Europa League
Roma, Gasperini: “Mi auguro si possa migliorare qualitativamente”
Il tecnico della Roma Gianpiero Gasperini é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro lo Stoccarda.
La Roma vuole la quarta vittoria consecutiva in Europa League per sperare ancora in un accesso diretto agli ottavi di finale. A far visita ai giallorossi domani c’è lo Stoccarda che é a pari punti con Soulé e compagni: anche lo Stoccarda cerca la quarta vittoria consecutiva in Europa League. In campionato, Gli Svevi si trovano attualmente al quarto posto in Bundesliga e non perdono da 5 partite. Alla vigilia della sfida Gianpiero Gasperini ha parlato in conferenza stampa al Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.
Roma, le parole di Gasperini

LA CURVA SUD I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Che tipo di gestione farà in vista di domani considerando i tanti impegni?
“La squadra sta bene, a parte Hermoso e Dovbyk e i nuovi. Domani è una partita ravvicinata a quella del Milan: adesso è una gara di maggiore attenzione. In Europa stiamo bene, vincendo potremmo saltare i playoff. La nostra attenzione al momento è al campionato”.
Dybala sembra diverso, può giocare queste due gare ravvicinate? Si aspettava questa Roma a questo punto della stagione?
“La Roma si è contraddistinta da subito per la mentalità, il gruppo era già motivato per fare bene. Quello che mi auguro andando avanti in stagione, anche se 21 giornate è già significativo, si migliori qualitativamente. Le prestazioni però sono sempre state buone, in poche siamo stati sottotono. Paulo aveva già fatto bene, poi è calato e ci ha messo un po’ di più a recuperare. Gli anni passano, magari in velocità ha qualcosa in meno, ma ha le capacità di giocare in modo determinante”.
L’importanza dell’Europa League?
“Non metto il punto sulla vittoria del trofeo: l’ultima l’ha vinta l’Atalanta, poi il Parma. Se è l’unica cosa gratificante, si è sempre delusi: vincere un trofeo in Europa per le italiane è un problema. Vale per tutte, anche per la Roma. Va spostato l’obiettivo, bisogna crescere in ogni occasione. Quando si ha la sensazione di essere forti, allora forse si può vincere”.
La fiducia per il quarto posto é aumentata?
“Ho sempre giocato per fare il massimo, chiaro che all’inizio non sapevamo quale era la nostra dimensione. Ora, non c’è nulla di definitivo, ma è una posizione che abbiamo conquistato. Giochiamo per dare il massimo, contro squadre molto vicine tolta l’Inter. Abbiamo un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta, che sono state da Champions fino alla passata stagione. Nei mesi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e incrementarla. Anche noi abbiamo una considerazione di noi stessi superiore rispetto a quella di qualche tempo fa”.
Ci spiega cosa è successo con Bailey? Si aspetta qualcosa in entrata?
“Bailey ha avuto un’esperienza negativa, si è infortunato il primo giorno ed è iniziato il calvario. A volte sembrava potesse recuperato, poi ha avuto ricadute. Pensavamo potesse aiutarci, ma gli infortuni hanno determinato la scelta. Compresa la gara col Torino in cui si è fermato, allora è stata presa la decisione. Questo apre uno spazio. Non so cosa può succedere, si vedrà. Se arrivano situazioni che ci migliorano bene, altrimenti restiamo così”.
Come sta Ferguson? Il club lo vuole tenere fino a fine stagione?
“Sicuramente ha recuperato dalla contusione: domani ci sarà. Ora è un giocatore della Roma, ogni occasione è buona per lui per fare bene: ultimamente l’ha fatto. Domani mi aspetto una prestazione giusta”.
Sul divieto di trasferta ai tifosi?
“Questo è l’eterno problema: per pochi, si penalizzano tutti. Queste situazioni non le vuole nessuno, è chiaro, non fanno parte dello sport. I provvedimenti esistono per farne accadere di meno. Vedere così tanta gente in trasferta è positivo, mi dispiace. Non so se è la pena migliore, per me no”.
I giovani in rosa possono essere considerati dei nuovi acquisti dato che sono migliorati da inizio stagione?
“Mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15/16 giocatori competitivi, sui quali far crescere i giovani che possano alimentarlo. In base alla loro crescita, che va vista solo in campo, andare avanti con la crescita anche della società, che deve essere però sostenibile. Stiamo cercando di fare questo, la realtà quando sono arrivato diceva di una squadra con tanti esuberi e giocatori in scadenza. Ci vuole tempo, poi si parlerà di vittorie, ma senza questo non si può fare nulla. Ogni volta altrimenti hai un mese di calo e chi gioca? Pisilli è l’esempio di un settore giovanile che deve tornare a dare giocatori, lui è cresciuto e non serve andare in prestito, è cresciuto. Mi auguro che diventerà del valore degli altri, ma è il prototipo perfetto: non serve che vada in giro, deve diventare forte qui”.
Europa League
Bologna-Celtic, probabili formazioni e dove vederla
Nella 7° giornata di League Phase dell’Europa League il Bologna ospita al Dall’Ara gli scozzesi del Celtic. Calcio d’inizio in programma alle 18:45.
Manca sempre meno alla conclusione della prima fase dell’Europa League. Arrivati alla penultima giornata della League Phase, il Bologna ospita al Dall’Ara il Celtic.
La squadra di Vincenzo Italiano, che sta affrontando il peggior periodo da un anno a questa parte, vuole riprendere a correre in Europa, lasciandosi alle spalle le difficoltà in campionato. Gli emiliani hanno raccolto fin qui 11 punti nelle 6 precedenti gare, frutto di 5 gare consecutive senza sconfitte, e si trovano al 13° posto della classifica generale. Nell’ultimo turno casalingo l’obiettivo rossoblù è quello di vincere per avvicinarsi alle prime 8 posizioni.
Dall’altra parte c’è il Celtic di Martin O’Neill. Stagione veramente complicata per i biancoverdi di Glasgow, arrivati al 3° cambio di allenatore a metà stagione. Archiviata la nefasta parentesi con Wilfried Nancy, durato appena 8 gare, gli scozzesi hanno deciso di affidarsi nuovamente all’esperto tecnico settantenne, e leggenda del club. Dal ritorno di O’Neill in panchina il Celtic ha ottenuto 3 vittorie su 3. Quella di domani sarà la sua prima in Europa League: i Celts al momento occupano la 24° posizione a quota 7 punti, l’ultima utile per andare agli spareggi.
Qui Bologna

