; Diop, Ndombélé, Camara, Clauss; Bouanani; Laborde, Guessand.
Rennes (3-4-2-1): Mandanda; Faye, Ostigaard, Hateboer; Truffet, Matusiwa, James, Assignon; Gronbaek, Blas; Kalimuendo.
Nizza-Rennes, dove vederla
Nizza-Rennes, in diretta dalle 21:00 di Venerdì 3 Gennaio dall’Allianz Riviera di Nizza, non sarà visibile in Italia, in quanto nessuna emittente televisiva ha acquistato i diritti per trasmettere la Ligue 1 nel nostro paese.
Ligue 1
Marsiglia, UFFICIALE: Beye é il nuovo allenatore
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Marsiglia ha ufficializzato l’arrivo di Habib Beye come nuovo allenatore.
Il Marsiglia ha trovato il sostituto di Roberto De Zerbi. Sarà Habib Beye, ex difensore de Les Pochéens dal 2003 al 2007. Beye ha da poco lasciato il Rennes, dopo il suo esonero: ha allenato anche il Red Star (la squadra francese, non la Stella Rossa di Belgrado).
Il Marsiglia si trova attualmente al quarto posto ed ha ottenuto un solo punto nelle ultime tre partite. Ad oggi sarebbero qualificati ai preliminari di Champions League: sono a -5 dal Lione terzo (il terzo posto porta alla qualificazione diretta in Champions). L’esordio di Beye sulla panchina dell’OM sarà domani alle 20:45 in trasferta contro il Brest.
Marsiglia-Beye é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club francese:
L’Olympique de Marseille annonce la nomination d’𝐇𝐚𝐛𝐢𝐛 𝐁𝐞𝐲𝐞 au poste d’entraîneur de l’équipe première. ✍️
Bon retour chez toi, 𝐇𝐚𝐛𝐢𝐛 🔙💙 pic.twitter.com/STmERxncb5
— Olympique de Marseille (@OM_Officiel) February 18, 2026
Ligue 1
Rennes-Paris Saint Germain: probabili formazioni e dove vederla
Rennes-Paris Saint Germain é la partita che apre la 22a giornata di Ligue 1. Il calcio d’inizio é previsto venerdì 13 febbraio al Roazhon Park.
La 22a giornata di Ligue 1 si apre con una partita importante per la lotta per il titolo. Il PSG vuole vincere per andare a +5 sul Lens che gioca sabato contro il Paris. Gli uomini di Luis Enrique vengono da 7 vittorie consecutive in campionato e adesso vogliono l’ottava. Il Rennes, invece, si trova al sesto posto, ma viene da tre sconfitte consecutive in campionato ed ha da poco esonerato l’allenatore Habib Beye.
Qui Rennes

In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore, a sedersi sulla panchina del Rennes domani sera sarà il Reserve Team Coach, Sebastien Tambouret. Tambouret dovrà rinunciare agli infortunati Ait Boudlal e Jacquet (quest’ultimo andrà al Liverpool in estate): da valutare, invece, le condizioni di Djaoui Cissé, Frankowski, Zabiri e Glen Kamara. Per quanto riguarda la formazione titolare, in porta dovrebbe esserci Silistrie con davanti a lui una difesa a tre formata da Rouault, Brassier e Seidu. A centrocampo dovrebbero esserci Tamari e Nordin come esterni, mentre al centro dovrebbero esserci Mahdi Camara, Rongier e Szymanski. In attacco spazio alla coppia Embolo-Lepaul.
Qui Paris Saint Germain
L’unico indisponibile nella squadra di Luis Enrique é il giovane Quentin Ndjantou, mentre sono da valutare le condizioni di Fabian Ruiz. In porta si va verso la conferma di Safonov, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 formata da Marquinhos e Pacho come centrali ed Hakimi e Nuno Mendes come terzini. Il centrocampo dovrebbe essere a tre, con Zaire-Emery, Vitinha e Joao Neves: anche l’attacco dovrebbe essere a tre, con Doué e Barcola ad affiancare la punta Dembele. Dunque, Kvaratskhelia potrebbe sedersi nuovamente in panchina.
