Esteri
Cannavaro di nuovo a Oriente? possibile futuro come CT della Cina
Fabio Cannavaro vuole ricominciare ad allenare e potrebbe farlo in Cina. Nelle scorse settimane, era stata ipotizzata la sua nomina come CT dell’Italia.
L’ex Campione del mondo con l’Italia del 2006 vuole rilanciarsi come allenatore. Dopo aver concluso la propria esperienza sulla panchina della Dinamo Zagabria con l’esonero, Cannavaro potrebbe tornare ad allenare in Cina. Questa volta non si tratterebbe di un club, ma della nazionale cinese. Avviati i primi contatti tra l’entourage del tecnico e la federcalcio cinese.
Cannavaro, nuovo CT della Cina?
La sua voglia di rilanciarsi
La Cina potrebbe essere una soluzione e, allo stato attuale, è lui il favorito per diventare il nuovo CT. Tuttavia, per Cannavaro non sarebbe la prima esperienza in Cina, perché nel 2019 è stato, per un breve periodo, allenatore, ad interim, della Nazionale Cinese. La popolazione cinese accoglierebbe di buon grado l’approdo di Cannavaro a Commissario Tecnico della Nazionale Cinese. Si è fatto conoscere da allenatore del Guangzhou Evergrande, con il quale, nel 2019, ha vinto il campionato, e del Tianjin Quanjian, con il quale è stato promosso in prima divisione.
La carriera da allenatore
Cannavaro, in Italia, non ha avuto molta fortuna: nel 2022/2023 ha allenato il Benevento, dal quale, poi, è stato esonerato. Quella stagione, tra l’altro, è culminata con la retrocessione in Serie C dei campani. Nel campionato successivo, è stato alla guida dell’Udinese, dall’aprile del 2024 al giugno dello stesso anno. Invece, l’ultima esperienza è stata in Croazia, alla Dinamo Zagabria, dalla quale è stato esonerato lo scorso aprile.
Cannavaro da giocatore
Se la sua carriera da allenatore non ha ancora spiccato il volo, quella da giocatore lo ha visto mettersi in mostra in club prestigiosi, come Inter, Juventus e Real Madrid. Soprattutto, è ricordato per la semifinale dei mondiali del 2006, Germania-Italia. In quella partita aveva bloccato i tentativi di attacco dei tedeschi e, quasi all’ultimo minuto, all’altezza del centrocampo, è riuscito a rubare il pallone e a lanciare Gilardino in contropiede. Quest’ultimo, infine, ha servito l’assist a Del Piero, che ha insaccato.

Fabio Cannavaro
Esteri
Real Madrid, cosa si cela dietro l’esonero di Xabi Alonso?
Dalla sconfitta con il Barcellona ai rapporti freddi con lo spogliatoio: si chiude dopo pochi mesi l’avventura dell’ex tecnico del Leverkusen sulla panchina del Real Madrid. Ma cosa è andato storto?
L’avventura di Xabi Alonso sulla panchina del Real Madrid si è chiusa molto prima del previsto. Arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Carlo Ancelotti, volato alla guida del Brasile, l’ex allenatore del Bayer Leverkusen sembrava pronto per il grande salto in una big europea. Invece, pochi mesi dopo, le strade con il club blanco si sono già separate.
Real Madrid, il percorso di Xabi Alonso
La Supercoppa spagnola ha rappresentato il punto di non ritorno. Per la dirigenza quella era l’“ultima spiaggia”: vincerla avrebbe potuto garantire continuità al progetto. Dopo il successo nel derby contro l’Atletico Madrid in semifinale, il Real si è arreso al Barcellona in finale, una sconfitta pesante che ha accelerato la decisione della società.

