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TARGET – Conte affida a Lukaku le chiavi dell’attacco del nuovo Napoli
Conte affida a Lukaku le chiavi dell’attacco del nuovo Napoli.
Dopo l’incredibile biennio insieme all’Inter nelle stagioni 2019-21, Romelu Lukaku ritrova Antonio Conte, il mister che ha fatto di tutto pur di averlo nella sua esperienza con i nerazzurri e che lo ha fatto rendere al massimo delle sue potenzialità.
Infatti, dopo la parentesi milanese, l’attaccante belga ha faticato a trovare la continuità di prestazioni di elevatissimo livello che l’avevano portato ad essere tra i top 5 centravanti più forti nel panorama europeo.
Una reunion attesa, fortemente voluta da entrambi che sin dal primo momento hanno si sono scelti, rinnovando le promesse, e rifiutando qualsiasi alternativa. Una grande responsabilità e felcità, che il mister non ha nascosto davanti i giornalisti:
“È un ragazzo a posto, perbene, metto io le mani sul fuoco per lui. Sa la responsabilità che ha nei miei confronti e nei confronti del Napoli e dei napoletani”.
Romelu Lukaku

Lukaku Sofascore
Romelu Lukaku rientra certamente tra i centravanti più potenti degli ultimi anni. Il classe 1993 muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del Lierse, per poi trasferirsi nel 2006 nella grande e prestigiosa Academy dell’Anderlercht. Le prime due stagioni tra i professionisti in Belgio sono da urlo in 55 partite mette a referto 30 gol. Media reti per minuti giocati strepitosa per una ragazzo di appena 20 anni, che attira subito l’attenzione dei grandi club di Premier League.
A spuntarla è il Chelsea di Abrahmovic che mette sul piatto ben 15 milioni di euro (cifra che all’epoca era molto elevata, soprattutto per una giovane scommessa). L’approccio con il grande calcio non è male, il giovane attaccante (all’epoca) gioca 23 partite in tutte le competizioni siglando 7 reti, tutte nel c.d. Reserve League.
L’exploit con l’Everton
La stagione 2012/13 Lukaku veste la maglia del West Bromwich (in prestito dai Blues), ed è in quell’annata che la punta inizia a mostrare la proprie potenzialità: in 38 partite tra Premier League, FA Cup e EFL Cup marcando il cartellino per 17 volte e realizzando anche 7 assist. Le ottime prestazioni, e la buona media realizzativa comunque non convincono il Chelsea a puntare sul belga, che passa ancora in prestito oneroso (a 3,5 milioni) all’Everton, che nella stagione seguente poi lo riscatterà per 36 milioni di euro. Nei suoi quattro anni con i Toffees gioca 167 match, nei quali segna 87 gol e serve ben 29 assist. Alla sua ultima stagione (quella 2016-’17), eccezionalmente positiva, ha superato anche le previsioni più ottimistiche segnando 24 gol in campionato (più un rigore) a fronte di 11.5 Expected Goals.
La sua efficienza – espressa appunto nel rapporto tra gol e xG – quella stagione è stata di 2.08: ha segnato cioè il doppio dei gol che la media di tutti gli attaccanti presi in considerazione nell’indice statistico (di più stagioni e non solo del campionato inglese) avrebbero segnato. Sarebbe stato assurdo se avesse continuato a segnare su quel ritmo: per darvi un’idea, l’efficienza di Messi nelle ultime stagioni oscilla tra 1.15 e 1.35; mentre Cristiano Ronaldo nella prima stagione italiana si è fermato a 0.75, e nelle ultime due spagnole a 0.9 (e nelle precedenti due con la maglia del Madrid è arrivato a 1.1).
La parantesi non esaltante al Manchester United
Lukaku, dunque, sembra essere pronto per il grande salto di qualità. Il Manchester United è il club più interessato al suo acquisto, che viene formalizzato grazie ad una maxi offerta di 85 milioni di euro. Tuttavia, il rendimento con la maglia dei Red Devils è altalenante. Sono più le partite in cui il classe 1993 appare in ombra che quelle in cui spicca tra i migliori. Tutti si aspettavano un uragano, un fiume in piena pronto a ripotare in auge il club. Nonostante ciò i numeri sono dalla parte del calciatore: in totale 96 le presenze condite da 42 reti e 13 assist.
La Serie A grazie ad Antonio Conte, e i tradimenti
A svoltargli la carriera e a renderlo un calciatore devastante per ampi tratti è stato Antonio Conte nel suo biennio all’Inter. Il tecnico italiano spinse affinchè la dirigenza lo accontentasse sul mercato: voleva a tutti i costi Lukaku, che arrivò grazie ad uno sforzo economico del presidente Zhang. A Milano le migliori stagioni dell’ex Everton: 132 match, 23 assist e 78 gol, di cui 64 in Serie A, nel campionato, non più bello, ma più difficile al mondo.

