Esteri
Campionato sloveno, avvio con il botto
Da registrare, tra le altre, nella giornata inaugurale del campionato sloveno, la sconfitta della prima della classe e il rotondo successo del Maribor.
Campionato sloveno, Koper e Maribor sugli scudi

Arnel Jakupovic
Avvio con il botto. La giornata inaugurale del campionato sloveno detenuto dall’Olimpia Lubiana regala subito la sconfitta di quest’ultima per 1-2 sul terreno del Koper. Passeggiata sul campo del Radomlje da parte di un Maribor che raccoglie il secondo sorriso dopo la qualificazione al secondo turno di Conference League contro i maltesi del Birkirkara.
BRAVO- ROGASKA 2-0
La seconda squadra di Lubiana esordisce con una posta piena contro una matricola. Il Bravo si porta avanti dopo una manciata di secondi con un diagonale di Stor. Al 27′ della ripresa arriva il raddoppio con un’incornata di Poplatnik su cross dalla sinistra.
MURA- DOMZALE 2-3
Mai gettare la spugna nel calcio. La prova viene dal Domzale che, sotto di due reti sul campo del Mura, non solo ha pareggiato la situazione ma ha fatto poi sua l’intera posta. Gli ospiti vendicano quindi l’eliminazione dalla Conference League a opera dei maltesi del Balzan. All’11’ il Mura passa con un’incornata di Shabanhaxhaj su cross dalla destra. Al 24′ arriva il raddoppio con Saitoski dopo un batti e ribatti. Il Domzale non si scompone e al 30′ si rimette in carreggiata con un tiro da distanza ravvicinata di Julandzija. Al 33′ della ripresa Cerne riceve dalla destra e pareggia. Il clamoroso 3-2 è autografato da uno sfortunato autogol del portiere Mihelak sugli sviluppi di un cross.
KOPER- OLIMPIA LUBIANA 2-1
Ed eccola, la vera sorpresa della giornata. I canarini del Koper di Capodistria mandano al tappeto l’Olimpia Lubiana campione in carica. Le reti sono giunte tutte nella ripresa. Koper in vantaggio al 13′ con Mulahusejnovic sugli sviluppi di un corner. Al 43′ Nkada raddoppia in contropiede. Inutile il 2-1 di Svilar al 45′ di testa.
RADOMLIJE – MARIBOR 0-4
Dopo aver passato il turno contro il Birkirkara in Conference League, il Maribor piega pesantemente il Radomjle. Eroe della gara è Jakupovic autore di una tripletta. Il primo suo gol giunge al 28′ su suggerimento dalla destra, il raddoppio al 36′ su assist dalla sinistra di Brnic. Al 17′ della ripresa trasforma un rigore concesso per un fallo su Lausic. Al 43′ Repas, in diagonale, confeziona il poker.
ALUMINIJ- CELJE 2-2
Dopo un anno di purgatorio in Druga Liga (serie B slovena), l’Aluminij si riaffaccia alla Prva Liga con un pareggio contro il Celje dell’ex tecnico dell’Olimpia Lubiana Albert Riera e vice campione di Slovenia. Padroni di casa avanti al 3′ con Jovanovic bravo a bersi un paio di marcatori e a infilare Obradovic. Al 14′ della ripresa Matko, in diagonale, pareggia. Nuovo vantaggio dell’Aluminij al 35′ con una gran botta dal limite di Katusa. Al 44′ Bobicanec, con un diagonale, sigla il definitivo 2-2.
CLASSIFICA
Maribor, Bravo, Domzale e Koper punti 3, Aluminij e Celje 1, Mura, Olimpia Lubiana, Rogaska e Radomlje 0.
PROSSIMO TURNO
Koper- Radomlje
Olimpia Lubiana- Rogaska
Domzale- Bravo
Maribor- Aluminij
Celje- Mura
Ligue 1
Rennes-Paris Saint Germain: probabili formazioni e dove vederla
Rennes-Paris Saint Germain é la partita che apre la 22a giornata di Ligue 1. Il calcio d’inizio é previsto venerdì 13 febbraio al Roazhon Park.
