Coppa Italia
Napoli-Cagliari 1-1 ( 10-9 rigori), gli azzurri passano dopo una maratona
L’ottavo di finale di Coppa Italia Napoli-Cagliari finisce 1-1 (10-9 ai rigori), gli azzurri vanno ai quarti dopo una maratona, rigore decisivo di Buongiorno.
L’ottavo di finale di Coppa Italia Napoli-Cagliari finisce 1-1 ( 10-9 ai rigori), gli azzurri di Antonio Conte volano ai quarti di finale dopo una maratona infinita, Buongiorno segna il rigore decisivo per i partenopei.

Napoli-Cagliari 1-1 ( 10-9 ai calci di rigore), gli azzurri vanno ai quarti di finale dopo una maratona, Buongiorno segna il rigore decisivo
Stasera al Maradona una serie infinita, per Napoli-Cagliari valida come ottavo di finale di Coppa Italia non sono bastati 90 minuti per avere una vincitrice, si è dovuti andare ai tiri dal dischetto ma anche qui ci sono voluti ben 20 tiri dai 11 metri per avere la qualificati ai quarti di finale, che è la squadra di Antonio Conte. Buongiorno ha segnato il rigore decisivo, per i tifosi azzurri è sembrato una vera liberazione.
Partenza subito buona del Napoli, che prova sbloccare il match, al 28′ minuto arriva il gol del vantaggio: sugli sviluppi di una palla inattiva, Lucca colpisce di testa e mette dentro, 1 a 0 per gli azzurri. I padroni di casa continuano macinare gioco, si va all’intervallo sul 1 a 0 per i partenopei.
Il secondo tempo sempre il Napoli avanti, ma il Cagliari esce la testa con Prati, che manda di poco a lato. Al 67′ minuto arriva il pareggio sardo: Esposito vince un rimpallo con McTominay e scarica un destro letale che finisce dentro, 1 a 1 partita riaperta. Il Napoli sul finire dei tempi regolamentari va vicino al vantaggio con McTominay, ma lo scozzese spreca due volte. Così si va ai rigori.
I primi 6 tiri dal dischetto vanno tutti dentro, il primo sbagliare è Felici del Cagliari che colpisce la traversa, Hojlund segna pure Esposito poi per il Napoli come ultimo rigorista va Neres ma si fa parare il tiro da Caprile. Sprecato il match point, si va ad oltranza, segnano tutti persino Milinkovic-Savic andato anche lui dal dischetto. L’errore che decide match e qualificazione è di Luvumbo, che si fa parare il tiro dal portiere serbo. Poi va Buongiorno e realizza, finisce 10 a 9 per il Napoli.
Una vera e propria maratona, davvero vietata per i deboli di cuore, migliore in campo Milinkovic-Savic, protagonista sia come realizzatore che come neutralizzatore, con un Napoli che vola ai quarti di finale della Coppa Nazionale.
Coppa Italia
Sarri: “Noslin non penso verrà ceduto. Tavares lo sto facendo giocare poco, spero si arrabbi. Insigne? Vedrà la società”
Maurizio Sarri commenta in conferenza stampa la vittoria della Lazio per 1-0 contro il Milan in Coppa Italia
Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia tra Lazio e Milan, in cui la sua squadra ha conquistato la vittoria per 1-0.
Le parole di Sarri in conferenza stampa
I cambi sono stati la soluzione
“Secondo me le sostituzioni ci hanno dato un buona porto anche sabato, molto probabilmente ci avevano portato a fare risultato. abbiamo tanti ragazzi che vengono dagli infortuni e non sono al massimo, ci stanno aiutando in spezzoni di partita. Visto come stanno evolvendo, molto presto ci daranno un contributo più importanti. I cambi sono stati un fattore sicuramente”.
Noslin è entrato benissimo: merita più spazio? Andrà via a gennaio?
“La cessione non penso, non abbiamo parlato di questo. È un giocatore complicato da connotare, nelle partite come queste con più spazi diventa un giocatore che può fare la prima punta. Contro le squadre più chiuse fa fatica. Nelle ultime partite sta entrando più spazio, ho la sensazione che ci potrebbe dare una grossa mano”.
La Lazio sta diventando una squadra da big match?
“Non c’è un rapporto tra squadre forti e deboli, c’è anche un discorso di caratteristiche, contro squadre che giocano di più troviamo più spazi. Speriamo sia un discorso di motivazioni che è più facilmente risolvibile”.
Tavares è entrato bene: come lo si recupera?
“Non è un soggetto semplice. Ci ho provato con le buone all’inizio ma lo stavo perdendo. Ora sto provando con le cattive, lo sto tenendo a distanza, lo sto facendo giocare poco e spero che lui si incazzi (ride, ndr.)”.
Sabato c’era Luis Alberto allo stadio, stasera c’era Milinkovic. Ci ha pensato a fargli uno squillo?
