Champions League
Paul Ince: “Inter-Liverpool sarà una battaglia”
In attesa di Inter-Liverpool, l’ex calciatore inglese Paul Ince ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta Dello Sport. Giocò per le due squadre negli anni 90.
Questa sera l’Inter affronterà il Liverpool a San Siro per la 6a giornata della Champions League, una partita che può essere decisiva per la qualificazione diretta agli ottavi. In attesa del big match, l’ex centrocampista delle due squadre, Paul Ince, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
L’ex centrocampista inglese parla delle sue sensazioni per la partita di questa sera, sullo stato di forma delle due squadre e di altre cose. Di seguito, ecco le sue parole.
Inter-Liverpool, parla il doppio ex Paul Ince

STADIO GIUSEPPE MEAZZA SAN SIRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ince, quanto è speciale Inter-Liverpool?
“Molto speciale, mette a dura prova le mie emozioni. Non ci sono tanti calciatori che possono dire di aver giocato sia per il Liverpool che per l’Inter, due club giganteschi, e io ho la fortuna di esserci riuscito. A chi mi chiede per chi tifo, io rispondo sempre che vorrei non vincesse nessuno: meglio un pareggio. Quando sono andato al Liverpool, avevo già giocato allo United: non è stato facile essere accettato lì, ma alla fine i tifosi Reds mi hanno fatto sentire parte di una famiglia unica. All’Inter, però, è stato speciale: è scattata una connessione che non ho mai provato altrove. Ho sentito e sente ancora un amore unico. Diciamo che ho entrambi i club nel cuore, ma in maniera diversa”.
Ha visto l’Inter dare spettacolo col Como sabato scorso?
“Sì, finalmente due gol degli attaccanti principali nella stessa partita. Perdere il derby col Milan, però, mi ha deluso molto: avevo con me una buona bottiglia da stappare in caso di vittoria, mi è servita per consolarmi. Quella è la partita per cui uno come me avrebbe sempre dato la vita. La reazione del gruppo, però, è stata immediata: adesso l’Inter è nel momento giusto per esplodere. Ma occhio al Liverpool, non pensate sia facile solo per il caos che sta vivendo…”.
Ci spieghi meglio
“Il Liverpool è una squadra assurda, stranissima, e per questo pericolosa: può segnare tanti gol e prenderne altrettanti da chiunque. Guardate cosa è successo con il Leeds, un 3-3 folle. È sempre complicato quando cambi tanto in una squadra che l’anno prima ha vinto il campionato: tutti vogliono batterti e devi continuare a spingere mentalmente e fisicamente. In più, se vinci la Premier e devi confermarti l’anno dopo, è ancora più dura. Io sono riuscito a farlo con il Manchester United, ma è stata un’impresa. Nel suo primo anno Arne Slot ha gestito benissimo l’eredità di Klopp, ma adesso vuole imporre la sua filosofia in un contesto differente. Nel frattempo, sono arrivati nuovi giocatori, alcuni molto costosi, che devono ambientarsi: trovare il giusto equilibrio diventa un problema. Per me il grande tema è che non c’è ancora una formazione tipo: una settimana uno è titolare, la settimana dopo è in panchina, poi torna titolare fuori ruolo… Così si crea confusione. Da questo punto di vista, l’Inter sa che avrà sicuramente delle occasioni e, quando capiteranno, dovrà sfruttarle”.
Qual è il punto debole principale dei Reds?
“Per anni la forza del Liverpool è stata la difesa: pochi gol concessi, pochissimi errori individuali. Adesso, invece, vediamo tanti sbagli personali, gol presi per leggerezza, per mancanza di concentrazione. Non dimentichiamo, poi, le cessioni pesanti: hanno perso Luis Diaz, che è andato al Bayern Monaco, e Trent Alexander-Arnold, che è finito al Real Madrid. Erano due giocatori chiave, sostituirli non è semplice, anche se investi cifre enormi in nuovi acquisti”.
Com’è il caso Salah visto dall’Inghilterra?
“Molto delicato, stiamo parlando di una leggenda del club. Sicuramente le sue dichiarazioni hanno avuto un timing sbagliato, ma c’è qualcosa di più profondo delle ultime tre partite in panchina. Quando una stella inizia a parlare pubblicamente, è impossibile recuperare il rapporto, tanto è vero che non ci sarà a San Siro… Come Federico Chiesa, un altro caso del club: io l’ho sempre adorato, è un giocatore fantastico nell’uno contro uno, ha coraggio, personalità, può cambiare le partite. Ho la sensazione che venga usato troppo poco, giusto gli ultimi 15-20’, ma non capisco fino in fondo perché non giochi di più”.
Di questa nuova Inter, invece, cosa le piace?