La 22a giornata di Ligue 1 si apre con una partita importante per la lotta per il titolo. Il PSG vuole vincere per andare a +5 sul Lens che gioca sabato contro il Paris. Gli uomini di Luis Enrique vengono da 7 vittorie consecutive in campionato e adesso vogliono l’ottava. Il Rennes, invece, si trova al sesto posto, ma viene da tre sconfitte consecutive in campionato ed ha da poco esonerato l’allenatore Habib Beye.
Qui Rennes

In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore, a sedersi sulla panchina del Rennes domani sera sarà il Reserve Team Coach, Sebastien Tambouret. Tambouret dovrà rinunciare agli infortunati Ait Boudlal e Jacquet (quest’ultimo andrà al Liverpool in estate): da valutare, invece, le condizioni di Djaoui Cissé, Frankowski, Zabiri e Glen Kamara. Per quanto riguarda la formazione titolare, in porta dovrebbe esserci Silistrie con davanti a lui una difesa a tre formata da Rouault, Brassier e Seidu. A centrocampo dovrebbero esserci Tamari e Nordin come esterni, mentre al centro dovrebbero esserci Mahdi Camara, Rongier e Szymanski. In attacco spazio alla coppia Embolo-Lepaul.
Qui Paris Saint Germain
L’unico indisponibile nella squadra di Luis Enrique é il giovane Quentin Ndjantou, mentre sono da valutare le condizioni di Fabian Ruiz. In porta si va verso la conferma di Safonov, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 formata da Marquinhos e Pacho come centrali ed Hakimi e Nuno Mendes come terzini. Il centrocampo dovrebbe essere a tre, con Zaire-Emery, Vitinha e Joao Neves: anche l’attacco dovrebbe essere a tre, con Doué e Barcola ad affiancare la punta Dembele. Dunque, Kvaratskhelia potrebbe sedersi nuovamente in panchina.
Probabili formazioni
Rennes (3-5-2): Silistrie; Rouault, Brassier, Seidu; Tamari, Camara, Rongier, Szymanski, Nordin; Embolo, Lepaul. All. Tambouret
Paris Saint Germain (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembele, Barcola. All. Luis Enrique
Dove vedere Rennes-Paris Saint Germain
La partita Rennes-Paris Saint Germain sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 19.
Premier League
Tottenham, UFFICIALE l’esonero di Frank
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Tottenham ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Thomas Frank.
7 vittorie, 8 pareggi, 11 sconfitte, 36 gol fatti, 37 gol subiti, 29 punti e sedicesimo posto in Premier League a +5 sul West Ham terzultimo. Questi sono i numeri della stagione a dir poco drammatica del Tottenham. Numeri che portano all’inevitabile esonero dell’allenatore Thomas Frank.
Arrivato in estate dopo 7 stagioni sulla panchina del Brentford, Frank prende il posto di Postecoglou con l’obiettivo di riportare gli Spurs almeno tra le prime 6. La stagione 2024/25 vide il Tottenham arrivare quartultimo in Premier League senza però mai rischiare veramente la retrocessione, vista la forma disastrosa delle tre retrocesse. Inoltre la stagione si concluse con la vittoria dell’Europa League che ha portato alla qualificazione in Champions League.
Non basta un ottimo percorso in Champions, (Spurs quarti nel girone unico) per salvare la panchina a Frank. Gli Spurs sono anche fuori dalla FA Cup (1-2 contro l’Aston Villa ai trentaduesimi di finale) e dalla Carabao Cup (2-0 con il Newcastle agli ottavi di finale).
Tottenham-Frank é finita: il comunicato

Di seguito il comunicato del club londinese:
The Club has taken the decision to make a change in the Men’s Head Coach position and Thomas Frank will leave today.