Probabili formazioni
Rennes (3-5-2): Silistrie; Rouault, Brassier, Seidu; Tamari, Camara, Rongier, Szymanski, Nordin; Embolo, Lepaul. All. Tambouret
Paris Saint Germain (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembele, Barcola. All. Luis Enrique
Dove vedere Rennes-Paris Saint Germain
La partita Rennes-Paris Saint Germain sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 19.
Ligue 1
PSG travolgente, De Zerbi umiliato: Le Classique finisce 5-0
PSG – La squadra di Luis Enrique domina al Parco dei Principi, stacca l’OM di De Zerbi e torna in vetta alla Ligue 1 con 12 punti di vantaggio sui rivali
Troppo PSG per questo Marsiglia. Al Parco dei Principi va in scena un Le Classique senza storia: la squadra di Luis Enrique annienta 5-0 l’OM di Roberto De Zerbi, vince lo scontro diretto e si riprende la testa della Ligue 1, portandosi a +12 proprio sui rivali storici. Un risultato pesantissimo, per il punteggio e per le conseguenze.
PSG-Olympique Marsiglia, l’analisi della partita
Dopo il precedente sanguinoso della Supercoppa, persa dal Marsiglia con il gol subito all’ultimo secondo, questa volta i parigini non si limitano a vincere: umiliano. La doppietta del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé, i gol di Kvaratskhelia – autore di una splendida volée di destro – e di Lee Kang-in, oltre all’autorete sfortunata di Medina, compongono un pokerissimo che richiama alla memoria l’ultima finale di Champions League, quando il PSG travolse l’Inter.

È una lezione di calcio. Come già visto a Monaco di Baviera, la partita non è mai davvero in discussione. Il Marsiglia insiste nell’uscita dal basso, marchio di fabbrica di De Zerbi, ma perde sistematicamente palloni sanguinosi che il PSG trasforma in occasioni e gol. Dembélé punisce due volte, la seconda con una serpentina devastante, mentre la velocità degli esterni parigini affetta una difesa biancazzurra costantemente in affanno. Il gioco dell’allenatore italiano sembra fatto apposta per esaltare quello di Luis Enrique.
Niente riscatto per De Zerbi: ora è a rischio?
Quella che doveva essere la gara della svolta, capace di cancellare l’eliminazione dalla Champions League e rilanciare l’OM in chiave titolo, si trasforma invece in un incubo. Il PSG vola a +2 sul Lens e a +12 sul Marsiglia, che vede svanire definitivamente il sogno campionato già a febbraio. Non solo: i biancazzurri vengono superati anche dal Lione di Paulo Fonseca e ora devono guardarsi alle spalle dal Lille per difendere l’ultimo posto utile per gli spareggi di Champions.
Lo sconforto è totale, soprattutto tra i tifosi. Le Classique è la partita che non si può perdere, men che meno 5-0. Il risultato entra nella storia: mai prima d’ora il PSG aveva battuto il Marsiglia con cinque gol di scarto. I 5-1 e i 4-0 del passato sbiadiscono davanti a una sconfitta che marchia a fuoco la stagione dell’OM e rimette De Zerbi sulla graticola.
Ora la sua posizione torna in bilico. Dopo aver minacciato l’addio in seguito all’eliminazione europea contro il Bruges, salvo poi ribadire la volontà di restare, l’allenatore italiano potrebbe essere messo in discussione dalla società. Il direttore sportivo Mehdi Benatia è chiamato a riflessioni profonde, anche alla luce del recente pareggio subito in rimonta contro il Paris FC. Qualcosa sembra essersi rotto nello spogliatoio, in una stagione iniziata tra tensioni e litigi e proseguita nel peggiore dei modi.
Nel post-partita De Zerbi non si nasconde. Ha ammesso il momento difficilissimo, chiede scusa ai tifosi e parla di una squadra “instabile come mai gli era capitato in carriera”. Nessun rimpianto, solo tanta amarezza: “Non c’è molto da salvare. Dobbiamo guardarci dentro”. Parole che suonano come un atto d’accusa, ma anche come l’ultimo appello. Il futuro, ora, è tutto da scrivere.
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