Champions League
Inter, Zanetti: “Già nel 2023 avremmo meritato noi, domani vogliamo ripetere la stessa prestazione. PSG? Hanno passato i gironi per il rotto della cuffia…”
Alla vigilia della finale di Champions League tra Inter e PSG, Javier Zanetti ha rilasciato una lunga intervista a Il Giorno.
A seguire l’intervista completa
Inter, le parole di Zanetti
L’INTER DEL 2010
“La mia Inter era fortissima, ma anche questa squadra lo è perché non conquisti per caso la finale dopo aver eliminato il Bayern Monaco e il Barcellona. Se invece pensiamo ai giorni che precedono l’evento certamente noi arrivammo carichi, con l’adrenalina di chi aveva vinto scudetto e Coppa Italia”.
ORA C’E’ MOTIVAZIONE
“Adesso il mister e i giocatori devono metabolizzare il titolo sfuggito di un nulla. Fa davvero rabbia. Ripercussioni? No, non credo. I ragazzi sono motivatissimi. Purtroppo nel finale di campionato è successo di tutto, forse la sconfitta a Bologna nel recupero è stata decisiva ma ora bisogna essere ottimisti. La squadra ci crede, sarà una partita molto equilibrata, speriamo in un lieto fine. C’è solo da elogiare questo gruppo che ha raggiunto due finali di Champions League in tre anni”.
LA FINALE DI ISTANBUL
“Già nel 2023 a Istanbul avremmo meritato noi: eravamo sfavoriti ma ci siamo arrivati davvero vicini col City. È rimasto il rimpianto per come giocammo quella partita, con coraggio e creando tante opportunità. Possiamo ripetere la stessa prestazione col Psg”.
IL PSG
“E’ arrivato in finale dopo essersi salvato ai gironi per il rotto della cuffia, però tanti addetti ai lavori già un paio di mesi fa erano convinti che sarebbero arrivati sino in fondo. Ci sono tanti meriti di Luis Enrique, mi piace molto come allenatore. Ha dovuto ricostruire un gruppo, ha rimesso tutti i giocatori a posto anche se non c’erano campioni come nelle annate di Messi, Neymar e Mbappè. Del resto, lo dice la storia: è nei momenti decisivi che una squadra diventa forte”.
STANCHEZZA
“Non credo che l’Inter sia stanca. Questa è una squadra che si diverte e gioca al calcio, ed è un piacere vederli”.

MARCUS THURAM E LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
QUESTIONE DI MOMENTI
“Ma con la mia Inter del 2010 in finale dopo l’1-0 chiudemmo la porta a chiave e gestimmo la partita. Questo sarà un aspetto fondamentale del match di Monaco. Ci sono dei momenti in cui devi pensare solo al risultato: avete visto il Barcellona a Milano, sul 3-2 per loro erano tutti in avanti e sono usciti perché hanno voluto attaccare fino all’ultimo. Ai miei tempi gente come Piqué e Puyol non ci avrebbe fatto avvicinare alla porta…”
LAUTARO
“Ora sta benissimo dopo un piccolo infortunio che lo ha costretto a rallentare nelle ultime settimane. Prima della semifinale contro il Barcellona ha avuto una settimana terribile perché non sapeva se ce l’avrebbe fatta. Ma a fine partita piangeva dimostrando di avere un cuore grande e vero attaccamento alla maglia. Voleva giocare a tutti i costi, ha fatto un lavoro fantastico. E’ il nostro capitano e modello, ha una “garra“ unica”
Champions League
Inter, Chivu: “Sommer e Luis Henrique? Stanno bene”
Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Borussia Dortmund.

