<p><strong>Una partita incredibile -Cile-Italia-, gravemente condizionata dalla conduzione arbitrale e dalla scorrettezza in campo dei cileni padroni di casa.</strong></p>
<p>Nel giugno del 1962 tutti gli occhi del mondo sono puntati sul <strong>Cile</strong>, dove si sta giocando la settima edizione del <em>Campionato del Mondo</em>. Nella nazione sudamericana la spedizione Italiana, guidata da <strong>Paolo Mazza e Giovanni Ferrari</strong>, partiva con i migliori pronostici, potendo contare su giocatori di spessore.</p>
<div id="attachment_450074" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-450074" class="wp-image-450074 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2025/04/Depositphotos_743410336_S-e1747931837225.jpg" alt="cile-italia" width="1000" height="600" /><p id="caption-attachment-450074" class="wp-caption-text">Depositphotos_743410336_S</p></div>
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<h2><strong>Il cammino tricolore</strong></h2>
<p>La nostra nazionale esordisce il 31 maggio contro la<strong> Germania Ovest</strong>. Dopo una partita equilibrata riescono a portare a casa un pareggio a reti bianche. Risultato discreto, ma non ottimo visto il risultata dell&#8217;altra partita del girone. Il Cile padrone di casa e prossimo avversario degli azzurri batte per 3 a 1 la <strong>Svizzera</strong>.</p>
<p>Il clima introno alla nostra spedizione però cambia radicalmente. Orde di cileni inferociti assaltano la caserma d&#8217;aviazione in cui i giocatori italiani erano in ritiro, riempiendoli di insulti e lanciano oggetti di tutti i tipi. Il motivo viene presto scoperto: <strong>Antonio Ghirelli e Corrado Pizzinelli</strong>, rispettivamente sulle colonne del <em>Corriere della Sera e de La Nazione</em> hanno messo su carta la reale situazione del paese ospitante del <em>Mondiale</em>. I due hanno definito il Cile: “il simbolo triste di uno dei Paesi sottosviluppati del mondo e afflitto da tutti i mali possibili: denutrizione, prostituzione, analfabetismo, alcolismo, miseria”.</p>
<p>La situazione diventa dura, pericolosa e quasi al limite dell’invivibile perla squadra. Media e stampa locale acuiscono la situazione, chiedendo anche l&#8217;espulsione dal paese dei due giornalisti italiani.</p>
<p>Con tutto questo contesto, Mazza e Ferrari iniziano a pensare a un ampissimo turnover. Questo per non rischiare i giocatori più forti in quella che si preannuncia come una partita durissima.</p>
<p>Scelta che ad oggi rimane ancora inspiegabile vista l&#8217;importanza della partita, da dentro o fuori. Molte lune dopo qualche ombra viene dissipata grazie ai racconti di Sivori e <strong><a href="https://www.guerinsportivo.it/news/il-cuoio/ultimo-dribbling/2022/02/05-5126350/l_eta_dell_oro_di_cesare_maldini_il_primo_italiano_ad_alzare_la_coppa_dei_campioni">Cesare Maldini.</a></strong> I due affermano di aver chiaramente sentito i due commissari tecnici discutere la formazione con alcuni giornalisti. Della squadra titolare, poi, vengono tenuti a riposo <strong>Losi, Sivori, Rivera e Maldini.</strong> Praticamente la spina dorsale della squadra.</p>
<h2><strong>Cile-Italia: l</strong><strong>a Battaglia di Santiago</strong></h2>
<p>Fatto sta che il giorno di Cile-Italia arriva. Il <em>Nacional</em> di <strong>Santiago</strong> è una bolgia: 66mila cileni urlano e insultano gli italiani. Si sta per assistere ad una delle pagine più nere del nostro calcio.</p>
<p>A vigilare sulla partita c’è il fischietto inglese <strong>Ken Aston</strong>, uno dei migliori interpreti del ruolo. Nonostante questo si rivela assolutamente inadeguato alla conduzione di gara. Dai primissimi momenti si percepisce che la partita ha poco a che vedere con il calcio.</p>
<p>Passano solamente cinque minuti e<strong> David, Sanchez e Toro</strong> cominciano a colpirsi, prima dell’intervento di <strong>Maschio</strong> che, non visto da Aston, rifila un pugno in faccia a Sanchez.</p>
<p>Due minuti dopo Ferrini subisce un calcio da dietro di Landa e scalcia a sua volta con un gesto di reazione: l’azzurro non colpisce l’avversario, ma l’arbitro inglese lo espelle, lasciando <a href="https://www.calciostyle.it/nazionale/italia-locatelli-si-e-infortunato-le-condizioni"><strong>l&#8217;Italia</strong> </a>in 10. La decisione di Aston sarebbe di per sé ineccepibile, se non fosse per il fatto che il fischietto britannico ignorerà volutamente tutte i più gravi interventi commessi da quel momento in poi dai padroni di casa.</p>
<p>La prima avviene proprio durante il parapiglia dovuto all’espulsione di Ferrini, con Sanchez che pensa bene di vendicarsi del colpo subito qualche minuto prima, rifilando un pugno in volto a Maschio, rompendogli il naso. Il numero otto azzurro sarà costretto a rimanere in campo palesemente stordito, in un calcio in cui non c&#8217;erano le sostituzioni.</p>
<p>La partita prosegue seguendo questo andamento. Colpi più alla persona che al pallone. Uno dei più attivi in campo è Sanchez, che verso la fine del primo tempo si rende protagonista di un duello rusticano con David. Subisce fallo e sferra un altro pugno, questa volta ai danni del difensore. Per Aston è tutto ok. Ovviamente inferocito, David nell’azione successiva interviene, in modo ruvidissimo, a gamba tesa contro l’esterno cileno.</p>
<p>In questo caso ad Aston torna la vista ed espelle il calciatore italiano. Italia in nove uomini. Quelli che rimangono in campo cercano di resistere. E fino a 17 minuti dalla fine ci riescono. Il Cile va avanti grazie a <strong>Ramirez</strong>. Il raddoppio arriva a ridosso del termine del match, firmato da Toro. Cile-Italia termina 2-0.</p>
<h2>I tormenti del giovane Ken</h2>
<p>L’avventura dell’Italia ai Mondiali del 1962 termina così, alla fine di una partita assurda. Anni dopo l’arbitro inglese ammetterà di non aver offerto una conduzione di gara decente. Tuttavia, si giustificherà dicendo che non era strato chiamato ad arbitrare una partita di calcio, ma una sorta di conflitto militare.</p>
<p>Disse anche di aver pensato ad interrompere il match, ma non lo fece per paura di incorrere in una vera e propria rivoluzione popolare.</p>
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Aggiornato al 02/06/2025 18:24
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