“Credo si stiano abituando a stipendi che qui non possono prendere. Fa piacere che due ragazzi siano così legati al gruppo e a questi colori. Ho visto una foto con l’esultanza di Sergio al gol, è bello. Ora loro viaggiano su situazioni economiche difficilmente proponibili. Uno ci farebbe comodo per qualità tecniche e di assist, l’altro ha sempre fatto doppia-doppia. Ci farebbero comodo tutti e due”.
Le piace vedere Mario Gila che sale palla al piede?
“Lo stiamo preparando a non farlo. Non le deve fare quelle cose, è roba da dilettanti. Ci ha fatto prendere un contropiede. Sono cose che non deve assolutamente fare”.
Che tipo di leader è Zaccagni?
“Sicuramente è un leader tecnico. Da come l’ho ritrovato mi sembra stia prendendo le caratteristiche anche di leader emotivo. È in evoluzione”.
Arriva Insigne?
“Non ne ho assolutamente idea. Avevamo parlato di altri ruoli, una volta sistemati quelli la considerazione spetta alla società. Sono molto affezionato a lui, come un figlio, ci ho passato anni bellissimi insieme. Poi bisogna fare i conti con la società, i ruoli indispensabili erano altri”.
Coppa Italia
Allegri: “Chi segnava per primo avrebbe vinto. Se concedi e nei dettagli sbagli, perdi”
Massimiliano Allegri commenta in conferenza stampa la sconfitta del Milan per 1-0 contro la Lazio in Coppa Italia.
Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia tra Lazio e Milan, in cui la sua squadra è uscita sconfitta per 1-0.
Le parole di Allegri in conferenza stampa
Ti aspetta una gara del genere?
“Partita bloccata, chi segnava vinceva: era già successo sabato. Abbiamo giocato meglio oggi, ma a calcio conta chi vince. Sono stati bravi a cogliere l’episodio. Siamo arrabiati e dispiaciuti, ma domani è un altro giorno”.
Cosa è mancato stasera?
“Nel primo tempo potevamo giocare più veloce tra le linee, ma si sono difesi bene. Nel secondo abbiamo avuto occasioni, siamo stati leggeri sul corner… nel nostro miglior momento abbiamo preso gol: dobbiamo migliorare”.
Si ritiene soddisfatto di Jashari?
“No, era in buona condizione e ha fatto una buona partita. Anche Estupinan. La cosa positiva è che stanno bene tutti, ma ci dispiace: ora però non dobbiamo deprimerci, non era semplice, ma prepariamo la gara col Torino”.
Le serve un rinforzo in più in avanti?
“Non era semplice stasera, la Lazio concede poco. Normale che a Milano abbiamo avuto occasioni, ma con loro è sempre difficile: oggi ne abbiamo avute anche di più. Se concedi e nei dettagli sbagli, come stasera nei corner, perdi. Stasera abbiamo fatto bene, segnando il giudizio cambiamo. Ora devo pensare alla prossima partita, ma spesso in pieno controllo facciamo qualche errore di troppo”.
Coppa Italia
Sarri a Mediaset: “Domenica, dopo la partita, i ragazzi erano provati e umiliati. Vincere contro il Milan è qualcosa di importante”
Sarri a Mediaset nel post partita di Lazio-Milan in Coppa Italia: le sue parole a pochi minuti dal fischio finale dell’Olimpico.
Maurizio Sarri interviene a Mediaset nel post partita di Lazio-Milan in Coppa Italia: di seguito le parole dell’allenatore biancoceleste.
Le parole di Sarri a Mediaset
“Queste sono situazioni che mi danno gusto. Difficoltà grandi fin da giugno, tanti infortuni, ma siamo una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto. Poi la domenica, a volte, mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo qualche limite rispetto ad altri”.
Dopo domenica, però, è arrivata la migliore risposta
“Ci ha fatto piacere vedere oltre 40.000 persone all’Olimpico che hanno tifato con grande intensità. Domenica, dopo la partita, i ragazzi erano provati e umiliati. Vincere contro il Milan in uno scontro diretto è qualcosa di importante, ma non c’è tempo per essere contenti perché domenica ci aspetta una partita molto difficile”.
«È una squadra molto aggressiva. Poi su Basic
“Lui è arrivato anni fa con grandi prospettive, poi, per colpe nostre e sue, si era un po’ perso. Non ho avuto dubbi a reintegrarlo e ci sta ripagando in maniera importante: a livello di movimenti è il più affidabile”.
Sul futuro della Lazio
“Nei prossimi cinque mesi mi aspetto di dover continuare a lavorare. A fine stagione, se riusciremo ad aggiungere 2-3 giocatori importanti per fare un salto di qualità, sarebbe tantissimo. Ci manca continuità: nell’ultimo mese abbiamo perso solo con Milan e Inter in trasferta. La cosa più importante è lavorare per costruire una base solida”.
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