Conference League
Fiorentina-Sigma Olomuc 2-0: Prima Piccoli e poi Ndour, La viola torna finalmente a sorridere
Fiorentina batte il Sigma Olomouc al Franchi: i viola sfatano la maledizione europea in Conference League, mentre i cechi esordiscono con un ko amaro.
È appena terminata la sfida del Franchi tra Fiorentina e la squadra ceca, il Sigma Olomouc, con il risultato di 1-0 in favore dei viola. Finalmente la squadra di Pioli riesce a invertire il trend negativo, che la vede protagonista del peggior avvio di stagione dall’introduzione dei tre punti in poi (1977-78). Tuttavia, fino ad ora il percorso in Conference League, competizione che l’ha vista partecipare e raggiungere almeno la semifinale in tutte e tre le edizioni precedenti, è stato netto: dai due turni validi per il preliminare contro il Polyssya Zhytomyr, sino ad oggi, durante l’effettivo esordio nella competizione. Inoltre, finalmente la Fiorentina è riuscita a sfatare la maledizione che la vedeva fino ad oggi concludere l’esordio nella competizione senza una vittoria in due casi su tre.
Esordio amaro invece per i cechi, che dopo aver vinto la Coppa nazionale lo scorso anno, in finale contro lo Slavia Praga, si sono garantiti la possibilità di approdare finalmente in Europa dopo un digiuno durato sette anni ( è invece la prima volta della loro storia che affrontano una League Phase). Come per la società viola, anche la squadra allenata da Janotka sta attraversando un periodo tutt’altro che idilliaco, con due sconfitte e due pareggi a fronte di una sola vittoria nel loro avvio di stagione in Repubblica Ceca, uscendo inoltre prematuramente dalla competizione di cui erano i campioni in carica, contro una squadra di quarta divisione.
Fiorentina-Sigma Olomouc: Primo tempo
Parte con il calcio d’inizio la squadra allenata da Stefano Pioli, con gli undici allenati da Tomáš Janotka costretti cosi ad attendere. Il tecnico del Sigma decide così di rispondere al 3-5-2 di matrice pioliana, la cui notizia piu degna di nota rimane l’esclusione di Moise Kean in favore di Dzeko, con il solito 4-2-3-1, già utilizzato anche nello sfortunato turno preliminare contro il Malmö, con l’unica differenza del mancato inserimento dal primo minuto del numero sette, Radim Breite, capitano storico del club, autore di oltre 16mila minuti accumulati in maglia Sigma, solitamente impiegato dal primo minuto che oggi sarà invece disponibile a partita in corso.
Purtroppo l’allenatore ceco non potrà far affidamento su Vašulín, a causa di un infortunio muscolare, che priva così il Sigma del suo miglior realizzatore, capace di mettere a segno 5 gol in 8 partite di campionato.
Inizio placido della gara, con la formazione all’esordio assoluto in Conference League che conferma sin da subito le sue intenzioni: lasciare il pallino del gioco ai gigliati per poi sfruttare le ripartenze.
La prima occasione degna di nota arriva al 9’: Džeko riceve palla da Mandragora e, con una torsione, riesce a indirizzare verso la porta avversaria, firmando così il primo tiro nello specchio della partita. Continua poi il bosniaco a prendersi la scena: leader tecnico della Fiorentina, gestisce la maggior parte dei palloni nella metà campo offensiva, di fatto agendo da trequartista aggiunto. Da segnalare anche una curiosa interruzione del gioco, durata circa un minuto e mezzo, per un’irregolarità con i calzettoni di Dodô, ravvisata dall’arbitro Florian Badstübner.
Al 18’ arriva la prima occasione del Sigma: David Tkac prova un destro potente dalla distanza, indirizzato sul secondo palo, ma De Gea si fa trovare pronto.
La difesa ceca è già sotto pressione: al 20’ la Fiorentina conquista il quarto corner della gara. Tuttavia, fino a quel momento, le chance più insidiose erano state proprio degli ospiti, che con Ghali si affacciano nuovamente al tiro.
Al 27’ cambia la partita: arriva il primo gol della Fiorentina. Ndour inventa un filtrante splendido che taglia la difesa, mettendo davanti alla porta Roberto Piccoli, che proprio al ventisettesimo riceve l’assist dal numero 27 e segna la sua prima rete in maglia viola.
Ancora Fiorentina pericolosa: Piccoli sfiora il palo dopo un bel passaggio di Dodô. Poco dopo ci prova anche Ranieri, il cui tiro-cross colpisce la traversa e favorisce il tap-in vincente di Dodô: rete però annullata per fuorigioco.
Altra occasione per la Viola con Ndour, che da fuori area va vicino al gol, confermando il buon momento della squadra di Pioli, finalmente brillante nella manovra. A pochi minuti dall’intervallo, ancora Piccoli minaccia la porta: imbeccato da Mandragora, calcia di poco a lato, anche se l’azione viene poi fermata per fuorigioco.
Dopo i due minuti di recupero concessi, senza particolari emozioni, si chiude la prima frazione: Fiorentina avanti 1-0, con l’unico cartellino giallo estratto ai danni di Fagioli.