Thomas was appointed in June 2025, and we have been determined to give him the time and support needed to build for the future together.
However, results and… pic.twitter.com/mo82TaAXts
— Tottenham Hotspur (@SpursOfficial) February 11, 2026
Ligue 1
PSG travolgente, De Zerbi umiliato: Le Classique finisce 5-0
PSG – La squadra di Luis Enrique domina al Parco dei Principi, stacca l’OM di De Zerbi e torna in vetta alla Ligue 1 con 12 punti di vantaggio sui rivali
Troppo PSG per questo Marsiglia. Al Parco dei Principi va in scena un Le Classique senza storia: la squadra di Luis Enrique annienta 5-0 l’OM di Roberto De Zerbi, vince lo scontro diretto e si riprende la testa della Ligue 1, portandosi a +12 proprio sui rivali storici. Un risultato pesantissimo, per il punteggio e per le conseguenze.
PSG-Olympique Marsiglia, l’analisi della partita
Dopo il precedente sanguinoso della Supercoppa, persa dal Marsiglia con il gol subito all’ultimo secondo, questa volta i parigini non si limitano a vincere: umiliano. La doppietta del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé, i gol di Kvaratskhelia – autore di una splendida volée di destro – e di Lee Kang-in, oltre all’autorete sfortunata di Medina, compongono un pokerissimo che richiama alla memoria l’ultima finale di Champions League, quando il PSG travolse l’Inter.

È una lezione di calcio. Come già visto a Monaco di Baviera, la partita non è mai davvero in discussione. Il Marsiglia insiste nell’uscita dal basso, marchio di fabbrica di De Zerbi, ma perde sistematicamente palloni sanguinosi che il PSG trasforma in occasioni e gol. Dembélé punisce due volte, la seconda con una serpentina devastante, mentre la velocità degli esterni parigini affetta una difesa biancazzurra costantemente in affanno. Il gioco dell’allenatore italiano sembra fatto apposta per esaltare quello di Luis Enrique.
Niente riscatto per De Zerbi: ora è a rischio?
Quella che doveva essere la gara della svolta, capace di cancellare l’eliminazione dalla Champions League e rilanciare l’OM in chiave titolo, si trasforma invece in un incubo. Il PSG vola a +2 sul Lens e a +12 sul Marsiglia, che vede svanire definitivamente il sogno campionato già a febbraio. Non solo: i biancazzurri vengono superati anche dal Lione di Paulo Fonseca e ora devono guardarsi alle spalle dal Lille per difendere l’ultimo posto utile per gli spareggi di Champions.
Lo sconforto è totale, soprattutto tra i tifosi. Le Classique è la partita che non si può perdere, men che meno 5-0. Il risultato entra nella storia: mai prima d’ora il PSG aveva battuto il Marsiglia con cinque gol di scarto. I 5-1 e i 4-0 del passato sbiadiscono davanti a una sconfitta che marchia a fuoco la stagione dell’OM e rimette De Zerbi sulla graticola.
Ora la sua posizione torna in bilico. Dopo aver minacciato l’addio in seguito all’eliminazione europea contro il Bruges, salvo poi ribadire la volontà di restare, l’allenatore italiano potrebbe essere messo in discussione dalla società. Il direttore sportivo Mehdi Benatia è chiamato a riflessioni profonde, anche alla luce del recente pareggio subito in rimonta contro il Paris FC. Qualcosa sembra essersi rotto nello spogliatoio, in una stagione iniziata tra tensioni e litigi e proseguita nel peggiore dei modi.
Nel post-partita De Zerbi non si nasconde. Ha ammesso il momento difficilissimo, chiede scusa ai tifosi e parla di una squadra “instabile come mai gli era capitato in carriera”. Nessun rimpianto, solo tanta amarezza: “Non c’è molto da salvare. Dobbiamo guardarci dentro”. Parole che suonano come un atto d’accusa, ma anche come l’ultimo appello. Il futuro, ora, è tutto da scrivere.
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