Coppa Italia
Coppa Italia, i trentaduesimi: prima giornata
Dopo il turno preliminare, la Coppa Italia entra nel vivo, si comincia a fare sul serio coi trentaduesimi. Ieri si sono giocate le prime quattro partite.
Frosinone vs Pisa

Progressione di Caso.
Ad aprire il programma della Coppa nazionale è stata Frosinone – Pisa. I ciociari sono partiti molto forte, subito un’occasione con protagonista Nicolas, e dopo 7′ la partita si sblocca: capolavoro di Caso che se ne va sulla corsia di destra con una spettacolare serpentina, palla in area e Canestrelli, nel tentativo di allontanare il pallone già deviato da Leverbe, la mette nella propria porta col ginocchio, è il goal del vantaggio ciociaro, l’unico del match, il Frosinone accede ai sedicesimi.
Udinese vs Catanzaro

L’Udinese cala il poker ai calabresi.
L’Udinese fa tutto benissimo e travolge il Catanzaro, una partita combattuta solo nel primo tempo subito: Festy la mette in area, Thauvin manda a vuoto la difesa e serve Lovric, tiro di prima per il bellissimo goal del vantaggio. Il Catanzaro reagisce subito con la sua punta di diamante, Vandeputte: Sounas lo serve dentro l’aria, il belga s’accentra e calcia sul primo palo, è 1-1. I calabresi reggono il pareggio per tutto il primo tempo ma poi, in avvio di ripresa, crollano.
La frittata la fa la difesa, Scognamillo è in vantaggio ma si lascia sorprendere dal recupero prodigioso di Beto che, anche grazie all’indecisione di Veroli, a tu per tu col portiere non può sbagliare, Udinese di nuovo in vantaggio. Al 64′ Brighenti stende Beto in area, Thauvin la mette in rete dal dischetto e al 93′ Lucca, col tocco sotto, batte Fulignati, 4-1 e partita chiusa, l’Udinese va avanti, onore delle armi al Catanzaro che, seppur solo per 45′, ha retto contro un’avversaria di categoria superiore.
Genoa vs Modena

Prima doppietta in Italia per Mateo Retegui.
Pirotecnico 4-3 tra Genoa e Modena nel segno di Retegui, l’italo argentino la sblocca infatti dopo 34” su assist dal fondo di Frendrup, tiro di prima intenzione a fil di palo, Genoa subito in vantaggio ma il Modena reagisce al 29′ ecco l’azione del pari: Duca recupera un pallone sulla trequarti e serve Tremolada, che pennella un cross perfetto per la testa di Manconi, è 1-1. I canarini continuano a pressare ed un pasticcio di Leali serve Palumbo che anticipa Badelj e innesca a Tremolada, che salta il portiere e a aspetta il momento giusto per segnare il goal del sorpasso, è 1-2. Al 43′ Vasquez rimette le cose a posto, punizione di Gudmundsson e zuccata perfetta, 2-2 e si va al riposo.
In avvio di ripresa, al 51′ Gudmundsson fa tutto da solo, parte da metà campo e nessuno ha il coraggio di fermarlo, arriva in area e segna il 3-2. Non è finita, perché al 57′ Retegui sembra chiudere i conti girandosi in area per segnare il 4-2. Al 77′ il Modena la riapre con una botta tremenda di Gargiulo, che approfitta di un deviazione imprecisa del portiere e scarica i rete il 4-3. Il Genoa però regge e non si lascia più sorprendere, finisce 4-3, il grifone va avanti.
Bologna vs Cesena

Zirkzee raggiunto dal connazionale Beukema dopo il 2-0.
Il Bologna stende il Cesena 2-0 nel derby emiliano, ci pensa il difensore Tommaso Corazza a sbloccare la partita dopo 2′ con un bellissimo tiro nel sette di sinistra, è 1-0. Zirkzee chiude i conti all’80’, magia con cui si gira in aria di rigore e diagonale chirurgico, è il goal del raddoppio che chiude il match, Bologna ai sedicesimi.
Riepilogando, vanno avanti Frosinone, Udinese, Genoa e Bologna, a novembre si giocheranno i sedicesimi di Coppa Italia.
Coppa Italia
Napoli, accadde oggi: scontro Sarri-Mancini in Coppa Italia
Oggi, 10 anni fa, il Napoli ospitava l’Inter nei quarti di finale della Coppa Italia 2015/16. Partita ricordata soprattutto per un episodio nei minuti finali.
La stagione 2015/16 sembra essere quella giusta per il terzo Scudetto del Napoli. I Partenopei allenati da Maurizio Sarri sono primi in Serie A, a +2 sulla Juventus, trascinati dai gol di Higuain.
Il Napoli é impegnato anche in Coppa Italia (quarti) ed in Europa League (sedicesimi). In Europa League bisogna affrontare il Villarreal, una rivincita dopo l’eliminazione ai sedicesimi nella stagione 2010/11. In Coppa Italia, invece, c’é l’Inter ai quarti, squadra che i Partenopei hanno da poco superato in Serie A.
Napoli-Inter, 19 gennaio 2016

