Esteri
Celtic, sconfitta dopo 4 anni al Celtic Park
Il Celtic perde il derby di Glasgow contro il Rangers per 3 a 2, dopo ben 4 anni perde l’imbattibilità al Celtic Park, ma resta al comando della classifica.
Il derby di Glasgow finisce con la vittoria del Rangers sul Celtic per 3 a 2, con i biancoverdi che perdono l’imbattibilità casalinga dopo ben 4 anni, ma resta al comando della Premier League scozzese con ben 13 punti di vantaggio sui Gers.

Celtic, derby di Glasgow ai Rangers, finisce l’imbattibilità casalinga dopo 4 anni
Il derby di Glasgow, l’Old Firm, è dei Rangers che hanno battuto al Celtic Park il Celtic per 3 a 2: dopo ben 4 anni, dal 2020, finisce l’imbattibilità casalinga dei biancoverdi in campionato, che era iniziata dal gennaio 2020 con il 3 a 0 al Ross County.
Passati in svantaggio per di due reti ad inizio match, i biancoverdi di Glasgow avevano trovato il pareggio, poi i Gers hanno trovato al ’88 minuto il gol vittoria di Igamane, ma i padroni di casa stavano trovando un insperato pareggio, quando Alistair Johnston ha calciato sopra la traversa sul secondo palo e i Rangers hanno resistito.
Per il Celtic è la seconda sconfitta stagionale nel derby di Glasgow, ma soprattutto finisce un imbattibilità durata 4 anni in casa, dove l’ultima sconfitta era stata proprio contro i Rangers nel derby nel 2019. Poi al Celtic Park in campionato solo vittorie o pareggi, con 3 titoli consecutivi più 2 Coppe di Scozia e 2 Coppe di Lega scozzese.
La classifica, nonostante la sconfitta, la guidano sempre i biancoverdi con 13 punti di vantaggio sui Rangers, per i Gers servirebbe un miracolo per riaprire la corsa al titolo. Comunque rimane la soddisfazione della seconda vittoria stagionale nel derby e di aver fatto crollare l’imbattibilità casalinga degli odiati rivali cittadini.
Quindi, un derby che è stato abbastanza emozionante ed anche storico, per via dell’imbattibilità che avevano i padroni di casa in campionato, ma sarà davvero molto improbabile che possa riaprire il discorso campionato.
Ligue 1
Marsiglia, critiche di De Zerbi al Trophée des Champions in Kuwait
Giovedì è in programma il Trophée des Champions tra Marsiglia e PSG, ma il tecnico De Zerbi critica la sede del match in Kuwait, invece che in Francia.
Giovedì prossimo è in programma il Trophée des Champions tra Marsiglia e PSG, ma è polemica sulla sede del match in Kuwait: il tecnico dell’OM Roberto De Zerbi ha dichiarato che il match andava disputato in Francia.

Roberto De Zerbi the Brighton & Hove Albion manager applauds the fans at the end of the Emirates FA Cup Third Round match Stoke City vs Brighton and Hove Albion at Bet365 Stadium, Stoke-on-Trent, United Kingdom, 6th January 2024
(Photo by Conor Molloy/News Images)
Marsiglia, giovedì finale del Trophée des Champions contro il PSG, ma De Zerbi critica la scelta di Kuwait come sede
Giovedì prossimo è tempo della finale del Trophée des Champions, la Supercoppa francese, che vede opposti Marsiglia di Roberto De Zerbi e il PSG di Luis Enrique, praticamente le due migliori squadre del calcio francese. Per l’OM questa finale rappresenta un occasione di vincere un trofeo, che manca in bacheca dal 2012 quando si vinse la Coppa di Lega. Ma c’è polemica sulla sede della finale, in Kuwait, imitando così la scelta operata dalla Lega calcio italiana a Riad per la Supercoppa italiana.
La polemica è stata lanciata dal tecnico dei marsigliesi Roberto De Zerbi, dicendo che una finale di supercoppa va disputata nel paese di origine, non andando giocare in Medioriente. In realtà, non si critica il paese ospitante, ma l’idea che le leghe francese ed italiano hanno nel nome del business. Comunque, De Zerbi ha assicurato che cerca di vincere per riportare nuovamente un trofeo distanza di ben 14 anni.
Premier League
Chelsea, Rosenior: “Nella vita non ci sono garanzie”
Il Chelsea è alla ricerca di un sostituto di Maresca e, insieme al profilo di Andoni Iraola del Bournemouth, Liam Rosenior è tra i candidati principali per la panchina.
Sul tema ha avuto modo di esprimersi Liam Rosenior stesso in conferenza stampa, il quale non ha negato l’esistenza dei contatti con la dirigenza dei blues. Non ha affrontato il tema con lo Strasburgo (club che lui allena) ed i giocatori. La dirigenza conosce molto bene l’operato dell’allenatore, dato il rapporto con il club francese che è molto legato al Chelsea. Non sorprende che sia un nome caldo, in grando di convincere gli addetti ai lavori ma forse meno i tifosi. Scopriamo insieme le parole del tecnico inglese 41enne, ex Hull City.