Lukaku Sofascore 2021 vs 2024
L’idolo indiscusso della tifoseria nerazzurra decide però di accettare le avanches del Chelsea, che pur di riportare il Figiuol Prodigo a casa offre 115 milioni di euro. Non l’avesse mai fatto: operazione di mercato disastrosa per le pessime prestazioni del calciatore: 44 partite 15 gol 1 assist e tante brutte figure.
Torna all’Inter in prestito, ma è un Lukaku lontano un miglio da quello osservato nella prima parentesi milanese.
Rientra a Londra dopo il prestito, ma con una mossa da “campione”, tradisce l’Inter e i suoi tifosi aprendo al trasferimento alla Juventus. Alla fine, però, l’operazione impostata con la Juventus non decolla, e ad approfittare della situazione di stallo a fine mercato è la Roma di Josè Mourinho. Così nella giornata del 29 agosto 2023 con l’aereo privato guidato dal presidente giallorosso Dan Friedkin approda nella capitale, sponda giallorossa, che gli riserva un accoglienza da star.
Lukaku, nonostante fosse arrivato quasi sul gong, con una forma fisica non delle migliori, ci mette un po’ ad entrare in condiziona. Le sue prestazioni sono altalenanti, ma nonostante ciò, in 47 gare ufficiali, in tutte le competizioni, ha realizzato 21 reti e 4 assist.

Lukaku Sofascore

Lukaku Sofascore
Le caratteristiche tecniche
Trattasi di un centravanti alto 1.91 m. per 95 kg. Un calciatore grosso quanto un armadio, praticamente impossibile da spostare se impiantato sul terreno di gioco per in difesa del pallone. La sua fisicità farebbe pensare ad un attaccante particolarmente statico, invece, predilige essere sempre al centro del gioco. Tra le sue caratteristiche principali c’è sicuramente la grande forza nelle gambe che gli permettono di avere degli strappi in velocità e in progressione impareggiabili.

Lukaku Sofascore heatmap 2020-21
A spiegare molto meglio che tipo di prima punta è il belga è stato Antonio Conte, il mister che lo ha tanto voluto all’Inter, e che gli ha affidato le chiavi dell’attacco del nuovo Napoli che sta costruendo.
Queste le sue dichiarazioni a Sky nel 2021:
“È difficile trovare un giocatore che faccia dapunto di riferimento in area come fa lui e che al tempo stesso sappia ripartire da centrocampo con la sua velocitàe qualità. Una specificità che rivedo anche in Haaland, strutturato anche lui, difficile da marcare in area ma velocissimo in campo aperto”.
Queste le dichiarazioni in conferenza stampa pre gara Napoli Parma su Lukaku:
“È sicuramente un centravanti atipico, di solito quelli con quel fisico per caratteristiche sono anche lenti, li puoi utilizzare come boa in campo e non hanno grande gamba. E invece lui ha grande gamba, è un giocatore di football americano, potente e velocissimo, e unisce le due cose.
Abbiamo bisogno di uno che sappia tenere botta e tenere palla, far salire la squadra, per scambiarla con i compagni ma anche che sappia attaccare la profondità e gli spazi e per questo lo considero un po’ unico in questo senso”.
Come tutti i mancini ha il piede destro solo per salire le scale, anche se qualche volta ha dimostrato che se lo utilizzasse potrebbe essere un’arma in più per diventare pienamente imprevedibile. Lukaku è un ottimo tiratore di calci di rigore: su 43 rigori tirati in carriera, ne ha realizzati 37.
I dettagli dell’operazione tra il Napoli e il Chelsea per Lukaku
Dopo una lunghissima ed estenuante trattativa, nei giorni scorsi il Napoli ha raggiunto un accordo economico con il Chelsea per Lukaku per una cifra pari a 30 milioni di euro più il 30% sulla futura rivendita. Il centravanti, invece, ha firmato un triennale a circa 6,5 milioni di euro più bonus.
Nella giornata del 29 agosto 2024, è arrivato anche il tanto atteso tweet ufficiale del presidente Aurelio De Laurentiis che da il benvenuto ufficiale a Romelu Lukaku come nuovo centravanti del Napoli.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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