Champions League
Inter, Chivu: “Con il Milan è mancata un po’ di fortuna. Domani non sarà semplice”
Alla vigilia di Atletico Madrid-Inter, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito le parole del tecnico dell’Inter in vista della sfida contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone riportate da Tuttomercatoweb.

CRISTIAN CHIVU GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, le parole di Chivu
Che sentimento c’è post derby?
“Il bello del calcio è che ci può sempre essere una rivincita. Noi abbiamo messo qualità e determinazione nel derby e forse ci sono mancate un po’ di lucidità e fortuna. Abbiamo messo maturità, concentrazione, qualità, ci è mancato forse un pizzico di lucidità sotto porta. Siamo riusciti a togliere al Milan i loro punti forti al 99%, è bastato quell’1% che speriamo di riempire nei prossimi impegni. Domani ci aspetta una partita importante in Champions, sappiamo quanto è difficile in casa loro”.
Cosa manca negli scontri diretti?
“Per abitudine guardo il bicchiere mezzo pieno. Parto da lì, aggiungo cose. Non è la metà del bicchiere, si è già riempito: siamo a trequarti. Mi prendo la maturità e l’atteggiamento e la qualità. La voglia di essere sempre propositivi quando abbiamo la palla o non l’abbiamo la crescita è evidente. Negli scontri diretti a parte la Roma abbiamo raccolto quasi nulla ma sono fiducioso”.
Come sta Thuram?
“Oggi si è allenato con una buona intensità ma dobbiamo prestare attenzione come in tutti i rientri dall’infortunio. Dal punto di vista fisico nel derby negli ultimi minuti gli è mancato qualcosa dal punto di vista fisico. Valuteremo domani”.
C’è qualcosa di tattico sul quale bisogna lavorare? Cosa accomuna le sconfitte
“Le sconfitte non sono tutte uguali ma in altre partite abbiamo concesso qualcosa in più come contro Juve, Napoli e Roma. Con il Milan abbiamo fatto una gara solida e questo mi fa riflettere, non è una sconfitta uguale alle altre. Abbiamo aggiunto qualcosa in più ma non è bastato e allora dobbiamo lavorare per buttare via il tabù degli scontri diretti. La squadra è viva e ha voglia di tornare ad alti livelli”.
Che idea ha di Simeone come allenatore? Come si sente nel confronto con questi allenatori?
“Mi sento né meglio né peggio di loro, con una certa esperienza nel calcio. Non mi sento né migliore né peggiore di loro”.
Cosa pensa dell’Atletico Madrid?
“E’ una squadra che ha dovere e qualità necessaria per arrivare più lontano possibile”.
La partita con l’Atletico è uno scontro diretto in Champions?
“Questa è una partita importante di Champions. Abbiamo fatto 12 punti ma non sono state partite facili. Domani sera non sarà facile come nelle prime quattro”.
La strada è quella giusta nonostante la sconfitta nel derby? Cos’ha detto per evitare la frustrazione?
“Che bisogna continuare a lavorare. Barella ha detto una cosa interessante: meglio essere preso a pallonate e perdere 3-0 che perdere una partita come la nostra. Non so se ha ragione, perché io da allenatore devo vedere anche la parte buona. Dobbiamo continuare a lavorare. Io da allenatore devo vedere anche la parte buona, devo gestire tutto anche la frustrazione ma sono molto maturi. Purtroppo non è bastato ma forse avevamo bisogno anche di un po’ di fortuna che è molto importante”.
Cosa pensa di Simeone?
“Non l’ho mai affrontato, ma conosco la sua carriera e cosa ha fatto per la nazionale argentina e in Italia. L’ho affrontato quando allenava il Catania, lo ammiravo e lo guardavo: mi è sempre piaciuto. Da allenatore ha trasmesso le idee sue fin dall’inizio, 14 anni in una società non sono pochi. Trasmette sempre le sue idee, l’ho affrontato quando era al Catania. In Libia abbiamo anche scambiato due battute. Spero di fare una carriera importante come lui”.
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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