“È una squadra molto sicura di sé, con una struttura chiara. Amo molto Akanji, un acquisto fantastico: mi chiedo ancora perché il Manchester City l’abbia lasciato andare. Ogni volta che lo vedo rimango abbagliato, mi sembra un difensore di altissimo livello, elegante, forte fisicamente, bravo a impostare. Dimarco è il migliore di questa stagione, da lui otterrai sempre corsa, qualità di cross, intensità. Davanti Lautaro è uno degli attaccanti top al mondo e Thuram dà profondità, fisicità e movimenti intelligenti in area. Ma a me piace molto anche Bonny, che dalla panchina può entrare e segnare. Insomma, l’Inter ha tutto: qualità difensiva, struttura di squadra, soluzioni offensive. Ma la battaglia si vince a centrocampo: vincerà la squadra che prende possesso della mediana”.
E lì in mezzo vede qualcuno come lei? Un vero… governatore?
“Nessuno! Nessuno è paragonabile a me… Sto scherzando, ovviamente. Calhanoglu dà ordine, ma forse quello che gioca con la mia stessa passione è Barella: tecnicamente molto forte, corre senza sosta, lavora sia in fase difensiva sia offensiva, entra in area, ci prova. Vorrei solo vederlo segnare più spesso. Anche il Liverpool, però, ha centrocampisti super come Gravenberch, Szoboszlai, Mac Allister: per quello penso che la sfida si deciderà là”.
Champions League
Real Madrid-Benfica: probabili formazioni e dove vederla
Real Madrid-Benfica é una partita importante degli spareggi di ritorno di Champions League. Il calcio d’inizio é previsto mercoledì 25 febbraio al Santiago Bernabeu.
Manca un giorno al terzo ed ultimo capitolo di una partita che sembra infinita. Dal gol di Trubin che ha qualificato il Benfica agli spareggi (mandandoci anche il Real Madrid), al gol di Vinicius e le accesissime polemiche nella gara d’andata degli spareggi per gli ottavi di Champions. Domani sera al Santiago Bernabeu si prospetta un clima incandescente per il match tra Real Madrid e Benfica. I Blancos hanno vinto la partita d’andata 0-1 grazie ad un gran gol di Vinicius. Gli uomini di Mourinho (squalificato) sperano di compiere l’impresa al Bernabeu.
Qui Real Madrid

Sono tanti gli indisponibili per Arbeloa che dovrà rinunciare agli infortunati Militao, Huijsen, Ceballos e Bellingham. Out anche Rodrygo per squalifica. In porta ci sarà il solito Courtois, con davanti a lui una difesa a 4 composta da Rudiger e Asencio come centrali, e Carreras ed Alexander-Arnold come terzini. Anche il centrocampo dovrebbe essere a 4 con Camavinga e Valverde come esterni, e Tchouameni ed Arda Guler come centrocampisti centrali. Infine, in attacco si va verso la coppia Vinicius-Mbappé.
Qui Benfica
Vista la squalifica di Mourinho per l’espulsione nella gara d’andata, a guidare il Benfica domani sera ci sarà il vice allenatore Joao Tralhao. Non ci sarà Prestianni per squalifica dopo l’episodio della gara d’andata: da valutare, invece, le condizioni di Joao Veloso e Samuel Soares. In porta dovrebbe esserci Trubin, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 (come quella del Real) con Araujo ed Otamendi come centrali, e Dedic e Dahl come terzini. A centrocampo si va verso la coppia Barreiro-Aursnes, mentre in attacco, alle spalle della punta Pavlidis, dovrebbe esserci Rafa Silva sulla trequarti. Ad affiancare quest’ultimo dovrebbero esserci Cabral e Schjelderup.
Probabili formazioni
Real Madrid (4-4-2): Courtois; Carreras, Rudiger, Asencio, Alexander-Arnold; Camavinga, Tchouameni, Guler, Valverde; Vinicius, Mbappe. All. Arbeloa
Benfica (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Cabral, Rafa Silva, Schjelderup; Pavlidis. All. Tralhao (Mourinho squalificato)
Dove vedere Real Madrid-Benfica
La partita Real Madrid-Benfica sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 21.
Champions League
Champions League, due notti da 33 milioni per le italiane
Sui playoff di Champions League non pesa solo il passaggio del turno: in ballo ci sono ricavi decisivi e l’ultima speranza per il quinto posto italiano nella prossima edizione.
Tutto in due notti. Per Inter, Juventus e Atalanta non c’è soltanto un ottavo di finale da conquistare, ma una fetta consistente di stagione, dentro e fuori dal campo. Perché la sfida europea non vale solo prestigio o continuità tecnica: vale soprattutto milioni e prospettive.
Il primo dato è semplice: l’accesso agli ottavi di finale di Champions League tramite playoff garantisce 11 milioni di euro a club. Undici per tre squadre fa 33 milioni complessivi già messi in palio nelle prossime 48 ore. Una cifra tutt’altro che simbolica, destinata a crescere sensibilmente in caso di ulteriore avanzamento: 12,5 milioni per i quarti, 15 per le semifinali e almeno 18,5 per chi raggiungerà la finale, senza contare gli incassi da botteghino. Basti pensare che nei big match europei a San Siro l’Inter, nella stagione 2024/2025, ha spesso superato i 9 milioni di euro di incasso a gara.