Hakan Çalhanoğlu rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, le parole di Cristian Chivu
La sua squadra che cosa trae dal rumore dei nemici?
“Questa squadra lavora quotidianamente per essere competitiva e per aggiungere sempre qualcosa. Ci sono alti e bassi ma hanno sempre reagito in ogni situazione. Basta questo, stanno crescendo”.
Un commento sul momento in campionato?
“Domani affrontiamo una squadra in salute. In questo stadio c’è grande energia. Dobbiamo essere pronti sotto ogni punto di vista. Sul campionato parlaremo quando finirà questa partita. Questa squadra ha una rosa importante”.
Sommer e Luis Henrique come stanno?
“Stanno molto bene e sono stimati dai loro compagni. La mia scelta non era dovuta alla prestazione di Luis Henrique, sono stato schietto con lui e tutto il gruppo Sommer ha esperienza e ha vissuto tanti momenti. Quello che conta è la stima dei compagni”.
Un commento sul cammino europeo?
“Abbiamo perso delle partite in cui forse meritavamo di più ma lo accettiamo. Con l’Arsenal dal punto di vista delle determinazione abbiamo raccolto poco, abbiamo anche messo tre punti. Quello che mi porto è che la squadra è cresciuta molto sotto ogni punto di vista. Poi serve pazienza, le stagioni e le prestazioni perfette non esistono. Bisogna sempre migliorare”.
Che partita si aspetta?
“In questo stadio non è semplice. Hanno grande qualità individuale e propongono un giocd dominante, anche loro però hanno problemi come la fase difensiva”
“Quanto conta avere il ritorno in casa non essendoci più la regola del gol in trasferta? “C’è sempre un vantaggio, siamo professionisti e sono cambiate le regole. Bisogna entrare in campo al massimo cercando sempre di vincere. Serve una grande condizione dal punto di vista mentale ed emozionale”.
Come sta Barella? Difficile rinunciare a Lautaro?
“Nico ha avuto un risentimento e non è stato convocato, sembra non sia niente di grave. Lautaro non vuole mai riposare e noi non vogliamo mai fare a meno di tutti i 22 giocatori”
Cosa chiede a Zielinski sul campo?
“Deve essere contento per come sta giocando, dal punto di vista della qualità tecnica. Sta giocando anche in quella che non è una sua posizione e sta facendo il massimo”.
Champions League
Juventus, Spalletti: “Domani voglio vedere delle risposte da chi ha giocato meno. Conte? Pensavo fosse IA”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti presenta la sfida di Champions League, ultima della League Phase, contro il Monaco, in programma domani sera.
La Juventus si prepara ad affrontare l’ultima gara della prima fase della Champions League, con il passaggio del turno già archiviato, e sull’onda lunga dell’entusiasmo dopo la netta vittoria di domenica contro il Napoli. I bianconeri affronteranno in trasferta il Monaco, squadra in difficoltà, che deve ancora ottenere dei punti per raggiungere i playoff. La Juve nutre la speranza, seppur difficile, di entrare nelle prime 8 evitando così gli spareggi. Alla vigilia della gara contro i monegaschi, il tecnico bianconero Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Juventus, le dichiarazioni di Spalletti a Sky Sport
Analisi della partita.
“Loro non faranno calcoli, verranno addosso per vincerla. Non possono permettersi di tenerla in bilico e restare di andare fuori. Penso che il ragionamento sia chiaro: anche noi giocheremo per vincere, è l’unica cosa che ci può far aspirare a qualcosa di più. Sarà una partita apertissimo, contro una squadra fortissima, con individualità di livello top: bisognerà essere più squadra rispetto a loro”.
Rotazioni.
“È chiaro che cambieremo qualche calciatore. Abbiamo giocato due giorni fa e giocheremo tra due giorni, abbiamo la possibilità di dare ciò che meritano a chi pedala ogni giorno. Per far venire una squadra fuori così è segno che gli allenamenti sono fatti in maniera seria anche da parte di chi ha giocato meno”.
Bremer.
“Sono valutazioni che devo fare, anche su Gatti visto che probabilmente non ha 100 minuti nelle gambe. Potrebbe essere staffetta tra i due”.
Polemica Conte.
“Se questi sono temi da Champions League… Ma di cosa parliamo? Andiamo avanti”.
Lì davanti Yildiz può rifiatare?
“Ora non mi può far dire tutta la formazione. Davanti partirà Openda”.
Spalletti in conferenza stampa

Cosa si aspetta da domani?
“Sono curioso anch’io di vedere la squadra senza il pensiero e la pressione del risultato a tutti i costi. Farò qualche cambiamento ma voglio vedere un li vello altissimo di ricerca e un tentativo di esplorare cose nuove in tranquillità”.
Conte.
“Pensavo l’intelligenza artificiale e poi mi sono reso conto che fosse vero. Io mi auguro ci siano temi da Champions League”.
Prime 8.
“A me non sembrava di aver detto che non tenteremo di vincere la partita, ma pensavo di aver detto di aggiungere qualcosa alla partita e giocare senza nessun freno. Noi giochiamo per vincere la partita a e giocare senza nessun freno. Noi giochiamo per vincere la partita e poi bisogna meritarselo, perchè la presunzione viene sempre punita dal Dio del calcio. Poi voglio vedere delle risposte da chi ha giocato meno”.
Mckennie.
“Ha un valore per la squadra perchè ha grandissima qualità. Lui ha qualità indubbie e questa caratteristiche di trovarsi a proprio agio in qualsiasi ruolo tu possa metterlo. Poi sa fare gol e anche la scivolata che pulisce la tua area di rigore. È un giocatore di profilo alto e un giocatore da Juventus. Lui è un leader che ha sempre il sorriso sulla faccia, poi è determinato e tranquillo”.
Mercato.
“Quando non hai qualcosa dal calciatore o lo compri o cerchi di trovarglielo e tirarlo fuori. Noi abbiamo ancora dei margini. Poi ecco si so trovasse qualcosa da metterci a disposizione ancora più roba è un vantaggio e un aiuto”.
Champions League
Atalanta, Palladino: “Formazione? Ho ancora qualche dubbio. Sogniamo i primi otto posti!”
Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sul prossimo impegno dell’ultima giornata di Champions League.

Atalanta, le parole di Raffaele Palladino
“Ho ancora qualche dubbio di formazione, non voglio sbilanciarmi. Abbiamo il sogno di arrivare tre la prime otto, ma, prima di tutto, sarà importante concentrarsi sui tre punti “.
Successivamente l’ex Fiorentina e Monza ha aggiunto
“Giochiamo contro una squadra che ha ancora la possibilità di qualificarsi, dobbiamo mantenere alta la soglia dell’attenzione, la sconfitta di settimana scorsa deve essere d’insegnamento”.
“Cercherò di mettere in campo la formazione migliore. Chiunque schiero in questo momento riesce a dare il 100%. Non ho intenzione di fare turnover, domani giochiamo una partita importante, non dobbiamo pensare troppo al futuro.”
Raffaele Palladino ha concluso:
“L’Union Saint-Gilloise è una squadra temibile, sopratutto in casa. In più possono ancora qualificarsi, quindi daranno tutto. Non penso al mercato, è compito delle società, i calciatori sono sereni. Io bravo con i centravanti? Sono contento di stimolare gli attaccanti. Mi aspetto tanto da tutti gli interpreti e io devo essere abile a sfruttarli. I loro compiti sono anche difensivi”.
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