Chelsea, le parole di Liam Rosenior
“Ci sono tante voci e speculazioni, ma se un allenatore si lascia condizionare fallisce. Il mio lavoro è qui, amo questo club e sono concentrato al 100% sullo Strasburgo”. L’inglese ha spiegato di non aver affrontato il tema con la squadra, preferendo mantenere il focus sugli obiettivi sportivi: “I giocatori sanno tutto, qualcuno ha scherzato, ma continuiamo a lavorare per costruire qualcosa di bello”. Allo stesso tempo, Rosenior ha lasciato la porta socchiusa: “Nella vita non ci sono garanzie. Non posso promettere quanto resterò qui, ma ogni giorno mi diverto e do il massimo”.
L’allenatore ha vissuto e sta vivendo ancora oggi un’esperienza straordinaria con il club francese. La scorsa stagione ha raggiunto la qualificazione in Conference League il club ed ora, si trova al 7⁰ posto in classifica. In particolare risalto si stanno mettendo Panichelli (10 gol in 23 partite, ma è da dire che non segna dal 29 di ottobre), Diego Moreira, (1 gol e 4 assist) Valentin Barco (1 gol e assist) Emegha (7 gol e 2 assiat in 11 presenze) e Mike Penders, con 7 reti inviolate in 24 presenze.
La scorsa stagione sono stati grandi protagonisti: sempre Emegha (con 14 reti e 4 assiat in 29 presenze), Andrey Santos con 11 gol e 4 assist in 34 partite e Dilane Bakwa, con 6 gol ed 8 assist in 31 partite.
Di certo è in grado di valorizzare molto bene i giovani talenti e di ottenere grandi risultati, ma il salto in una realtà come il Chelsea è sempre difficile da affrontare. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, ma la cosa certa è che a soli 41 anni, Rosenior è un allenatore che ha portato grandi gioie allo Strasburgo.
Liga
Espanyol-Barcellona, probabili formazioni e dove vederla
Il 2026 di Espanyol e Barcellona si apre con il derby catalano. La sfida allo stadio Cornellà-El Prat, valida per la 18° giornata di Liga, si giocherà domani alle 21.00.
Il Barcellona è pronto ad inaugurare il proprio 2026 con una sentitissima sfida. Il 18° turno di Liga vede in calendario il derby contro l’altra squadra cittadina, l‘Espanyol.
Grande stagione fin qui per gli uomini di Manolo Gonzalez. La squadra biancoblù ha chiuso il 2025 andando a vincere sul campo dell’Atheltic Club, aumentando il distacco in classifica dal Real Betis, lontano 5 punti. L’Espanyol, 5° in classifica, sogna il ritorno in Europa, oltre che tornare a vincere un derby davanti i propri tifosi: un successo contro il Barcellona al Cornellà-El Prat manca dal 2007.
Dall’altre parte c’è la formazione blaugrana di Hansi Flick. Il Barca ha chiuso alla grande il 2025, con 7 vittorie consecutive tra tutte le competizioni. Una striscia importante, che ha permesso ai catalani di riprendersi la vetta del campionato spagnolo. Al momento il Barcellona ha 4 punti di vantaggio sul Real Madrid. Il derby di Barcellona sarà l’ultima gara prima della partenza per l’Arabia Saudita, dove si disputerà la Supercoppa spagnola.
Qui Espanyol
Per il derby il tecnico dell’Espanyol dovrà fare a meno di Roman Terrats a causa di un infortunio muscolare, mentre Charles Pickel è stato convocato dalla Repubblica Democratica del Congo per la Coppa d’Africa. Torna a disposizione, quanto meno per la panchina, Javi Puado, dopo un lungo infortunio.
Non sono previste sorprese da parte del tecnico Gonzalez nella formazione titolare. Calero e Cabrera saranno i difensori centrali, con El Hilali e Romero sulle corsie esterne. Edu Exposito agirà da trequartista alle spalle di Roberto Fernàndez.

Qui Barcellona
Per la sfida contro l’Espanyol Hansi Flick non potrà contare su Dani Olmo, Gavi e Andreas Christensen. Recuperato Pedri, così come Ronald Araujo, tornato ad allenarsi in gruppo dopo il periodo di congedo personale.
Confermata la difesa composta da Koundé, Eric Garcia, Cubarsi e Balde. Ancora una volta il tecnico tedesco dovrebbe optare per un attacco “leggero”: Ferran Torres è favorito su Lewandowski per completare il tridente con Raphinha e Lamine Yamal.

Yamal
Espanyol-Barcellona, le probabili formazioni
Espanyol (4-2-3-1): El Hilali, Calero, Cabrera, Romero; Gonzalez, Lozano; Dolan, Edu, Milla; Fernandez. All: Gonzalez.
Barcellona (4-2-3-1): J Garcia; Kounde, Cubarsi, E Garcia, Balde; Pedri, De Jong; Yamal, Fermin, Raphinha; F Torres. All: Flick.
Espanyol-Barcellona, dove vederla
La partita di Liga tra Espanyol e Barcellona, in programma domani sera a partire dalle ore 21.00, sarà trasmessa in diretta su DAZN
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