Numeri che incidono direttamente sui bilanci.
Il modello Atalanta è tradizionalmente sostenuto dal player trading, che negli anni ha garantito equilibrio ai conti. Tuttavia, con una qualificazione in campionato alla prossima Champions oggi complicata, il passaggio del turno rappresenterebbe per i bergamaschi una spinta decisiva in termini di ricavi e visibilità internazionale.
Diverso il peso per l’Inter: il bilancio 2024/2025, primo chiuso in attivo dopo anni, ha beneficiato del percorso europeo culminato nella finale di Monaco di Baviera — poi persa contro il Paris Saint-Germain — e degli introiti straordinari del Mondiale per club, che però in questa stagione non sarà in calendario. Un’eliminazione anticipata avrebbe quindi un impatto sensibile sui conti.
Anche in casa Juventus il tema è esplicitato nero su bianco nella semestrale: l’andamento economico della seconda parte di stagione dipenderà dai risultati sportivi. Il passaggio agli ottavi garantirebbe un mini-boost rispetto al rosso da 2,5 milioni registrato e rappresenterebbe un miglioramento rispetto alla scorsa annata, chiusa con l’eliminazione ai playoff contro il PSV Eindhoven.

Khéphren Thuram e Jonathan David ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League, il nuovo ranking
Ma la posta in palio va oltre i confini dei singoli club. In gioco c’è anche il ranking stagionale UEFA e la possibilità di riportare l’Italia al secondo posto utile per ottenere una squadra in più nella Champions League 2026/2027.
Attualmente il ranking vede l’Italia 5°, alle spalle di Inghilterra, Germania, Portogallo e Spagna. L’eliminazione di tre delle sei squadre italiane ancora in corsa ridurrebbe drasticamente le residue possibilità di rimonta. Con l’Inter considerata tra le favorite per chiudere il campionato tra le prime quattro, per Juventus e Atalanta il passaggio del turno significherebbe anche mantenere viva la speranza di un quinto posto italiano in Champions.
In due notti si decide molto più di un tabellone. Si decide una fetta di bilancio, la competitività futura e, forse, il peso internazionale dell’intero calcio italiano.
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Champions League
Atletico Madrid-Club Brugge: probabili formazioni e dove vederla
Atletico Madrid-Club Brugge é la partita che apre gli spareggi di ritorno di Champions League. Il calcio d’inizio é previsto martedì 24 febbraio al Riyadh Air Metropolitano.
Dopo il rocambolesco 3-3 della gara d’andata, Atletico Madrid e Club Brugge si riaffrontano per il ritorno degli spareggi per gli ottavi di finale di Champions League. In campionato, i Colchoneros si sono riscattati dalla sconfitta per 3-0 contro il Rayo Vallecano, battendo 4-2 l’Espanyol: attualmente sono quarti a 48 punti. Il Brugge, invece, viene da 3 vittorie consecutive in campionato ed é terzo a -3 dall’Union Saint-Gilloise capolista.
Qui Atletico Madrid

Solo due indisponibili per il Cholo Simeone costretto a rinunciare a Barrios e Nico Gonzalez, entrambi infortunati. In porta dovrebbe esserci come al solito il capitano Oblak, con davanti a lui una difesa a 4 composta da Hancko e Pubill come centrali, e Ruggeri e Marcos Llorente come terzini. Anche il centrocampo dovrebbe essere a 4 con Lookman e Giuliano Simeone come esterni, e Baena e Koke come centrocampisti centrali. In attacco si va verso la coppia Sorloth-Griezmann. Verso la panchina, invece, Julian Alvarez.
Qui Club Brugge
Sono tre gli indisponibili per Leko che dovrà rinunciare agli infortunati Sandra e Van Den Heuvel, e lo squalificato Onyedika. In porta dovrebbe esserci l’ex Liverpool, Mignolet, mentre in difesa dovrebbero esserci Ordonez e Mechele come centrali, e Sabbe e Meijer come terzini. A centrocampo si va verso la coppia Stankovic-Tzolis, mentre in attacco Vanaken dovrebbe giocare sulla trequarti dietro alla punta Tresoldi: ad affiancare Vanaken dovrebbero esserci Forbs e Diakhon.
Probabili formazioni
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Ruggeri, Hancko, Pubill, Llorente; Lookman, Baena, Koke, Giuliano Simeone; Sorloth, Griezmann. All. Diego Simeone
Club Brugge (4-2-3-1): Mignolet; Sabbe, Ordonez, Mechele, Meijer; Stankovic, Tzolis; Forbs, Vanaken, Diakhon; Tresoldi. All. Leko
Dove vedere Atletico Madrid-Club Brugge
La partita Atletico Madrid-Club Brugge sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle ore 18:45.
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