Sia Sarri che Mancini fanno turnover, soprattutto Sarri: Jorginho, Hamsik, Higuain, Albiol, Ghoulam e Insigne partono tutti dalla panchina. Per l’Inter, invece, riposano Palacio, Brozovic e Icardi. Con i due bomber argentini in panchina, il duello in attacco é tra Gabbiadini e Jovetic.
Il primo tempo non regala particolari emozioni, con entrambi le squadre che faticano a creare particolari occasioni da gol. Arriva solo qualche parata di Handanovic sui tentativi di Mertens, Callejon e Gabbiadini (quest’ultimo da calcio di punizione).
Nel secondo tempo, Sarri cerca di rinforzare la squadra facendo entrare Hamsik e Higuain al posto di Allan e Gabbiadini: esce anche David Lopez dopo una gomitata allo zigomo di Perisic involontaria, al suo posto entra Jorginho. Nonostante i padroni di casa siano più determinati nel secondo tempo, é l’Inter a sfruttare le occasioni da gol.
Dopo un tiro al volo finito alto sopra la traversa di Medel, i nerazzurri trovano il gol al secondo tentativo. Jovetic riceve palla dal limite e, prima di entrare in area, calcia di interno destro, portando l’Inter in vantaggio (74′). I Partenopei provano almeno a portare la partita ai supplementari, andando vicini al gol con Higuain e Mertens.
A pochi minuti dalla fine, Mertens cade in area di rigore dopo un contatto leggero con Miranda: il belga viene ammonito per simulazione, é il secondo giallo per lui, Partenopei in 10. L’Inter approfitta della superiorità numerica e segna il gol dello 0-2 con Ljajic in contropiede (90+2): intanto, Sarri e Mancini arrivano quasi alle mani a bordocampo, espulsi entrambi.
L’Inter, dunque, accede alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Lazio-Juventus. Nel post-partita, Mancini accuserà Sarri di razzismo, dicendo che aveva inveito contro di lui quando aveva solo chiesto spiegazioni al quarto uomo per i cinque minuti di recupero.
Coppa Italia
Roma, Coppa Italia amara per Gasperini: gennaio mese della verità
Il ko con il Torino cancella un obiettivo stagionale e amplifica i messaggi di Gasperini su progetto e mercato. La Roma è già davanti a un bivio…
L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino toglie alla Roma un obiettivo concreto e immediato. Il 2-3 dell’Olimpico chiude la porta a un possibile trofeo e rende ancora più evidente come il mese di gennaio rappresenti uno spartiacque decisivo per il presente e il futuro dei giallorossi.
La squadra di Gasperini ha lottato fino all’ultimo, ma tra episodi sfavorevoli e qualche incertezza difensiva ha dovuto salutare il torneo. Per i granata è stato il secondo blitz stagionale nella Capitale, mentre per la Roma resta l’amaro di un’occasione sfumata. In campionato, però, il rendimento resta elevato e Dybala e compagni stanno andando oltre le aspettative, tenendo alta la classifica.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, puntare sui giovani o sulla competitività?
Al triplice fischio Gasperini non ha usato giri di parole, lanciando messaggi chiari alla società. Le sue dichiarazioni hanno acceso i riflettori sul progetto tecnico: valorizzare i giovani o puntare subito alla competitività? Entrambe le strade sono percorribili, ma serve chiarezza. L’esempio è quello del 16enne Antonio Arena, simbolo di un settore giovanile florido ma anche di una rosa corta in alcune zone del campo.
Il mercato diventa così centrale. L’attacco è il reparto più scoperto, anche alla luce degli infortuni di Dovbyk e Ferguson, che contro il Torino hanno costretto soluzioni di emergenza come Bailey falso nove e l’ingresso di un classe 2009. Le trattative avanzano: Robinho Vaz è arrivato per visite e firma, Malen è vicino, mentre sono sfumate le piste Raspadori e Zirkzee. Massara lavora, ma il tempo stringe.
Gennaio dirà molto sulle ambizioni della Roma. Rafforzarsi per crescere subito o procedere passo dopo passo? È il bivio che attende il club e che coinvolge anche Gasperini, chiamato nel frattempo a spremere il massimo da una rosa che chiede rinforzi.
Coppa Italia
Roma, Gasperini: “Soddisfatto della prestazione. Arena? Magari è un predestinato”
Al termine della sconfitta per 2-3 contro il Torino, che vale l’eliminazione dalla Coppa Italia per la Roma, Gasperini ha parlato in conferenza stampa.
Finisce già agli ottavi la Coppa Italia 2025/2026 per la Roma di Gasperini. Ad eliminare i giallorossi il Torino di Baroni. I padroni di casa, dopo aver riacciuffato per ben due volte la gara, devono arrendersi alla rete di Ilkhan al 90′.
Al termine della sfida il tecnico dei giallorossi, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, le parole di Gasperini
Si aspettava qualcosa di più dall’attacco arrivati fin qui?
Forse più luglio ad agosto, a gennaio è difficile. In estate si poteva fare di più. Abbiamo fatto una buona stagione fino ad adesso, anche oggi abbiamo avuto coraggio, trovando il pareggio per due volte. Devo fare i complimenti ai ragazzi.
Svilar e Arena?
È chiaro che per il goal che abbiamo preso c’è rammarico, poteva essere evitabile. La gara è stata equilibrata, ma non metterei in croce nessuno. Arena è un bel segnale: 16 anni entri e fai goal. Magari è un predestinato. È un giocatore che ha molta forza fisica nonostante l’età, prevale anche sul piano agonistico. Bisogna aspettarlo e seguirlo, per l’età è molto precoce.
Soddisfatto della prestazione?
Questi ragazzi sono straordinari. Sono molto soddisfatto. Bailey per esempio ha giocato con un spirito diverso, mai visto in 5 mesi. L’ho fatto giocare in un ruolo che non ha mai fatto e mi ha dato una bella soddisfazione. Non sono dispiaciuto per la prestazione. Non sono deluso dalla prestazione, anzi.
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