Ma il ko con i blaugrana è stato solo l’atto finale. Alla base dell’addio c’è un rapporto mai davvero decollato con lo spogliatoio, soprattutto nella gestione extra-campo, oltre a risultati giudicati al di sotto delle aspettative. In Liga il Real è a -4 dal Barcellona dopo 19 giornate, mentre in Champions League occupa il settimo posto con 12 punti, frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte nelle prime sei gare.
Il club ha voluto chiarire che non si tratta di un esonero. «La separazione è avvenuta di comune accordo, auguriamo il meglio a Xabi Alonso», ha spiegato Emilio Butragueño. Al suo posto il Real Madrid ha una soluzione interna, affidando la panchina ad Álvaro Arbeloa, simbolo del madridismo e volto della continuità societaria.
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Premier League
Manchester United, ora tocca a Carrick: chi è il nuovo mister dei Red Devils?
Manchester United – Dopo l’esonero di Amorim, il club affida la panchina fino a fine stagione all’ex mediano, il cui debutto avverrà nel derby contro il City.
Il Manchester United sceglie di ripartire dal proprio passato per provare a raddrizzare una stagione complicata. Dopo l’esonero di Amorim e la breve parentesi di Darren Fletcher, i Red Devils hanno deciso di affidare la panchina a Michael Carrick, chiamato a traghettare la squadra fino al termine dell’annata.
Carrick ha superato la concorrenza di un’altra icona del club, Ole Gunnar Solskjaer, grazie a una conoscenza profonda dell’ambiente di Old Trafford e a un profilo ritenuto ideale per gestire uno spogliatoio delicato. Per l’ex centrocampista si tratta di un ritorno a casa: già nel 2021 aveva guidato lo United per tre gare da allenatore ad interim, ottenendo due vittorie e un pareggio prima dell’arrivo di Ralf Rangnick.
Manchester United, un vecchio veterano per la panchina
Da calciatore Carrick è stato uno dei pilastri dell’era Ferguson, collezionando 464 presenze, 24 gol e 35 assist e vincendo tutto: Champions League, Mondiale per Club, cinque Premier League ed Europa League. Pupillo storico di Sir Alex, il 44enne ha mantenuto negli anni un legame fortissimo con il club, testimoniato anche dalla presenza del figlio Jaycey nell’Academy dello United.

Conclusa la carriera nel 2018, Carrick ha iniziato subito ad allenare come vice di Mourinho e Solskjaer, prima di mettersi alla prova da primo allenatore al Middlesbrough, portato dal 21° al 4° posto in Championship nel 2022/23. L’esperienza si è chiusa al termine della stagione 2024/25.
Ora la sfida più grande: riportare serenità e risultati a Manchester. Carrick non rivoluzionerà lo staff, non ha richiesto bonus legati alla Champions e punta su equilibrio e pragmatismo, con il 4-2-3-1 come modulo di riferimento. L’esordio, però, è subito da brividi: sabato 17 gennaio, derby di Premier League contro il Manchester City. Una prova di fuoco per il nuovo traghettatore dei Red Devils.
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Esteri
Fenerbahçe, accordo con Kanté: in corso le trattative con l’Al-Ittihad!
Il Fenerbahçe ha raggiunto un accordo con N’Golo Kanté sui termini del contratto. Secondo quanto riportato dalla Turchia, ora sono in corso le trattative con l’Al-Ittihad.
La nostalgia Europa si fa sentire, così come una possibile last dance per una convocazione con la Francia ai Mondiali. Il centrocampista francese ex Chelsea, attualmente di proprietà dell’Al-Ittihad, potrebbe aver trovato l’occasione perfetta per tornare a giocare in un campionato europeo. Il contesto per andare in Turchia sarebbe perfetto, ma ora la palla passa ai dirigenti del Fenerbahçe e a quelli del club arabo.

Fenerbahçe, Kanté può arrivare? Si tratta!
Sono in corso le trattative per finalizzare il trasferimento e convincere il club a cedere il giocatore. Con il sì del francese l’affare si semplifica molto, ma naturalmente resta tutto da vedere. Il futuro del calciatore è ancora tutto da scrivere, ma in passato l’ex Leicester ha già dimostrato che l’approdo in Arabia Saudita non ha di certo fatto perdere qualità ad un giocatore sensazionale. Agli Europei del 2024 si è rivelato uno dei migliori giocatori della Francia, nonostante il trasferimento all’Al-Ittihad arrivato a luglio 2023.
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