Lukasz Skorupski ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per la gara contro il Celtic Italiano deve fare i conti con diverse assenze. Tra infortuni e non presenti nella lista UEFA il tecnico rossoblù deve rinunciare a Vitik, Lucumì, De Silvestri, Immobile, Freuler e Bernardeschi.
Nel 4-2-3-1 classico torna tra i pali, come annunciato da Italiano, Lukas Skorupski. Davanti a lui spazio a Zortea, Casale, Heggem e Miranda. In mediana confermato Moro, ballottaggio aperto tra Pobega e Ferguson: lo scozzese potrebbe agire anche sulla trequarti al posto di Odgaard. In attacco spazio a Dallinga.
Qui Celtic
Per la trasferta di Bologna O’Neill non potrà contare suAlistair Johnston, Callum Osmand, Cameron Carter-Vickers, Jota, Iheanacho e Saracchi. Celtic che scenderà in campo con il 4-3-3. L’esperto Schmeichel sarà coperto dalla difesa composta da Ralston, Trusty, Scales e Tierney. A centrocampo ci saranno Hatate e McGregor. Reparto d’attacco guidato da Maeda.

Callum McGregor punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna-Celtic, le probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Casale, Heggem, Miranda; Moro, Pobega; Orsolini, Odgaard, Rowe; Dallinga. All: Italiano.
Celtic (4-3-3): Schmeichel; Ralston, Trusty, Scales, Tierney; Engels, McGregor, Hatate; Yang, Maeda, Tounekti. All: O’Neill.
Bologna-Celtic, dove vederla
La partita di Europa League tra Bologna e Celtic sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV a partire dalle 18:45 di giovedì 22 gennaio 2026.
Europa League
Bologna, Italiano: “Dall’Ara deve tornare il nostro fortino. Domani tocca a Skorupski e Dallinga”
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro il Celtic.
Il Bologna torna di scena in Europa League. Non un bel periodo di forma per i rossoblù, reduci dalla sconfitta interna contro la Fiorentina. Una crisi di gioco e di risultati che ha colpito gli emiliani in campionato, che hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime 8 giornate. I tifosi del Bologna e il proprio allenatore, Vincenzo Italiano, sperano di scacciare il momento negativo con una bella prestazione in Europa, e con 3 punti chiave in ottica qualificazione. Alla vigilia della gara contro il Celtic, in programma al Dall’Ara, Italiano ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Bologna, Italiano in conferenza stampa
Momento.
“Domani dobbiamo pensare solo alla partita, senza altri aspetti che potranno condizionare la nostra prestazione. Dobbiamo fare punti per ambire a qualcosa di importante come i primi 8 posti oppure i playoff. L’ultima gara ci ha visti protagonisti di una prestazione importante e forse domani avremo ancora di più gli occhi della tigre perché potremo ipotecare qualcosa di importante”.
Fattore Dall’Ara.
“È arrivato un periodo strano, ma non ne voglio parlare. Prima qui eravamo assai ermetici e riuscivamo a fare diversi gol. Ora dovremo cercare di far diventare il Dall’Ara di nuovo un fortino importante. Il Celtic non sta attraversando un bel momento ma abbiamo visto le immagini e se non la affronteremo con la massima concentrazione ci potrà mettere in difficoltà”.
Scelta portiere.
“Domani torna Lukasz (Skorupski, ndr). Avevo già parlato con lui: era venuto a Verona per assaggiare il clima partita, poi ho preferito dargli qualche allenamento in più, ma da domani tornerà lui tra i pali”.
