Champions League
Stoccarda, Hoeness: “Dobbiamo essere bravi ad attaccare, La Juventus è una squadra da ammirare”
L’allenatore dello Stoccarda Sebastian Hoeness ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match di Champions contro la Juventus.
La Champions League sta per ricominciare e uno dei club italiani impegnati nella massima competizione europea è la Juventus di Thiago Motta, che si giocherà le sue carte contro lo Stoccarda di Sebastian Hoeness. Lo stesso allenatore tedesco ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match contro il club bianconero.
Stoccarda, le parole di Hoeness

Di seguito le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall’allenatore dello Stoccarda Sebastian Hoeness, in vista del match di Champions contro la Juventus:
Sulla partita di domani?
“Rispetto alla prima partita contro il Bayern non è cambiata la situazione dell’infermeria”.
Thiago Motta ha detto che domani sarà importante avere il contro della palla. È d’accordo?
“È sempre importante per noi avere il contro della palla. Così come facciamo nella Bundesliga. Sarà interessante vedere chi avrà più il pallone. Dobbiamo attaccare in avanti il più possibile.
Loro sanno difendere molto bene sia in avanti che a tutto campo. Posso fare tanti complimenti a Thiago Motta per non aver mai perso. Hanno una serie di risultati incredibile. la Juve è una squadra ammirare”.
Come valuta la partita contro il Bayern?
“Abbiamo giocato un buon prima tempo, ma abbiamo sbagliato le occasioni che ci sono capitate. Abbiamo difeso bene nei primi 60′ minuti. Dobbiamo fare così anche domani e limitare le loro iniziative.
La Juve ha subito un solo gol e che concede poche chance, perciò dobbiamo sfruttarle al massimo rispetto a sabato. Dobbiamo imparare dagli errori fatti sabato”.
Cosa si aspetta dalle riserve?
“Ho parlato con alcuni di loro che non substrati bene a Monaco. È stata una delle cose da correggere. Dimentichiamo tutto e andiamo avanti.
Ho delle aspettative da tutti. Non abbiamo reagito bene dopo la doppietta di Kane. Dobbiamo goderci la partita di domani e portare in campo tutto quello che abbiamo.
Bisogna affrontare con grande gioia questo impegno e lasciarci alle spalle la sconfitta di sabato. Ho visto delle cose positive nelle sconfitte e spero di applicarle domani”.
Si è fatto un’idea sulla nuova Champions?
“La Champions porta una grande pressione, ma io non la sento. Era difficile credere di fare tanti punti visto il calendario. Io penso a domani e proveremo a prendere punti con tutte le nostre forze. Vogliamo fare la nostra prestazione e mettere i nostri concetti in campo”.
Sulla Juventus?
“La Serie A la conosco bene. Guardo tante partite e in Germania ne trasmettono tante. Sono impressionato della rosa della Juve e delle prestazioni. Non ci sono molte debolezze.
Forse la fase offensiva e i tiri in porta, ma non è mai facile giocare contro squadra che si chiudono. Noi come la Juve vogliamo sempre il controllo del gioco.
La Juve non concede occasioni e vedremo chi farà più gol. Noi vogliamo mettere in campo tutte le nostre forze e abbiamo bisogno di coraggio. Vogliamo attaccarli e metterli sotto pressione”.
Champions League
Ranking UEFA, serve di più dalle italiane per ottenere il 5° posto in Champions League
Italia in corsa per il quinto posto in Champions League secondo il ranking UEFA, confermando la sua posizione tra le prime cinque.
Implicazioni per la Serie A
L’Italia mantiene saldamente il quinto posto nel ranking UEFA, una posizione cruciale che al momento non garantirebbe un ulteriore posto per le squadre italiane nella prestigiosa Champions League. Questo risultato è fondamentale per il calcio italiano, che continua a dimostrare competitività e qualità nei tornei europei.
Confermarsi tra le prime nazioni nel ranking UEFA non è solo una questione di prestigio, ma ha anche implicazioni dirette sulla partecipazione delle squadre italiane nelle competizioni europee.
Un altro posto in Champions League significherebbe maggiori opportunità per i club di Serie A di mostrare il loro valore sul palcoscenico europeo, portando benefici economici e sportivi. L’attenzione resta alta mentre le squadre italiane continuano a lottare per punti preziosi nelle competizioni attuali.
Dopo questa giornata delle coppe europee è ovviamente cambiata la classifica del ranking UEFA: Con la vittoria della Roma e della Juventus, i pareggi di Napoli e Bologna e le sconfitte di Inter e Atalanta.
La classifica del Ranking Uefa
1) Inghilterra 16.847 punti (9 squadre su 9 in corsa); 2) Germania 14.035 (7 su 7); 3) Polonia 13.625 (3 su 4); 4) Spagna 13.312 (8 su 8); 5) Italia 13.071 (7 su 7); 6) Portogallo 13.050 (4 su 5); 7) Francia 12.071 (7 su 7); 8) Cipro 11.406 (3 su 4); 9) Grecia 10.650 (4 su 5); 10) Danimarca 10.500 (2 su 4).

Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.
Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
Ranking UEFA, corsa al quinto posto in Champions League: Italia ancora 5ª gianlucadimarzio.com/ranking…
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 23, 2026
Champions League
Juventus, tre punti con qualche sbavatura: chi ai playoff?
La Juventus riesce a superare il Benfica di Mourinho, seppur non in maniera perfetta, e si assicura uno spot ai playoff di Champions League.
Il successo bianconero porta le firme di Thuram e McKennie ma a tratti la difesa ha rischiato di capitolare. Nonostante ciò il percorso continuerà e i possibili avversari sono già noti.
Juventus, il momento è d’oro e domenica arriva il Napoli
Spalletti non sbaglia una delle ultime chance per proseguire il cammino in Champions League, imponendosi contro i portoghesi e raggiungendo quota 12 punti alla pari dell’Inter e un punto sotto l’Atalanta. La vittoria di ieri rappresenta l’ennesimo passo avanti dei bianconeri da quando è arrivato il tecnico toscano in panchina.
Il rullino nella massima competizione europea racconta di 3 vittorie (consecutive) e 1 pareggio, che hanno permesso alla Juve di recuperare parte del terreno perso sotto la gestione Tudor. Sia in Serie A che in Champions infatti, dall’avvento dell’ex Napoli, la musica è cambiata radicalmente rilanciando anche le ambizioni del club.
Tuttavia, seppur il risultato racconti diversamente, per certi tratti i bianconeri hanno calato i ritmi regalando spazi e occasioni al Benfica. Errori individuali e disattenzioni in fase di impostazione hanno rischiato di compromettere un match delicato e decisivo per il proseguo della stagione. Inoltre, il calcio di rigore di Pavlidis, terminato quasi in rimessa laterale, poteva significare la perdita di punti (2 o addirittura 3).
Dal punto di vista offensivo però Yildiz e compagni sono stati efficaci, sfruttando le occasioni al momento giusto e andando in gol con due centrocampisti. Questa posizione di classifica ora mette la Juve nelle possibilità di affrontare Galatasaray o Qarabag ai playoff e una tra Arsenal e Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Ora la testa è sì alla prossima giornata in casa del Monaco in programma mercoledì 28 gennaio, ma soprattutto allo scontro diretto contro il Napoli di domenica all’Allianz Stadium. Un’occasione per vendicare la sconfitta dell’andata e ridurre sensibilmente il gap che li separa proprio dagli azzurri. La settimana di fuoco è appena iniziata ma Spalletti intende domarla cavalcando l’onda di entusiasmo creata in questi mesi.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

-
Calciomercato4 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Calciomercato2 giorni faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato4 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calcio Femminile6 giorni faSerie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno
-
Calciomercato4 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Livinmantra2 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A7 giorni faScontri sull’A1 tra tifosi di Roma e Fiorentina: cosa è successo
-
Calciomercato7 giorni faHellas Verona, asse caldo con la Lazio: scambio in vista?
