Mondiali
Olanda: 51 anni fa il più grande rimpianto
Esattamente il 7 luglio del 1974 la nazionale d’Olanda, guidata da Johan Cruijff, sbatteva contro la Germania Ovest, perdendo così il Mondiale.
Nella splendida cornice dell’Olympiastadion di Monaco di Baviera, Germania Ovest ed Olanda danno vita ad una delle più atroci ingiustizie mai accadute nella storia del calcio.

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Germania Ovest-Olanda: il grande spreco olandese
Non si trattava di una semplice finale Mondiale. Era una lotta tra due compagine lontane anni luce l’una dall’altra. In primis dallo stile di gioco. I tedeschi facevano della concretezza, del pragmatismo e della determinazione i loro dogmi principali.
L’Olanda dalla sua è una nazionale che sta assorbendo lo spirito di rivoluzione calcistica degli anni ’70 che si sta sempre più sviluppando in ogni ambito culturale, nel suo paese. Rivoluzionari era un termine che calzava a pennello per i giocatori Oranje, sia dentro che fuori dal campo.
Capelli lunghi, basettoni, maglie arancio acceso, addirittura le compagne e mogli in ritiro da una parte, mentre dall’altra fuorigioco, pressing asfissiante e ricerca incessante del gol. Praticamente in due parole: Arancia Meccanica. Al contrario dei teutonici che scendono in campo con rigidità e compattezza.
A pilotare le due fazioni calcistiche due giocatori meravigliosi: Johan Cruijff, il direttore d’orchestra Oranje e giocatore del Barcellona, e Franz Beckenbauer, il punto cardine dei Die Mannschaft.
Il cammino fino alla finale era stato pressocchè simile, ma diverso allo stesso tempo. L’Olanda aveva chiuso in testa in entrambi i gironi, mentre i tedeschi erano arrivano secondi nel primo girone (dietro alla Gemania Est), per poi vincere il secondo girone.
Tutto questo faceva presagire l’Olanda come la favorita del torneo. Ma come nella maggiore della ipotesi non sempre vince chi ha il favore del pronostico. E così accade. Gli uomini guidati in campo da Cruijff però andavano in vantaggio dopo appena due minuti grazie ad un rigore di Neeskens, per poi venire agguantati e superati dai tedeschi.
Al 25esimo ci pensava Paul Breitner a impattare la finale sul momentaneo 1-1 grazie ad un altro rigore, mentre prima dello scadere della prima frazione, al minuto 43, Muller con un diagonale ravvicinato portava avanti i teutonici.
Il risultato rimarrà così fino al fischio finale. Per la formazione olandese tanto rammarico per aver sprecato un’occasione d’oro visti gli interpreti in campo. Quindi si può benissimo affermare che il 7 luglio del 1974 non abbia vinto la migliore.
Per chiudere, Andrè Agassi (grande tennista statunitense) nella sua biografia scrisse: “Il dolore per una sconfitta è sempre superiore alla gioia per una vittoria. Ma se tutte le sconfitte fanno male, alcune sono peggio di altre”.
Mondiali
Olanda, Ruud Van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale
Ruud van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale olandese come assistente di Ronald Koeman a partire dal 1° febbraio.
Un nuovo capitolo per la nazionale olandese
La notizia è ufficiale: Ruud van Nistelrooij, celebre ex attaccante, ha firmato il contratto che lo vedrà unirsi allo staff tecnico della nazionale olandese. A partire dal 1° febbraio, Van Nistelrooij lavorerà fianco a fianco con l’allenatore Ronald Koeman, assumendo il ruolo di assistente. Questa mossa strategica è parte di un piano più ampio per preparare la squadra in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Un ritorno alle origini
L’aggiunta di Van Nistelrooij rappresenta un ritorno alle origini per l’ex calciatore, che ha sempre mostrato un forte attaccamento alla maglia olandese. La sua esperienza nel calcio internazionale sarà un valore aggiunto per la squadra, fornendo supporto non solo tattico, ma anche motivazionale ai giocatori. Con queste nuove dinamiche, i tifosi sperano che la nazionale possa tornare a brillare sul palcoscenico mondiale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇳🇱 Ruud van Nistelrooij signed his contract to be part of the Dutch national team’s coaching staff from February 1.
The former striker will join Ronald Koeman as an assistant coach in preparation of the 2026 FIFA World Cup. pic.twitter.com/AoCQqbnJfv
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 16, 2026
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
Mondiali
Olanda, Koeman: “Difficile convocare Aké se gioca poco”
Il tecnico dell’Olanda Ronald Koeman esprime preoccupazione per il minutaggio di Nathan Aké, influenzando le convocazioni in nazionale in vista del Mondiale.
Olanda, le dichiarazioni di Koeman
L’allenatore della nazionale olandese, Ronald Koeman, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo al tempo di gioco di Nathan Aké. In una dichiarazione riportata da Fabrizio Romano, Koeman ha sottolineato che è difficile convocare Aké se non gioca regolarmente. Questo commento mette in luce le sfide che i calciatori incontrano quando non riescono a ottenere abbastanza tempo sul campo.

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
La reazione di Nathan Aké
Dal canto suo, Nathan Aké ha dichiarato che ogni giocatore desidera giocare il più possibile e che continuerà a lottare per guadagnarsi il suo posto in squadra. Le parole di Aké dimostrano la determinazione del difensore nel cercare di aumentare il suo impatto sia a livello di club sia in nazionale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Nathan Aké: “Ronald Koeman said to me a few times that he wants me to play more and it is difficult to call me up if I don’t play a lot, obvious”.
“Every player wants to play as much as possible. The only thing I can say is I keep fighting every time…”, says via @spbajko.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 3, 2026
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