Problemi attuali.
“Il calcomercato aperto che vuoi o non vuoi crea disturbi, poi una condizione fisica e mentale non ottimale. Tutte queste cose qui. Tuttavia dobbiamo mettere tutto questo da parte e pensare solo alla partita. Abbiamo anche qualche acciaccato, ma siamo abituati all’emergenza e non potremo sbagliare la partita, dovremo farci trovare pronti”.

SANTIAGO CASTRO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Celtic.
“Abbiamo visto le immagini di partite con l’allenatore che ora è tornato. Giocano con un 4-3-3 simile alla Fiorentina con due interni che sanno riempire l’area di rigore”.
Scambio Sohm-Fabbian.
“Sohm ha caratteristiche simili a Fabbian. Nei tre ruoli di centrocampo ha sempre lavorato bene, sa riempire l’area, sa inserirsi da detto, ha grande passo in conduzione ed ha la stoccata. Approfitto per salutare Giovanni e fargli un grande in bocca al lupo per la sua nuova avventura”.
Dallinga.
“Sì, domani gioca Thijs. Mi auguro che riesca a fare una grande partita perché nell’ultimo periodo ha avuto alti e bassi. Oggi l’ho visto bene e sono fiducioso. È un bravo ragazzo, si allena bene e spero possa trascinarci”.
Europa League
Roma, c’è voglia di Europa: arriva lo Stoccarda
La Roma si prepara al prossimo impegno di Europa League, che porterà all’Olimpico lo Stoccarda. Gasperini ha l’obiettivo della qualificazione.
Le tre vittorie consecutive nelle ultime tre ha rilanciato i giallorossi in classifica e con altri due scontri la strada sembra essere quella giusta. Il prossimo avversario però non è dei più morbidi.
Roma, il nuovo attacco anche in Europa? I numeri dello Stoccarda
I tedeschi arrivano alla sfida forti dell’ottimo rendimento fin qui in Bundesliga: 10 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte con un 4° posto temporaneo. La rosa è decisamente di livello, con giocatori di estremo talento quali Undav, Leweling, Demirovic, Stiller, Mittelstadt e altri.
Il primo ha già raggiunto quota 12 gol tra tutte le competizioni e rappresenta un vero e proprio crack del calcio tedesco. Dall’altra parte però la Roma arriva alla gara con tante certezze e soprattutto con un attacco rinvigorito dall’arrivo di Malen. L’abbinamento con Soulé o Dybala più eventualmente l’impiego di una punta pesante come può essere un Ferguson o un Dovbyk (quando tornerà di disponibile) potrebbe fare faville anche in Europa.
Lo Stoccarda è la sesta difesa della Bundesliga con 26 gol subiti, mentre la Roma è ferma soltanto a 12, praticamente la metà, tuttavia la differenza di calcio tra i due paesi, nonché la presenza di colossi come il Bayern Monaco (che attualmente ha almeno il doppio dei gol segnati da qualsiasi attacco del campionato), influisce sicuramente su questo dato.
In Europa si sa che è tutta un’altra storia, tuttavia la capacità sia offensiva che difensiva di entrambe le squadre rimane elevata e vederle a confronto sarà molto interessante. Hoeness ha abituato i tifosi a un calcio spumeggiante, fatto di velocità e qualità mentre Gasp si sta concentrando sui tecnicismi e sul realizzare schemi tattici complessi che spesso portano a un grande risultato.
Appuntamento dunque a giovedì sera per Roma-Stoccarda.

MANU KONE E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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