Fiorentina-Sigma Olomouc: Secondo tempo
Riprende la partita con un solo cambio: Janotka inserisce Langer al posto di Tkac, autore della chance più pericolosa per il Sigma, costretto a uscire per un problema fisico.
Al 50’ la prima occasione della ripresa: Džeko imbuca per Piccoli, ma il centravanti viene rimontato da Sylla, perno della difesa ceca ed ex Vyškov, eletto tra i migliori difensori della scorsa Chance Liga.
Subito dopo, stacco imperioso di Piccoli che serve Džeko, ma il tentativo di filtrante del bosniaco viene letto dalla retroguardia avversaria. Altra fiammata: doppia parata decisiva della Fiorentina dopo un errore di Džeko, che prima cerca il fallo e poi perde palla, costringendo De Gea al salvataggio in extremis.
Grande recupero di Pongračić, che ribalta l’azione e innesca ancora Piccoli, il cui tiro però non impensierisce il portiere ceco Koutný. Al 59’ i primi cambi viola: Pioli inserisce Fazzini e Parisi per Mandragora e Gosens. Risponde Janotka con Tijani e Michez, fuori Mikulenka e Dolžnikov.
Arrivano anche i cartellini: Ndour ammonito per un intervento in ritardo sul 37 del Sigma; poco dopo giallo a Ghali, costretto al fallo tattico su Parisi.
Ancora decisivo De Gea, che respinge un tiro di Ghali nato da un errore in impostazione di Pongračić.
Altri cambi: fuori Džeko, dentro Gudmundsson; esce Dodô, sostituito da Fortini. Nel Sigma entra finalmente il capitano Breite, al posto di Kostadinov.
A quindici dal termine, sfortuna per gli ospiti: Michez appena entrato si infortuna, sostituito da Jáchym Šíp.
La Fiorentina continua a spingere: slalom di Fazzini che con una doppia sterzata arriva al tiro, ma il pallone viene deviato con la schiena da un difensore in calcio d’angolo.
Ultimo cambio per Pioli: fuori Pongračić, autore di una prova di sostanza, dentro il giovane Pietro Comuzzo.
Nel recupero, uno stanchissimo Piccoli non riesce a capitalizzare un grande lancio di De Gea, concludendo di poco a lato.
Al 90+ arriva anche il secondo gol della Fiorentina: autore del tiro vincente è Cher Ndour, che con uno splendido destro chiude definitivamente la partita e regala i primi tre punti alla squadra, sfatando la maledizione europea agli esordi in Conference League.

Fiorentina’s Rolando Mandragora portrait during italian soccer Serie A match Bologna FC vs ACF Fiorentina at the Renato Dall’Ara stadium in Bologna, Italy, September 11, 2022 – Credit: Ettore Griffoni
Conference League
Fiorentina, sarà lo Jagiellonia l’avversario nei playoff
A Nyon sono stati sorteggiati gli accoppiamenti per la fase playoff della Conference League. La Fiorentina ha pescato i polacchi dello Jagiellonia.
Si è concluso a Nyon il sorteggio che ha definito il tabellone ad eliminazione diretta della Conference League. Sorteggio che ha riguardato l’unico club italiano nella competizione, la Fiorentina. La squadra di Paolo Vanoli, arrivata 15° nella League Phase, affronterà nei playoff lo Jagiellonia. Definite anche le date della doppia sfida: l’andata è in programma il prossimo 19 febbraio in Polonia, mentre il ritorno è previsto al Franchi una settimana dopo, il 26 febbraio.
È stato definito anche il percorso che avranno di fronte i toscani in caso di passaggio del turno: I viola sono stati sorteggiati nel così detto ‘percorso argento’. Agli ottavi la Fiorentina troverà o i francesi dello Strasburgo, che hanno vinto concluso la prima fase al 1° posto, o il Raków, altra formazione polacca. Più in là, ai quarti di finale, potrebbe esserci l’incrocio con gli inglesi del Crystal Palace
Fiorentina, alla scoperta dello Jagiellonia

LA FORMAZIONE DELLA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La squadra polacca, allenata da Adrien Siemenec, occupa il terzo posto nel proprio campionato, a -1 dalla capolista Wisla. Lo Jagiellonia, squadra della città di Bialystok, si è laureata campione di Polonia per la prima volta nella sua storia 2 anni fa.
Nella prima fase di Conference League ha raccolto due vittorie, 1 sconfitta e 3 pareggi, totalizzando 9 punti, gli stessi della Fiorentina, chiudendo al 17° posto nella classifica unica. È una squadra che in Europa ha segnato poco (5 gol in 6 partite) e subito poco (appena 4 gol). Il giocatore più rappresentativo è l’attaccante angolano-congolese Afimico Pululu, ma per l’andata sarà squalificato causa espulsione nell’ultima partita della fase campionato.
Conference League
Conference League, la classifica finale: Fiorentina ai playoff
La 6° giornata di Conference League è l’ultimo atto della League Phase. L’unico club italiano nella competizi0ne, la Fiorentina, termina sedicesima e dovrà fare i playoff. Lo Strasburgo chiude al 1° posto.
È tempo di tirare le somme della 1° fase della Conference League. La 6° giornata della competizione europea, andata in scena ieri sera in contemporanea su 18 campi, tra tanti gol e emozioni, ha designato il quadro finale della classifica. La sconfitta della Fiorentina sul campo del Losanna, condanna i Viola al posto 16°esimo posto finale. I 9 punti raccolti dagli uomini di Vanoli, al netto di 3 vittorie e 3 sconfitte, non bastano ad entrare nelle prime otto e ad evitare i playoff.
Toscani che dovranno ovviamente concentrarsi al massimo sulla Serie A nei prossimi mesi, per provare a risollevarsi dall’ultimo posto, aspettando l’accoppiamento dei playoff di Conference League nel sorteggio del 16 gennaio 2026.
Il primo posto del tabellone se lo prende lo Strasburgo, grazie ai 16 punti raccolti frutto di 5 vittorie ed 1 pareggio. Al 2° posto, con 14 punti, ci sono i polacchi del Rakow. Accedono direttamente agli ottavi di finale anche Sparta Praga, Mainz, Rayo Vallecano, Shaktar Donestk e AEK Larnaca.
Tra le prime otto c’è anche l’AEK Atene, grazie ad un rigore trasformato al 104′ dall’ex Milan e Fiorentina Luka Jovic. I greci superano quindi in classifica proprio gli svizzeri del Losanna, all’ultima azione utile. Stecca l’accesso alle prime 8 anche una delle grandi favorite per la vittoria finale, il Crystal Palace. Alle Eagles costa caro il 2-2 finale contro i finlandesi del Kups: gli inglesi chiudono al 10° posto.
Conference League, la classifica finale

December 15, 2023, Brazil. In this photo illustration the UEFA Europa Conference League (UECL) soon appears on a flag
Le prime 8, che accedono direttamente al tabellone degli ottavi di finale:
- Strasburgo 16 punti (+6)
- Raków Częstochowa 14 pt (+7)
- AEK Atene 13 pt (+7)
- Sparta Praga 13 pt (+7)
- Rayo Vallecano 13 pt (+6)
- Shaktar Donestk 13 pt (+5)
- Mainz 05 13 pt (+4)
- AEK Larnaca 12 pt (+6)
Zona playoff, da 9° al 24° posto:
9) Losanna 11 pt (+3)
10) Crystal Palace 10 pt (+5)
11) Lech Poznan 10 pt (+4)
12) Samsuspor 10 pt (+4)
13)Celje 10 pt (+1)
14) AZ 10 pt (0)
15) Rijeka 9 pt (+3)
16) Fiorentina 9 pt (+3)
17) Jagiellonia 9 pt (+1)
18) Omonia 8 pt (+1)
19) Noah 8 pt (-1)
20) Drita 8 pt (-4)
21) KUPS 7 pt (+1)
22) Shkendija 7 pt (-1)
23) Zrinjski 7 pt (-2)
24) Sigma Olomuc 7 (-2)
Conference League
Fiorentina, Mandragora: “Fascia a terra? No, l’ho lanciata a Marì”
Il giocatore della Fiorentina, Ronaldo Mandragora, ha avuto modo di esprimersi sulla partita persa per 1-0 contro il Lausanne. Ecco le parole dell’allenatore.

HANS NICOLUSSI CAVIGLIA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, le parole di Rolando Mandragora
“Se ho gettato la fascia a terra? Assolutamente no!” Ha spiegato il calciatore, che poi ha raccontato la dinamica dell’azione incriminata.
“Ci tenevo a venire di persona a questi microfoni per metterci la fascia e chiarire cosa è successo. Quando sono entrato, Dzeko mi ha dato la fascia e per accelerare l’ho lanciata a Viti, ma la fascia è caduta. Non mi permetterei mai di lanciare la fascia a terra: c’è una distinta e l’ho passata semplicemente a Pablo Marì, che era il vice”.
Si esce da questa situazione?
“Noi dobbiamo trovare il modo di reagire e uscire da questa situazione, capisco che venga fuori questa cosa della fascia ma è una cosa che non fa bene a noi. Ho grandissimo rispetto per la fascia, era semplicemente un passaggio di mano della fascia. Dipende solo da noi, dobbiamo trovare la forza di reagire in una situazione sempre più complicata.
Purtroppo non riusciamo a riportare in partita quello che facciamo in allenamento e che ci diciamo, forse abbiamo parlato fin troppo. Dobbiamo reagire con i fatti, siamo delusi e arrabbiati, dobbiamo trovare la forza internamente, dipende da noi.
Cosa ci diciamo? Il mio parlare troppo era inteso nel senso che ci mancano i fatti, ci diciamo che dobbiamo reagire, bisogna tirare un calcio magari ma in questo momento facciamo fatica a trovare anche questo. Non riusciamo a reagire ed è molto complicato così”.
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